Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Verso il post-patriarcato - Conversazioni con un maschio qualunque - cover

Verso il post-patriarcato - Conversazioni con un maschio qualunque

Brian Vanzo

Publisher: tab edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Verso il post-patriarcato è una conversazione con un uomo qualunque, che assomiglia a tutti noi: un maschio al bar, nello spogliatoio, con gli amici, in casa. Un uomo che un lungo processo di astrazione ha disincarnato nell’Uomo, un’immagine tanto fissa quanto incompleta di umanità, fondata sull’equazione “violenza = forza” che alimenta da secoli le illusioni del potere. Un maschio che non ne vuole sapere di patriarcato, pur essendo immerso nei suoi meccanismi. Il libro, scritto a partire dall’esperienza rieducativa di uomini autori di reati violenti, esplora le radici del sapere occidentale per cogliere la connessione profonda tra la conoscenza e un potere che esclude le donne, denunciando la dannosità di qualunque equazione e invitando tutti a correre un rischio: quello di aprirsi alle emozioni e all’altro da sé come strada verso un’umanità condivisa, per costruire un maschile non più fondato contro la femminilità.
Available since: 11/05/2024.
Print length: 144 pages.

Other books that might interest you

  • Piazza Oberdan - cover

    Piazza Oberdan

    Boris Pahor

    • 0
    • 0
    • 0
    Testimonianze, racconti, aneddoti, memorie e biografie; un indice puntato sulle ingiustizie e sui soprusi, sulla cancellazione della identità e l'annientamento di un popolo; sulle colpe impunite del regime fascista che in nome della nazione italiana perseguitò la comunità slovena mettendone al bando la lingua e devastandone le istituzioni culturali. Episodi poco conosciuti della tormentata storia della Venezia Giulia.
    Show book
  • Storia naturale della soggettività - Filosofia etologia psicopatologia - cover

    Storia naturale della...

    Valentina Questa

    • 0
    • 0
    • 0
    La soggettività rimanda all'esperienza del mondo e di noi stessi a partire da un punto di vista, specifico per ciascun individuo.
    La questione attraversa la storia della filosofia, dall'antichità ai nostri giorni. È stata designata da termini diversi – "soggetto", "io", "self" – e ha assunto, di volta in volta, differenti significati: sostanza metafisica, spirito assoluto, forma unitaria a priori della mente, autocoscienza razionale, autocoscienza preriflessiva o utile finzione.
    In questo libro il tema è affrontato in termini naturalizzati, attraverso un'indagine filosofica empiricamente informata, seguendo una linea di pensiero ideale che connette autori come Hume e Darwin all'attuale scienza cognitiva. La tesi sostenuta è che l'affettività, evoluta da forme di agentività e percezione in funzione relazionale, sia epistemicamente necessaria e fondamentale per la costruzione di tutti i livelli evolutivi della soggettività umana, da quelli meno elaborati a quelli legati ad abilità cognitive complesse, in continuità con le altre specie animali. Inoltre, si ipotizza che questo modello possa spiegare, attraverso l'individuazione di cause comuni, le differenti forme di psicopatologia, considerate in termini di continuità fra categorie di disturbi e tra popolazione clinica e non clinica.
    Show book
  • Le ragioni dell'oppresso - Teoria critica e pensiero morale in Adorno - cover

    Le ragioni dell'oppresso -...

    Luca Scafoglio

    • 0
    • 0
    • 0
    La teoria critica di Theodor W. Adorno intrattiene con la dimensione etica una triplice relazione. In primo luogo, essa svolge una critica morale del dominio capitalistico, contestando ciò che tale dominio ha fatto – e continua a fare – della vita, ridotta a una condizione cattiva, distorta, falsa. In secondo luogo, elabora una critica della morale borghese, fondata sulla figura dell'individuo proprietario e acquisitivo. In terzo luogo, ricostruisce le vicende della teoria morale moderna alla luce dell'intreccio fra ragione e assoggettamento – venendo così a confronto con le principali linee dell'etica contemporanea, dalla giustizia alla vita buona, fino all'etica della cura.
    Vengono così tracciati i contorni di un'etica della resistenza, che si propone di incrinare la presa che il dominio sociale esercita sulle forme di vita e sulle stesse esistenze individuali. Ne è al fondo la capacità di dare voce al lamento muto dell'oppresso, nonché di rispondere all'appello di cui questo si carica: la vita sofferente vincola la soggettività critica che, portandola a articolazione, spera e lotta in suo nome.
    Show book
  • Perché la guerra? - cover

    Perché la guerra?

    Frédéric Gros

    • 0
    • 0
    • 0
    La guerra sarebbe "morta a Hiroshima" quasi ottant'anni fa, per usare l'espressione di un generale francese. Nel senso che non la si poteva più concepire, dopo la colossale distruzione della Seconda Guerra Mondiale. Sembrava un punto terminale, sancito dall'equilibrio perverso della Guerra Fredda in bilico sull'apocalisse nucleare e dalla creazione dell'onu nel 1945, il cui scopo principale era impedire nuovi, catastrofici conflitti internazionali. Eppure, come Frédéric Gros osserva esplorando sia il concetto di guerra, sia la sua origine, i suoi stili, le sue pratiche storiche e l'immaginario che li attraversa, la guerra non si è mai fermata, né accenna a farlo. Come mostrano, con un'evidenza tragica e lampante, l'attuale conflitto in Ucraina (il ritorno della guerra vera, si è detto superficialmente) e la massiccia offensiva israeliana nella Striscia di Gaza dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Guerra classica, guerra "regolata" o deregolamentata, "giusta da entrambe le parti" o per "giusta causa", guerra totale, globale, di "caotizzazione" o per procura: mentre le forme dei conflitti si trasformano e le distinzioni tipologiche si susseguono, resta ineludibile una domanda "di fronte alla quale la filosofia indietreggia": perché la guerra? Chiamando a raccolta grandi filosofi politici, da Platone a Machiavelli, da Hobbes a Marx, senza dimenticare le intuizioni di Freud e le analisi di Schmitt, Gros cerca di rispondere a quest'interrogativo, legato ad altre questioni decisive: cos'è una guerra "giusta"? Quali sono le forze morali coinvolte in un conflitto, e qual è l'"ingiuria" che rende lecita la violenza armata? È lo Stato che fa la guerra o è la guerra che fa lo Stato? Fino alla domanda ultima, e insieme più stringente: per quale pace, la guerra?
    Show book
  • La resistenza nel mondo contadino - La lotta di liberazione nel Portogruarese - cover

    La resistenza nel mondo...

    Aldo Mori

    • 0
    • 0
    • 0
    Un libro fondamentale per comprendere il fenomeno della resistenza nel Veneto Orientale. La riedizione di un'opera di successo dello storico Aldo Mori, che tanto ha fatto per l'impegno culturale e civile nel suo territorio. Il libro è stato pubblicato la prima volta nel 1977 e costituisce una base di partenza fondamentale per chi vuole conoscere la storia del movimento di Liberazione nel Portogruarese, nei suoi rapporti con i territori contigui e all'interno della cultura popolare di questa zona. Il volume viene ora ripubblicato in una nuova veste e con aggiornamenti e contributi autorevoli come primo atto del neonato Centro di Documentazione di Portogruaro intitolato proprio a Mori. Questa seconda edizione ripropone integralmente il testo della prima ed è arricchita da un'approfondita rassegna bibliografica sulla questione resistenziale del territorio veneto-friulano e da alcune testimonianze sulla figura del maestro Aldo Mori, scomparso nel 2006.
    Show book
  • L'anarchia del mondo contemporaneo - cover

    L'anarchia del mondo contemporaneo

    Tomás Ibáñez

    • 0
    • 0
    • 0
    In un'epoca in cui le conoscenze scientifiche hanno acquisito caratteristiche che non rimandano più alla razionalità scientifica, bensì all'ideologia che l'ha trasformata in un efficace dispositivo di potere grazie alla sua potente retorica della verità, Ibáñez affronta il tema della libertà, o più precisamente delle inedite pratiche di libertà che attraversano senza sosta il mondo contemporaneo. E lo fa innestando la concezione del potere di Foucault nel corpus teorico dell'anarchismo, per poi analizzare i tratti più innovativi dell'azione e della riflessione libertarie contemporanee. Ne esce una visione coerente del mutamento sociale che non solo evidenzia i cambiamenti avvenuti nell'arte del governo e, di conseguenza, nei modi della rivolta, ma che si propone al contempo di tornare ad agitare le ormai placide acque della filosofia radicale.
    Show book