Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Le grida dell'inconscio e le risposte di Dio - cover

Le grida dell'inconscio e le risposte di Dio

Denise Lorella Narducci

Publisher: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Lo sapete che……



La nostra mente è il "motore" di tutto, ha pieno potere su di noi, ma non per questo dobbiamo dare per scontato la sua corretta funzionalità sempre! Quante volte sentiamo dire: "quello/a è pazzo/a"?

Questo termine appartiene a quelle etichette sociali che abolirei e che circuiscono le menti ignoranti. La nostra mente viaggia su una lama di coltello…pertanto è soggetta a "tagliarsi" da un momento all'altro, questo succede alle persone che vengono definite pazze, le stesse che vengono definite pazze anche per credere in Dio! Dovete sapere che la mente umana è divisa in 2: mente conscia e mente inconscia, tutti utilizziamo la mente conscia molto probabilmente senza sapere che il potere risiede in quella inconscia e, se non troviamo il mondo di seguirla, sarà lei a perseguire noi fino a "tagliarsi" e gridare mentre ci dissocia dalla realtà.





Tratto da una mia esperienza vissuta realmente, che lascio come testimonianza sperando di poter essere d'aiuto in qualche modo a voi lettori.
Available since: 12/17/2024.

Other books that might interest you

  • Canne - cover

    Canne

    Franco Vallocchia, AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    La Seconda guerra punica era cominciata decisamente male per i Romani. Da uno scontro in terra iberica che avrebbe potuto concludersi lì, Annibale era riuscito a spostare il conflitto in Italia dove era giunto con l'esercito e gli elefanti. Tre sconfitte consecutive per l'Urbe, finché si arrivò alla battaglia decisiva. A Canne l'esercito romano fu sbaragliato, lasciando sul terreno circa 70.000 morti in dodici ore; quelli cartaginesi furono meno di un decimo. Dal massacro i Romani rimasero intontiti, disorientati e privi del grosso delle truppe. Si temeva l'arrivo fatale di Annibale nell'Urbe, ma ciò non avvenne. Iniziò invece un periodo inaspettato di tregua: il cartaginese oziava e i Romani si svegliarono dal torpore del temporeggiamento voluto da Quinto Fabio Massimo riuscendo a rimettersi in piedi prima del previsto. Seguirono anni di stasi, segnati da scontri di piccola entità, finché Scipione decise di spostare il conflitto in terra d'Africa, e per Annibale fu la fine.
    Show book
  • Il rancore e la speranza - Ritratto di una nazione dal dopoguerra a Giorgia Meloni - cover

    Il rancore e la speranza -...

    Bruno Vespa

    • 0
    • 0
    • 0
    «Con l'attentato del 7 ottobre, Hamas ha voluto disumanizzare il nemico. Se decapiti i bambini, vuoi costringere Israele a una rappresaglia così dura da provocare la rivolta delle masse arabe.» È quanto ha detto Giorgia Meloni a Bruno Vespa in un lungo colloquio sull'Italia di oggi, «un'Italia nel mondo, perché ho scoperto che qualunque cosa accada in qualunque posto riguarda anche noi».
    Questo libro si apre con il racconto delle settimane immediatamente successive al massacro compiuto dai terroristi palestinesi in Israele, ai confini con la Striscia di Gaza, con atrocità persino più agghiaccianti delle orribili pagine dell'Olocausto. E spiega perché si è arrivati a un punto cieco, ripercorrendo settantacinque anni di occasioni perdute, dal 1948 a oggi. Se Hamas (e non è il solo) vuole cancellare Israele, Putin continua a voler cancellare l'Ucraina, con una guerra che ha fatto ormai centinaia di migliaia di morti e di cui non si vede la fine. I colloqui dell'autore con Volodymyr Zelenskyi e con gli ultimi due ambasciatori russi a Roma chiariscono i dettagli di posizioni inconciliabili.
    Vespa narra ottant'anni di storia italiana intrisi di odio e rancore. Nel nostro paese la guerra civile non finì il 25 aprile 1945 ma nel giugno 1949, perché per tre anni dopo il silenzio delle armi ci fu una spietata caccia al fascista, a quelli che si erano macchiati di sangue e a quelli che non c'entravano niente, fino alla pulizia etnica di Tito e alle tragiche vicende dell'esodo giuliano-dalmata. Ferite non rimarginate, se è ancora impossibile celebrare messe condivise e si premiano partigiani eroici in guerra ma colpevoli di stragi nefandissime, compiute per puro odio o sentimento di vendetta. Esemplare il racconto di Anna Vescovi, che ha voluto stringere la mano all'assassino di suo padre settantacinque anni dopo il delitto, e l'ha visto sparire alla pubblicazione del suo libro di memorie.
    La parte di attualità si apre con due capitoli dedicati a Silvio Berlusconi. Il primo ricostruisce un trentennio di vita italiana attraverso gli incontri dell'autore con il Cavaliere. Nel secondo parlano tutti insieme i suoi cinque figli e, per la prima volta, Marta Fascina, la compagna inseparabile degli ultimi anni.
    Seguono le conversazioni con tutti i leader politici. Giorgia Meloni e il suo tentativo di liberare una nazione bloccata da corporazioni e interessi particolari, e di giocare un ruolo centrale in Europa. Matteo Salvini, diviso tra grandi opere pubbliche e incessante lotta all'immigrazione clandestina. Antonio Tajani e il rilancio di Forza Italia nel solco e nel ricordo di Berlusconi. Giuseppe Conte e il suo gioco a sinistra in concorrenza con Elly Schlein, che descrive a Vespa la sua nuova idea di Partito democratico. Matteo Renzi e Carlo Calenda, ormai arrivati alla scissione definitiva.
    Storia e storie di ieri e di oggi, unite in un incalzante racconto in presa diretta.
    contributori LE Alberto Onofrietti
    Show book
  • Il continuum dell'educazione - Teorie politiche e pratiche tra formale non formale e informale - cover

    Il continuum dell'educazione -...

    Maurizio Merico, Fausta Scardigno

    • 0
    • 0
    • 0
    Il volume offre un contributo all'interpretazione sociologica dell'educazione in una prospettiva di continuità endemica tra contesti formali, non formali e informali. Alla luce della ricostruzione delle teorie, delle politiche e delle pratiche, il tentativo è di superare definitivamente le logiche di pura dilatazione policentrica dell'educazione, le quali alimentano una concettualizzazione dei contesti informali e non formali
    come situati al di fuori dell'intenzionalità dell'educazione.
    Il "continuum dell'educazione" è una proposta teorico-empirica che il volume mette a fuoco in chiave radicata e comunicativa, in cui i processi di interazione che si sviluppano nei contesti formali, informali e non formali decostruiscono e ricompongono le scelte educative senza soluzione di continuità, potenziando e valorizzando gli effetti di inclusione e democratizzazione dell'educazione.
    Show book
  • Maschiocrazia - Perché il potere ha un genere solo (e come cambiare) - cover

    Maschiocrazia - Perché il potere...

    Emanuela Griglié, Guido Romeo

    • 0
    • 0
    • 0
    L'avanzata della parità di genere non è tutta propaganda, ma non si può parlare di cambiamento senza interrogare il potere, e l'Italia su questo è oggi un laboratorio al quale tutti guardano con attenzione. Esempi di un nuovo modello più inclusivo ed equilibrato, in politica come in economia, esistono, ma le resistenze sono molte e non scontate, e il potere femminile è ancora ben lontano dall'essere consolidato e strutturato in una rete influente e capillare. Il problema è che siamo tutti – sì, anche le donne e i ragazzi più o meno fluidi della GenZ – molto più maschilisti e conservatori di quanto siamo disposti ad ammettere. E il girl power è diventato spesso un fenomeno talmente mainstream che rischia di essere un sottoprodotto di quella maschiocrazia – o per usare una parola tornata di recente molto in auge: patriarcato – dove le donne, preso il potere, non agiscono diversamente dai loro predecessori maschi. Attraverso dati, interviste (a Roberta Metsola, Kaja Kallas, Vera Gheno e molte altre), ricerche scientifiche e cronaca recente, Maschiocrazia è la fotografia lucida e provocatoria di una mutazione epocale che la società contemporanea sta affrontando, e svela un quadro più complesso della semplice discriminazione di genere.
    Show book
  • Guerre culturali e neoliberismo - cover

    Guerre culturali e neoliberismo

    Mimmo Cangiano

    • 0
    • 0
    • 0
    Politically correct, identity politics, woke, cancel culture, diversity management, pink- o rainbow-washing sono formule ormai diffuse e sciorinate in tutto il mondo occidentale, importate dagli Stati Uniti dove da molti anni rappresentano croce e delizia della comunicazione, dei posizionamenti etico-politici, dei codici sociali, educativi e comportamentali. In questo quadro, differenza, marginalità e specificità identitaria costituiscono i nodi primari delle battaglie culturali combattute in nome di genere, etnicità, classe, corpo e orientamento sessuale, contro ogni rimozione o omologazione del "particolare" nel discorso politico, istituzionale, pubblico. Mimmo Cangiano ci accompagna nella ricostruzione storica di questi movimenti ed evidenzia le stratigrafie ideologiche, i piani simbolici e le contraddizioni pragmatiche intrecciate nelle "guerre culturali" progressiste che, senza riuscire a sbrogliarsi dai vincoli del sistema neoliberista, rischiano spesso esiti ambigui, derive individualistiche o manipolazioni funzionali. Una trappola dalla quale si esce, secondo l'autore, solo se le lotte in questione riconoscono e contrastano la sfera materiale in cui si originano e muovono: quella della struttura economica capitalista che, con le sue modalità di produzione, lavoro e consumo, genera oppressione a partire da forme (sempre meno evidenti) di sfruttamento. Soltanto così, se cioè la marginalità non si scinde dalla classe, il proteiforme neoliberismo, capace di mettere a profitto per i propri scopi anche le direttive ideologiche progressiste e i sistemi di inclusione delle differenze, potrà essere smascherato con la domanda di una vera alternativa, "di un diverso modo di vivere che chiuda davvero con sfruttamento e oppressione".
    Show book
  • Luigi Rusca letterato editore - cover

    Luigi Rusca letterato editore

    Andrea Palermitano

    • 0
    • 0
    • 0
    Luigi Rusca è stato uno dei protagonisti meno visibili ma centrali dell'editoria italiana del Novecento. Figura riservata, ricoprì un ruolo significativo nel panorama culturale italiano attraverso l'attività presso case editrici come Mondadori e Rizzoli e istituzioni quali il Touring club italiano. Questa monografia, la prima a lui interamente dedicata, ne ricostruisce in modo organico la biografia intellettuale e professionale, offrendo un quadro documentato dell'evoluzione editoriale, letteraria, culturale e politica dell'Italia novecentesca.
    Il volume segue il percorso di Rusca dalle esperienze giovanili nella Prima guerra mondiale, segnate dall'impegno nella promozione della lettura, fino agli anni Ottanta. L'analisi attraversa le principali fasi della sua attività: il lavoro per la promozione culturale del primo dopoguerra, il ruolo nella progettazione delle collane mondadoriane di largo consumo e di alta letteratura (i Libri gialli, la Medusa), il confronto con il contesto fascista e, infine, l'impegno nell'editoria dell'Italia repubblicana con la nascita della Biblioteca Universale Rizzoli. Basato su un ampio scavo archivistico e su una prospettiva attenta alle dinamiche letterarie, culturali e editoriali, il libro utilizza la biografia come chiave interpretativa per rileggere alcune stagioni chiave del Novecento italiano.
    Show book