Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Zanzyman 1 - l'era di un nuovo eroe - cover

Zanzyman 1 - l'era di un nuovo eroe

Foggia Giuseppe, Andrew Poli

Publisher: Frog Indipendente

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Zanzyman 1
L'era di un nuovo eroe
Con questo primo numero troviamo le avventure di Zanzyman, supereroe nato dalla mente di Andrew Poli e sviluppato da Foggia Giuseppe.
I primi numeri del supereroe verde si possono trovare all'interno della rivista ammiraglia RebootFanta già disponibile su tutti gli store ma che poi proseguirà solitario con una sua testata dedicata.
sinossi: a causa di un esperimento per il potenziamento del corpo umano che il suo inventore decide di sperimentare su se stesso, Andrew Poli si ritrova suo malgrado a verificare che l'esperimento è riuscito ma qualcosa è andato storto. Andrew si ritrova si ad avere dei super poteri ma il suo aspetto è decisamente diciamo.......BZZZ BZZZ

Other books that might interest you

  • Il ventre di Napoli - cover

    Il ventre di Napoli

    Matilde Serao

    • 0
    • 0
    • 0
    Il ventre di Napoli sono una sorta di cronache della scrittrice partenopea Matilde Serao, pubblicato nel 1884 per i tipi dei fratelli Treves. Il romanzo è suddiviso in due parti, e ciascun capitolo è una sorta di cronaca riassuntiva di altre cronache d'epoca, basate sul degrado della maggioranza della popolazione napoletana. La prima parte racconta un'epidemia di colera colpisce Napoli, e allora si apre la polemica della questione meridionale. La Serao descrive il "ventre", ossia i quartieri straripanti di poveri e disadattati che non sanno come tirare avanti, preda del degrado urbano e delle malattie. La scrittrice si sofferma sulla grande capacità dei napoletani di sopravvivenza, nonostante le condizioni avverse, e le loro usanze singolari per rispondere al morbo e alla morte, che sconfinano nel paganesimo e nella pratica di riti occulti. Nella seconda parte il governo Depretis annuncia lo "sventramento" delle zone più degradate di Napoli per il piano di risanamento della città. Molte vie e quartieri sono abbattuti per fare spazio a larghe piazze e canali stradali molto ampi. Tuttavia la Serao rimane ugualmente critica verso la politica, che ha dimostrato soltanto il suo lato peggiore speculativo, non essendo riuscita a risolvere il problema, ma lasciando i poveri e gli indigenti al loro stato originale. La scrittrice tuttavia mostra curiosità nei confronti degli stessi napoletani, legati ad un profondo revisionismo sociale e nostalgico del passato, che preferiscono restare legati al loro destino, affidandosi alla chiesa e a truffatori che si fingono guaritori, anziché andare a curarsi ai rispettivi distretti sanitari.
    Show book
  • Gente di Dublino - cover

    Gente di Dublino

    James Joyce

    • 0
    • 0
    • 0
    James Joyce fu uno dei più importanti scrittori del XX secolo e la sua raccolta di storie "Gente di Dublino", pubblicata nel 1914, fornisce un quadro realistico di come era la vita in Irlanda all'inizio del 1900. Alcuni dei personaggi che compaiono in "Gente di Dublino" saranno familiari ai lettori dell'altro capolavoro di Joyce, l’ "Ulisse". "Gente di Dublino" è un'eccellente introduzione al lavoro di James Joyce, le cui altre opere sono stilisticamente e linguisticamente più complesse. Qui, la scrittura scorre e le storie sono facili da comprendere, senza perdere la voce magistrale dell'autore irlandese.  La raccolta comprende le seguenti 15 storie: "Le sorelle", "Un incontro", "Arabia", "Eveline", "Dopo la corsa", "I due galanti", "Pensione di famiglia", "Una piccola nube", "Rivalsa", "Polvere", "Un caso pietoso", "Il giorno dell'edera", "Una madre", "La grazia" e "I morti".
    Show book
  • Urban Jungle: Lo squalo - cover

    Urban Jungle: Lo squalo

    Matteo Di Gregorio

    • 0
    • 0
    • 0
    FUMETTO - Quando ormai sembrava andare tutto per il verso giusto, un uomo arriva in soccorso dei Ghost, ribaltando la situazione. La corsa continua!
    
    Un uomo arriva inaspettatamente in aiuto dei Ghost e complicherà la situazione per Rayan, Keira e Renus. Una vera macchina per uccidere che non si ferma per niente e nessuno. Riusciranno a scappare dalle fauci affamate e dal morso dell'uomo squalo? Scoprilo in questa nuova puntata di Urban Jungle! 
    
    Matteo Di Gregorio è nato a Milano nel 1992. Dopo il Liceo Artistico e la Scuola di Fumetto di Milano, consegue un attestato di Aerografo e Murales. Fin da ragazzino ha la passione per le arti illustrative, in particolare il fumetto, e nel tempo affina sempre più le sue abilità grafiche, approfondendo nuove tecniche e facendole sue. Una sua illustrazione è stata scelta per le cover dell'antologia "365 Racconti d'Estate" di Delos Books, altre hanno illustrato alcuni racconti della rivista "Robot". "Urban Jungle" è una serie a fumetti interamente ideata, sceneggiata e illustrata da lui.
    Show book
  • Un volo nel passato - cover

    Un volo nel passato

    Clelia Martuzzu

    • 0
    • 0
    • 0
    Mentre si aggira fra le misteriose torri di un nuraghe, Carlotta perde il suo cavallino di legno.
    Decisa a ritrovarlo, si inoltra in un corridoio e tra massi enormi scorge una piccola luce. Non è un insetto né un folletto: si tratta di una jana! La fata chiede alla bambina di esprimere tre desideri. Carlotta non ha dubbi, vuole volare nel passato fino all’epoca nuragica. Qui, stupita dalle stranezze di un popolo ingegnoso, incontra Nana. Anche lei ha smarrito qualcosa, la pintadera che a casa sua usano per misurare il tempo. Trovarla sembra impossibile, perché quello stesso oggetto lo ha preso il nonno di Carlotta e lo custodisce… nel presente! Come riportarlo nel passato? E se il corso degli eventi si modificasse?
    Età: da 7 a 11 anni.
    Show book
  • Lilith e la nonna - cover

    Lilith e la nonna

    Libera Mazzoleni

    • 0
    • 0
    • 0
    La protagonista del libro illustrato: “Lilith & la nonna” è una bimba curiosa e vivace che, rovistando in un vecchio baule, trova manifesti e fotografie utilizzati nelle manifestazioni femministe degli anni Settanta. Incuriosita, si rivolge alla nonna per avere spiegazioni.
    Prende avvio così il racconto che richiama alla memoria la straordinaria esperienza corale di molte donne determinate a denunciare la violenza del patriarcato e ad affermare una specifica soggettività femminile, portatrice di una differenza ontologica e culturale da declinare non più come subalternità, ma come valore e diritto alla libera audoterminazione di sé. 
    Lilith vuol sapere tutto e in particolare vuole conoscere il senso della frase “io sono mia”, che le sembra annunciare qualcosa di nuovo e di molto importante nella vita delle donne. Ascolta con molta attenzione, scopre la propria ignoranza, ma non si arrende; la storia “è bellissima”, la affascina e così si mette a studiare i movimenti emancipativi e libertari delle donne. Più conosce, più si convince che si tratta di una storia che la riguarda e che lei vuole continuare e così riprende tra le sue mani il cartello con scritto “Io sono mia”.  Con questo gesto, non si limiterà a ripetere il cammino iniziato da chi l’ha preceduta, farà bensì il suo cammino, mantenendo viva quell’apertura al possibile che interpella nuovi soggetti per rilanciare nel tempo la sfida al cambiamento. 
    Affermando che “con bambine come Lilith c’è speranza... la rivoluzione femminista avrà sicuramente un seguito”, la nonna e le sue amiche colgono l’aspetto creativo del gesto della piccola bambina e, con fiducia, possono sperare che altre donne continueranno, da protagoniste, quello che loro hanno solo iniziato.
    (Graziella Longoni)
    Show book
  • Corse di tappi e guerre di bottoni - cover

    Corse di tappi e guerre di bottoni

    Matteo Galeotti

    • 0
    • 0
    • 0
    C’è un paese che come tutti i paesi custodisce gioie, bellissimi ricordi di estati passate, infanzie lontane e singolarità. Il giovane Antonio vi ritorna sempre con piacere e stavolta c’è sua cugina che si sposa. Durante una passeggiata notturna che lo porterà sul vecchio ponte fascista, Antonio respirerà l’anima di antiche costruzioni e apprezzerà di più la figura di un vecchio zio burbero a lui omonimo. Così, mentre il matrimonio va svolgendosi, si srotola anche il canovaccio del passato, che spiega le parentele e gli intrecci che hanno reso possibile la creazione della famiglia di cui Antonio fa parte e che riflettono su sofferenze e amori che solo i vecchi luoghi custodiscono. Ci sono meriti da riconoscere nelle tante vite che scorrono, s’incontrano e s’intrecciano nelle vie dei vecchi paesi fatti di silenziosi ruderi e grida di piazza e fruscii di fontane. Poi però, tutto questo rischia di essere spazzato via, perché il ricordo si perde di fronte all’arrivo del terremoto che distrugge e appiattisce.
    Show book