Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Tuscia in Pasolini - Studio onnicomprensivo di un rapporto articolato - cover

Tuscia in Pasolini - Studio onnicomprensivo di un rapporto articolato

Simone Chiani

Publisher: Edizioni Sette Città

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

In Pier Paolo Pasolini la Tuscia viterbese è stata molto più di una semplice parentesi; la terra attorno alla Città dei Papi lo ha coinvolto tanto da determinarne le opere, il pensiero e la sua stessa biografia. Ammirato con venerazione e gelosia fin dal primo vero incontro, avvenuto nel 1964, il territorio in questione è divenuto un punto fermo della sua vita sotto numerosi punti di vista, affermandosi in maniera sempre più consistente fino alla data della sua tragica morte. L’approfondimento della relazione ha dovuto necessariamente prendere le mosse da uno studio che ne facesse emergere tutte le varie declinazioni, precedenti, contemporanee e successive alla vita dell’artista, e in considerazione di fonti che si spingessero anche ben oltre l’immediato ed evidente, non tralasciando alcun dato.
Available since: 02/05/2022.

Other books that might interest you

  • Noi bambine ad Auschwitz - La nostra storia di sopravvissute alla Shoah - cover

    Noi bambine ad Auschwitz - La...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incubi. La pace trovata a Fiume, dopo un lungo peregrinare per l'Europa cominciato agli inizi del Novecento in fuga dai pogrom antiebraici, finisce bruscamente: nonna, figli e nipoti vengono arrestati e, dopo una breve sosta nella Risiera di San Sabba a Trieste, deportati ad Auschwitz-Birkenau, dove molti di loro saranno uccisi.
    Sopravvissute alle selezioni forse perché scambiate per gemelle o forse perché figlie di un padre cattolico, o semplicemente per un gioco del destino, le due sorelle Tatiana (6 anni) e Andra (4) vengono internate, insieme al cugino Sergio (7), in un Kinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche.
    In questo libro, le sorelle Bucci raccontano, per la prima volta con la loro voce, ciò che hanno vissuto: il freddo, la fame, i giochi nel fango e nella neve, gli spettrali mucchi di cadaveri buttati negli angoli, le fugaci visite della mamma, emaciata fino a diventare irriconoscibile. E sempre, sullo sfondo, quel camino che sputa fumo e fiamme, unica via da cui «si esce» se sei ebreo, come dicono le guardiane.
    L'assurda e tragica quotidianità di Birkenau penetra senza altre spiegazioni nella mente delle due bambine, che si convincono che quella è la vita «normale». Il solo modo per resistere e sopravvivere alla tragedia, perché la consuetudine scolora la paura.
    Finché, dopo nove mesi di inferno, ecco apparire un soldato con una divisa diversa e una stella rossa sul berretto. Sorride mentre offre una fetta del salame che sta mangiando: è il 27 gennaio 1945, la liberazione. Che non segna però la fine del loro peregrinare.
    Dovrà passare altro tempo prima che Tatiana e Andra ritrovino i genitori e quell'infanzia che è stata loro rubata. Le sorelline trascorreranno ancora un anno in un grigio orfanotrofio di Praga e alcuni mesi a Lingfield in Inghilterra, in un centro di recupero diretto da Anna Freud, dove finalmente conosceranno la normalità.
    Secondo le stime più recenti ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine provenienti da tutta Europa, solo poche decine sono sopravvissuti. Questo è lo struggente racconto di due di loro.
    contributori LE Renata Bertolas CU Umberto Gentiloni Silveri CU Marcello Pezzetti
    Show book
  • Gli anni ruggenti di Alfonsina Strada - L'unica donna che ha osato correre il Giro d'Italia assieme agli uomini - cover

    Gli anni ruggenti di Alfonsina...

    Paolo Facchinetti

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia straordinaria e misconosciuta di Alfonsina Morini da Castelfranco Emilia, maritata Strada, inarrestabile protagonista di mirabolanti imprese ciclistiche.
    Classe 1891, di origini poverissime, Alfonsina Strada sfida ogni convenzione sociale: a inizi Novecento, quando essere donna significa essenzialmente essere moglie e madre, lei inforca la bicicletta e corre. Corre a Bologna, Torino, Milano, Parigi. Corre due Giri di Lombardia, assieme a Girardengo. Trentasei volte vince contro gli uomini. A Pietroburgo riceve gli applausi dello Zar Nicola. Al Parco dei Principi stabilisce il record dell'ora femminile. Poi arriva il Giro d'Italia dove arriva ultima ma rimarrà l'unica donna ad avervi partecipato.
    Con la prefazione di Antonella Stelitano .
    Show book
  • Finché nessuno muore - cover

    Finché nessuno muore

    Vera Nevi

    • 0
    • 0
    • 0
    Milano, primi anni 2000.
    In una città rock'n'roll e dalle infinite possibilità, una ragazza di diciannove anni inizia la propria vita adulta scegliendo di intraprendere un percorso oscuro e scandaloso per i più: diventare una implacabile Dominatrice. Per lei, dopotutto, rappresenta la migliore prospettiva possibile: un viaggio interiore per mettere a nudo l'animo umano e la sua concezione del mondo. Le sue giornate sono scandite da incontri inaspettati e da un uomo ricorrente che si insinuerà nel suo cuore senza chiedere permesso, in una pericolosa spirale di perversione e rifiuto della società. Così, tra torture fisiche e manipolazioni mentali, la Dominatrice si troverà a intrecciare la sua vita con quella di ambigui personaggi che le sveleranno molteplici segreti; su di sé, certo, ma anche su una misteriosa ragazza scomparsa senza lasciare traccia. Tra un colpo di frusta e l'altro.
    Show book
  • Ciò che mi sorprende - La vita scritta con gli occhi - cover

    Ciò che mi sorprende - La vita...

    Mary Sangalli

    • 0
    • 0
    • 0
    "Oggi io ho tutto, non mi manca nulla."
    Mary
    
    "La realtà non la facciamo noi! Neanche la malattia, ci insegna Mary, è in grado di strapparci tutto il desiderio di bene che abbiamo. Anzi, paradossalmente, lo amplifica, lo rende ancora più urgente, più desiderabile."
    Don Eugenio Nembrini
    
    Marialuisa (Mary per familiari e amici) convive da oltre 15 anni con la Sla.
    Il libro raccoglie le sue riflessioni scritte con l'ausilio di un pc e degli occhi. Parte come una semplice biografia, rievocando l'infanzia in collegio, l'esperienza dell'affido, il lavoro, il matrimonio, i figli, gli incontri che hanno dato una svolta alla sua vita. Ma stupisce quando racconta le tappe di una maturazione nella fede e la ricchezza della sua vita interiore, nella progressiva immobilità del corpo. Una testimonianza lucida e credibile sulla ricerca di senso in situazioni in cui il limite si fa evidente. Sfida che Mary ha affrontato "alla sua maniera", con il sorriso. Quel sorriso che riflette, senza bisogno di parole, la sua prospettiva sempre positiva sul valore della vita, e quello sguardo curioso e buono con cui ha scritto questo libro, volendolo dedicare ai familiari e agli amici, ai compagni della sua umana avventura.
    Queste pagine non riportano una storia, sono la vita, scrive nell'invito alla lettura don Eugenio Nembrini, fondatore dell'Associazione Quadratini & Carità a sostegno dei malati gravi, che trova il primo fondamento nella Messa quotidiana online.
    Show book
  • Quel che non ha nome - cover

    Quel che non ha nome

    Piedad Bonnett

    • 0
    • 0
    • 0
    Daniel Segura ha ventotto anni quando si arrende ai propri demoni e si lancia dal tetto di un edificio di New York, dove frequenta un master in arte alla Columbia University. La madre, la poetessa e drammaturga colombiana Piedad Bonnett, elabora la tragicità del lutto ricostruendo la vita di Daniel, il percorso della sua malattia mentale e infine il suicidio attraverso libri, ricordi e testimonianze, ma anche attraverso le lettere, i diari e le sue opere. Seguiamo così Daniel bambino, poi adolescente e infine giovane tormentato tra Bogotá e New York, prima e dopo l'arrivo dei disturbi che ne invaderanno corpo e mente. Le parole cercate con urgenza da Bonnett – le sue e quelle di altri scrittori, come Javier Marías, Nabokov, Rafael Cadenas, Jean Améry e Annie Ernaux – provano a esprimere un dolore che va oltre i confini del dicibile. Il desiderio è quello di non far soccombere Daniel alla staticità della foto ricordo, e di dargli movimento. «Ho provato a dare alla tua vita, alla tua morte e alla mia pena un senso. Altri innalzano monumenti, incidono lapidi. Io ti ho di nuovo partorito, con lo stesso dolore, per farti vivere un altro po', per non farti sparire dalla memoria. E l'ho fatto con le parole, perché loro, che sono mobili, che parlano sempre in modo diverso, non pietrificano, non fanno le veci di una tomba. Sono il poco sangue che posso darti, che posso darmi.»
    Show book
  • Per la giustizia - cover

    Per la giustizia

    Carla Del Ponte

    • 0
    • 0
    • 0
    Con questo libro, Carla Del Ponte, che con la Corte penale internazionale ha perseguito e processato i responsabili della guerra in ex Jugoslavia e in Ruanda, chiede giustizia per i molti crimini internazionali rimasti impuniti. Il libro nasce da alcune domande cruciali: dove viene violato il diritto internazionale? Come dovrebbe intervenire l'ONU? Come e da chi sono influenzate le decisioni del Consiglio di Sicurezza? Perché l'ONU si sta facendo strumento compiacente dei Paesi potenti?
    Carla Del Ponte racconta la sua pluriennale attività di diplomatica e di giudice, ripercorrendo processi, casi e i più importanti avvenimenti storici. La sua è una riflessione che mette a nudo le colpe delle Nazioni Unite e gli interessi che ostacolano il raggiungimento di una vera ed equa giustizia internazionale. Per la giustizia diventa un appello a perseguire il diritto delle vittime e la verità degli innocenti.
    
    Carla Del Ponte ci racconta il suo lavoro e le difficoltà che ha incontrato come Procuratrice capo del Tribunale penale internazionale dell'Aia, ma soprattutto ci spiega perché è necessario sapere tutto ciò.
    «Frankfurter Allgemeine Zeitung»
    
    Per la giustizia ci mette in guardia: il diritto internazionale sta andando in frantumi".
    «Der Spiegel»
    Show book