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Finestre - cover

Finestre

Stefano Baldinu

Publisher: Le Mezzelane Casa Editrice

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Summary

“Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti ben più larghi di quelli reali” così affermava il grande scrittore Antonio Tabucchi. La silloge “Finestre” rappresenta, appunto, un aprirsi, spalancarsi su orizzonti che non sono solo quelli della realtà che ci circonda, ma anche, e soprattutto, quelli che ognuno ha dentro di sé.

In questi trentacinque testi suddivisi nelle due sezioni “Occhiate” e “Testamenti” Stefano Baldinu ha voluto condividere un nuovo, intimo percorso di esplorazione, ponendosi in ascolto, forse come mai prima di adesso, di se stesso e di ciò che lo circonda. Gli affetti più cari, la meraviglia delle piccole cose, il dramma della guerra, l’amore e la vita nelle storie di paese. Il risultato è una poesia da leggere, rileggere e meditare a “piccoli sorsi interrotti” come cantava Fabrizio De Andrè.
Available since: 11/20/2023.

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    Questa la motivazione della Giuria: «Nella silloge di Marilena Parro Marconi la visione lirica si espande per indagare nel profondo la realtà e le manifestazioni dell'umano esistere, fino a scoprirne l'autentica essenza. La vita viene percepita come un continuo "veleggiare/verso l'estremo orizzonte/nell'ansia d'infinito" e la sua Parola si nutre di un profondo senso evocativo che miscela la costante propensione a cogliere l'essenza intima della sua visione lirica ed il desiderio di disvelamento delle percezioni dell'animo. La sua poesia nasce "in fondo al cuore" e s'illumina, in un primo tempo lirico, delle suggestioni del mondo naturale per avvicinarsi, in un secondo tempo, alla ricerca d'una "armonia" esistenziale che accarezzi l'anima e, infine, s'innalza verso una concezione profonda dell'Amore. Marilena Parro Marconi offre una poetica profondamente sentita con una costante propensione che la spinge a "guardare oltre le apparenze" per riscoprire la sostanza autentica del vivere in un afflato universale che superi l'inesorabile scorrere del tempo. La sua "sete di luce" diventa ricerca d'una luminosità dell'animo, sorgente di vita che dissolve la "muta solitudine" e il peso della memoria, proiettando la poetessa verso una "nuova meraviglia"». Massimo Barile
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