Cos'è questo tesoro?
Natalia Borges Polesso
Publisher: Wordbridge Edizioni
Summary
Una bambina è affascinata da una parte del suo corpo. Repressa dalla madre, cresce cercando di imparare a gestire la sua intimità.
Publisher: Wordbridge Edizioni
Una bambina è affascinata da una parte del suo corpo. Repressa dalla madre, cresce cercando di imparare a gestire la sua intimità.
Sedici racconti, a volte divertenti altre amari o dolenti, sull'amore; o almeno su relazioni che implicano o, generalmente si pensa, dovrebbero implicare l'amore. Questi racconti, scritti nel 1915, tratteggiano scene di vita che al di là delle vicende narrate ci mostrano regole sociali, ipocrisie e pregiudizi dell'epoca; in fondo non troppo diverse dalle nostre. Francesco Cazzamini-Mussi (noto anche con lo pseudonimo di Francesco Margaritis) è stato un poeta e scrittore milanese; conosciuto all'epoca soprattutto per i suoi romanzi d'avventura di stile salgariano.Show book
Magico e crudele, il Brasile è la patria del carnevale più famoso del mondo, la terra del samba e del rio delle Amazzoni ma è anche il paese delle favelas e di troppi diritti negati. Una lunga tradizione letteraria ci ha inoltre regalato personaggi entrati stabilmente nel nostro immaginario. Oggi una nuova generazione di scrittrici e di scrittori si affaccia sul panorama culturale e sociale del paese, una generazione che, fuori da formule ormai desuete, riflette sul vivere moderno, registrando lo spaesamento dell'individuo nella sua esistenza quotidiana. Questa raccolta affianca racconti di autori contemporanei consacrati (quali Ruffato, Freire, Secchin, Calila das Mercês e Secchin) a voci emergenti tra cui la scrittrice trans zenite astra o la scrittrice indigena Eliane Potiguara, e intende offrire uno spaccato quanto più rappresentativo della narrativa brasiliana di inizio millennio.Show book
"Cadeva la sera ed egli stava seduto davanti alla porta, silenzioso e accigliato. Dentro si sentiva ancora il rumore monotono della macina del grano e la voce esile di Telène che di tanto in tanto aizzava l'asino intorno alla mola: si lavorava ancora, dentro, sebbene fosse quasi sera e sera di festa. Fuori, ad una estremità e all'altra della strada dritta, animata in quell'ora da torme di ragazzi, si vedevano due cime di monti, nera quella a destra sullo sfondo rosso del crepuscolo, azzurra quella a sinistra, sul cielo pallido, con una grande luna d'oro sopra."Show book
Rio, un luogo di bellezza, eccitazione e meraviglia. Un luogo dove sei libero di ballare finché i tuoi piedi non fanno più male e di cantare fino a quando non puoi più. Una donna e sua madre vivono questo e altro durante la loro visita alla città più famosa del Brasile. Alfred C. Martino è l'autore di tre romanzi per giovani adulti molto acclamati: "Perfected By Girls", "Over The End Line" e "Pinned", selezionato dalla Jr. Library Guild e nominato per i 'Best Books For Young Adults'. La lotta libera e il calcio fanno parte della vita di Alfred da oltre trentacinque anni. Nella lotta, ha competuto ai livelli midget, junior high, high school e collegiale, e ha anche allenato il programma giovanile di Millburn per quasi un decennio. Il signor Martino è nato e cresciuto a Short Hills, NJ, e si è laureato alla Millburn High School, dove è stato capitano della squadra di lotta del 1982. È laureato alla Duke University e alla Marshall School of Business dell'Università della California del Sud. Attualmente vive a Jersey City.Show book
Grande revisore, teorico della composizione, apologeta della seduzione letteraria, la sineddoche di quattro lettere «Lish» è diventata ormai il simbolo di un approccio perfezionistico al testo votato a una calibratura minuziosa della frase. Riesce perciò difficile non restare abbagliati, se non accecati, dalla cura che emerge dai suoi racconti, cullati dal ritmo variabile della sintassi, stimolati dalla ricorsività dei temi, solleticati dai continui giochi linguistici e dall'uso sapiente di ogni figura retorica. Subito si è portati a considerare la prosa di Lish come l'espressione più alta di una sublime arte dell'ellissi, resa possibile solo grazie a un'intimità febbrile, pluriennale e per niente pacificata con il linguaggio. Ma cosa si cela dietro quest'attenzione per lo strumento letterario, questo perentorio sgomitare della forma in ogni singolo episodio narrativo? Al di là di Lish, è possibile che nessuno come Gordon abbia preso sul serio l'ironia tipica delle parole, la loro irriducibilità a farsi totalmente trasparenti e lasciare che la realtà possa emergere senza farsi trasfigurare. A ben vedere, i racconti di Volevo essere stupefacente restituiscono una quotidianità lontana anni luce dai salotti letterari, fatta di senzatetto rimbecilliti, prostitute alcoliste, interminabili ciance sui vizi dei figli, parchi pubblici, problemi cutanei o intestinali. Momenti di mal-essere, per così dire, di vita vissuta, in cui irrompe sempre qualcosa di impronosticabile, come se l'analogia fosse la cifra del pensiero e della scrittura: riflessioni, fissazioni, interiezioni e ricordi, spiacevoli, disdicevoli o dolcissimi che siano. Evidentemente la persona «che scrive», dietro alla figura autoriale ricamata dalla critica, l'origine di questo tappeto armonico fatto di humor yiddish, sembra dirci che la verità letteraria è qualcosa di solo intuibile in una visione d'insieme, contando gli spazi bianchi fra le righe e fra un racconto e l'altro. Il vero Gordon Lish, il «non-detto», è appunto scorgibile solo dietro a un caleidoscopio fatto di omissioni. Realtà e parola, come vita e finzione, non saranno mai totalmente sovrapponibili. E forse è per questo che sono tanto ingombranti e fruttuose l'una per l'altra.Show book
Augusto Vittorio Vecchi, noto con lo pseudonimo di Jack la Bolina fu uno storico, scrittore e marinaio. È considerato uno dei maggiori scrittori italiani di mare dell'Ottocento e primo Novecento. Se io snocciolassi al lettore la narrazione circostanziata dei casi per via dei quali parte della mia avita sostanza andò in fumo, probabilmente non lo diverterei e sono certissimo che io pure a scriverli, quei tristi casi, mi annoierei grandemente. Il ripensare a ciò che si aveva un giorno e che non si ha più, sieno quattrini o capelli, è sempre cosa dolorosa e malinconica. E poi questo libro l'ho inteso come storia del mio lavoro e non come storia dei miei beni.Show book