¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Il Principe - cover

Il Principe

Niccolò Machiavelli

Editorial: David De Angelis

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Il Principe, di Niccolò Machiavelli, è un trattato politico del XVI secolo. Il Principe è talvolta considerato una delle prime opere della filosofia moderna, in particolare della filosofia politica moderna, in cui la verità effettiva è considerata più importante di qualsiasi ideale astratto. Era anche in diretto conflitto con le dottrine cattoliche e scolastiche dominanti dell'epoca in materia di politica ed etica. Il Principe ha come tema generale l'accettazione del fatto che gli scopi dei principi, come la gloria e la sopravvivenza, possono giustificare l'uso di mezzi immorali per raggiungere tali scopi. Sebbene sia relativamente breve, il trattato è la più ricordata delle opere di Machiavelli e la più responsabile dell'uso del termine “machiavellico” come peggiorativo. Ha persino contribuito alla moderna connotazione negativa delle parole “politica” e “politico” nei Paesi occidentali. In termini di argomento si sovrappone ai Discorsi su Livio, molto più lunghi, scritti qualche anno dopo. Machiavelli sottolinea la necessità del realismo, in contrapposizione all'idealismo. Inoltre, sottolinea la differenza tra esseri umani e animali, poiché “ci sono due modi di contendere, uno secondo le leggi, l'altro con la forza; il primo è proprio degli uomini, il secondo delle bestie”. Nel Principe non spiega quali siano, secondo lui, i migliori obiettivi etici o politici, se non il controllo della propria fortuna, in contrapposizione all'attesa di ciò che il caso porta. Machiavelli dava per scontato che gli aspiranti leader mirassero naturalmente alla gloria o all'onore. Egli associava questi obiettivi alla necessità di “virtù” e “prudenza” in un leader e vedeva tali virtù come essenziali per la buona politica e per il bene comune. Che i grandi uomini debbano sviluppare e utilizzare la loro virtù e prudenza era un tema tradizionale dei consigli ai principi cristiani.
Disponible desde: 02/11/2024.

Otros libros que te pueden interesar

  • L'isola maledetta - l giovane Robert Louis Stevenson alle prese con l'avventura - cover

    L'isola maledetta - l giovane...

    Guido Sgardoli, Fabrizio Silei

    • 0
    • 0
    • 0
    Quale avventura avrebbe potuto vivere Robert Louis Stevenson durante uno dei suoi tanti viaggi che ha compiuto da ragazzino? Lo ha immaginato Fabrizio Silei, ispirato dalle imprese del giovane scrittore, e lo ha raccontato in questo breve racconto. Attraverso divertenti esercizi di scrittura e analisi, potrai approfondire il genere narrativo di questo racconto: l'avventura.
    
    Ispirato da un episodio della vita del giovane Robert Louis Stevenson, Fabrizio Silei inventa una storia tutta nuova sul genere narrativo che tanto ha appassionato lo scrittore britannico: l'avventura. In questo racconto il giovane Stevenson, realmente cagionevole, è alle prese con una nuova avventura che ha qualche elemento in comune al classico L'isola del tesoro del 1883: Jim, il figlio di un locandiere, vive un'incredibile avventura alla ricerca del ricco bottino che il pirata Long John Silver ha nascosto su un'isola segreta. Fabrizio Silei si è divertito a lasciare traccia nel suo racconto di una serie di indizi che fanno riferimento al classico scritto da Robert Louis Stevenson. Ma Silei non svela tutti gli indizi: per scoprire i riferimenti presenti ne L'isola maledetta, ragazzi e ragazze sono invitati a leggere L'isola del tesoro.
    
    In appendice sono presenti alcuni esercizi di scrittura e analisi relativi al genere avventura, che aiutano ragazzi e ragazze a comprendere meglio il genere. Il volume, inoltre, è arricchito dalle splendide illustrazioni che risucchiano lettori e lettrici e raffigurano in modo ancora più esplicito il genere avventura.
    
    Le Orme: sui passi dei grandi classici
    Una serie di racconti che desiderano avvicinare giovani lettori e lettrici ai generi narrativi attraverso i grandi classici della letteratura. I racconti qui narrati, però, non sono i classici che tutti e tutte conosciamo: le storie riprendono un diverso genere narrativo (avventura, fantascienza, romantico, horror, giallo e tanti altri), sono storie parallele ispirate alle vite di scrittori e scrittrici classici, immaginando come le esperienze vissute abbiano potuto ispirare la loro scrittura. In appendice, sono inseriti divertenti e semplici esercizi di scrittura e analisi relativi al genere specifico rappresentato dal libro.
    Ver libro
  • La guida degli ipocriti - di Péter Demény - cover

    La guida degli ipocriti - di...

    Péter Demény

    • 0
    • 0
    • 0
    Il volume che proponiamo alla lettura rappresenta un saggio satirico-riflessivo che esamina, attraverso una serie di ritratti concreti, il fenomeno dell'ipocrisia umana. Il suo scopo non è solo quello di presentare delle caricature, ma anche di aiutarci a riconoscere le varie tipologie di ipocriti (negli altri e in noi stessi). Il contenuto ben descrive la società contemporanea, dove emergono sempre più spesso fenomeni legati all'immagine e all'apparenza, dove il discorso pubblico (e privato) è contraddittorio rispetto ai fatti. Il tono ironico-umoristico, accessibile e allo stesso tempo pungente, ispira alla riflessione.
    Ver libro
  • Se grandina a primavera - Amare e educare gli adolescenti (e noi stessi) in un tempo di crisi - cover

    Se grandina a primavera - Amare...

    Antonio Mazzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Se grandina a primavera, il saggio contadino non si scoraggia, ma fa due cose: lavora per salvare il frutto che c'è ancora e tiene lo sguardo puntato sull'estate che si avvicina, quando si raccoglierà.
    Don Antonio Mazzi è certamente uno dei più promettenti novantenni in circolazione. La sua lunga esperienza di educatore e accompagnatore di giovani alle prese con tutte le difficoltà dell'epoca presente ne fa uno degli osservatori più attenti e profondi del loro mondo.
    Attraverso interventi sulla stampa, convegni, tavole rotonde, conferenze e partecipazione a corsi di aggiornamento, offre agli adulti e ai giovani stessi insegnamenti preziosi e concrete regole di vita qui raccolte, ordinate e integrate per percorrere un viaggio completo attorno al mondo giovanile.
    I temi trattati: le statistiche, commentate, del disagio giovanile; i problemi di identità e di salute psichica; le difficoltà nell'orientamento e nelle scelte di vita; il bullismo social e non social; la scuola che fatica a riaffermare il suo ruolo e a svolgerlo al meglio; la faticosa condivisione tra coetanei di cose belle e promettenti… e la minaccia della droga e di tutte le dipendenze, che incombono più che mai su chi si affaccia alla vita.
    Ver libro
  • Le viventi - cover

    Le viventi

    Richard Rechtman

    • 0
    • 0
    • 0
    17 aprile 1975. I Khmer rossi seguaci di Pol Pot entrano a Phnom Pehn senza incontrare resistenza. S'instaura così il regime comunista cambogiano che dall'aprile del 1975 al gennaio del 1979 darà compimento al massacro di un milione e mezzo di persone. È in questa cornice storica che Richard Rechtman racconta le vicissitudini delle vittime del genocidio. Nel fare ciò, l'antropologo francese sceglie di assumere la voce delle sopravvissute incontrate e intervistate durante gli anni di ricerca etnografica. Il loro punto di vista viene condensato in un'unica voce narrante. Una voce corale che veicola le storie di violenze efferate, lavori forzati, violazione dei diritti umani e delle dignità fondamentali; atti che riducono la soggettività a mero oggetto, reificandola nella glaciale ontologia delle cose, dei cadaveri lasciati senza degna sepoltura. L'uso della prima persona, lungi da essere uno scandalo etnografico, diventa così l'unico modo per parlare della vita e della morte dell'altro. "Personne peut mourir à ma place" diceva Derrida. Allo stesso modo l'io del ricercatore non può morire al posto dell'altro, non può soffrire al posto dell'altro, non può cioè giungere a una conoscenza incorporata del dolore altrui, ma può invece condividerne gli echi della sofferenza e della morte. È su questi echi che si concentra l'opera di Rechtman sul genocidio in Cambogia, echi che non possono essere veicolati se non alla prima persona singolare, una soggettività sofferente che si riverbera nella nostra soggettività di lettori.
    Ver libro
  • La funzione Joyce nel romanzo occidentale - cover

    La funzione Joyce nel romanzo...

    Massimiliano Tortora, Annalisa...

    • 0
    • 0
    • 0
    Riflettere sulla "funzione Joyce" nel romanzo occidentale significa riflettere sul romanzo tout court. Joyce è al contempo un punto di arrivo e di partenza, uno snodo imprescindibile con cui è necessario fare i conti che lo si voglia o meno. Con Joyce, cioè, non cambia  irreversibilmente solo il romanzo, ma anche il modo in cui l'esperienza umana può essere rappresentata e quindi narrata. Nell'osservare il fenomeno attraverso alcune letterature nazionali (francese, spagnola, irlandese e americana) e nel tentare di isolare l'intorno teorico-formale di questa "funzione", i saggi qui raccolti rendono testimonianza di come gli scrittori "post-Joyce" si siano misurati con questa eredità talvolta percepita come impossibile, altre volte come stimolante, spesso come castrante, ma anche, sorprendentemente, come liberatoria.
    Questa molteplicità di prospettive, che non ambisce certo a "risolvere" la funzione, invita a riflettere sulla portata epocale della trasformazione/
    rigenerazione operata da Joyce nella narrativa occidentale.
    Ver libro
  • Guerre Iran-Iraq - cover

    Guerre Iran-Iraq

    Andrea Beccaro, AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    La Guerra Iran-Iraq non è stata soltanto il conflitto più lungo dal dopoguerra a oggi, con otto anni di combattimenti sanguinosi anche con l'uso di armi chimiche e un bilancio finale di un milione e mezzo di morti: ha trasformato la geopolitica del Vicino Oriente, che già la Rivoluzione islamica in Iran aveva cominciato a modificare nel 1979. L'antica rivalità tra persiani e arabi ha assunto le vesti di un conflitto politico-religioso, tra sciiti e sunniti, per il dominio dell'area del golfo Persico e del suo petrolio, rinfocolando l'antagonismo tra i seguaci delle due confessioni in altre nazioni e pronto a esplodere, come è poi avvenuto in tempi più vicini a noi. Ha anche segnato la radicalizzazione delle sette estremiste e la loro diffusione in altre zone. Non ha avuto vincitori o vinti in modo definito, ma ha destabilizzato un'area che si reggeva su equilibri precari.
    Ver libro