¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Moravia - cover

Moravia

Angelo Fàvaro, Aa. AA.VV.

Editorial: Pelago

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Alberto Moravia ha scritto una lunga autobiografia della società borghese italiana del Novecento, della quale egli stesso si sentiva parte, con le sue ipocrisie, le sue viltà, le sue contraddizioni. Dal suo primo, folgorante romanzo Gli indifferenti alle ultime opere narrative, ha intercettato e trasferito sulla pagina, via via, le inquietudini e le manifestazioni del momento in cui scriveva, riflesso della vita e dell'epoca dagli anni Venti alla fine del secolo: indifferenza, ambizione, conformismo, disubbidienza, disprezzo, noia, disperazione, facendole emergere nel suo stile narrativo disadorno e realista. Il suo esistenzialismo è «puramente esistenziale», non filosofico, incardinato sull'accoglienza della vita, senza manipolazioni moralistiche o ideologiche. Accanto al narratore, il Moravia intellettuale d'azione interveniva sulle cose del mondo, in articoli e saggi, con un compito, suo malgrado, di coscienza critica; un "maestro di pensiero" in modo spontaneo, spogliato di ogni alterigia ma capace di andare al cuore delle contraddizioni storiche e culturali della civiltà occidentale.
Disponible desde: 28/01/2023.
Longitud de impresión: 119 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Una volta sola - Storie di chi ha avuto il coraggio di scegliere - cover

    Una volta sola - Storie di chi...

    Mario Calabresi

    • 0
    • 0
    • 0
    Rachele ha trentotto anni quando il tumore che aveva scoperto mentre aspettava il terzo figlio si ripresenta. Da lì la decisione di scrivere qualcosa da lasciare ai suoi bambini, un diario della sua vita. Lo fa mandandomi venticinque messaggi vocali, un racconto senza sconti o giri di parole di tutto quello che ha vissuto e che vale la pena raccontare. Li ho custoditi e poi trascritti.
    Oggi Rachele non c'è più, ma riascoltare la sua voce e le sue parole ha acceso in me una domanda: per cosa vale la pena vivere?
    La sensazione più forte dopo la pandemia è di quanto tutto sia precario, mutevole, di quanto la vita sia preziosa e valga la pena alzare la testa. Così ho cominciato a osservare e ascoltare come sta cambiando il mondo e ho cercato persone che potessero regalarmi con l'esempio una convinzione: si vive una volta sola e non si deve sprecare un solo istante. Bisogna essere fedeli a sé stessi, fare scelte coraggiose e appassionate e vivere con intensità, regalandosi ogni giorno la possibilità di scegliere. Per Franco significa, dopo oltre sessant'anni di vita insieme, non lasciare la mano di sua moglie neppure per un giorno. Per Claudia, trovare la forza di ribellarsi al marito camorrista, alle sue regole, e ricominciare da capo. Per Camilla, attraversare l'oceano in cerca delle proprie origini. Per Sami, rispondere con l'impegno e la memoria agli orrori che hanno segnato la sua storia. Per Laura, scegliere la vita, reagire, anziché rinunciare e arrendersi.
    contributori LE Mario Calabresi
    Ver libro
  • L'affermazione del Cristianesimo - cover

    L'affermazione del Cristianesimo

    Manlio Simonetti, Aa. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Una piccola religione orientale monoteista, che predicava l'amore per il prossimo e il distacco dalle ricchezze terrene per prepararsi alla vita eterna, sarebbe diventata in meno di quattro secoli la forza politico-sociale-religiosa più importante di Roma, suo culto ufficiale e unico. Fu un itinerario complesso, che riguardò gli aspetti più diversi dell'esistenza e della società, al di là della potenza del suo messaggio religioso che però da solo non sarebbe stato sufficiente. Dalle prime comunità clandestine il cristianesimo arrivò a occupare alcuni dei gangli più importanti dell'organizzazione imperiale. Attrasse a sé le menti più brillanti e poi gli stessi imperatori, i quali avevano visto probabilmente in esso anche un'organizzazione talmente coesa e diffusa sul territorio da dover essere considerata più un alleato che un nemico.
    Ver libro
  • Nel nome del padre e del figlio - cover

    Nel nome del padre e del figlio

    Ermanno Bencivenga

    • 0
    • 0
    • 0
    Qual è il rapporto fra padre e figlio? Come si costituisce? Quale ne è la sostanza? Ermanno Bencivenga affronta il tema di questa particolarissima relazione attraverso due esempi icastici, che pongono al centro dell'attenzione due testi fondazionali della nostra cultura e ne danno un'interpretazione assolutamente originale.
    Si parte dall'Odissea, che in questa lettura diventa la storia non di Odisseo ma di Telemaco. È Telemaco che sceglie, fra i tanti naufraghi e viandanti che si presentano a Itaca nel corso degli anni dicendo di essere Odisseo, chi sia suo padre. Con un lavoro da detective, esaminando il peso delle varie parti dell'opera e i suggerimenti occasionali di Omero, viene ricostruita la natura arbitraria di questa scelta: che il naufrago in questione sia davvero Odisseo, ci dimostra Bencivenga, in fondo noi non lo sappiamo, e soprattutto non lo sa Telemaco; è lui a deciderlo, è il figlio a stabilire chi sia suo padre.
    Il secondo esempio è Pinocchio, solitamente interpretato in modo edificante come la crescita di un bambino da uno stato meccanico e disarticolato, mediante l'assunzione di responsabilità sociali, a uno stato finalmente umano. Viceversa, questo è il libro di Geppetto, che arriva a scegliere suo figlio e a scegliere di essere padre. Un bellissimo testo di David Foster Wallace, tratto da Brevi interviste con uomini schifosi, viene qui usato come contraltare: è Geppetto – a differenza del padre del racconto di Wallace, che muore senza cambiare atteggiamento – a umanizzare progressivamente il figlio e a riconoscerlo come tale.
    Ver libro
  • Sensibili - La suscettibilità moderna e i limiti dell'accettabile - cover

    Sensibili - La suscettibilità...

    Svenja Flasspöhler

    • 0
    • 0
    • 0
    La sensibilità è una conquista civile che ha segnato la storia moderna e le sue forme relazionali e comunicative, come mostrano da diverse prospettive disciplinari le riflessioni di Hume, Freud, Elias, Valéry, Lévinas e Butler. La progressiva "sensibilizzazione" del Sé e della società è uno sviluppo legato inestricabilmente alla genesi del soggetto moderno, e investe sempre più a fondo le dimensioni fisiche, psichiche, etiche ed estetiche del rapporto con il mondo: da qui nascono la salvaguardia delle differenze rispetto alle categorie identitarie dominanti, le distanze da tutelare e la ricerca di safe spaces protettivi. Il nodo problematico è che questa reattività, se assolutizzata, può volgere la difesa delle differenze da un piano progressivo a uno regressivo. Nell'odierna discussione pubblica movimenti come MeToo e Black Lives Matter, o questioni come linguaggio inclusivo, libertà di espressione, empatia sociale, rivendicazione dell'appartenenza a collettività vulnerabili, sono contrapposti alla suscettibilità di chi teme, sull'altro fronte, di perdere i propri privilegi, producendo interrogativi ormai inaggirabili: quali sono "i limiti dell'accettabile"? Stiamo vivendo il punto critico di una sensibilizzazione crescente e parossistica? Si possono conciliare resilienza e sensibilità, costruendo una dialettica che eviti la polarizzazione del discorso democratico e la frammentazione sociale che ne consegue? Un libro vivace e rigoroso, di incandescente attualità.
    Ver libro
  • Marco Aurelio - cover

    Marco Aurelio

    Roberto Radice, Aa. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Marco Aurelio (Roma, 121-Sirmio, 180) nel 161 succedette ad Antonino Pio sul trono imperiale romano e regnò fino alla morte. La storiografia contemporanea lo considera un sovrano che seppe essere illuminato, nonostante le difficoltà provocate dalle guerre, dalle carestie e dalle pestilenze che caratterizzarono il periodo. I Pensieri da lui composti sono un'opera che sarebbe dovuta rimanere privata, ma che una volta diffusa è divenuta patrimonio fondamentale per l'Occidente.
    Ver libro
  • Senza paura - La nostra battaglia contro l'odio e le discriminazioni - cover

    Senza paura - La nostra...

    Alessandro Zan

    • 0
    • 0
    • 0
    Alessandro Zan è diventato uno dei politici più noti di questa legislatura. È, infatti, il relatore del disegno di legge che porta il suo nome, una proposta che sta agitando come poche volte nella storia repubblicana recente, un dibattito e una partecipazione forte sia dentro che fuori il Parlamento.
    
    
    Questo libro è molte cose insieme: un racconto autobiografico intimo e privato in cui l'autore condivide con il lettore il suo percorso faticoso ma consapevole di militante Lgbt, dagli inizi nella piccola provincia padovana fino ai banchi della Camera dei deputati. Ma non solo: Alessandro Zan spiega le necessità di una legge che combatta l'odio, l'omotransfobia, la misoginia, l'abilismo. Denuncia l'approccio eteronormativo del diritto, il patriarcato nelle sue molteplici e inconsce forme di dominio. Infine racconta quelli che sono i sostenitori del Ddl e gli oppositori più accaniti e mascherati. Partendo, però, da un presupposto chiaro: questa è una legge a tutela di tutti. Per amare chi si vuole, senza paura. Per essere se stessi, senza nascondersi.
    
    Senza paura è il grido gioioso e determinato di un Paese che vuole cambiare davvero, per uscire dal bigottismo e somigliare sempre di più ai Paesi più avanzati in tema di diritti civili. contributori LE Alessandro Zan
    Ver libro