Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Com'è successo - cover

Com'è successo

Giordana Pallone, Paola Di Lazzaro

Publisher: Fandango Libri

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Com'è successo che l'essere semplicemente cittadini sia diventato l'unico elemento qualificante per avere responsabilità pubbliche e che "politico" sia diventato nel percepito comune un insulto? Com'è successo che i segretari di partito abbiano assunto più rilevanza dei programmi politici e che essere "né di destra né di sinistra" sia diventato un valore in cui riconoscersi? Com'è successo che il susseguirsi dei governi sia stato considerato tradimento della volontà popolare e il taglio dei parlamentari la panacea di tutti i mali? Com'è successo che i diritti sociali siano diventati privilegi e la condizione di vulnerabilità una colpa? Com'è successo che si sia cominciato a parlare di "taxi del mare" riferendosi alle imbarcazioni di fortuna utilizzate per attraversare il Mediterraneo e che un ministro dell'Interno sostenesse il diritto di difendersi da soli con le armi? Queste sono solo alcune delle domande cui Di Lazzaro e Pallone provano a rispondere con una carrellata storica documentatissima e a tratti esilarante dei nuovi termini ed espressioni che negli ultimi anni hanno segnato i dibattiti pubblici e i commenti sui giornali, da i ribaltoni e i non eletti dal popolo a le toghe rosse e la giustizia a orologeria, da i professoroni, quelli con attico a New York, le élite ai i gufi, da le gite in gommone con gli smartphone ai fannulloni sul divano, una neolingua questa che ha accompagnato, condizionato e riprodotto mutamenti del sistema politico arrivando a determinare cambiamenti istituzionali e culturali. Con Com'è successo le autrici propongono una bussola con la quale orientarsi nella storia e nella comunicazione politica degli ultimi trent'anni del nostro Paese.
Available since: 11/18/2022.
Print length: 279 pages.

Other books that might interest you

  • Bruttezza - cover

    Bruttezza

    Moshtari Hilal

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo saggio dirompente e suggestivo, l'artista tedesca di origine afghana Moshtari Hilal prosegue in forma scritta – ma anche attraverso disegni, fotografie e stranianti autoritratti – la sua indagine sugli aspetti sociali e politici delle categorie estetiche. Secondo Hilal, infatti, la "bruttezza" è un fatto sociale, politico, persino economico, indissolubilmente legato alla razzializzazione degli individui. L'autrice sostiene che la bruttezza, così come la razza, non esista sul piano della realtà, ma sia piuttosto una categoria politico-economica utile a veicolare l'odio nei confronti di corpi e identità non conformi, da cui il capitalismo non riesce a produrre immediatamente valore e di cui deve quindi giustificare l'esclusione – in ultima istanza, la disumanizzazione – per renderne possibile lo sfruttamento. Il fondamento teorico da cui Hilal parte non è tanto la ricerca di parole e termini nuovi per definire il bello o il brutto, quanto la radicale messa in discussione delle cause della bruttezza, quindi della società che la produce, oggi come ieri, come categoria. Ispirandosi a pensatori come Frantz Fanon e attingendo al femminismo nero e ai Disability Studies, Hilal infrange ogni stereotipo e chiarisce quanto persino un senso come la vista, all'apparenza "naturale", sia costruito ed educato da standard che rafforzano rigide gerarchie sociali. Con un passo tra saggistica e narrativa che unisce pagine di pensiero teorico a pagine più intime, liriche e familiari, Hilal ci conduce in un viaggio attraverso la vergogna e le paure che non siamo consapevoli di aver introiettato, un viaggio al termine del quale sarà impossibile guardarsi allo specchio come un momento prima di cominciare a leggere.
    Show book
  • Contro l'interpretazione - e altri saggi - cover

    Contro l'interpretazione - e...

    Susan Sontag

    • 0
    • 0
    • 0
    Un limpido talento critico, una capacità fuori dal comune di orientarsi nell'universo contemporaneo di segni e linguaggi plurali: con sguardo allenato da continue combinazioni tra passioni profonde e interessi eclettici, Susan Sontag traccia un'originalissima, radicale rotta attraverso la teoria, la letteratura, il cinema, il teatro e le arti degli anni sessanta del '900. Prima dell'"età del nichilismo", Sontag scrive gli articoli riuniti nel 1966 in Contro l'interpretazione, il suo libro d'esordio come saggista: "un atto di liberazione intellettuale" che la fa in breve diventare una figura di riferimento dello scenario contemporaneo, delle sue rivelazioni, trasgressioni, sperimentazioni, illusioni, della sua opposizione alle gerarchie (alto/basso) e alle polarità (forma/contenuto, intelletto/sentimento). Che scriva dello "stile" come centro di gravità dell'espressione artistica o disegni una mappa dettagliata e ormai classica delle forme della sensibilità "Camp", che parli degli happening in cui l'azione evade dai teatri o si sposti dal diario di Pavese ai Taccuini di Camus, dalla libertà di Genet alla coscienza disgustata di Sartre, il filo delle parole di Susan Sontag non perde il suo obiettivo: evitare che il vaso di Pandora dell'interpretazione-superfetazione si rovesci sull'esperienza dell'opera d'arte, deformandola e saturandola di "significati" a proprio uso e consumo.
    Show book
  • Poor - Una storia vera di determinazione e coraggio - cover

    Poor - Una storia vera di...

    Katriona O'Sullivan

    • 0
    • 0
    • 0
    Le probabilità che Katriona faccia qualcosa della sua vita sono molto poche. Nata da due genitori tossicodipendenti, diventa mamma per la prima volta a quindici anni, lascia la scuola e si ritrova presto sola e senza una casa.
    
    Questo libro è l'incredibile storia di come una giovane donna sia riuscita a rivoluzionare il suo percorso e a diventare una professoressa universitaria di fama internazionale che si occupa di istruzione. È il racconto di come la gentilezza di un'insegnante le abbia permesso di guardare la realtà con occhi diversi; dell'importanza che poche persone disposte a darle un'occasione abbiano avuto nella sua vita. Poor non è solo la storia vera, commovente, divertente e incredibile di Katriona O'Sullivan, ma è anche un invito a prenderci cura del futuro delle bambine e dei bambini. Perché non si può crescere senza un sostegno concreto, senza opportunità e soprattutto senza speranza.
    Show book
  • Da gambero a balena - Corea del Sud dalla guerra dimenticata al K-pop - cover

    Da gambero a balena - Corea del...

    Ramon Pacheco Pardo

    • 0
    • 0
    • 0
    Ha una democrazia solida e vivace, dati economici strabilianti e uno sviluppo tecnologico senza rivali. Miete successi in campo musicale con BTS e Blackpink, e fa man bassa di premi Oscar con i suoi registi e attori migliori. Presenta i problemi tipici delle società tardo capitaliste – la popolazione che invecchia, il conflitto strisciante tra generazioni e classi sociali – ma conserva con orgoglio le sue radici e la sua unicità.
    È la Corea del Sud, l'ex gambero schiacciato tra la balena cinese e quella giapponese, pedina della Guerra fredda tra due grandi superpotenze, finalmente libera dal giogo coloniale e sopravvissuta anche al conflitto con il Nord.  Da gambero a balena offre una panoramica dell'inarrestabile ascesa di una nazione che ora siede al tavolo con le grandi potenze, con un tasso di imprenditorialità fra i più alti a livello globale e un assetto democratico che è andato maturando dopo periodi di repressione e dittatura.
    Oggi Seoul è senza dubbio la città più in fermento dell'Asia (e forse del mondo), un luogo dove il futuro si scrive attraverso l'innovazione: la hallyu, l'onda coreana, sta conquistando sempre più seguito e ci riserverà grandi sorprese.
    Show book
  • Futuro ancestrale - cover

    Futuro ancestrale

    Ailton Krenak

    • 0
    • 0
    • 0
    Secoli di devastazione capitalista e coloniale del pianeta e dei suoi abitanti hanno prodotto la crisi ecologica, politica e sociale in cui ci troviamo ormai da tempo. I miti del progresso e dello sviluppo che sono alla base del progetto distruttivo della modernità hanno cancellato i legami che ci uniscono agli altri esseri viventi, riducendo la Terra a un bacino di risorse da mercificare.
    Nei saggi raccolti in Futuro ancestrale Ailton Krenak attinge dal pensiero indigeno e da altre cosmovisioni tradizionali per esortarci a prendere coscienza una volta per tutte dei danni causati dall'antropocentrismo, da una visione del futuro fondata sullo sfruttamento e l'oppressione di altri esseri, umani e non. E ci invita a immaginare un altro futuro, un futuro ancestrale, già presente nel qui e ora in ciò che esiste attorno a noi.
    Con un linguaggio profondamente poetico, che possiede il ritmo e la gentilezza dell'oralità, Krenak ci ricorda che le piante, gli animali, i fiumi che con noi abitano il pianeta ci riconnettono al nostro passato e, rivelando i cicli vitali della Terra, ci aiutano a ripensare i modi per conservare e recuperare la vita.
    
    Prefazione di Paolo Pecere.
    Traduzione di Dea Merlini. Ricerca e organizzazione di Rita Carelli.
    
    —
    
    Krenak sta scrivendo un capitolo fondamentale della storia del Brasile, una contro-storia e una contro-antropologia indigene che hanno come oggetto la cultura dominante dello Stato-nazione che ha colpito i popoli originari di questa parte del mondo.
    EDUARDO VIVEIROS DE CASTRO
    
    Krenak non propone soluzioni, ma una sfida. La sua critica al capitalismo e al paradigma dello sviluppo sfocia nella proposta di rafforzare i rapporti sociali con gli esseri viventi, per sviluppare una visione del mondo che metta al centro la natura nella sua pienezza.
    NEW YORK TIMES
    
    Lucida ed eloquente, la voce di uno dei più importanti leader indigeni emersi nelle Americhe è chiara e sempre ottimista.
    LATIN AMERICAN REVIEW OF BOOKS
    Show book
  • Lo sport al potere - La cultura del movimento e il senso della politica - cover

    Lo sport al potere - La cultura...

    Mauro Berruto

    • 0
    • 0
    • 0
    Alla fine degli anni Sessanta lo slogan era «la fantasia al potere», con questo libro che si muove nella Storia e danza tra racconto, saggio e narrazione, Mauro Berruto sposta l'accento sullo sport, descrivendolo nel suo essere un fatto politico: strumento di potere, propaganda e, allo stesso tempo, valore prezioso, delicato,
    da tutelare.
    È un legame sottile e millenario quello che tiene insieme sport e politica. Nasce nel mondo classico, trova la sua culla nei Giochi Olimpici antichi e si trasforma, con l'avvento di quelli moderni, nel medagliere come termometro di geopolitica, nei boicottaggi, nella propaganda, nello sportwashing, ma anche negli atleti e nelle atlete simboli di lotta e conquista di diritti. Per tutte queste ragioni lo sport è politica.
    Il libro si chiude con un manifesto: dodici proposte di politiche per prendersi cura dello sport: patrimonio culturale e umano da cui la nostra società non può prescindere.
    Show book