La bambina che decise di viaggiare nei ricordi
Teresa Sercia
Editora: Gruppo Albatros Il Filo
Sinopse
Gli emigranti sono i viaggiatori che, con ogni passo lontano da casa, tessono i fili invisibili che uniscono il mondo.
Editora: Gruppo Albatros Il Filo
Gli emigranti sono i viaggiatori che, con ogni passo lontano da casa, tessono i fili invisibili che uniscono il mondo.
Un piccolo libro folgorante sulle migrazioni, geografiche e interiori, che segnano un'esistenza, una meditazione profonda e coinvolgente su come riscrivere sé stessi in un mondo che cambia. A settantasette anni lo scrittore protagonista, emigrato in Svezia all'età di ventisei, sente di aver perduto l'ispirazione. Sfinito dal suo ultimo romanzo, in rotta con le parole che sembrano non corrispondergli più, decide di ritirarsi e di vendere il suo amato studio nel centro di Stoccolma. Ma una volta in pensione fatica ad abituarsi alla nuova vita: rinunciare agli incontri nel tragitto verso la stazione, condividere il giornale mattutino con la moglie, inventarsi una nuova routine. E il pensiero della Grecia natia si fa sempre più insistente…Ver livro
Il soldato Pino Lancia ha difficoltà d'inserimento nel mondo militare e cerca tutte le scappatoie per sfuggirvi: ma inutilmente. Ci viene inserito a forza in quel groviglio di serpi. Persino un vecchio amico di suo padre, un alto ufficiale, non riesce a fargli ottenere l'esonero. Così Pino Lancia viene internato in manicomio (perché a giudizio del direttore dell'ospedale militare ha ottenuto troppi giorni di convalescenza) in un padiglione di "malati"; e comincia il suo calvario. Si rende conto che l'ospedale psichiatrico provinciale non guarisce, anzi, peggiora la situazione: gli psicofarmaci profusi a piene mani, gli elettroshock, il lettino di contenzione, il cibo scadente, peggiorano il suo stato di salute, e lo gettano sull'orlo della follia. In appendice, un importante contributo di Mario Novello sugli anni in cui ha lavorato con Franco Basaglia.Ver livro
Il racconto di un anno a piedi con mille pecore, un cane e una fisarmonica, tra le montagne di Cortina d'Ampezzo e le pianure friulane. Un racconto che vuole aprire gli occhi dei lettori su un mondo sommerso ma ancora vivo, popolato da gente che non si è adeguata al mondo moderno dominato dalla tecnologia e dal digitale, ma che resiste ancorata a uno stile di vita considerato arcaico, rurale e anticonformista. Una narrazione emozionante caratterizzato da momenti felici e tragici accompagnati dalla fisarmonica che Caterina porta sempre con sé.Ver livro
Roberta e Giulia: madre e figlia, separate per sempre nel 1995 da un male terribile e ancora senza terapie efficaci come l'aids. Giulia allora ha otto anni, e a lungo la vera causa della morte di Roberta le verrà tenuta nascosta: la nonna e il padre temono infatti lo stigma con cui la società dell'epoca condanna la malattia e le migliaia di persone che la contrassero perché furono, spesso solo per un periodo della loro vita, "tossicodipendenti". Ma la reticenza e la finzione si fanno sempre più insostenibili ed ecco che, con ostinazione e per intima necessità, Giulia ormai adulta decide di lavorare sulla memoria individuale e collettiva, sulla sua storia che è anche la storia dimenticata di tante altre persone. Vuole restituire un'immagine veritiera e completa di Roberta, donna affettuosa e gentile, operaia in fabbrica, amorevole preparatrice di torte, morta di un male non nominabile. A completare la figura sfocata della madre, che Giulia ricerca avidamente nelle fotografie di famiglia, viene chiamato anche Andrea, il padre che per tutta la vita ha tentato a suo modo di proteggerla tenendola distante da un passato troppo doloroso. In questo memoir lucido, tagliente e intenso, Giulia Scomazzon pone a se stessa e al lettore la domanda più difficile: come si supera la paura del passato e dell'assenza? E come si affrontano i modi imprevedibili attraverso cui il lutto si muove su di noi?Ver livro
Emma ed Eva si guardano come in uno specchio. Una è il futuro, l'altra è il passato. Nostalgia, insegnamenti e speranza si intersecano tra i banchi di due scuole distanti nel tempo, dove le storie di bambini, ormai diventati adulti, fanno da sfondo a un presente in cui tutto è diverso. Due generazioni a confronto, con lo sguardo amorevole di una bambina che sognava di diventare maestra.Ver livro
Attraverso una rigorosa indagine documentaria, Marta Boneschi restituisce ai lettori la figura di Fulvia Verri, figlia di Pietro, illuminista e riformatore milanese. Figura di straordinaria forza, Fulvia è figlia dell'illuminismo, patriota coraggiosa e pioniera della parità femminile in un periodo di fervida creatività della storia europea. Il lampadario di Fulvia intreccia contesto politico-culturale e storia familiare, offrendo un contributo originale allo studio dell'universo femminile nell'età delle riforme e alla conoscenza di una delle più significative genealogie del Settecento lombardo.Ver livro