Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Fitness: Primi Passi - cover

Fitness: Primi Passi

Michelle Anderson

Publisher: MICHELLE ANDERSON

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Il fitness è una nuova concezione di sport che si considera quasi come filosofia di vita. Unisce l'esercizio fisico ad una dieta equilibrata e ad abiti di vita sani. Migliorare la tua muscolatura? Bruciare grassi e perdere peso? Sentirsi meglio e più attivi? Per tutto questo e molto di più abbiamo voluto essere chiari e realizzare un libro pratico e semplice da capire. Sicuramente molte volte hai pensato che hai bisogno di un cambio e che non puoi più seguire così. Bene, è arrivato il momento.
Available since: 05/31/2022.
Print length: 43 pages.

Other books that might interest you

  • Lo zen e l'arte di andare in bicicletta - La vita e altre forature di un nomade a pedali - cover

    Lo zen e l'arte di andare in...

    Claude Marthaler

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo il giro del mondo in bici in sette anni, dopo aver scalato tutte le più alte vette dell'universo in sella al suo fedele "yak", dopo aver assorbito colori, immagini, sensazioni e conosciuto un patchwork inebriante di persone, dopo avventure, sofferenze, estasi in cammino, Claude Marthaler racconta la sua anima a pedali, filosofeggia sull'andare in bicicletta, descrive il mondo visto dal sellino.
    La sua è poesia quotidiana, filosofia, linguaggio dei sogni e dei desideri. È il racconto di chi vive la bici come una parte di sé stesso, un prolungamento del proprio corpo.
    Marthaler ci spiega cosa significa viaggiare a pedali, ma anche semplicemente pedalare senza una destinazione, con la mente vuota, lasciandosi riempire dalle immagini e dalle sensazioni. Descrive la grande ruota del mondo, e cosa si vede attraverso i suoi raggi. È la sua vita e altre forature.
    «L'utilizzo della bici personalizza il mondo, ce lo rende più vicino, più comprensibile, più indispensabile, aumenta la nostra attenzione agli infimi dettagli e accende il nostro senso dell'allerta. Pedalare è provare visceralmente la nozione di energia, la nostra appartenenza al mondo. Un mondo non frammentato da muri, da motori o da media, ma vissuto come il proprio spazio ludico di conoscenza. Ci si sente abitati da un sentimento d'innovazione, cavalcando il mezzo di scoperta empirica. Si può percorrere l'ambiente ciclicamente, come un pendolare, o ciclisticamente, come un esploratore!»
    Show book
  • Fare gol non serve a niente - Il pallone nella rete della finanza - cover

    Fare gol non serve a niente - Il...

    Luca Pisapia

    • 0
    • 0
    • 0
    Fare gol non serve a niente è un vagabondaggio intenso e avvincente nella storia economica del calcio che comincia nella fornace di un complesso siderurgico sulle rive del Tamigi nel XIX secolo e si conclude ai giorni nostri, tra grafici che pulsano sugli schermi di un computer in un grattacielo che ha preso il posto del vecchio cantiere marittimo.
    
    Un percorso che insegue il pallone, lo scruta e lo indaga nelle sue molteplici trasformazioni, da sacca sferica costruita con una vescica di maiale all'epoca della rivoluzione industriale a prodotto finanziario che si muove sotto forma di immagine nei flussi della globalizzazione neoliberale, e infine lo raggiunge e lo scaglia come una molotov verso il cielo. Nel mezzo c'è la storia del calcio letta attraverso le lenti della società, dell'economia e della politica, perché gli interessi in gioco sono molto diversi dal segnare un gol o vincere un campionato.
    
    Il pallone, oramai e da sempre, è un sofisticato prodotto del capitale.
    Show book
  • L'estasi della corsa selvaggia - Piccoli voli a corpo libero dalla terra al sogno - cover

    L'estasi della corsa selvaggia -...

    Franco Michieli

    • 0
    • 0
    • 0
    L'evoluzione ha donato a noi bipedi un passo particolare alternativo al galoppo: la corsa. Un gesto che non nasce sulle piste d'atletica, ma nel mondo selvaggio, nella vastità di savane e altopiani, nelle tundre e sulle montagne, al fianco di animali al trotto e al galoppo in uno stupefacente intreccio di collaborazione e competizione. Una dimensione in cui lo sforzo fisico è compensato – lo è sempre nelle attività vitali per la sopravvivenza – da una sorta di estasi, fatta di percezione di bellezza e dall'amplificarsi dell'immaginazione, in cui il tempo si dilata e rallenta: come nel sogno, in pochi istanti reali scorrono nella coscienza infinite storie. Un'esperienza liberatrice simile alla musica, in empatia con animali e montagne, che va oltre lo skyrunning e che perde il significato predatorio originale disarmando il corpo in corsa fino ad abolire il computo del tempo.
    La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Franco Michieli, geografo ed esploratore, corridore in incognito, a raccontare la corsa selvaggia in natura: una pratica istintiva e poetica lontana da cronometri e competizione. Un'esperienza liberatrice, in empatia con animali e montagne, in cui il tempo pare dilatarsi e la distanza ridursi. L'estasi dell'immaginazione.
    Show book
  • Una Squadra NE - cover

    Una Squadra NE

    Domenico Procacci

    • 0
    • 0
    • 0
    Dal 1976 al 1980 l'Italia è la squadra da battere. Parliamo di tennis e il trofeo per cui si lotta è la Coppa Davis. La squadra è formata da quattro giocatori: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Tonino Zugarelli. In quei cinque anni raggiungono la finale quattro volte, vincendo solo una volta: nel '76 contro il Cile. Intorno a quella finale si crea un vero e proprio caso politico, con enormi polemiche sull'opportunità di andare a giocare con i colori dell'Italia nel Cile del dittatore Pinochet. Le finali raggiunte ma poi perse sono nel '77 contro l'Australia, nel '79 contro gli Usa e nell'80 contro la Cecoslovacchia. Nelle prime due edizioni, '76 e '77, la squadra ha come capitano non giocatore una leggenda del tennis italiano, Nicola Pietrangeli. A sua volta finalista nel 1960 e 1961, Pietrangeli verrà esonerato dalla sua stessa squadra dopo la sconfitta del '77 in Australia. Lo considera tuttora un vero tradimento. È lui il quinto protagonista della nostra storia. Una Squadra è la voce dei cinque artefici di una delle vittorie più epiche dello sport nazionale. I cinque giocatori si raccontano liberamente a Domenico Procacci e dopo tutti questi anni non hanno più remore nel rivelare i segreti e le divisioni di una Nazionale scanzonata e indisciplinata ma che nonostante tutto, in quegli anni, è stata la squadra più forte del mondo. A 47 anni dall'impresa dei cinque protagonisti di queste interviste, l'Italia ha vinto per la seconda volta la Coppa Davis, anche per questo riproponiamo Una Squadra, nuova edizione arricchita e corredata di alcune puntate del podcast La Telefonata, nato per Il Tennis Italiano.
    Show book
  • Liberi di sbagliare - Un'estate tra le montagne del giovane Primo Levi - cover

    Liberi di sbagliare - Un'estate...

    Pietro Lacasella

    • 0
    • 0
    • 0
    L'amore di Primo Levi per la montagna e per l'alpinismo emerge timidamente dalla sua biografia: altri e più drammatici episodi l'hanno infatti segnata in maniera indelebile. Ma la sua era una passione sincera e in un certo senso salvifica. Negli anni dell'università, Levi saliva in montagna principalmente con due amici, nonché compagni di studi: Sandro Delmastro e Alberto Salmoni. Pietro Lacasella si è spinto tra le montagne su cui arrampicarono, visitando i paesi dove andarono in villeggiatura, le valli che attraversarono in bicicletta e gli alpeggi dove si rifugiarono dopo l'8 settembre 1943. Il risultato è un viaggio alla scoperta di un lato meno raccontato di Levi, un viaggio che si è concluso quando, con lo scorrere dell'anno, le giornate si sono fatte troppo corte. Un viaggio, anche, nel mondo delle ipotesi: non di tutte le avventure in montagna di Levi conosciamo i dettagli, e quindi dobbiamo affidarci al risultato di deduzioni e ragionamenti che, a loro volta, nascono da letture, ricerche e sopralluoghi. Dal tornare a ripercorrere i passi di Primo Levi.
    Show book
  • Gli angeli di Coppi - Il Campionissimo visto da chi ci correva insieme contro e soprattutto dietro - cover

    Gli angeli di Coppi - Il...

    Marco Pastonesi

    • 0
    • 0
    • 0
    Fausto Coppi, l'uomo e il campione, visto attraverso le parole dei suoi angeli. Ma chi erano questi?
    Gli angeli di Coppi erano i suoi gregari. Angeli sudati, sporchi, forti, duri, semplici, generosi. Che hanno continuato ad aiutarlo, obbedirgli, spingerlo e sostenerlo anche quando lui è morto. Ma gli angeli di Coppi erano anche quelli che volevano essere i suoi gregari, e invece erano i gregari di qualche altro capitano. Perché nel cuore facevano il tifo per lui, perché di nascosto gli passavano una borraccia o in segreto gli facevano un favore. Angeli di Coppi erano però anche quei corridori che ai suoi tempi erano solo dei ragazzi, innamorati della bicicletta e del ciclismo perché innamorati di lui. Tutti questi corridori sono diventati, oggi, gli angeli custodi di Coppi, e in questo libro ne tramandano la storia, le imprese e la leggenda.
    Show book