Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Cronache dell'età fertile - cover

Cronache dell'età fertile

Barbara Di Gregorio

Publisher: Fandango Libri

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Sei racconti iperrealisti e a tratti surreali, sei donne negli anni "deputati" alla maternità, sei pannelli neri, disturbanti e ruvidi per raccontare i nostri tempi. "Sin dai suoi esordi in antologie e riviste, le storie di Barbara Di Gregorio hanno rappresentato un modello di narrativa originalissimo nel panorama italiano. Inquietanti e ironiche, caustiche e amare, nascondono dietro la filigrana del fantastico un mondo dalla apparente disumanità ma in realtà umanissimo. Un sentiero unico fuori da ogni rotta battuta dagli scrittori di questi anni che rende la narrazione di Barbara Di Gregorio poco definibile – distopie? racconti d'umore nero? album di perversioni? (citando Garboli quando provò a definire i testi della Jaeggy). Forse sono apologhi fantastici proiettati su un personalissimo, divertito orizzonte morale. Non è un caso che tra l'esordio e questo libro passino più di dieci anni e in mezzo ci sia solo qualche racconto. Il viaggio con la scrittura di Barbara Di Gregorio è un'avventura complessa, ma conturbante come tutti i cammini in una caverna misteriosa." Mario Desiati, Vincitore Premio Strega LXXVI.
Available since: 03/07/2025.
Print length: 192 pages.

Other books that might interest you

  • Amore o quasi - cover

    Amore o quasi

    Francesco Cazzamini-Mussi

    • 0
    • 0
    • 0
    Sedici racconti, a volte divertenti altre amari o dolenti, sull'amore; o almeno su relazioni che implicano o, generalmente si pensa, dovrebbero implicare l'amore.
    Questi racconti, scritti nel 1915, tratteggiano scene di vita che al di là delle vicende narrate ci mostrano regole sociali, ipocrisie e pregiudizi dell'epoca; in fondo non troppo diverse dalle nostre.
    
    Francesco Cazzamini-Mussi (noto anche con lo pseudonimo di Francesco Margaritis) è stato un poeta e scrittore milanese; conosciuto all'epoca soprattutto per i suoi romanzi d'avventura di stile salgariano.
    Show book
  • Racconti brevi - come scrive la vita - cover

    Racconti brevi - come scrive la...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    Racconti brevi 
    In questo volume, 32 racconti così come li scrive la vita stessa. 
    Portano il lettore attraverso la Germania in Svizzera, in Camerun, persino nella lontana India e persino in Tibet. Alcuni allegri, altri tristi, ma tutti divertenti e stimolanti. L'autore cerca di usare un linguaggio raffinato e sofisticato ed è molto lontano dall'odierno, purtroppo spesso usato, "stile Telegram". 
    Narratori: Fiamma Bianchi, Calimero della Cina (I.A.)
    Show book
  • La Foresta Incantata - Legame fraterno - cover

    La Foresta Incantata - Legame...

    LS Morgan

    • 0
    • 0
    • 0
    Un breve racconto per bambini e ragazzi, sull’ amicizia e il sostegno reciproco. Due fratellini vivranno una magnifica avventura nella fattoria della loro prozia, e ciò che entrambi sperimenteranno sarà la sensazione di trovarsi in una foresta incantata, vivendo una giornata di sorprese, magia, gioco e divertimento 
    Classificazione: adatto ad ogni fascia di età.
    Show book
  • Racconti - Il paese la città la prigione - cover

    Racconti - Il paese la città la...

    Cesare Pavese

    • 0
    • 0
    • 0
    Un'inedita selezione di racconti, scritti fra il 1937 e il 1944, capaci di anticipare i grandi temi che caratterizzano l'opera narrativa maggiore dello scrittore piemontese. I testi, in gran parte provenienti dalle raccolte Notte di festa (1953, pubblicata postuma: ma i racconti risalgono tutti agli anni 1936-38) e Feria d'agosto (1946), sono stati scelti e riuniti in tre grandi ambiti tematici: «Il paese», dove la distanza incolmabile tra fanciullezza ed età adulta vien messa in scena nel contesto mitizzato del mondo delle campagne, delle colline di Langa; «La città», in cui emergono i temi della solitudine umana nel mondo urbano e dell'irrimediabile perdita dell'innocenza di un'esistenza lontana dalla natura e dal suo orizzonte mitico; e «La prigione», a partire dal lungo racconto Il carcere, in cui Pavese, memore dell'esperienza del confino, indaga, con acutezza insieme metaforica e realistica, i temi dello spaesamento, dell'ineluttabilità del destino e della fondamentale assurdità dell'esistenza, secondo movenze che ricordano le contemporanee riflessioni di Albert Camus e dell'esistenzialismo. Un Pavese che, anche e soprattutto sulla distanza «breve» del racconto, conferma la sua grandezza di narratore e la sua unicità nel panorama letterario europeo novecentesco.
    
    
    
    I RACCONTI:
    
    
    Il paese.
    Notte di festa.
    Il nome.
    Insonnia.
    L'eremita.
    Il mare.
    Le feste.
    Il colloquio del fiume.
    Storia segreta.
    Il campo di grano.
    Villa in collina.
    Le tre ragazze.
    La giacchetta di cuoio.
    La città.
    Le case.
    Terra d'esilio.
    Carogne.
    Il carcere.
    Show book
  • Gli angeli non hanno le ali - Un racconto di Natale - cover

    Gli angeli non hanno le ali - Un...

    Marco Braico

    • 0
    • 4
    • 0
    Vigilia di Natale. Due uomini, in una città sconosciuta. Hanno appena accompagnato un amico nel suo ultimo viaggio. Hanno trovato una piscina e adesso, nello spogliatoio deserto, parlano. Ricordano. Ridono. Si abbracciano. Nonostante. Perché domani è Natale. Un breve racconto di Natale di Marco Braico, autore de La festa dei limoni e Metà di tutto.
    
    Effatà Editrice pubblica libri di qualità dal 1995, con lo stesso spirito si occupa di editoria digitale: eBook D.O.C. pensati per chi ama i libri. Il testo di questo eBook è stato completamente riadattato alla lettura digitale con l'aggiunta di link per una rapida navigazione.
    Show book
  • Argo e il suo padrone e altri racconti - cover

    Argo e il suo padrone e altri...

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    "Argo non era un personaggio molto importante neppure fra i cani. I cacciatori dicevano che non fosse di razza molto pura perché il suo corpo era un po' troppo lungo. Tutti riconoscevano la bellezza del suo occhio vivo (anche quello troppo grande per un cane da caccia) del suo muso dal disegno preciso e della sua ampia cervice. A caccia era impulsivo; qualche giorno era aggressivo come quegli ubbriachi che aggrediscono perché portati dal loro peso. Le bastonature giovavano qualche volta ma più sovente aumentavano la sua bestialità e allora pareva un toro in una bottega di porcellane. Forse per questo suo carattere alleviò un po' il dolore della mia sconsolata solitudine. Balordo e invadente, quando non mi faceva arrabbiare, mi faceva ridere."
    Show book