Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
Il rumore di un'epoca - cover
LER

Il rumore di un'epoca

Ariana Harwicz

Tradutor Laura Scabbio

Editora: Ledizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Nell'era dell'arte segnata dai sensitivity readers, la cultura della cancellazione, la strumentalizzazione dei collettivi, l'intrattenimento fine a se stesso e i mandati di inclusività, Ariana Harwicz denuncia i limiti e le distorsioni del politicamente corretto, di una scrittura indottrinata, governata da criteri extraartistici e messa al servizio della domanda. Erede del concetto sartriano di impostura, sostenitrice di un'etica del linguaggio fondata sulla belligeranza, difende la disobbedienza, il paradosso, la violenza come campi di tensione vitali per l'arte.
Opera intergenerica, che ricorda il testo programmatico delle avanguardie storiche, riunisce elementi del manifesto, il decalogo e l'epistolario per smantellare le logiche commerciali del campo letterario con i suoi spazi espressivi preferiti: festival, cene sociali, eventi in stadi, premi. Nei silenzi tra le lettere scambiate con lo scrittore e traduttore cileno Adan Kovacsics si racconta anche un'altra storia: quella del romanzo Perder el juicio.
Concepito come un elogio della controscrittura, questo libro è il dispiegamento di una straordinaria forma di intelligenza: il pensiero divergente.
Disponível desde: 20/11/2024.
Comprimento de impressão: 169 páginas.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • Moravia - cover

    Moravia

    Angelo Fàvaro, AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Alberto Moravia ha scritto una lunga autobiografia della società borghese italiana del Novecento, della quale egli stesso si sentiva parte, con le sue ipocrisie, le sue viltà, le sue contraddizioni. Dal suo primo, folgorante romanzo Gli indifferenti alle ultime opere narrative, ha intercettato e trasferito sulla pagina, via via, le inquietudini e le manifestazioni del momento in cui scriveva, riflesso della vita e dell'epoca dagli anni Venti alla fine del secolo: indifferenza, ambizione, conformismo, disubbidienza, disprezzo, noia, disperazione, facendole emergere nel suo stile narrativo disadorno e realista. Il suo esistenzialismo è «puramente esistenziale», non filosofico, incardinato sull'accoglienza della vita, senza manipolazioni moralistiche o ideologiche. Accanto al narratore, il Moravia intellettuale d'azione interveniva sulle cose del mondo, in articoli e saggi, con un compito, suo malgrado, di coscienza critica; un "maestro di pensiero" in modo spontaneo, spogliato di ogni alterigia ma capace di andare al cuore delle contraddizioni storiche e culturali della civiltà occidentale.
    Ver livro
  • L'indiscreto Il fine del mondo - cover

    L'indiscreto Il fine del mondo

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    "L'Indiscreto. Il fine del mondo" è la prima uscita cartacea della popolare rivista online «L'Indiscreto». Il tema di questa prima uscita è una riflessione intorno al concetto di fine letto in entrambe le sue accezioni: fine come scopo ultimo e fine come conclusione, tenuti insieme come mappa concettuale per affrontare la complessità dei tempi presenti.
    Hanno raccolto la sfida: Gianluca Didino, Ilaria Gaspari, Raffaele A. Ventura, Roberto Paura, Edoardo Rialti, la scrittrice polacca Bogna M. Konior, Valentina Maini e lo scrittore americano Gary Lachman in un'imperdibile conversazione con Francesco D'Isa, in cui delinea un interessante e quanto mai attuale percorso di Geopolitica dello spirito, alla ricerca delle reciproche influenze tra eventi e simboli storici della contemporaneità, in un percorso che giunge fino alla guerra in Ucraina.
    Ver livro
  • L'alba dei nuovi dei - Da Platone ai big data - cover

    L'alba dei nuovi dei - Da...

    Andrea Colamedici, Maura Gancitano

    • 0
    • 0
    • 0
    Nei momenti di crisi e trasformazione come quello che stiamo vivendo, la filosofia può aiutarci a rispondere alle domande più urgenti. Dobbiamo solo interrogarla. È ciò che fanno i filosofi e scrittori Andrea Colamedici e Maura Gancitano: mettendo in comunicazione il nostro presente con l'Atene del V secolo a.C., interrogano i pensatori dell'età classica, ma non solo, sui temi del dibattito contemporaneo. E si chiedono, per esempio, che cosa direbbero i sofisti delle echo chambers, la cui dinamica identitaria ed escludente ricorda tanto quella delle poleis greche, Atene in particolare, dove donne, schiavi e stranieri non avevano «diritto di cittadinanza». O quale parallelismo sia possibile rintracciare tra l'introduzione degli hypomnemata, i taccuini che sconvolsero la vita dei Greci al tempo di Platone,e l'avvento dello smartphone.
    Secondo gli autori, come Socrate e Platone hanno visto la scrittura soppiantare l'oralità e hanno assistito al tramonto del mondo mitico, così noi oggi ci troviamo di fronte all'avanzata del digitale, che sta nuovamente rivoluzionando la comunicazione, il linguaggio e le strutture sociali, sancendo l'alba di nuovi dèi. Dopotutto «i big data possono essere interpretati come grandi divinità in provetta che stiamo (ri)costruendo in laboratorio, capaci di conoscere, prevedere e orientare i nostri desideri, scopi e bisogni più profondi, come sa fare ogni dio che si rispetti». E i social media, lungi dal rappresentare meri luoghi di intrattenimento, incarnano il tentativo dell'essere umano di superare il sé atomistico e creare un nuovo tipo di coscienza collettiva.
    Eraclito diceva che non si può scendere due volte nello stesso fiume, essendo tutto in costante mutamento. Eppure alcuni eventi si ripetono nel corso della storia e molto si può apprendere imparando a riconoscere le somiglianze tra di essi. Colamedici e Gancitano ce lo dimostrano, confermando che la filosofia non solo può aiutarci a comprendere meglio il presente, ma anche a reinventarlo.
    contributori LE Andrea Colamedici LE Maura Gancitano
    Ver livro
  • Un'idea esagerata di libertà - cover

    Un'idea esagerata di libertà

    Giampietro N. Berti

    • 0
    • 0
    • 0
    «Libertà», nel pensiero politico occidentale, è parola usata e abusata. Forse perché si presta a mille interpretazioni, comprese quelle più deboli, anzi debolissime. Ma c'è anche una concezione forte, anzi fortissima della libertà, una concezione addirittura «esagerata». L'idea esagerata di libertà è, secondo Karl Popper, l'anarchismo. Non così la pensano gli anarchici, che lo ritengono invece la sua espressione più compiuta e coerente. In questa essenziale rassegna, Berti espone il pensiero anarchico classico in tutti i suoi nodi teorico-pratici e in tutta la sua ricchezza di forme: dall'individualismo più radicale (Max Stirner, ad esempio) al comunismo più radicale (Pëtr Kropotkin, ad esempio). Così come merita un pensiero antidogmatico per eccellenza, proprio perché nato sulla negazione del principio di autorità.
    Ver livro
  • Il caso editoriale di «Il mondo al contrario» di Roberto Vannacci Analisi di aspetti e contenuti - cover

    Il caso editoriale di «Il mondo...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    "I libri, nella loro storia, che poi è la stessa della letteratura, hanno vissuto e continuano a vivere vicende al limite del paradosso. Censure, tagli, rimaneggiamenti come se piovessero, messe all'indice, plagi, imitazioni, parodie, seguiti, rifacimenti. Pare sia la stessa sorte destinata a Vannacci e questo, al di là delle valutazioni sui contenuti, indubbiamente dispiace. Perché è vero che c'è sempre stato chi, nel corso dei secoli, si è arrogato il diritto di dire cosa si potesse leggere e cosa no (dal rogo dei libri di cavalleria appartenuti a Don Chisciotte a quello dello stesso Giordano Bruno, fino all'incenerimento sulla pubblica piazza di gran parte della letteratura tedesca e mondiale da parte di Hitler e del suo regime nazionalsocialista), ma oggi c'è chi si prende la briga di stabilire che cosa si possa dire e, addirittura, che cosa non si debba dire. E non è un bel vivere per nessuno." (dalla prefazione del libro)
    Ver livro
  • Più libri più fascismi - cover

    Più libri più fascismi

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    «Non esce mai di casa?» 
    «Mai, da parecchi anni… Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: che se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì pronti a comunicarmi le loro opinioni sull’umanità, sul governo, sull’amministrazione municipale, su Moravia… Le pare che valga la pena?» 
    — Leonardo Sciascia, “A ciascuno il suo”
    Ver livro