Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Maria la prima dei credenti - Volume 25 - cover

Maria la prima dei credenti - Volume 25

Stefania Falasca

Publisher: Editrice Shalom

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

di Stefania FalascaQuaderni del ConcilioQuesto volume, dedicato a Maria, parte dall’assunto che Maria è madre di Dio e madre dei credenti. Questo è il filo conduttore del capitolo che la “Lumen Gentium” dedica alla Vergine.Lei è madre degli uomini nell’ordine della grazia, essendo madre del Redentore, Gesù Cristo. «Presentando Maria nel mistero di Cristo, il Concilio Vaticano II trova anche la via per approfondire la conoscenza del mistero della Chiesa». L’intenzione del Concilio è mostrare l’intima relazione fra la Vergine e la Chiesa, perché entrambe hanno «accolto nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio». Maria è quella «che nella Chiesa santa occupa, dopo Cristo, il posto più alto e il più vicino a noi». È madre della Chiesa, madre del Popolo nuovo, ma, allo stesso tempo, è sorella di ognuno di noi. Completa il volume l’appendice che contiene il capitolo della “Lumen Gentium” dedicato a Maria e le parole di san Paolo VI, san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e papa Francesco sulla Vergine Maria.
Available since: 01/09/2025.
Print length: 96 pages.

Other books that might interest you

  • Volevo essere stupefacente - cover

    Volevo essere stupefacente

    Gordon Lish

    • 0
    • 0
    • 0
    Grande revisore, teorico della composizione, apologeta della seduzione letteraria, la sineddoche di quattro lettere «Lish» è diventata ormai il simbolo di un approccio perfezionistico al testo votato a una calibratura minuziosa della frase. Riesce perciò difficile non restare abbagliati, se non accecati, dalla cura che emerge dai suoi racconti, cullati dal ritmo variabile della sintassi, stimolati dalla ricorsività dei temi, solleticati dai continui giochi linguistici e dall'uso sapiente di ogni figura retorica. Subito si è portati a considerare la prosa di Lish come l'espressione più alta di una sublime arte dell'ellissi, resa possibile solo grazie a un'intimità febbrile, pluriennale e per niente pacificata con il linguaggio. Ma cosa si cela dietro quest'attenzione per lo strumento letterario, questo perentorio sgomitare della forma in ogni singolo episodio narrativo? Al di là di Lish, è possibile che nessuno come Gordon abbia preso sul serio l'ironia tipica delle parole, la loro irriducibilità a farsi totalmente trasparenti e lasciare che la realtà possa emergere senza farsi trasfigurare. A ben vedere, i racconti di Volevo essere stupefacente restituiscono una quotidianità lontana anni luce dai salotti letterari, fatta di senzatetto rimbecilliti, prostitute alcoliste, interminabili ciance sui vizi dei figli, parchi pubblici, problemi cutanei o intestinali. Momenti di mal-essere, per così dire, di vita vissuta, in cui irrompe sempre qualcosa di impronosticabile, come se l'analogia fosse la cifra del pensiero e della scrittura: riflessioni, fissazioni, interiezioni e ricordi, spiacevoli, disdicevoli o dolcissimi che siano. Evidentemente la persona «che scrive», dietro alla figura autoriale ricamata dalla critica, l'origine di questo tappeto armonico fatto di humor yiddish, sembra dirci che la verità letteraria è qualcosa di solo intuibile in una visione d'insieme, contando gli spazi bianchi fra le righe e fra un racconto e l'altro. Il vero Gordon Lish, il «non-detto», è appunto scorgibile solo dietro a un caleidoscopio fatto di omissioni. Realtà e parola, come vita e finzione, non saranno mai totalmente sovrapponibili. E forse è per questo che sono tanto ingombranti e fruttuose l'una per l'altra.
    Show book
  • La vera stria del tesoro della 4ª armata - Il memoriale originale del generale Operti - cover

    La vera stria del tesoro della...

    Riccardo Rossotto

    • 0
    • 0
    • 0
    I tesori scomparsi hanno sempre affascinato e stuzzicato la curiosità degli esseri umani. Il destino della cassa della IV Armata italiana impegnata nel sud della Francia e in Italia occidentale nel settembre del 1943, appartiene a questa categoria di misteri. Stiamo parlando di un ammontare di denaro pari a circa 150 milioni di euro che in quelle tragiche giornate successive alla dichiarazione dell'armistizio dell'8 settembre, fu custodito dall'Intendente dell'Armata italiana il generale Operti che si fece carico di nasconderlo, proteggendolo dalle mire di fascisti, nazisti, delinquenti comuni che fecero di tutto per entrarne in possesso.
    Abbiamo recuperato il memoriale originale del generale Operti che racconta appunto quella storia e finalmente ci permette di avere un quadro della situazione, di sapere dove siano finiti quei milioni di lire appartenenti allo Stato italiano; di conoscere i protagonisti di quella storia che per decenni ha scatenato polemiche, leggende metropolitane, ricostruzioni più o meno fasulle, scandali, processi penali e amministrativi. Il libro racconta, attraverso le parole del generale Operti, le peripezie di quella cassa che solo in parte, nel maggio del '45, fu restituita alla Banca d'Italia, con un finale però imprevedibile che il memoriale di Operti finalmente oggi vi svela. Una storia appassionante, quasi un giallo che fornisce, tra l'altro, un affresco inedito del contesto resistenziale in essere nel Piemonte meridionale in quei mesi dal '43 al '45 durante la Guerra Civile.
    Show book
  • Il Bene e il Male nel Medioevo Germanico - cover

    Il Bene e il Male nel Medioevo...

    Lorenzo Ferroni, Ruben Gavilli,...

    • 0
    • 0
    • 0
    Nella storia della cultura occidentale, la questione dello statuto ontologico di bene e male e dei conseguenti dilemmi morali è da sempre protagonista di scritti di varia natura. Non stupisce, dunque, che le tradizioni letterarie nelle lingue germaniche medievali, sviluppatesi all'ombra della conversione al cristianesimo, abbiano rielaborato queste suggestioni, come testimoniano numerosi testi di natura letteraria e non. I saggi presentati in questo volume propongono di indagare il tema del bene e del male nelle letterature germaniche, nonché nella loro ricezione medievale in area anglo-normanna, attraverso i diversi strumenti d'indagine della filologia, della linguistica e degli studi letterari.
    Show book
  • Il giro del mondo di un navigatore solitario - cover

    Il giro del mondo di un...

    Joushua Slocum

    • 0
    • 0
    • 0
    Mosso da un autentico spirito di avventura che fa di lui uno degli ultimi eroi della navigazione, nel 1895 il comandante Joshua Slocum decide di salpare dalle coste della Nuova Scozia per sfidare la forza degli oceani e circumnavigare il globo. Si trova così a replicare in solitaria le epiche gesta di Magellano, Cook, Vasco De Gama.
    Dopo aver toccato Gibilterra, Sant'Elena, Timor, l'Australia, la Nuova Guinea, gran parte degli atolli corallini e delle isole del Pacifico, doppia ripetutamente il Capo di Buona Speranza e Capo Horn, due banchi di prova tuttora temutissimi. I grandi spazi, la solitudine che si stempera nell'occasionale compagnia di un banco di delfini o di un gabbiano, la furia degli elementi, la bellezza mozzafiato dei paesaggi, e soprattutto l'amore per la navigazione e la sfida ai propri limiti rivivono tra le pagine di questo diario di bordo. Il comandante Joshua Slocum ha rischiato più volte la sepoltura in mare, ma soprattutto ha vissuto intensamente ogni istante dei suoi viaggi.
    Show book
  • Il partigiano tradito - cover

    Il partigiano tradito

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    È il 1944, anno di guerra e di Resistenza alla dittatura fascista e all'occupazione nazista. Franco Passarella, diciotto anni appena, matura la scelta coraggiosa di partire per la montagna. Vuole unirsi ai partigiani, ai "ribelli per amore", andare a combattere per la libertà di tutti. Ma poi, misteriosamente, scompare in Val Camonica e dopo la Liberazione non farà ritorno a casa. Cosa spinge un giovane, poco più che adolescente, a rischiare la vita per i propri ideali? Cosa è realmente accaduto lassù, tra quei monti grigi, in quel tempo lontano così carico di odio e di morte? Il libro è un appassionante viaggio alla ricerca di una verità scomoda, sepolta dal silenzio che riemerge lentamente, prepotentemente, a ottant'anni di distanza.
    Show book
  • Dungeon Crawler Carl - cover

    Dungeon Crawler Carl

    Matt Dinniman

    • 0
    • 0
    • 0
    In un solo istante, il pianeta Terra è stato raso al suolo. Secondo le regole del Syndicate, il più grande sistema di governo intergalattico, ogni riparo e ogni edificio sono stati riassemblati in un immenso labirinto sotterraneo a diciotto livelli, brulicante di mostri, trappole e pericoli inimmaginabili. Per sopravvivere, agli esseri umani rimane una sola possibilità: scendere attraverso uno degli ingressi sparsi per tutto il pianeta, combattere e trovare le scale che conducono al livello successivo prima dello scadere del tempo. Solo chi arriverà fino in fondo potrà, forse, rivedere la luce.
    Così ha inizio l'avventura di Carl e della sua improbabile compagna di viaggio, Princess Donut, la superba gatta persiana della sua ex. Ma non saranno soli: trilioni di telespettatori alieni si sintonizzeranno su Dungeon Crawler World: Terra, l'attuale stagione del più appassionante gameshow intergalattico. Guarderanno Carl e Donut in diretta e sborseranno qualsiasi cifra pur di tenerli in vita. Proprio come accadeva in superficie prima della trasformazione, solo il mercato, la corruzione e il privilegio governeranno questo gioco al massacro, fino all'ultimo terrestre rimasto.
    Dungeon Crawler Carl è il primo capitolo di una saga diventata già di culto tra i lettori di tutto il mondo: un esempio di Litrpg che mescola un worldbuilding magistrale, dei personaggi indimenticabili e una geniale satira sociale. Un'avventura senza precedenti, il gioco più spietato a cui abbiate mai giocato.
    Show book