Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
I cento giorni - Viaggio di andata e ritorno dall’inferno giudiziario italiano - cover

I cento giorni - Viaggio di andata e ritorno dall’inferno giudiziario italiano

Emanuela Bassi

Casa editrice: Guerini e Associati

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Alfredo Vizcarrondo, imprenditore nato in Venezuela con cittadinanza statunitense, finisce in manette in Italia. È accusato di reati finanziari avvenuti nel 1999. L’autorità giudiziaria venezuelana avanza richiesta di estradizione, ma il trasferimento rappresenta per lui un serio pericolo di vita. Dopo l’incarcerazione finisce ai domiciliari; viene ospitato da un avvocato civilista di Forlì, Emanuela Bassi. Sarà lei a sbrogliare la matassa. Il volume I cento giorni racconta, senza cadere nella banalità disfattista, le incrostazioni di un modello giudiziario che alza le mani davanti alla mala-burocrazia, rischiando di spezzare vite, rovinare carriere, ledere la dignità umana e psicologica di chi finisce improvvisamente nel suo tritacarne. Una storia vera.
Disponibile da: 15/12/2023.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • La signora Lirriper - cover

    La signora Lirriper

    Charles Dickens

    • 0
    • 0
    • 0
    Per sbarcare il lunario dopo la scomparsa del marito, una donna decide di aprire una pensione e presto viene travolta dagli intrighi e dalle disavventure di ospiti inattesi. Una lunga odissea che la signora Lirriper racconta oralmente a una non meglio identificata "mia cara", in un flusso narrativo popolato di personaggi, morti, segreti ed eredità misteriose.
    Il bizzarro, lungo e a suo modo scatenato monologo della signora Lirriper rivela il personaggio femminile più incredibile, affascinante e moderno mai creato da Dickens con una narrazione sorprendente che anticipa di sessant'anni lo stile di Joyce.
    Mostra libro
  • I limiti del mio linguaggio - Piccola indagine filosofica sulla depressione - cover

    I limiti del mio linguaggio -...

    Eva Meijer

    • 0
    • 0
    • 0
    I limiti del mio linguaggio è un'analisi brutalmente onesta e tagliente della depressione – tempo immobilizzato, presente paludoso, "grigiore che risucchia tutto il colore finché non ne rimane che il ricordo". Ma per Meijer (e per molti di quelli che ne soffrono), la depressione è anche una ricerca inesausta delle cose grandi e piccole che danno respiro e valore alla vita, perfino quando la terra "ti attira a sé con più forza del normale": che siano la musica o correre sulla spiaggia con un cane, la scrittura, il conforto di un gatto o il silenzio che dilata lo spazio. In questa "piccola indagine filosofica", la depressione è ben più di un problema chimico: le domande che pone, infatti, sono essenzialmente umane e toccano questioni fondamentali che riguardano l'autonomia dell'individuo, le relazioni di potere, la solitudine, il rapporto tra corpo e mente. Non va soltanto "trattata" (con farmaci o psicoterapie), ma compresa: per questo l'autrice dà voce alla propria esperienza depressiva, sondando "i limiti del linguaggio" che tenta ogni volta di ricucire "i buchi del mondo", di dare forma a ciò che sembra sottrarsi a ogni forma. Il racconto autobiografico incrocia l'umor nero di Ippocrate, la melanconia di Freud, il Tractatus di Wittgenstein, le indagini sulle relazioni tra follia e potere, o tra neoliberismo e depressione; ma non dimentica mai gli animali, gli alberi, gli altri, l'arte, tutto ciò che può dare consolazione, speranza e significato alla vita.
    Mostra libro
  • Giorgio Ambrosoli - Dolore orgoglio memoria - cover

    Giorgio Ambrosoli - Dolore...

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Il libro ripercorre la vicenda umana e professionale dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, del suo incarico di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, della sua uccisione sotto casa l'11 luglio 1979 per mano di un sicario. I fatti sono raccontati da Francesca Ambrosoli, figlia primogenita, che ricorda nelle pagine anche spaccati di vita familiare legati al padre, fino all'impegno suo e di tanti a coltivare la memoria collettiva di questo testimone della legalità a 40 anni di distanza dalla sua morte. Con gli occhi di allora e la maturità di oggi, Francesca (che viene chiamata nelle scuole a portare la sua testimonianza) racconta a studenti e giovani ciò che è accaduto, prima e dopo la morte di suo padre: la lezione di vita che la figura dell'avvocato Ambrosoli rappresenta ancora per le generazioni di oggi e di domani. Con una lettera-testamento di Giorgio Ambrosoli alla moglie Annalori e un contributo di Isabella, figlia del maresciallo Silvio Novembre.
    Mostra libro
  • Il libro di Ester Pasqualoni Un omicidio Edizione definitiva - cover

    Il libro di Ester Pasqualoni Un...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro è stato pubblicato per la prima volta (2024) col titolo di "Il libro di Ester". Questa seconda edizione, in cui sono stati rivisti alcuni errori e refusi di poco conto, porta, nel titolo modificato, il nome e il cognome completi di chi è stata vittima di un crimine tanto efferato quanto dimenticato e sfruttato. Si perde, e non vi sono dubbi, la biblicità del titolo originario, ma si recupera l'identità, unica e individuale della bella persona che fu tolta a tutta la comunità abruzzese. E il modo ancor ci offende. O dovrebbe offenderci ancora e ancora. Ho portato dentro di me questo libro per undici anni, prima di darlo alle stampe, ed evidenziare storture, contraddizioni e incertezze sull'omicidio di Ester Pasqualoni, amica, confidente e persona universalmente stimata, avvenuto in un parcheggio laterale di Sant'Omero (Teramo). Spero che questo testo, ormai libero, la raggiunga e la abbracci dovunque ella si trovi. Rinuncio a qualsiasi provento derivante dai diritti d'autore di questo mio scritto e delle versioni digitali corrispondenti, dandolo per definitivo. Qualora, per motivazioni editoriali che non riesco ancora a comprendere appieno, dovesse essermi versata una cifra di qualunque entità e a qualsiasi titolo, sappiano i lettori o gli acquirenti che tali importi saranno interamente devoluti a Enti e Associazioni benefiche del Terzo Settore. Valerio Di Stefano, maggio 2025
    Mostra libro
  • Quel che non ha nome - cover

    Quel che non ha nome

    Piedad Bonnett

    • 0
    • 0
    • 0
    Daniel Segura ha ventotto anni quando si arrende ai propri demoni e si lancia dal tetto di un edificio di New York, dove frequenta un master in arte alla Columbia University. La madre, la poetessa e drammaturga colombiana Piedad Bonnett, elabora la tragicità del lutto ricostruendo la vita di Daniel, il percorso della sua malattia mentale e infine il suicidio attraverso libri, ricordi e testimonianze, ma anche attraverso le lettere, i diari e le sue opere. Seguiamo così Daniel bambino, poi adolescente e infine giovane tormentato tra Bogotá e New York, prima e dopo l'arrivo dei disturbi che ne invaderanno corpo e mente. Le parole cercate con urgenza da Bonnett – le sue e quelle di altri scrittori, come Javier Marías, Nabokov, Rafael Cadenas, Jean Améry e Annie Ernaux – provano a esprimere un dolore che va oltre i confini del dicibile. Il desiderio è quello di non far soccombere Daniel alla staticità della foto ricordo, e di dargli movimento. «Ho provato a dare alla tua vita, alla tua morte e alla mia pena un senso. Altri innalzano monumenti, incidono lapidi. Io ti ho di nuovo partorito, con lo stesso dolore, per farti vivere un altro po', per non farti sparire dalla memoria. E l'ho fatto con le parole, perché loro, che sono mobili, che parlano sempre in modo diverso, non pietrificano, non fanno le veci di una tomba. Sono il poco sangue che posso darti, che posso darmi.»
    Mostra libro
  • Cercando Olga - Sui passi di Olga Manente prima studentessa nera all'Università Ca' Foscari di Venezia - cover

    Cercando Olga - Sui passi di...

    Francesco Furlan

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia di Olga Manente, prima studentessa nera dell'Università Ca' Foscari di Venezia, nata in Eritrea nel 1917 da un rapporto di madamato tra un militare italiano e una donna africana. Un reportage narrativo, un'inchiesta coinvolgente, ma anche un libro che racconta le difficoltà di Olga e di tanti uomini e donne di colore in quegli anni, nello stare al mondo senza "la pelle giusta".
    Mostra libro