Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
La musica della poesia - Il suono e il senso nella lirica europea (1100-1600) - cover

La musica della poesia - Il suono e il senso nella lirica europea (1100-1600)

Silvia Bigliazzi, Mercedes Blanco, Claudio Vicentini, Andrea Lazzarini, Pietro Beltrami, Francesco Carapezza, Michele Epifani, Paolo Fabbri, Francesco Saggio, Oriana Scarpati

Publisher: Pacini Editore

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

«I dieci saggi raccolti in questo volume sono scaturiti dal primo colloquio, limitato al basso medioevo e alla prima età moderna, di un ciclo d’incontri dedicato alla “musica della poesia”, e dunque al rapporto tra suono e senso, nella tradizione lirica europea e in quei repertori destinati sia concretamente che idealmente all’esecuzione musicale.
Si tratta perciò di una tematica centrale e di portata assai ampia che investe molteplici aspetti del suo oggetto di studio, dalla produzione alla circolazione alla ricezione di poesia, cantata o meno, nell’arco di seicento anni.
[…] Da un lato, dunque, il grande tema dei rapporti tra poesia e musica in senso proprio ma anche in senso figurato, come “musica verbale”, sia sul piano espressivo che su quello del contenuto; dall’altro il sottotema dell’antitesi, che pure si esplica a livello sia formale che semantico, tra chiarezza e oscurità, categorie stilistico-retoriche che attraversano il medioevo e la modernità europei nel solco dell’eredità latina.
Collegano i due assi tematici le relazioni tra suono e senso largamente intese: sia esterne al testo verbale, nel caso di poesia per musica (cioè effettivamente cantata o declamata, come nel teatro), che interne ad esso, nel caso di poesia fine a se stessa, che non si realizza per forza o solamente attraverso un’esecuzione vocale o canora…»
Flavia Gherardi
Available since: 10/29/2023.

Other books that might interest you

  • Attivare e facilitare i gruppi di auto mutuo aiuto - cover

    Attivare e facilitare i gruppi...

    Valentina Calcaterra

    • 0
    • 0
    • 0
    Incontrarsi, confrontarsi e sostenersi a vicenda sono esperienze spontanee dell'essere umano nei momenti di difficoltà. Quella di aiutarsi è quindi una competenza naturale, che va però ricordata e sollecitata. Come agevolare questo processo? Come renderlo ancora più efficace? Come integrarlo nella rete del welfare?
    Il testo, rivolto sia ai professionisti che ai volontari, presenta in maniera ragionata la realtà dei gruppi di auto/mutuo aiuto: si concentra sui passi imprescindibili da compiere per chiunque voglia attivare un gruppo e/o vi partecipi come facilitatore e fornisce indicazioni concrete per gestirlo e favorirne lo sviluppo.
    
    Incontrarsi, confrontarsi e sostenersi a vicenda sono esperienze spontanee dell'essere umano nei momenti di difficoltà. Quella di aiutarsi è quindi una competenza naturale, che va però ricordata e sollecitata. Come agevolare questo processo? Come renderlo ancora più efficace? Come integrarlo nella rete del welfare?
    Il testo, rivolto sia ai professionisti che ai volontari, presenta in maniera ragionata la realtà dei gruppi di auto/mutuo aiuto: si concentra sui passi imprescindibili da compiere per chiunque voglia attivare un gruppo e/o vi partecipi come facilitatore e fornisce indicazioni concrete per gestirlo e favorirne lo sviluppo.
    Show book
  • Creature economiche - libro uno - una storia sui non morti - cover

    Creature economiche - libro uno...

    Denny N. Dwight

    • 0
    • 0
    • 0
    Libro 1 di 3: Hardy è un giovane impulsivo che, perseguitato dai suoi demoni interiori, abbandona la sua terra natale e si arruola nell'esercito. Ma la guerra non è come se lera immaginatalo trascina in un mondo di corruzione, tradimenti e giochi di potere senza pietà. Quando lagente segreto Frank lo salva da un disastro solo per trascinarlo in un altro, Hardy sprofonda ancora di più nelle oscure trame dellélite. Proprio quando crede di aver toccato il fondo, il destino gli dimostra il contrario. Condannato allergastolo in una prigione russa, assiste allapocalisse che dilania il mondo. Unepidemia misteriosa si diffonde a una velocità spaventosa, riportando in vita i morti e trasformandoli in predatori assetati di carne umana. Isolato nelle gelide terre desolate, la prigione diventa una trappola mortale, dove la sopravvivenza si misura in giornio in ore. Poi arriva Bartosz. Un uomo in fuga, convinto che lapocalisse non sia solo un capriccio della natura. Giura che una sola creatura ha scatenato questa catastrofe globale. Quando i non-morti sfondano le mura della prigione, Hardy, Bartosz e un piccolo gruppo di sopravvissuti tentano una fuga disperata. Lunica speranza è una capanna nascosta nelle foreste profonde della Russia. Ma i mostri non sono solo quelli che camminano. Fame, gelo e la crudeltà degli uomini rendono la loro lotta ancora più spietata. Nel bel mezzo dellinferno, Hardy scopre qualcosa di inaspettato: se stesso. Ma quando finalmente trova un motivo per lottare oltre la semplice sopravvivenza, lei appare. La creatura che tutti credevano solo una leggenda. E per Hardy, questa battaglia non è più solo una questione di vita o di morte. È personale. Economic Creatures è lomaggio di Denny N. Dwight ai film dazione e horror degli anni '80, '90 e 2000. Carico di riferimenti, citazioni e carneficine zombie old-school, questo libro non si limita a seguire le regole del generele porta allestremo.
    Show book
  • Storia della colonna infame - cover

    Storia della colonna infame

    Alessandro Manzoni

    • 0
    • 0
    • 0
    Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizion della casa d’uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio s’innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena.  
    Tratto dalla biblioteca digitale "Liber Liber". 
    Redistribuito e redistribuibile secondo quanto previsto dalla licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale" 
    Ove disponibile consultare il file nota.pdf.
    Show book
  • Mente locale - cover

    Mente locale

    Franco La Cecla

    • 0
    • 0
    • 0
    Che cosa accomuna un poeta come Borges che parla della sua città all'immigrato che si ambienta in una nuova realtà, o ancora l'indigeno indonesiano che vede nel proprio villaggio il riassunto del mondo all'abitante di un cortile della Palermo storica? Una competenza, pari per ricchezza e implicazioni al linguaggio, che si acquisisce con l'abitare, con la frequentazione diretta dello spazio che ci circonda. Muovendosi nel tempo e nello spazio in un percorso che va dai pescatori di Terrasini alla Parigi di Perec, La Cecla rintraccia questa interazione ininterrotta tra noi e il nostro ambiente che ci è talmente familiare da non essere percepita. E se oggi questa interazione si è spesso ridotta al mero consumo – dopo essere stata in buona parte espropriata dagli «esperti dello spazio»: architetti, politici, amministratori… – la nostra capacità di fare mente locale rimane latente e approfitta di ogni crepa del sistema burocratico per venire fuori. Ed è proprio questo dialogo continuo e impercettibile con il nostro ambiente quello che ci permette non solo di usarlo ma anche di trasformarlo.
    Show book
  • Pomodori rosso sangue - cover

    Pomodori rosso sangue

    Diletta Bellotti

    • 0
    • 0
    • 0
    C'è una persona avvolta nella bandiera italiana, in piazza, in una grande città. Ha in mano un pomodoro. I campi e le baraccopoli sono lontani, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici della terra non si vede, e nemmeno la violenza dei caporali. Il cibo è quella cosa pulita che la grande distribuzione organizzata ci mette davanti. Cosa c'è di più genuino e made in Italy di un pomodoro? Ma quel frutto così familiare, raccolto da persone che molto spesso non hanno la cittadinanza italiana né un permesso di soggiorno né un contratto di lavoro regolare, non è sano come sembra: gronda sangue, che dalla bocca cola sul corpo e sulle mani di chi lo sta mangiando. A portare in piazza la protesta contro l'"invisibilizzazione" di coloro che coltivano quei pomodori in condizioni disumanizzanti è Diletta Bellotti, che ha creato, insieme ad altre persone che ne hanno condiviso l'urgenza, una campagna collettiva di informazione e sensibilizzazione chiamata "Pomodori rosso sangue". L'impegno di Bellotti per un cibo e un mondo un po' meno ingiusti è proseguito senza sosta, sul territorio, in rete e sui giornali, dal 2019 a oggi.
    Questa testimonianza intensa e senza filtri, che è anche un diario di viaggio nell'azione politica, apre "le pieghe della globalizzazione" nascoste alla periferia del consumo e mostra il rovescio (il rimosso) della produttività capitalistica: i corpi usa e getta dei lavoratori migranti che abitano le baracche cercando di sopravvivere e di rivendicare faticosamente i propri diritti.
    Show book
  • Non mi fai più paura - cover

    Non mi fai più paura

    Adele Dolci

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo un matrimonio fallito, Adele cede al fascino dello sguardo intenso di Simone e si tuffa in una nuova relazione. Il rapporto con il nuovo compagno però è diverso sin dall'inizio perché lui la isola da tutti, allontanandola progressivamente dalle amicizie. Ma la coppia è forte, unita, e Adele si fa bastare questo amore. Quando rimane incinta, però, Simone diventa un altro, più freddo, più circospetto. La distanza aumenta con la nascita del bambino: da quel momento il compagno si assenta sempre di più, tanto da far sospettare la presenza di un'amante... Un sms intercettato conferma i sospetti. Simone, smascherato, reagisce picchiando la donna davanti al figlio e dandole la colpa dell'accaduto. Poi se ne va di casa. Quella che potrebbe sembrare la fine di un rapporto è l'inizio di un incubo. Da quel momento l'uomo inizia a seguirla dappertutto, a perseguitarla, a insultarla con parole e gesti, e a fotografarla di nascosto. Le svuota il conto, le ruba i gioielli e le pellicce; si intrufola in casa e manomette caloriferi, contatori, boiler; cerca di manipolare il figlio contro di lei. Inizialmente distrutta dagli eventi, con il tempo Adele scopre in se stessa la forza di andare avanti ed esce dall'isolamento: riprende la vita sociale, la propria carriera e trova la forza di denunciare le violenze subite. A conclusione del volume, una lettera dell'autrice alle donne vittime come lei di stalking o violenza domestica e una dettagliata appendice dal titolo Che cosa fare se sei vittima di violenza domestica o stalking che offre strumenti utili per uscire dal dramma che ha vissuto Adele.
    Show book