Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Manuale di Economia politica - cover

Manuale di Economia politica

Vilfredo Pareto

Publisher: Passerino

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Il Manuale di Economia Politica, pubblicato per la prima volta nel 1906, rappresenta uno dei lavori più importanti di Vilfredo Pareto ed è diventato un testo fondamentale per lo studio dell'economia politica.

Il manuale è diviso in tre parti principali. Nella prima parte, Pareto esamina i principi fondamentali dell'economia politica, tra cui la teoria del valore e la teoria della produzione. Nella seconda parte, l'autore discute la teoria della distribuzione del reddito e l'importanza del sistema fiscale. Infine, nella terza parte, Pareto analizza la teoria del commercio internazionale e la politica economica.

Il testo di Pareto è caratterizzato dalla sua analisi rigorosa e dalla sua esposizione chiara e concisa. La sua teoria dell'efficienza marginale del capitale è particolarmente significativa, in quanto ha influenzato lo sviluppo dell'economia neoclassica e della teoria dei prezzi.

Il "Manuale di Economia Politica" di Pareto è ancora oggi considerato un testo di riferimento per gli studiosi di economia politica e rappresenta un importante contributo allo sviluppo della disciplina.

Vilfredo Pareto è stato un economista, sociologo e filosofo italiano vissuto nel XIX e XX secolo. È considerato uno dei fondatori dell'economia neoclassica e della teoria delle élites.

La sua teoria più nota è la "legge di Pareto", anche chiamata "principio 80/20". Secondo questa legge, l'80% degli effetti è prodotto dal 20% delle cause. Ad esempio, nel campo delle vendite, l'80% del fatturato è generato dal 20% dei clienti.

Tra le sue opere più importanti si possono citare "Cours d'economie politique", "Trattato di sociologia generale" e "Les systèmes socialistes".
Available since: 03/30/2023.

Other books that might interest you

  • Finzioni testimoniali - Scritture di un tempo infestato - cover

    Finzioni testimoniali -...

    Andrea Suverato

    • 0
    • 0
    • 0
    Negli ultimi anni, si è assistito a una straordinaria rinascita del romanzo storico. Da Sebald a Littell, da Énard a Janeczek, da Haenel a Tarabbia, da Amis a Falco: il nuovo millennio in letteratura si è aperto con un ritorno sui luoghi delle più atroci catastrofi del Novecento, in un'opera di rilettura continua degli eventi che hanno orientato la nostra storia recente. In questo processo, salta agli occhi come un gran numero di testi abbia scelto di adottare il filtro della soggettività vittimizzata, incrociando gli strumenti della finzione con gli stilemi e le posture tipiche della testimonianza.
    Che cosa innesca questo ritorno sistematico tra le pieghe tragiche del nostro passato? Perché il racconto storico – discorso pubblico, se ce n'è uno – appare oggi sempre più nelle vesti di racconto dell'io? Quali effetti produce l'incrocio tra la retorica persuasiva del testimone e gli artifici di marca romanzesca? Sono alcune delle domande alle quali il libro cerca di dare risposta. Attraverso un'analisi narratologica incentrata sulle costanti e le varianti stilistico-formali delle finzioni testimoniali, si definiscono qui i contorni di un tempo infestato, il nostro tempo, sospeso tra la compulsione a interrogare ciò che è stato e la ricerca di un varco che porti al futuro.
    Show book
  • Le donne prima del patriarcato - cover

    Le donne prima del patriarcato

    Françoise d'Eaubonne

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro, uno dei testi più importanti di Françoise d'Eaubonne, offre una prospettiva unica sul ruolo delle donne nella Storia, ruolo troppo spesso sminuito dagli studiosi. Attraverso un'analisi approfondita che si snoda tra scoperte archeologiche, antropologia e studio di miti e leggende di ogni parte del mondo antico, d'Eaubonne ci regala un ritratto sorprendente delle donne e delle lotte che le hanno viste protagoniste nel corso dei secoli, mettendo in rilievo come il patriarcato non abbia nulla di "naturale" e non sia affatto innato nel genere umano: si è affermato come sistema di oppressione dopo una strenua resistenza da parte delle donne. Gli indizi di questa contesa sono ovunque: nei miti dei popoli così come nelle testimonianze delle società in cui le donne stesse hanno rivestito un ruolo di primo piano.
    Show book
  • Vite ai margini - Esclusione sociale e povertà nella Russia della seconda metà del XIX secolo - cover

    Vite ai margini - Esclusione...

    Marica Fasolini

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro è un viaggio tra le vite ai margini nella Russia della seconda metà del XIX secolo, un periodo di profonde trasformazioni sociali. Attraverso le testimonianze di scrittori, reporter e pubblicisti dell'epoca che ben conoscevano la situazione nelle campagne e in città, emerge un quadro crudo e impietoso della realtà.
    Il volume analizza come la povertà rurale e urbana, l'alcolismo, il vagabondaggio e la devianza siano diventati fenomeni endemici, documentati con crescente realismo e attenzione, tanto da alimentare un acceso dibattito pubblico e dando vita all'idea di «antropologia negativa». Il divario tra «sazi» e «affamati» era sempre più profondo rivelando le contraddizioni in una società in bilico tra progresso e ingiustizia.
    Show book
  • I Rothschild in Italia - Un Paese non ancora nato e già nella morsa delle speculazioni dei banchieri più potenti - cover

    I Rothschild in Italia - Un...

    Pietro Ratto

    • 0
    • 0
    • 0
    Con quali mezzi e in quale misura Casa Rothschild tenne in scacco i singoli Stati che, dal 1861, sarebbero confluiti nel Regno d’Italia?Quali rapporti si instaurarono tra i vari governanti della penisola italica e questa potente famiglia di banchieri?Come e perché l’Inghilterra coprì e finanziò la Spedizione dei Mille?Quali interessi economici avevano alcuni uomini al seguito di Garibaldi, in relazione all’annessione del Sud da parte del Regno sabaudo?E soprattutto: com’è possibile continuare a insegnare e a studiare la Storia senza considerare l’enorme peso che le logiche finanziarie e la sete di profitto di grandi istituti bancari come quello in questione, hanno sempre esercitato sul corso degli eventi?⛊Ne I Rothschild in Italia, Pietro Ratto con le sue profonde capacità di ricerca, analisi e sintesi, ci rivela i fatti che hanno portato alla formazione del nostro Paese mostrandoci quello che viene normalmente ignorato dalla narrazione ufficiale della Storia e dai libri di scuola, ma che è fondamentale per comprendere non solo quegli anni, bensì anche la nostra storia presente.Oltre alla storia italiana nel periodo fra il 1821 e il 1861, riviviamo anche gli eventi che hanno attraversato in quegli anni gli altri Paesi europei, come la Francia, la Spagna, l'Inghilterra e l'impero asburgico.⛊«C’è  un  fatto  però,  che  anche  da  solo  basta  per  far  capire quanto una famiglia come quella dei Rothschild abbia saputo influire sulla storia europea tramite la sua attività di credito. Un fatto che dimostra quanto sia difficile comprendere gli eventi storici senza tener conto di  queste  dinamiche  finanziarie  che,  come  abbiamo  visto nelle pagine precedenti, per esempio spiegano le reali leve della liberazione del re di Spagna Ferdinando VII, in quel caso da individuare nella citata tangente pagata da Nathan alle Cortes. Si tratta di un prestito che l’Austria, di nuovo in crisi economica, dovette nuovamente richiedere a Salomon Rothschild nel maggio del 1831. Come abbiamo visto, i nostri banchieri avevano tutto l’interesse a far sì che l’impero asburgico non si cacciasse in una nuova guerra, prevedibilmente nociva  per  le  loro  stesse  finanze.  Di  conseguenza,  Salomon  Rothschild  concesse  il  prestito  richiesto,  a  condizioni  sorprendentemente  vantaggiose.  Ma  con  una clausola: tali condizioni sarebbero venute meno qualora l’Austria fosse entrata in un nuovo conflitto.Ebbene: se si va a cercare nei libri di Storia dell’Arte ci si imbatte nella descrizione della cosiddetta fase del Biedermeier,  che  si  estende  ufficialmente  dalla  fine  del Congresso di Vienna al 1848. Un periodo caratterizzato da un clima culturale e artistico, e da uno tipico stile nella realizzazione di mobili e arredamenti, che si sviluppa nei Paesi germanici e in Austria approfittando di un insolito e lungo intervallo di pace.Risulta impossibile, però, spiegar le vere cause storiche di questa lunga fase di pace, senza connetterla a quell’astuto prestito tramite cui i Rothschild riuscirono così a disinnescar gli intenti bellicosi di Klemens von Metternich, salvaguardando il loro patrimonio».
    Show book
  • Storie dal confine - Viaggio lungo la Cortina di Ferro a Nordest - cover

    Storie dal confine - Viaggio...

    Guido Barella, Donatella Tretjak

    • 0
    • 0
    • 0
     La mucca che stava con le zampe anteriori di là e con quelle posteriori di qua del confine, il cimitero diviso, con le tombe della stessa famiglia improvvisamente separate, le spedizioni da est per comprare i jeans, da ovest per le sigarette e la benzina, i dolci che parlavano la stessa lingua e le partite a briscola tra i soldati dei due eserciti sul confine, i baratti, le scritte sui muri, sulle montagne, tutti i modi creativi e insoliti per continuare a comunicare. Perché un territorio non si separa disegnando una linea bianca.
     Storie dal confine   è un viaggio nei luoghi della Guerra fredda lungo il confine orientale d'Italia. Il racconto di aneddoti, microstorie, curiosità che restituiscono il clima che si respirava allora. La storia scritta dalle cancellerie nei trattati internazionali e quella scritta da chi ha vissuto quei territori nella vita di tutti i giorni. Era la Cortina di Ferro, ma anche, nonostante tutto, il confine più aperto d'Europa. 
    Show book
  • La speranza correva a sinistra - Cronaca familiare di maestri e biciclette - cover

    La speranza correva a sinistra -...

    Franco Quercioli

    • 0
    • 0
    • 0
    Le biciclette attraversano la vita, le storie e la Storia. Passano di mano in mano come testimoni di memorie e sentimenti. La speranza correva a sinistra è una cronaca familiare fiorentina lunga mezzo secolo in cui due passioni, il ciclismo e la politica, si danno il cambio come gregari in fuga. Per il ragazzo Franco, nell'Italia del dopoguerra che rinasce nel mito di Coppi e Bartali, il ciclismo è quasi un'educazione sentimentale. Da maestro elementare, Franco fa il proprio apprendistato civile e politico nel segno di La Pira e di don Milani, per poi abbracciare la militanza di sinistra e vivere appieno la stagione del Sessantotto. Negli anni di piombo delle stragi e del terrorismo, le corse e le maglie dei campioni ciclisti diventano solo rare parentesi colorate, fino alla morte di Berlinguer che, simbolicamente, fa calare il sipario sull'epoca in cui la speranza correva a sinistra. Ciclismo e politica. Due passioni e una radice comune: Vinicio, padre di Franco, che nell'agosto del '43 promise al figlio una biciclettina rossa.
    Show book