Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Gli Eccentrici - cover

Gli Eccentrici

Taras Prokhasko

Translator Lorenzo Pompeo

Publisher: Utopia Editore

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

La trama circolare di questo breve romanzo si dipana lungo un arco temporale che, tra guerre e rivoluzioni politiche, attraversa oltre mezzo secolo. È la storia, a tratti mitologica e surreale, di Franz e Anna, dal cui amore nasce Stefania, una bambina che, dopo la morte della mamma, verrà ribattezzata a sua volta Anna e che, negli anni, diventerà prima madre e poi nonna di altre due Anna. La narrazione si articola in frammenti che spesso non tengono conto dell'ordine cronologico, quasi a rappresentare il processo caotico dell'attività mentale umana, e perciò la lettura assume una connotazione straniante, anche grazie a un linguaggio fluido e poetico. Protagoniste assolute sono la maestosa bellezza dei Carpazi, con una speciale attenzione alle piante e ai fiori, e l'interazione tra l'uomo e la natura. La regia è affidata agli Eccentrici, delle divinità terrene che, attraverso conoscenze innate o apprese, elevano la vita a pura narrazione, incarnando l'essenza stessa della percezione della realtà e della sua trasmissione. L'uomo, sembra suggerire l'autore, esiste fintanto che resta parola.
Available since: 07/12/2024.
Print length: 178 pages.

Other books that might interest you

  • L'amico - cover

    L'amico

    Angelo Rubelli

    • 0
    • 0
    • 0
    L’Aquila - 1889. 
    Giosuè Gallucci ha appena dodici anni quando è accolto nella grande tenuta del senatore Aquileni. Lì, conosce il figlio Pietro, di appena due anni più piccolo. I due ragazzi diventano fin da subito inseparabili. Nonostante l’affetto che li lega, già dai loro cognomi emerge la diversa estrazione sociale che li separa. Mentre Pietro è orgoglioso dello stemma nobiliare delle aquile, Giosuè è trattato da tutti come un gallo da cortile che chiunque può prendere a calci. Così, quando una volta cresciuti scoprono di provare l'un l'altro un sentimento più forte della semplice amicizia, iniziano a sognare una casa simile a quella delle allodole, senza più nè aquile e nè galli. Niente sembra poterli separare, eccetto la crescente ambizione di Giosuè. Questi è sempre più deciso a far parte del mondo agiato dell’amico. Ed è disposto a tutto pur di riuscirci, persino sposare la brutta Carolina, figlia dell’ammiraglio Mirabelli. 
          Pietro:    È questo che stai facendo? Mi stai dicendo addio? 
        Giosuè: Non capisci? In questo mondo non c’è posto per noi due. Sposarla è il nostro unico modo per restare insieme. 
    Il matrimonio, anziché unirli, li separerà per molti anni e quella ricchezza, che sembrava promettere a Giosuè la vita che sognava, lo condannerà invece alla rovina. Quando Giosuè viene accusato dell’omicidio dell’ammiraglio Mirabelli, i due amici si ritrovano di nuovo l’uno di fronte all’altro e Pietro è costretto a fare una scelta definitiva: proteggere il suo matrimonio o salvare il suo amico d’infanzia.
    Show book
  • Il Golem di Brooklyn - cover

    Il Golem di Brooklyn

    Adam Mansbach

    • 0
    • 0
    • 0
    Complice una dose eccessiva di cannabis e qualche chilo di creta rubata nel laboratorio di educazione artistica, Len Bronstein, un giovane insegnante ebreo di Brooklyn, ridà inavvertitamente vita al Golem, il leggendario gigante della tradizione ebraica che i rabbini possono evocare, nei momenti di peggiore pericolo, a difesa del Popolo Eletto.
    Nel giro di poche ore il Golem assume per la prima volta l'lsd, impara l'inglese da una sit-com e scopre l'esistenza del neonazismo; starà a Len e alla sua nuova amica Miri, lesbica ripudiata da una famiglia di ebrei ultraortodossi, capire come (e se) impedire che il Golem piombi nel bel mezzo di una manifestazione di estremisti di destra nel Kentucky e faccia vendetta.
    Il folklore ebraico, la comicità fulminea da sit-com, la commedia on the road e la satira sociale (ma anche la storia americana e la poesia di Iosif Brodskij) sono gli ingredienti di un romanzo esuberante che affronta con l'umorismo i temi attualissimi della violenza politica, dell'intolleranza, del tribalismo identitario, e delle armi con cui combatterli.
    Show book
  • Il giorno in cui mori' il sole - cover

    Il giorno in cui mori' il sole

    Yan Lianke

    • 0
    • 0
    • 0
    "Yan Lianke è uno di quei rari geni che, nelle assurdità tipiche della propria cultura, rivelano le assurdità che infettano tutte le culture. Il giorno in cui morì il sole è il libro più inquietante degli ultimi anni. Un campanello d'allarme sul percorso che stiamo seguendo."
    Washington Post
    
    
    Le pagine del romanzo di Yan Lianke scorrono intense e visionarie come accade sempre con questo scrittore, uno dei più dotati del panorama letterario cinese: come se raccontasse le sue storie sull'orlo di una faglia che dà il capogiro, mentre la dimensione realistica si intreccia con quella simbolica e la storia della Cina rurale in cui è cresciuto si affaccia sui presagi distopici e apocalittici della contemporaneità. Tutto avviene in un giorno lunghissimo sfinito dalla canicola, il sesto giorno del sesto mese del calendario lunare, che un delirio improvviso trasforma in una notte interminabile: nei villaggi dei Monti Funiu comincia a dilagare, al crepuscolo, un sonnambulismo contagioso, una veglia allucinata e fuori controllo in cui i desideri e i pensieri soppressi durante la disciplinata realtà del giorno prendono forma e guidano le azioni degli uomini, fino alle conseguenze più estreme. Il quattordicenne Li Niannian è il primo ad accorgersene e l'unico a non cadere in balia del fenomeno, mentre osserva tutto con una domanda in testa che si fa sempre più impellente: il sole spunterà di nuovo la mattina? Come potrà tornare la luce, dopo quella notte di vertigini in cui il mondo si è addentrato troppo in profondità nel sogno?
    Show book
  • Attorno al fuoco - cover

    Attorno al fuoco

    Frank B. Linderman

    • 0
    • 0
    • 0
    Con uno stile luminoso, Linderman ci parla di un mondo in estinzione e di valori come il rispetto per la vita e l'onestà, con un continuo senso di sorpresa per la creazione.
    Una raccolta di racconti al centro dei quali spicca la figura del Vecchio, o Napa, dio creatore potente ma fallibile, che si presenta in diverse forme. Narrati da Aquila di Guerra ad alcuni ragazzini attenti dopo il primo gelo in autunno, in questi racconti compaiono le figure di animali umanizzati – un cervo e un'antilope che si sfidano in una gara di corsa, una volpe danzante che fa contorcere un bisonte dalle risate, enormi serpenti innamorati della luna – attraverso i quali l'autore ritrae la natura umana.
    Show book
  • Oltre - cover

    Oltre

    Luca Esposito

    • 0
    • 0
    • 0
    “OLTRE” non è solo una storia di fantascienza, ma un viaggio profondo nella natura dell'esistenza, della sofferenza e della libertà. 
    Attraverso i personaggi di Alex e Lisa, il lettore è guidato in una riflessione sull'equilibrio tra vita e morte, tra bene e male, e su cosa significhi realmente avere il controllo del proprio destino. 
    Il mondo creato dal Dottor Edward, in cui le malattie e la sofferenza sono sfruttate per generare profitto, rispecchia le complessità e le contraddizioni del mondo reale. Il libro solleva domande importanti sulla moralità delle scelte umane e scientifiche, ponendo il lettore di fronte a dilemmi etici che riflettono le sfide del nostro tempo. 
    "OLTRE" è un'esperienza che oltrepassa i confini della semplice lettura, spingendo il lettore a interrogarsi su temi universali come il destino, la libertà e il significato ultimo dell'esistenza.
    Show book
  • Autunno - cover

    Autunno

    Beatrice Speraz

    • 0
    • 0
    • 0
    This audiobook is narrated by an AI Voice.   
    Nel gabinetto elegantemente ammobigliato, una donna giovane e bella, in veste bianca da mattina, stava seduta davanti a un tavolino da lavoro. Pareva attenta ad un ricamo; almeno, così avrebbe pensato, chi entrando nel gabinetto l’avesse osservata alla sfuggita. Ma approssimandosi e guardando meglio ci si poteva accorgere che il suo lavoro era di sola apparenza. Teneva bensì l’ago in mano e gli occhi fissi sulla tela; ma l’ago era sfilato, e gli occhi a metà socchiusi e gonfi di lagrime. 
    Di tratto in tratto alzava la testa e i suoi sguardi si fermavano sull’orologio, per rivolgersi poi quasi involontariamente verso all’uscio, come se avesse aspettato che qualcuno entrasse.
    Show book