Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Jukebox 2 - cover

Jukebox 2

Riccardo Moglioni

Publisher: EEE - Edizioni Tripla E

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

  Tre racconti sulla presa di coscienza di sé e sul cambiamento della propria vita.
  In 24 ore daTulsa, il viaggio di ritorno a casa di un uomo che sta per sposarsi; sulla sua strada, l'incontro un po' surreale con una strana ragazza.
  Rock and Roll Lullaby, ambientato a Roma, è la storia di due ragazzi che crescono assieme si cercano senza trovarsi per lungo tempo. Una singolare ninnananna lega i loro destini.
  Con Heartbreak Hotel, infine, ci troviamo in piena New York, in una clinica che cura persone ricche e famose dal mal d'amore, gestita da un luminare della medicina in modo poco ortodosso. Nello staff, il figlio biologico del dottore e il suo figliastro. Con l'aiuto di una nuova, intrepida ospite, saranno loro a cambiare le regole del gioco.
Available since: 12/14/2022.

Other books that might interest you

  • Il mio amico Zimmermann - proprio come si presenta in tutto il suo essere! - cover

    Il mio amico Zimmermann -...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    A questo libro: 
    Zimmermann, l’amico fittizio dell’autore e (simpatico) terrore del suo ambiente, non si stanca mai di mettere a dura prova i nervi dei suoi concittadini e del suo sfortunato amico con nuove e sempre folli idee e azioni. 
    Che sia come aspirante patentato, inventore, domatore di leoni o semplicemente turista, sorprende o spaventa i suoi concittadini, lasciando – si spera – il lettore con un sorriso soddisfatto sulle labbra. 
    In questo volume sono raccolte 28 storie divertenti e decisamente avvincenti su Zimmermann, il seduttore incallito e “buono a nulla” ma sicuramente interessante. 
    Narratore: Cataldo Marino (I. A.)
    Show book
  • L'avvenire dei ricordi - cover

    L'avvenire dei ricordi

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    Roberto Erlis si abbandona ai ricordi. Torna con la memoria al viaggio che ha segnato il passaggio dalla sua infanzia alla giovinezza. Entrano nel racconto importanti riflessioni sul processo del ricordo. Il passato è troppo lontano per essere ricordato e la memoria perde nitidezza e precisione. Nel tentativo di ricostruire il lungo viaggio compiuto da ragazzo per recarsi al collegio di Segnitz, Roberto si accorge che il ricordo non conosce esattezza. Più che una visione compiuta ciò che egli ritrova è l’alternanza di alcune atmosfere e stati di animo e il dolore per il distacco. Ormai anziano, Roberto ripercorre quei luoghi e si stupisce nel cogliere la profonda differenza tra quello che vede e ciò che gli riporta la memoria: il collegio non c’è più e la realtà intorno a lui ha subito un profondo cambiamento.
    Show book
  • Sulla bocca della gente Racconti dal Brasile - cover

    Sulla bocca della gente Racconti...

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Magico e crudele, il Brasile è la patria del carnevale più famoso del mondo, la terra del samba e del rio delle Amazzoni ma è anche il paese delle favelas e di troppi diritti negati. Una lunga tradizione letteraria ci ha inoltre regalato personaggi entrati stabilmente nel nostro immaginario. Oggi una nuova generazione di scrittrici e di scrittori si affaccia sul panorama culturale e sociale del paese, una generazione che, fuori da formule ormai desuete, riflette sul vivere moderno, registrando lo spaesamento dell'individuo nella sua esistenza quotidiana. Questa raccolta affianca racconti di autori contemporanei consacrati (quali Ruffato, Freire, Secchin, Calila das Mercês e Secchin) a voci emergenti tra cui la scrittrice trans zenite astra o la scrittrice indigena Eliane Potiguara, e intende offrire uno spaccato quanto più rappresentativo della narrativa brasiliana di inizio millennio.
    Show book
  • THE YEAR BOOK - vol I - cover

    THE YEAR BOOK - vol I

    Jane Harvey-Berrick

    • 0
    • 0
    • 0
    A volte, penso di essere come una foglia: muoio un po' ogni giorno. A volte, sono come un albero: le mie radici scavano a fondo il terreno, mentre mi aggrappo alla vita.
    Sono una vittima, sono una sopravvissuta: due facce della stessa medaglia.
    Guardo oltre la finestra, l'oscurità che scintilla. Vedo il pallido riflesso di una donna spaventata dalla vita. Poi appare un secondo viso oltre al mio.
    
    
    Un calendario per tutto l'anno che accompagna chiunque di noi; ogni mese descrive un aspetto dell'essere umano.  L'umanità tutta.
    Gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre… Jane Harvey-Berrick riesce a farci percepire la bellezza della scrittura, soprattutto quando si parla di amore nel senso più ampio. L'amore, che ha svariate forme, e non è solo quello di coppia: amore per gli animali, per il prossimo,  verso se stessi,  nei confronti del proprio lavoro, ma anche amore per la vita. Semplicemente amore.
    
    Questa raccolta contiene anche il racconto Segatura e polvere di stelle, legato alla Traveling Series, già precedentemente pubblicata e completa.
    Show book
  • C'era una volta il silenzio - e altre favole per innamorati - cover

    C'era una volta il silenzio - e...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    Queste favole nascono come pegno d'amore, e si sente. Perché d'amore, di intimità, di calore riluce ogni parola.
    Sono favole per adulti che non hanno mai smesso di sentirsi bambini, di chiedersi il perché delle cose, di avere amici immaginari, di sognare amori che durano per sempre e mondi governati dalle leggi della fantasia.
    Come sono nati il giorno e la notte?
    Come fanno ad amarsi due innamorati che vivono su pianeti lontani?
    Che fareste voi nei panni del Silenzio, costretto a custodire i segreti di miliardi di persone?
    Se l'amore fosse una strada che nessuno sa dove porta, vi mettereste in marcia per percorrerla?
    Sono alcune delle domande - piccole ed enormi, filosofiche e quotidiane - a cui Davide Dileo in arte Boosta, che da anni traduce le sue visioni in musica e parole, cerca una risposta nel mondo sconfinato della propria immaginazione. Il risultato è questo piccolo concentrato di poesia fatto di storie e immagini: sono canzoni senza note, favole della buonanotte, mondi in miniatura, dichiarazioni d'amore.
    contributori LE Elisa Giorgio
    Show book
  • Volevo essere stupefacente - cover

    Volevo essere stupefacente

    Gordon Lish

    • 0
    • 0
    • 0
    Grande revisore, teorico della composizione, apologeta della seduzione letteraria, la sineddoche di quattro lettere «Lish» è diventata ormai il simbolo di un approccio perfezionistico al testo votato a una calibratura minuziosa della frase. Riesce perciò difficile non restare abbagliati, se non accecati, dalla cura che emerge dai suoi racconti, cullati dal ritmo variabile della sintassi, stimolati dalla ricorsività dei temi, solleticati dai continui giochi linguistici e dall'uso sapiente di ogni figura retorica. Subito si è portati a considerare la prosa di Lish come l'espressione più alta di una sublime arte dell'ellissi, resa possibile solo grazie a un'intimità febbrile, pluriennale e per niente pacificata con il linguaggio. Ma cosa si cela dietro quest'attenzione per lo strumento letterario, questo perentorio sgomitare della forma in ogni singolo episodio narrativo? Al di là di Lish, è possibile che nessuno come Gordon abbia preso sul serio l'ironia tipica delle parole, la loro irriducibilità a farsi totalmente trasparenti e lasciare che la realtà possa emergere senza farsi trasfigurare. A ben vedere, i racconti di Volevo essere stupefacente restituiscono una quotidianità lontana anni luce dai salotti letterari, fatta di senzatetto rimbecilliti, prostitute alcoliste, interminabili ciance sui vizi dei figli, parchi pubblici, problemi cutanei o intestinali. Momenti di mal-essere, per così dire, di vita vissuta, in cui irrompe sempre qualcosa di impronosticabile, come se l'analogia fosse la cifra del pensiero e della scrittura: riflessioni, fissazioni, interiezioni e ricordi, spiacevoli, disdicevoli o dolcissimi che siano. Evidentemente la persona «che scrive», dietro alla figura autoriale ricamata dalla critica, l'origine di questo tappeto armonico fatto di humor yiddish, sembra dirci che la verità letteraria è qualcosa di solo intuibile in una visione d'insieme, contando gli spazi bianchi fra le righe e fra un racconto e l'altro. Il vero Gordon Lish, il «non-detto», è appunto scorgibile solo dietro a un caleidoscopio fatto di omissioni. Realtà e parola, come vita e finzione, non saranno mai totalmente sovrapponibili. E forse è per questo che sono tanto ingombranti e fruttuose l'una per l'altra.
    Show book