¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Cronache di Ornavasso - dal 1895 al 1960 - cover

Cronache di Ornavasso - dal 1895 al 1960

Umberto De Petri

Editorial: Mnamon

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Una collana unica in Italia
Umberto De Petri ricostruisce le storie delle comunità ricercando e radunando gli articoli di giornali che meglio rappresentano la quotidianità di quelle genti.
Non un racconto, ma una trascrizione  fedele delle cronache, che consente al lettore di capire come erano i propri antenati, genitori, nonni, bisnonni nel loro periodo di vita.
Infatti non è escluso che possa comparire il nome di uno di loro, oppure qualche curiosità  su persone di cui a vario titolo si è sentito parlare.
Si vede passare il tempo, quello politico e sociale, le rivoluzioni, la guerra, i momenti di pace turbati dalle morti per incidenti e per vecchiaia, i battesimi e i matrimoni. La cultura materiale odierna di popolazioni che lasciano tracce non solo nelle cose e nei luoghi, ma anche nel modo di vivere e di concepire l’ambiente che li ospita.
Un lavoro prezioso, quello di De Petri, di grande interesse socio-culturale.
Dai giornali d’epoca
All’interno della collana “Cronache dei Comuni ossolani” andiamo ad Ornavasso, il Comune ai confini meridionali della vallata ossolana.
La raccolta riguarda le annate dal 1895 al 1960. Sessantacinque anni in cui compaiono diverse notizie riguardanti l'interessante borgo.
Gli articoli trascritti sono tratti dai giornali: L'Ossola, L'Indipendente, Il Popolo dell'Ossola, L'Amico dell'Ossola, Il Toce, L'Ossola Fascista, La Gazzetta del Lago Maggiore, Il Commercio Ossolano, Risveglio Ossolano.
Il libro è arricchito dalle immagini dell'Archivio storico dello Studio fotografico Pessina di Domodossola.
Istruzioni per l'uso
L’eBook consente di cercare facilmente riferimenti: nomi, famiglie, località, eventi. Ciascuno può ricercare ciò che lo interessa.
Oppure si possono leggere in continuità gli articoli, trovando curiosità e notizie che vengono da un passato non così dissimile dal nostro presente.
Disponible desde: 25/11/2024.

Otros libros que te pueden interesar

  • Nestor Machno Bandiera nera sull'Ucraina - cover

    Nestor Machno Bandiera nera...

    Alexander V. Shubin

    • 0
    • 0
    • 0
    Solo dopo l'apertura degli archivi segreti dell'URSS è stato finalmente possibile ricostruire, al di là dei miti e dei racconti dei vincitori, la vera storia della Rivoluzione russa e di quei movimenti sociali che hanno segnato in maniera cruciale le vicende rivoluzionarie prima dell'avvento del regime bolscevico. E fra questi un posto di primo piano spetta al movimento contadino denominato machnovščina, dal nome dell'anarchico ucraino Nestor Machno, che tra il 1917 e il 1921 interessò una vasta area dell'Ucraina orientale. Fu questa grandiosa jacquerie libertaria la vera protagonista della rivoluzione in quella parte dell'ex impero russo. E lo fu tanto per i suoi esperimenti di autogestione e democrazia diretta, quanto per quella guerriglia partigiana che combatté vittoriosamente contro occupanti austro-tedeschi, nazionalisti ucraini, revanscisti zaristi. E contro l'Armata Rossa, che dopo un'alleanza tattica con i machnovisti, una volta vinta la guerra civile li annientò bollandoli come «banditi». Oggi i documenti ci raccontano un'altra storia di quella che fu al contempo l'ultima rivolta contadina in Europa.
    Ver libro
  • Educazione naturale - L'adattamento umano e l'ontogenesi delle interazioni diadiche - cover

    Educazione naturale -...

    Anónimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Educazione naturale è un'opera che esplora il rapporto uomo/natura in una prospettiva complessa e transdisciplinare, ispirata dall'ecologia integrale e dalle encicliche di Papa Francesco, Laudato Si' e Fratelli Tutti.
    
    Il volume si inserisce in un percorso di ricerca che supera le barriere di una visione dualistica obsoleta. Punto di partenza è la teoria della Natural Pedagogy, elaborata da Gergely e Csibra, che presenta l'educazione come adattamento tipicamente umano, sostenuto da una base antropologica ed evoluzionistica. Attraverso un'analisi interdisciplinare che intreccia psicologia evolutiva, Infant Research e psicoanalisi, il volume approfondisce i processi educativi nei loro aspetti socio-cognitivi, relazionali e affettivi, rivelandone le radici nell'ontogenesi umana.
    
    L'opera intreccia approcci diversi: dalla teoria dei sistemi alla psicoanalisi, senza cadere nel sincretismo ma cercando una traduzione produttiva tra linguaggi e modelli. Questa riflessione complessa rappresenta un contributo unico alla comprensione dell'educazione come processo coevolutivo fondamentale nell'Antropocene, e  invita lettori e lettrici a ripensare l'apprendimento come un incontro tra natura e cultura, proiettato verso un futuro sostenibile e umano.
    Ver libro
  • È facile parlare di disabilità (se sai davvero come farlo) - La comunicazione giusta per un mondo inclusivo - cover

    È facile parlare di disabilità...

    Iacopo Melio

    • 0
    • 0
    • 0
    Iacopo Melio propone, in modo semplice ma non superficiale, le «linee guida» basilari dell'inclusione della disabilità, per creare una società su misura di tutte e di tutti. Un volume pratico, sincero, operativo, per comprendere e agire con la lingua e prestare maggiore attenzione alla parola.
    
    Per creare una società veramente su misura di tutte e di tutti è necessario partire dalla parola: «L'espressione orale o scritta di un'informazione o di un concetto, ovvero la rappresentazione di un'idea».
    
    Con la prefazione di Vera Gheno, Iacopo Melio illustra in maniera chiara e scorrevole, pratica e concreta come raccontare la disabilità in modo giusto, e quindi neutro, grazie a un po' di formazione, alla giusta empatia e alla voglia di condividere qualche semplice accorgimento per tracciare una linea guida efficace verso un'inclusione davvero universale, sradicando con facilità certe cattive abitudini attraverso nuove prospettive. Perché la disabilità non esiste. È la società che la crea ogni volta che non fornisce a una persona gli strumenti giusti per esprimere le proprie abilità.
    
    Il volume presenta in modo schematico i concetti fondamentali per sottolineare che l'inclusione è una questione universale, che riguarda tutte le persone e non solo una fetta ristretta della società.
    Ver libro
  • 1255 grammi - Un viaggio nel cervello e nelle sue fragilità - cover

    1255 grammi - Un viaggio nel...

    Stefano F. Cappa

    • 0
    • 0
    • 0
    Ispirato dal racconto Il cervello di mio padre di Jonathan Franzen, in cui spiega in modo rigoroso cosa sono le demenze e come funziona la memoria, Stefano Cappa integra le conoscenze sulle demenze alla luce delle recenti scoperte scientifiche che spiegano quanto è vario e complesso il funzionamento del cervello.
    
    "Mio padre era un uomo profondamente riservato, e per lui essere riservati significava mantenere il contenuto vergognoso della propria vita intima lontano dagli sguardi della gente. Poteva esistere per lui una malattia peggiore dell'Alzheimer?"
    
    Jonathan Franzen ha scritto il racconto Il cervello di mio padre a un anno dalla morte del padre. In modo minuzioso ha raccontato il suo decadimento cognitivo, ricostruendo quella che chiama "la disintegrazione" del suo genitore. Una definizione cruda ma azzeccata che segnala il rifiuto di Franzen di ridurre la personalità umana "a insieme circoscritti di coordinate neurochimiche".
    
    A vent'anni dal racconto di Franzen, Stefano Cappa – neurologo e neuroscienziato cognitivo – integra le conoscenze sulla demenza alla luce delle più recenti scoperte scientifiche, evidenziando la necessità di trovare le cause dell'Alzheimer così come di qualunque altra malattia.
    Ver libro
  • Lingua e essere - cover

    Lingua e essere

    Kübra Gümüsay

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro insegue un desiderio: un linguaggio che non riduca le persone a categorie. Immaginiamo che la lingua sia un museo, dove si impara a conoscere presente e passato, oggetti e idee, sensazioni e sentimenti, e si imparano anche i nomi delle cose. Nelle sue sale, alcuni di noi camminano indisturbati, sono le persone "normali", coloro a cui non viene assegnato un nome unico che li definisca; altri invece sono etichettati, catalogati, ricondotti a gruppi – la donna, il musulmano, il gay, la lesbica, la persona disabile, il nero, l'ebreo – che ne semplificano la complessità. Kübra Gümüsay esplora la questione di come il linguaggio modella il nostro pensiero e determina la nostra visione politica. Dimostra come le persone diventano invisibili come individui se sono sempre viste come parte di un gruppo e possono esprimersi solo come tali. Ma come possono le persone parlare davvero come persone? E come possiamo tutti noi – in un momento di discorsi sempre più violenti e pieni di odio – comunicare gli uni con gli altri in modo diverso? Attraverso la lingua e l'uso spesso inconsapevole che se ne fa, Kübra Gümüsay racconta la società contemporanea che si dice multiculturale, e chiarisce come l'unico modo per usare la lingua in senso realmente democratico sia comprenderne le valenze politiche e capirne i meccanismi. Cosa significa legittimare come fossero opinioni discorsi razzisti, xenofobi, violenti che colpiscono le minoranze, le donne, le persone marginalizzate? Cosa significa per chi non è nella "norma" dover spiegare continuamente se stesso, le proprie scelte, la propria religione, il modo in cui ci si veste e chi si ama? In un saggio lucido e schiettissimo, a partire dalla propria esperienza e da quella dei molti con cui si è confrontata negli anni, Gümüsay rimette la lingua al centro del nostro agire politico e denuncia come l'incitazione all'odio, la violenza verbale abbiano conseguenze che nessuno può permettersi di non prendere in considerazione.
    Ver libro
  • Natura e società Scritti di geografia sovversiva - cover

    Natura e società Scritti di...

    Elisée Reclus

    • 0
    • 0
    • 0
    Se si parla di Reclus, non si può non parlare di «geografia sovversiva», e in almeno due sensi. Infatti, al di là di essere un celeberrimo geografo, è stato anche un notissimo sovversivo, autore di articoli e opuscoli dichiaratamente anarchici. Ma si può parlare di geografia sovversiva reclusiana anche in un altro senso, più «disciplinare». Reclus infatti sovvertì letteralmente la geografia: fu uno dei geografi – probabilmente il più geniale – che portò la disciplina geografica da una concezione prevalentemente fisica e politica a una concezione in cui gli elementi fisici e naturali sono strettamente intrecciati a quelli sociali e antropologici. Vero e proprio «ecologista sociale» ante litteram, Reclus merita di essere ricordato non solo per i suoi colossali contributi scientifici, ma anche per il suo più duraturo retaggio intellettuale, ossia per il contributo da lui dato – con almeno mezzo secolo di anticipo – allo sviluppo di una visione ecologica del mondo e  della società.
    Ver libro