Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Incapsulamento cellulare - Avanzamento della somministrazione di farmaci e strategie terapeutiche attraverso la nanotecnologia - cover

Incapsulamento cellulare - Avanzamento della somministrazione di farmaci e strategie terapeutiche attraverso la nanotecnologia

Fouad Sabry

Translator Cosimo Pinto

Publisher: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Incapsulamento cellulare-un'esplorazione dei fondamenti dell'incapsulamento cellulare e del suo ruolo cruciale nella somministrazione controllata di farmaci.
 
Condotto di guida nervosa-discute di come la rigenerazione e la riparazione dei nervi possano trarre vantaggio dai materiali incapsulati nella guida nervosa.
 
Microincapsulamento-si concentra sulle tecnologie di microincapsulamento e sulla loro applicazione in prodotti farmaceutici e vaccini.
 
Biomateriale-uno sguardo ai tipi di biomateriali utilizzati nell'incapsulamento cellulare, evidenziandone le proprietà e le applicazioni in medicina.
 
Rete di eccellenza per biomateriali funzionali-esplora le reti di ricerca collaborativa e i loro contributi ai biomateriali funzionali nell'incapsulamento cellulare.
 
Reazione da corpo estraneo-descrive in dettaglio come il sistema immunitario risponde ai materiali incapsulati e alle strategie per mitigare le reazioni avverse.
 
Stampa di organi-esamina il campo emergente della stampa 3D di organi, sottolineando il ruolo dell'incapsulamento nella biostampa di successo.
 
Acido arginilglicilaspartico-copre il ruolo di questo peptide nel migliorare l'adesione cellulare nell'ingegneria tissutale e nell'incapsulamento.
 
PLGA-discute il polimero versatile, PLGA, utilizzato in molte tecniche di incapsulamento, in particolare nei sistemi di somministrazione di farmaci.
 
Nanogel-si concentra sull'uso dei nanogel nell'incapsulamento delle cellule e nella somministrazione di sostanze attive, rivoluzionando i metodi di trattamento.
 
Somministrazione di farmaci tramite bioprinting-approfondisce il modo in cui le tecnologie di bioprinting consentono la somministrazione precisa di farmaci utilizzando cellule incapsulate.
 
Cellula artificiale-un'introduzione allo sviluppo di cellule artificiali e alle loro applicazioni in biotecnologia.
 
Biopolimero-esamina i biopolimeri e il loro ruolo cruciale nella creazione di materiali biodegradabili e biocompatibili per l'incapsulamento cellulare.
 
Nanofibra-descrive l'uso delle nanofibre nell'impalcatura per l'incapsulamento cellulare e il loro ruolo nell'ingegneria tissutale.
 
Ingegneria tissutale delle valvole cardiache-esamina il modo in cui le cellule incapsulate vengono utilizzate per creare valvole cardiache funzionali nell'ingegneria tissutale.
 
Idrogel-discute gli idrogel come materiale chiave nei sistemi di incapsulamento, in particolare per la rigenerazione dei tessuti.
 
Osso artificiale-si concentra sullo sviluppo di tessuto osseo artificiale tramite cellule incapsulate e materiali biocompatibili.
 
Nanoscaffold-copre la creazione di scaffold su scala nanometrica per l'incapsulamento cellulare e il loro utilizzo nella medicina rigenerativa.
 
Modifica della superficie di biomateriali con proteine-discute di come le modifiche della superficie con proteine ​​migliorino le prestazioni dei biomateriali nell'incapsulamento cellulare.
 
Tiomeri-esplora i tiomeri, una classe di materiali con proprietà uniche che migliorano l'incapsulamento e la stabilità delle cellule.
 
Tessuti medicali-una panoramica di come i tessuti medicali possono integrare l'incapsulamento cellulare per migliorare i risultati sanitari nelle tecnologie indossabili.
Available since: 03/12/2025.
Print length: 325 pages.

Other books that might interest you

  • Biblioteche in movimento: studiosi idee libri in viaggio nel XVIII secolo - cover

    Biblioteche in movimento:...

    Lorenzo Mancini, Fiammetta...

    • 0
    • 0
    • 0
    Il volume raccoglie gli atti del convegno conclusivo del progetto di ricerca LibMovIt, dedicato allo studio della mobilità libraria, intellettuale e istituzionale nel Settecento, con particolare attenzione alla letteratura odeporica e alle biblioteche come nodi culturali in trasformazione.
    Quattro aree tematiche delineano l'architettura del volume: la prima indaga gli aspetti editoriali e linguistici della letteratura di viaggio; la seconda si concentra su istituzioni bibliotecarie e collezioni significative, analizzate come luoghi dinamici di conservazione e diffusione del sapere; la terza restituisce prospettive individuali di viaggiatori e viaggiatrici nei luoghi della conoscenza, con attenzione anche alla scrittura odeporica femminile; la quarta esplora strumenti digitali e metodologie computazionali applicate allo studio del Grand Tour e dei testi settecenteschi. I saggi qui raccolti riflettono la ricchezza degli approcci e il dialogo interdisciplinare che hanno caratterizzato il progetto, offrendo uno sguardo nuovo sulla convergenza tra studi storici e tecnologie digitali, e aprendo nuove prospettive per l'analisi e la valorizzazione del patrimonio librario mobile del XVIII secolo.
    Show book
  • L'anima della scuola - Le parole (e le domande) giuste per riconquistare l'anima perduta della scuola - cover

    L'anima della scuola - Le parole...

    Rossella Barzotti, Roberto Cetera

    • 0
    • 0
    • 0
    Ogni istituzione di successo ha un'anima, che non è la mera somma delle identità psi-chiche che la compongono. Della scuola si parla sempre in relazione al suo hardware, all'edilizia, alla legislazione, ai contratti. Quasi mai in riferimento al suo software, cioè alla sua identità, ai suoi contenuti, alla fisionomia di quelli che ogni giorno la abitano. Una volta la scuola aveva un'anima, oggi sembra essersi smarrita in un complesso e rigido meccanismo di norme, numeri e burocrazia. Questo libro cerca di ripercorrere i passaggi che hanno condotto il sistema dell'istruzione a perdere il senso e il fine del proprio essere, guardando alle dinamiche relazionali correnti di studenti, insegnanti e genitori. Con un approccio realistico, ma fiducioso, vengono offerti alcuni suggerimenti per ridare un'anima alla scuola. Con uno sguardo particolare al ruolo dell'insegnamento della religione. Nella consapevolezza che dal ritrovamento di quell'anima nascerà il futuro di tutta la società.
    Show book
  • L'illusione meritocratica - cover

    L'illusione meritocratica

    Francesco Codello

    • 0
    • 0
    • 0
    Suadente e accattivante, la parola meritocrazia pervade ormai ogni discorso. Ripetuta come un mantra salvifico in ogni contesto sociale e professionale, oggi appare come l'unica opzione che possa affrancarci dal clientelismo e dalle sue disastrose conseguenze. Ma davvero il merito (termine quanto mai ambiguo) e l'ossessione valutativa che comporta ci offrono una via d'uscita? Nient'affatto, risponde Codello, perché la visione meritocratica è non solo irrealizzabile, in quanto basata su premesse false (la parità delle condizioni di partenza), ma anche indesiderabile, in quanto trasforma la disuguaglianza da fatto sociale a dato naturale. L'idea di fondo è infatti che ognuno di noi – chi ce la fa e chi non ce la fa – occupi nella piramide sociale il posto che «si merita»: un riconoscimento inappellabile e interiorizzato che porta i «vincenti» a ritenere giustificato il proprio potere e i «perdenti» ad accettare la propria discriminazione. L'idea meritocratica si configura dunque come il trionfo del «governo dei migliori» da un lato e della «servitù volontaria» dall'altro. In definitiva, una sofisticata riproposizione del principio di disuguaglianza.
    Show book
  • La fine delle voglie - Ritrovare la saggezza perduta del mangiar bene - cover

    La fine delle voglie - Ritrovare...

    Mark Schatzker

    • 0
    • 0
    • 0
    Non siamo nati per ingrassare. Il nostro cervello è un "genio metabolico", una guida esperta che ci suggerisce cosa mangiare o evitare per il bene della nostra salute. Eppure in America diabete e obesità sono ormai una piaga sociale, oltre che sanitaria, e anche in Europa e in Italia i numeri cominciano a preoccupare. E così da decenni si combatte una vera e propria guerra contro la cattiva alimentazione, addebitando tutta la colpa, di volta in volta, ai grassi, ai carboidrati o alle proteine; e molti di noi si torturano con diete di ogni tipo.
    
    Quando è iniziato tutto ciò?
    
    Mark Schatzker propone una tesi provocatoria su quello che potrebbe essere stato il primo passo su questa strada nuova e deleteria: l'arricchimento del cibo, all'inizio del XX secolo, per contrastare gli effetti della malnutrizione. Da allora, per la prima volta nella storia della nostra specie, il gusto del cibo non corrisponde più al suo effettivo apporto calorico, e la manipolazione degli ingredienti (come additivi, dolcificanti artificiali e sostituti dei grassi) ha di fatto ingannato il nostro cervello.
    
    È come se viaggiassimo in macchina con l'indicatore della benzina manomesso: non sapendo quanto carburante ci resta, la reazione più logica è quella di rabboccare continuamente il serbatoio. Se le cose stessero davvero così, la soluzione sarebbe a portata di mano e potrebbe comportare, una volta per tutte, La fine delle voglie.
    Show book
  • La Dieta Comica - Come ridere di tutte le "corbellerie" che ti hanno raccontato finora e scegliere un'alimentazione sana ed equilibrata - cover

    La Dieta Comica - Come ridere di...

    Mirna Visentini

    • 0
    • 0
    • 0
    “Tutti sanno che per assumere calcio e contrastare l’osteoporosi bisogna mangiare molti formaggi, in quanto essi contengono molto calcio.E se vi dicessi che invece è vero il contrario?”“C’è un detto: Noi ci scaviamo la fossa con i nostri denti. Se è vero, allora, forse, non è un problema di calorie o cose del genere, ma forse, forse, ma sì! Sta a vedere che basterebbe digerire e trasformare il cibo in energia, così invece di essere accumulato come materiale di scarto, verrebbe trasformato in pelle, sangue, capelli, cellule ecc...!Allora la domanda non è quanto devo mangiare, ma è: COME devo mangiare, COSA bisogna fare mentre si mangia!”(Mirna Visentini)Pensieri, analisi, consigli, ricette, provocazioni e molto altro ancora: Mirna Visentini usa tutta la sua verve denigratoria abbinata all’esperienza decennale di nutrizionista per farci capire che siamo noi a scegliere la nostra salute…. basta volerlo!Oggi il killer numero uno dei paesi ricchi è l’obesità ed il sovrappeso. Tali situazioni si associano a morte prematura ed a fattori di rischio per malattie cardiovascolari, ictus, diabete, tumori, osteoartriti ed anche disfunzioni sessuali.Tale eccesso di peso e le malattie conseguenti, ci costano 22.800.000.000 (22,8 miliardi) di euro OGNI ANNO!!! perché spesso le diete non funzionano o addirittura molte persone si muovono in senso opposto?L’atto di cibarsi normalmente è una scelta che esercitiamo più volte durante la giornata ma per chi soffre di disturbi alimentari questa scelta è fortemente limitata in quanto sensi di colpa, scarsa autostima, collera verso se stessi ed anche l’ambiente familiare, condizionano l’atto del mangiare, tale meccanismo viene distorto.Per tutti questi motivi è molto importante che le persone che vogliono dimagrire, mi sentano parlare di libertà.Libertà dalle calorie, dalle restrizioni.Appena una persona viene da me, subito le comunico che insieme non faremo una dieta ma che impareranno semplicemente a “digerire”, cosa che peraltro avrebbero dovuto imparare fin da bambini. Essi imparano che non è tanto importante le quantità dei cibi, come hanno sempre pensato ma è come vengono utilizzati dall’organismo tali cibi.Tutto ingrassa, se non viene digerito, anche una semplice foglia di insalata e d’altra parte niente può ingrassare se quello che ingerite verrà digerito, indipendentemente dalle quantità, dall’orario, o da qualsiasi altra situazione. Cosa ve ne pare? È abbastanza libera no?Quando faccio una prima consulenza, è ovvio che dopo un breve periodo, di solito 15 giorni, rivedo la persona per valutare i cambiamenti fisici ed anche mentali. Normalmente essi arrivano assai contenti, si sentono più leggeri, dinamici, sgonfi, energici, senza sonnolenze varie. I bruciori di stomaco spariti, tutto, insomma, migliorato. Solo pochi di loro mi guardano e mi dicono: “HO FAMEEE”. Ed io puntualmente rispondo porgendo loro almeno 10 euro, perché è ovvio che se hanno fame, poveretti, è perché hanno finito i soldi!! È l’unica spiegazione, visto che non do nessuna limitazione, nè di quantità, nè di qualità e nemmeno restrizioni sulla cottura!Nel corso della propria vita è molto importante mantenere un peso abbastanza stabile. (…) [Mirna Visentini]
    Show book
  • Le malattie dei lavoratori - De Morbis Artificum Diatriba - cover

    Le malattie dei lavoratori - De...

    Bernardino Ramazzini

    • 0
    • 0
    • 0
    Il Trattato delle malattie dei lavoratori, "De Morbis artificum diatriba", è senz'altro l'opera più famosa di Bernardino Ramazzini. Tradotto in numerose lingue già poco dopo la sua pubblicazione nel 1700, divenne per molto tempo il testo di riferimento per lo studio delle malattie legate alla professione.
    Ramazzini si laureò in medicina a Parma e fu medico condotto nel Ducato di Castro e a Modena. Nell'esercizio della sua professione ebbe modo di osservare le condizioni di vita e di lavoro della gente più umile e fu il primo a mettere in correlazione alcune delle patologie che affliggevano i lavoratori con l'ambiente di lavoro.
    Per completare la stesura della  Diatriba impiegò dieci anni. Raccolse dati visitando i luoghi di lavoro e parlando con i lavoratori, cercando di capire come prevenire oltre che curare le malattie causate dal loro mestiere.
    Prende in esame cinquanta diverse professioni e per ognuna descrive, con un'esposizione chiara e sistematica,  l'ambiente di lavoro e le tecniche impiegate, esamina scrupolosamente le condizioni di salute dei lavoratori e propone per ogni caso terapie e  soprattutto metodi di prevenzione.
    Include spesso  citazioni di autori classici e alcune considerazioni personali a volte ironiche o autoironiche come quando asserisce nel capitolo sui becchini:
    "Per dar poi compimento al mio impegno bisogna che da me si procuri la sanità de' beccamorti, l'opera de' quali n'è cotanto necessaria; ed è cosa doverosa, che sotterrandosi gli errori de' medici co' corpi de' morti, l'arte medica faccia loro qualche beneficio per la sua riputazione conservata."
    La Diatriba fu un'opera pionieristica e per alcuni aspetti ancora attuale per la quale Ramazzini è, meritatamente, ritenuto  il padre della medicina del lavoro.
    Show book