Alba
Neri Daniele
Publisher: editrice GDS
Summary
Silloge di poesie di Daniele Neri, al secondo volume.
Publisher: editrice GDS
Silloge di poesie di Daniele Neri, al secondo volume.
Scoprite un avvincente viaggio poetico attraverso gli struggenti echi dell'est della Repubblica Democratica del Congo con la raccolta "Echi dall'est della Repubblica Democratica del Congo: poesie da una terra di guerra perpetua". Attraverso 13 capitoli avvincenti, ci si immerge nelle profondità di questa regione segnata da un conflitto perpetuo. Le poesie risuonano come struggenti testimonianze del dolore del conflitto, esponendo le cicatrici invisibili lasciate da decenni di violenza. Esplorate la resilienza delle anime, la natura ferita e la fragile speranza, mentre ogni capitolo rivela una sfaccettatura emotiva di questa terra sfregiata. "Echi dall'Est della Repubblica Democratica del Congo" trascende i confini della poesia tradizionale, addentrandosi in complessi temi sociali e politici. Dalla straziante storia dei bambini alle ripercussioni della violenza sessuale come arma di guerra, ogni poesia è una sfumatura nella tavolozza emotiva di questa complessa realtà. La ricerca della pace e la luce nell'oscurità offrono un barlume di speranza, mentre il paradosso della RDC chiude questo viaggio con una riflessione sulle contraddizioni di una terra ricca di risorse ma impoverita dalla guerra. Ogni pagina di questa raccolta è tessuta con cura, ogni poesia è una sinfonia di emozioni. Quando si chiude il libro, l'eco di queste poesie permane, invitando i lettori a sentire, capire e agire. "Echi dall'Est della Repubblica Democratica del Congo" è molto più di una raccolta di poesie: è un appello alla compassione, alla giustizia e alla costruzione di un futuro in cui la poesia racconti una storia di resilienza e ricostruzione. Immergetevi in questa indimenticabile esperienza letteraria.Show book
Al grido di "Liberté, Égalité, Fraternité" la rivoluzione francese ha rivoluzionato la storia dell'Occidente. Ha cambiato il nostro modo di pensare, di vivere e di fare politica. Non perdere l'occasione di rivivere questo fondamentale e affascinante periodo storico attraverso lo sguardo dolce e inconsapevole di una graziosa dama italiana. Dallo splendore della reggia di Versailles alle tumultuose strade di Parigi.Show book
Canto quarto, nel quale mostra del primo cerchio de l’inferno, luogo detto Limbo, e quivi tratta de la pena de’ non battezzati e de’ valenti uomini, li quali moriron innanzi l’avvenimento di Gesù Cristo e non conobbero debitamente Idio; e come Iesù Cristo trasse di questo luogo molte anime.Show book
È la storia di Marco, giornalista allo sbando dopo la violenza sessuale subita dalla moglie e il suo suicidio. La disperazione e la voglia di cambiamento lo portano in ambienti lontani dal suo mondo. Si ritrova, quasi senza volere, a frequentare i bassifondi della sua città e una bettola, La taverna dell’orso cattivo, dove conosce un’umanità derelitta e ai margini della legalità, formata in gran parte da extracomunitari. Tra questi spicca Igor, un ungherese colto e reduce da esperienze forti in medio oriente, dove ha combattuto come contractor e come volontario al fianco dei curdi contro l’Isis. Marco è attratto dalla sua personalità, ma scoprirà qualcosa che lo turberà e aggraverà la sua crisi esistenziale.Show book
Poetessa geniale, capace di mettere in discussione l'idea stessa di ispirazione, Emily Dickinson ha subìto a lungo l'incomprensione dei critici prima di essere riconosciuta tra i grandi della letteratura americana. La vasta produzione è infatti pervasa dalla personalità schiva eppur dirompente che la contraddistinse: gli affetti, la natura, il pensiero ossessivo della morte e dell'abbandono ne sono protagonisti vivi, che Dickinson racconta con uno sguardo in apparenza semplice e ritirato, in realtà ricco di complessità. Ed è proprio questo accordo incantato tra genuino e molteplice che la poetessa riverbera attraverso le poesie nella natura e nelle sue manifestazioni: albe, meriggi, tramonti si ritrovano perenni ma sempre nuovi come nella realtà; ora ravvivati da richiami di una geografia favolosa, ora suggeriti dal paesaggio stesso che Emily contemplava dalla solitudine della propria camera. Nei suoi versi ritroviamo lo scorrere ciclico ma effimero delle stagioni, i fiori e soprattutto gli animali, in grado di risvegliare in lei la più variegata gamma dei sentimenti, dalla repulsione allo sgomento, dall'ironia all'incanto. La poetessa percepisce le relazioni tra gli elementi naturali, e attraverso questi arriva ad abbracciare l'universalità dell'esperienza umana, regalandoci così parole di straordinaria bellezza. In collaborazione con l'associazione culturale Il Menu della Poesia. contributori LE Anna Charlotte Barbera CU Margherita GuidacciShow book
Morte, perchè m’ài fatta sì gran guerra, che m’ài tolta madonna, ond’io mi doglio? La fior de le belleze mort’ài in terra, per che lo mondo non amo, nè voglio. Villana morte, che non à[i] pietanza, disparti amore e togli l’allegranza e dài cordoglio.Show book