Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Oltre l'Agire: Guida Pratica alla Supervisione Riflessiva - Esercizi Giochi d'Aula e Role-Playing per il Servizio Sociale - cover

Oltre l'Agire: Guida Pratica alla Supervisione Riflessiva - Esercizi Giochi d'Aula e Role-Playing per il Servizio Sociale

Giovanni Evangelista, Furio Panizzi

Casa editrice: Passerino

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Il volume nasce dall'esperienza pluriennale degli autori come assistenti sociali, formatori e supervisori, offrendo una guida sistematica alla supervisione professionale nei servizi sociali basata su un modello integrato che comprende l'approccio riflessivo, psico-sociale e il metodo narrativo. Il testo si propone come una risposta concreta alla necessità di rafforzare i servizi territoriali e garantire la sostenibilità emotiva degli operatori, agendo come strumento fondamentale per prevenire il rischio di burn-out e migliorare la qualità delle prestazioni erogate ai cittadini. Attraverso una vera e propria cassetta degli attrezzi metodologica, gli autori guidano il lettore nell'utilizzo di dispositivi attivi quali l'esercitazione tecnica per l'analisi del ruolo, il gioco d'aula metaforico per l'elaborazione dei vissuti e la simulazione per la sperimentazione relazionale, fornendo strumenti per la gestione di gruppi sia monoprofessionali che multiprofessionali. Particolare rilievo viene dato alle fasi di avvio del gruppo attraverso tecniche di ice-breaking come il gioco del meteo interiore o delle quattro stagioni, finalizzate a creare un clima di ascolto attivo, apertura e collaborazione necessario per elaborare le fragilità e la responsabilità etica legate alla pratica quotidiana. Il percorso descritto ha dimostrato di favorire una maggiore consapevolezza professionale e un rafforzamento dell'identità lavorativa, supportando decisioni più consapevoli in un ambiente di fiducia e trasformativo. L'opera è consolidata da una bibliografia scientifica internazionale e nazionale che ne sostiene il rigore teorico e metodologico, configurandosi come un modello replicabile per la salute lavorativa dei professionisti dell'aiuto.Giovanni Evangelista, assistente sociale iscritto all'Ordine del Lazio dal 2005, è un esperto in coordinamento, formazione e consulenza specialistica. Fondatore nel 2015 della "Residenza per anziani Padre Pio" ad Amaseno (FR), già Consigliere Regionale dell’Ordine assistenti sociali del Lazio, contribuendo attivamente allo sviluppo della libera professione per gli assistenti sociali, svolge attualmente attività di  formatore e supervisore di operatori che operano nel campo dei servizi alla persona.Furio Panizzi è un assistente sociale con una lunghissima e solida esperienza maturata "sul campo" nei servizi sociali territoriali1. La sua carriera è stata guidata dalla passione per la relazione d’aiuto e dalla convinzione che la cura dell’altro passi inevitabilmente attraverso la cura di chi opera Formatore esperto e supervisore professionale, Panizzi è un profondo conoscitore delle dinamiche che animano le équipe e il lavoro sociale quotidiano. Nel corso degli anni ha perfezionato un approccio che integra il rigore metodologico con la sensibilità narrativa, convinto che ogni storia professionale meriti di essere raccontata e rielaborata per non trasformarsi in fatica insostenibile. In questo testo, mette a disposizione la sua "cassetta degli attrezzi", frutto di anni di supervisioni individuali e di gruppo, per offrire ai colleghi strumenti concreti capaci di generare benessere, sciogliere i conflitti e prevenire il burn-out. È autore di diverse pubblicazioni sulla supervisione, tra cui spicca l'approccio del "viaggio dell'eroe" applicato alla narrazione professionale dell'assistente sociale
Disponibile da: 02/01/2026.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Dall'urbanizzazione alle città - cover

    Dall'urbanizzazione alle città

    Murray Bookchin

    • 0
    • 0
    • 0
    In questa originale ricostruzione dello sviluppo urbano, Bookchin ci mostra come le città non siano sempre state quelle concentrazioni utili a facilitare gli scambi capitalistici e il consumo individuale, ma siano piuttosto state il locus della convivenza, del confronto e della democrazia diretta. Non a caso la città, prima di trasformarsi in megalopoli, si è a lungo basata sul mutualismo più che sulla competizione, replicando il modo di funzionare tipico degli ecosistemi. Ed è all'interno di questo paradigma che i cittadini – la realtà vivente della democrazia, il corpo politico tangibile – dovrebbero rivendicare quel cruciale concetto di cittadinanza che lo Stato burocratico e il capitalismo consumista hanno vanificato, trasformandoli così in semplici elettori e clienti. È dunque necessario re-inventare un municipalismo libertario consapevole della sua ricchissima storia e capace di riportare la politica alle sue origini: non «arte di governo» in mano a professionisti e burocrati ma pratica di autodeterminazione quotidiana dei cittadini.
    Mostra libro
  • 1922 Italia anno zero - La Marcia su Roma nei giornali di cento anni fa - cover

    1922 Italia anno zero - La...

    Andrea Fabozzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Qualche giornale diffonde voci allarmistiche prive di ogni e qualsiasi consistenza. […] La voce messa in circolazione […] che i fascisti puntino su Roma per tentare un colpo di stato è destituita di fondamento, fa sapere l'ufficio stampa del Partito Nazionale Fascista l'8 agosto 1922. E il 6 ottobre Bianchi, il segretario del Partito, ribadisce al «Giornale di Roma»: Marcia militare su Roma? Colpo di Stato? […] Chi ha mai sognato fantasie di questo genere? Ma il 28 ottobre il «Giornale d'Italia» titola, in riferimento a quanto è accaduto in Toscana, a Cremona e in altre città, Impressionante movimento fascista. È la marcia su Roma?.  Il 28 mattina il governo Facta, seppure dimissionario, si schiera per lo stato d'assedio. Nell'edizione della sera «Il Mattino» deve tuttavia far seguire a questa notizia una smentita: lo stato d'assedio non avrà corso. Il 29 «Il Messaggero» spiega: Vittorio Emanuele III ha reso ieri un grande servigio alla nazione italiana. Ma perché mai, con decine di migliaia («La Nazione», «Il Giornale d'Italia» e «Il Popolo d'Italia» dicono centomila) di camicie nere alle porte di Roma, Mussolini dovrebbe accontentarsi di una soluzione di compromesso? Il governo dev'essere nettamente fascista, scrive egli stesso sul «Popolo».   Il 30 sera l'elenco dei futuri ministri è già pronto e il 31 finalmente Centomila "Camicie Nere" riconsacrano Roma all'Italia, titola «La Nazione». «La Tribuna» dichiara la soluzione cui la Marcia ha condotto legale in principio perché rispondente agli interessi della nazione, e di fatto perché accolta dal consenso generale. Dal fronte opposto, «La Stampa» accusa le élite di un gravissimo errore: si è creduto che, per essere il fascismo un movimento a carattere patriottico, non potesse divenire mai rivoluzionario. Errore veramente grossolano; giacché, anzi, niente quanto il patriottismo portato a un certo grado di esasperazione si presta a far da leva per un moto rivoluzionario. Il patriota ben convinto, e, ripetiamo, esasperato da quella che egli crede, o gli è fatta credere, inettitudine o addirittura tradimento dei governanti, è pronto più di ogni altro, dietro il cenno di chi lo suggestiona, a scagliarsi contro lo Stato esistente, per il presunto maggior bene della nazione. 1922. Italia anno zero. La Marcia su Roma nei giornali di cento anni fa è un podcast di Andrea Fabozzi in cinque puntate che restituisce le giornate della Marcia su Roma e gli eventi e le idee che l'hanno preparata rileggendo i quotidiani dell'epoca. Puntata 1: 28 ottobre 1922 - Assedio Puntata 2: 1 agosto 1922 - ScioperoPuntata 3: 24-25 ottobre 1922 - AdunataPuntata 4: 31 ottobre 1922 - MarciaPuntata 5: 16 novembre 1922 - Bivacco © 2022 tracce srl
    Mostra libro
  • Il principe nero - Don Giovanni un sogno femminile - cover

    Il principe nero - Don Giovanni...

    Fabio Galimberti

    • 0
    • 0
    • 0
    Cosa rappresenta don Giovanni per una donna? E cosa per un uomo? Come ha fatto a diventare il seduttore per eccellenza, pur essendo un impostore e un infame poco incline - a leggere bene i testi - all'arte del corteggiamento? Perché mai allora è un sogno femminile e non un incubo? L'autore, con una scrittura rivolta anche ai non addetti ai lavori, risponde a queste e ad altre domande, proponendo una lettura psicoanalitica. Considerato per quello che è, ossia una creatura di finzione, il cavaliere spagnolo non è analizzato in quanto individuo concreto, com'è stato fatto finora da quegli interpreti che lo hanno steso sul lettino di Freud. Don Giovanni, mito della modernità, suscita interesse non per la sua psicologia - ammesso che ne abbia una - ma per l'impatto che ha avuto sulla psicologia femminile e, di conseguenza, su quella maschile; è interessante in quanto fantasia e realtà mentale, per quello che dice di essenziale del rapporto tra uomo e donna. Va preso come personaggio immaginario, per l'archetipo che è diventato e dunque per le cruciali funzioni psichiche che svolge. Prima fra tutte quella formidabile indicata nel finale del libro: portare una donna al limite di ciò che ne regola e contiene l'esistenza, per aprirle la possibilità di una realizzazione inedita della propria femminilità. 
    "Il principe nero - Don Giovanni, un sogno femminile" è stato pubblicato in formato cartaceo ed elettronico nel 2019 da Mimesis Edizioni.
    Mostra libro
  • Il rumore di un'epoca - cover

    Il rumore di un'epoca

    Ariana Harwicz

    • 0
    • 0
    • 0
    Nell'era dell'arte segnata dai sensitivity readers, la cultura della cancellazione, la strumentalizzazione dei collettivi, l'intrattenimento fine a se stesso e i mandati di inclusività, Ariana Harwicz denuncia i limiti e le distorsioni del politicamente corretto, di una scrittura indottrinata, governata da criteri extraartistici e messa al servizio della domanda. Erede del concetto sartriano di impostura, sostenitrice di un'etica del linguaggio fondata sulla belligeranza, difende la disobbedienza, il paradosso, la violenza come campi di tensione vitali per l'arte.
    Opera intergenerica, che ricorda il testo programmatico delle avanguardie storiche, riunisce elementi del manifesto, il decalogo e l'epistolario per smantellare le logiche commerciali del campo letterario con i suoi spazi espressivi preferiti: festival, cene sociali, eventi in stadi, premi. Nei silenzi tra le lettere scambiate con lo scrittore e traduttore cileno Adan Kovacsics si racconta anche un'altra storia: quella del romanzo Perder el juicio.
    Concepito come un elogio della controscrittura, questo libro è il dispiegamento di una straordinaria forma di intelligenza: il pensiero divergente.
    Mostra libro
  • Com'è successo - cover

    Com'è successo

    Giordana Pallone, Paola Di Lazzaro

    • 0
    • 0
    • 0
    Com'è successo che l'essere semplicemente cittadini sia diventato l'unico elemento qualificante per avere responsabilità pubbliche e che "politico" sia diventato nel percepito comune un insulto? Com'è successo che i segretari di partito abbiano assunto più rilevanza dei programmi politici e che essere "né di destra né di sinistra" sia diventato un valore in cui riconoscersi? Com'è successo che il susseguirsi dei governi sia stato considerato tradimento della volontà popolare e il taglio dei parlamentari la panacea di tutti i mali? Com'è successo che i diritti sociali siano diventati privilegi e la condizione di vulnerabilità una colpa? Com'è successo che si sia cominciato a parlare di "taxi del mare" riferendosi alle imbarcazioni di fortuna utilizzate per attraversare il Mediterraneo e che un ministro dell'Interno sostenesse il diritto di difendersi da soli con le armi? Queste sono solo alcune delle domande cui Di Lazzaro e Pallone provano a rispondere con una carrellata storica documentatissima e a tratti esilarante dei nuovi termini ed espressioni che negli ultimi anni hanno segnato i dibattiti pubblici e i commenti sui giornali, da i ribaltoni e i non eletti dal popolo a le toghe rosse e la giustizia a orologeria, da i professoroni, quelli con attico a New York, le élite ai i gufi, da le gite in gommone con gli smartphone ai fannulloni sul divano, una neolingua questa che ha accompagnato, condizionato e riprodotto mutamenti del sistema politico arrivando a determinare cambiamenti istituzionali e culturali. Con Com'è successo le autrici propongono una bussola con la quale orientarsi nella storia e nella comunicazione politica degli ultimi trent'anni del nostro Paese.
    Mostra libro
  • Sotto il segno di Saturno - cover

    Sotto il segno di Saturno

    Susan Sontag

    • 0
    • 0
    • 0
    Sotto il segno di Saturno raccoglie alcuni tra i più brillanti saggi pubblicati da Susan Sontag negli anni Settanta. In quest'affascinante galleria critica di grandi melanconici della letteratura e dell'arte, Sontag delinea con acutezza i tratti febbrili e le apatie, le provocazioni e le risacche, le tenaci ossessioni e i piaceri stravaganti che innervano le opere di alcuni autori chiave della modernità, maestri di sensibilità estetica talmente singolari da non avere allievi: Antonin Artaud, Walter Benjamin, Elias Canetti, Roland Barthes, Paul Goodman, Hans-Jürgen Syberberg. Ognuno di loro è a suo modo sovversivo e inquieto, pungolato dal tempo in dissoluzione e da un appetito insaziabile per le parole, le immagini, le passioni della mente, le trasgressioni del senso comune, le classificazioni eccentriche, le collezioni e i repertori – con un gusto ansioso e liberatorio per l'accumulazione e la decifrazione di libri, figure, memorabilia privati, pensieri e metapensieri. In controluce, questi ritratti di minuziosi, caparbi esploratori della conoscenza e della coscienza appaiono come autoritratti mascherati della stessa Sontag – che, da un punto di vista in questo caso oppositivo, non teme di ritornare sui propri passi come ha fatto spesso nella sua vita, per smontare il fascino camp di Leni Riefenstahl definendolo fascista.
    Mostra libro