Lord Randolph Churchill
Winston Churchill
Publisher: Montecristo edizioni
Summary
Il libro ripercorre la vita breve, intensa e tragica di Lord Randolph Churchill (1849–1895), figura meteorica della politica vittoriana. Winston narra l'ascesa del padre dai banchi dell'opposizione fino alle massime cariche dello Stato, dipingendolo come un genio politico incompreso e un "tory radicale".L'ascesa e il "Quarto Partito" Dopo una giovinezza aristocratica (quella descritta nel testo che hai appena tradotto) e un ingresso in Parlamento relativamente tranquillo, Randolph emerge come un ribelle. Winston descrive con vivacità come il padre formò il cosiddetto "Quarto Partito" (Fourth Party), un piccolo gruppo di conservatori indipendenti che sfidò sia il governo liberale di Gladstone sia la leadership "vecchia e statica" del proprio partito conservatore.La "Tory Democracy" Il cuore politico del libro è la descrizione della "Tory Democracy" (Democrazia Tory), la filosofia politica di Randolph. Egli credeva che il Partito Conservatore dovesse abbracciare le riforme sociali e avvicinarsi alla classe operaia per sopravvivere, unendo la tradizione imperiale e monarchica al suffragio popolare. Winston mostra come questa visione abbia rivitalizzato il partito, portando Randolph all'apice della popolarità.L'apogeo e le Dimissioni Il libro culmina nel 1886. A soli 37 anni, Randolph è Cancelliere dello Scacchiere e Leader della Camera dei Comuni, l'uomo più potente d'Inghilterra dopo il Primo Ministro Lord Salisbury. Winston ricostruisce poi il "suicidio politico" del padre: nel dicembre 1886, Randolph presenta le dimissioni in segno di protesta contro le spese militari, convinto di essere indispensabile e che Salisbury lo avrebbe pregato di restare. Invece, le dimissioni vengono accettate. È la fine della sua carriera di potere.Il declino e l'esilio L'ultima parte è una cronaca malinconica degli anni dell'esilio politico. Randolph, isolato dal partito che aveva salvato e colpito da una misteriosa e progressiva malattia (che Winston descrive con tatto come un esaurimento delle facoltà, glissando sulla probabile sifilide o tumore cerebrale), viaggia per il mondo (Africa, America) e tenta invano di rientrare in scena. Muore a soli 45 anni.
