Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Gli ipocriti della democrazia - 8 interviste impossibili - cover

Gli ipocriti della democrazia - 8 interviste impossibili

Antonio Pirani

Publisher: Tiemme Edizioni Digitali

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Gli ipocriti della democrazia: otto interviste “impossibili”: al portoghese Salazar, allo spagnolo Franco, all’iraniano Reza Pahlavi, al filippino Marcos, all’indonesiano Suharto, al cileno Pinochet, all’argentino Videla, al pakistano Zia; tutti dittatori ma tutti alleati di uno Stato democratico: al contempo amici di una democrazia e nemici della democrazia.
Available since: 07/14/2023.

Other books that might interest you

  • Che cosa è l'arte? - con un saggio di Enrico Panzacchi: Tolstoj e Manzoni nell'idea morale dell'Arte - cover

    Che cosa è l'arte? - con un...

    Lev Tolstoj, Enrico Panzacchi

    • 0
    • 0
    • 0
    Nell'opera, Tolstoj polemizza con le forme artistiche più elaborate e complesse, affermando che l'arte buona è sempre comprensibile a tutti". La vera arte, secondo Tolstoj, suscita un positivo "contagio", ovvero "quel sentimento, completamente differente dagli altri, di gioia nell'unione spirituale con un altro (l'autore) e con altri ancora (gli ascoltatori o spettatori) che contemplano la stessa opera". L'arte "deve sopprimere la violenza" e "fare in modo che i sentimenti di fraternità e amore per il prossimo, oggi accessibili solamente agli uomini migliori della società, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti"
    Show book
  • Guerre culturali e neoliberismo - cover

    Guerre culturali e neoliberismo

    Mimmo Cangiano

    • 0
    • 0
    • 0
    Politically correct, identity politics, woke, cancel culture, diversity management, pink- o rainbow-washing sono formule ormai diffuse e sciorinate in tutto il mondo occidentale, importate dagli Stati Uniti dove da molti anni rappresentano croce e delizia della comunicazione, dei posizionamenti etico-politici, dei codici sociali, educativi e comportamentali. In questo quadro, differenza, marginalità e specificità identitaria costituiscono i nodi primari delle battaglie culturali combattute in nome di genere, etnicità, classe, corpo e orientamento sessuale, contro ogni rimozione o omologazione del "particolare" nel discorso politico, istituzionale, pubblico. Mimmo Cangiano ci accompagna nella ricostruzione storica di questi movimenti ed evidenzia le stratigrafie ideologiche, i piani simbolici e le contraddizioni pragmatiche intrecciate nelle "guerre culturali" progressiste che, senza riuscire a sbrogliarsi dai vincoli del sistema neoliberista, rischiano spesso esiti ambigui, derive individualistiche o manipolazioni funzionali. Una trappola dalla quale si esce, secondo l'autore, solo se le lotte in questione riconoscono e contrastano la sfera materiale in cui si originano e muovono: quella della struttura economica capitalista che, con le sue modalità di produzione, lavoro e consumo, genera oppressione a partire da forme (sempre meno evidenti) di sfruttamento. Soltanto così, se cioè la marginalità non si scinde dalla classe, il proteiforme neoliberismo, capace di mettere a profitto per i propri scopi anche le direttive ideologiche progressiste e i sistemi di inclusione delle differenze, potrà essere smascherato con la domanda di una vera alternativa, "di un diverso modo di vivere che chiuda davvero con sfruttamento e oppressione".
    Show book
  • L'Oqual Cycle In Un Nutshell: Il Ritmo di 84 Anni della Civiltà Umana (2024) - cover

    L'Oqual Cycle In Un Nutshell: Il...

    Amjad Farooq

    • 0
    • 0
    • 0
    Con gran parte del mondo essendo stato in un collasso precipitoso negli ultimi due decenni e continua a toccare un nuovo minimo ogni anno che passa senza una fine in vista, ci si chiede se questa sia la nuova normalità o se la follia in corso finirà in modo da inaugurare un'alba più luminosa. 
    Fortunatamente, Madre Natura ci ha benedetto con un fenomeno finora sconosciuto denominato "oqual cycle" o "ciclo oqual" che ci aiuta a rivitalizzare la nostra società dopo che ci siamo smarriti come accade oggi in gran parte del mundo—coniata dal latino, la parola "oqual" significa letteralmente "84 anni". 
    In un modo in cui il ciclo giornaliero ci presta un meccanismo indispensabile per ricaricare le batterie durante la notte dopo una frenetica giornata di lavoro, l'oqual cycle è altrettanto necessario per riavviare la nostra società dopo che è diventata corrotta e instabile in quello che sembra essere un periodo di 84 anni in media. 
    In breve, l'oqual cycle funge da modello per eccellenza per dare un senso alle prove-e-tribolazioni sociopolitiche in corso dei nostri tempi che in gran parte suscitano un rimpianto per i ricordi piuttosto dolci del nostro recente passato della seconda metà del 20o secolo.  
    Perché quasi tutte le nazioni oggi hanno toccato il punto più basso come se fossero tutte unite all'anca? 
    Perché quasi tutti i paesi oggi stanno sperimentando un tale collasso sociale contemporaneamente?  
    Perché l'umanità ha perso la sua bussola morale oggi? 
    Perché i nostri leader non sanno come cambiare rotta?  
    Come finirà la follia in corso in tutto il mondo?  
    Siamo sull'orlo di un armageddon nucleare?  
    Quando torneranno i bei vecchi tempi?  
    L'oqual cycle ha la risposta ad ogni domanda.
    Show book
  • Imparare lo spagnolo I pronomi personali soggetto - cover

    Imparare lo spagnolo I pronomi...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Una nuova serie di podcast e audiolibri per imparare lo spagnolo attraverso le sue caratteristiche peculiari, la sua grammatica, la sua letteratura e vari approfondimenti di civiltà e vita quotidiana. In questo episodio si chiariscono quali sono i pronomi personali soggetto e come si usano.
    Show book
  • Firenze sotterranea - appunti ricordi descrizioni bozzetti - cover

    Firenze sotterranea - appunti...

    Jarro

    • 0
    • 0
    • 0
    Giulio Piccini, in arte Jarro, scrittore e giornalista, nel libro Firenze sotterranea  (pubblicato per la prima volta nel 1881) denuncia le misere condizioni della zona del Mercato Vecchio di Firenze. Dallo scalpore che ne seguì vennero i provvedimenti di demolizione attuati dal 1885 al 1895.
    
    La questione che io ora voglio trattare, se da un lato è questione di morale, di giustizia, di umanità, ė dall'altro questione di miseria, di delitti, di un'abiezione, che cresce e si propaga per modi misteriosi, di un male che serpeggia tra noi, senza che ne siamo accorti, di un grande pericolo, che ci minaccia...
    Firenze suol esser chiamata bella, gentile, città dei sorrisi e de' fiori; ma nessuno penserebbe che qui sono così putride cloache nelle quali si ammassano esseri umani; fiori che spuntano soltanto da immondezzai, e che avvelenano. Abbiamo luoghi remoti, sordidi, scuri dove la pianta uomo nasce, sviluppa, vigoreggia attossicata, senza sole, e in aria infetta... abbiamo quasi una piccola città entro la grande città ove le anime si perdono, spente della luce morale: luce di fede, di rettitudine, d'amore.
    Chi crederebbe che entro Firenze, la città molle, vezzosa, che ha per tutto levato grido di miti e dolci costumi, è una Firenze dove stanno in combutta il sicario e il ladro, l'assassino negl'intervalli in cui esce dalle galere, e il lenone, il maruffino abietto e atroce? Siete voi andato mai in quegli antri, in quelle tane, per que' sotterranei, dove la notte le pareti formicolano d'insetti, dove il soffitto è così basso, che è impossibile a uomo di giusta statura entrare li senza curvarsi, e dove su putridi giacigli si scambiano gli amplessi di ladri e di baldracche, lordure umane, sgorgate in quegli orrendi sterquilini, dopo aver corso, trabalzate, per tutte le fogne del vizio?
    Show book
  • Talvolta i fiumi straripano - Uno psicologo racconta gli allievi con DSA e BES che ha incontrato nella sua vita professionale tra metodi di intervento leggi astruse emozioni accettazione e compassione del dolore - cover

    Talvolta i fiumi straripano -...

    Fabio Celi

    • 0
    • 0
    • 0
    I fiumi straripano, talvolta. I bambini, talvolta, leggono, scrivono, fanno di conto o comprendono con difficoltà. Nello straripare, i fiumi possono creare qualche danno, ma anche fecondare una pianura rendendola più fertile. Nel leggere con difficoltà, i bambini possono rallentare un po' il programma, ma insegnarci tante cose. Come gli argini cercano di impedire a un fiume di straripare, così le leggi ambiscono a proteggere un bambino che procede più lentamente nel suo percorso scolastico. Purtroppo, però, non è sempre possibile prevedere l'ampiezza di tutte le piene di un fiume. Così, per quanto alto possa essere un argine, può accadere che un fiume esondi con effetti paradossalmente più drammatici rispetto all'assenza di argini. Per certe leggi succede qualcosa di simile. Più si legifera e più c'è il rischio che si salvino tutti e solo quegli allievi che rientrano negli argini della legge. Ma tutti gli altri? A partire da questo paradosso, Fabio Celi mostra il rovescio della medaglia della giusta attenzione e cura di chi mostra delle difficoltà, svelando il lato più pericoloso e inumano di certificazioni e diagnosi, che a volte fanno il contrario di quello cui aspirano: «recintano» ed escludono chi ricade fuori dagli standard, senza capirne la sofferenza.
    Show book