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Matteo Savastano
Publisher: EMA Vinci edizioni
Summary
Partitura per clarinetto solo di Matteo Savastano, EMA Vinci edizioni.
Publisher: EMA Vinci edizioni
Partitura per clarinetto solo di Matteo Savastano, EMA Vinci edizioni.
Forte di una ricca collezione permanente esposta a rotazione, la Pinacoteca Züst rappresenta oggi nel Cantone Ticino il principale polo di studio per l’arte antica, dal Rinascimento al XIX secolo. Negli spazi suggestivi della ex casa parrocchiale, rinnovata e ampliata dall’architetto Tita Carloni (1967) e ristrutturata dall’architetto Claudio Cavadini (1990), si possono ammirare dipinti dei principali artisti di area ticinese e lombarda dal XVI al XIX secolo: Giovanni Serodine, Giuseppe Antonio Petrini, Antonio Rinaldi, Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti, Gioachimo Galbusera e molti altri. La guida ripercorre la storia della Pinacoteca, tracciando un profilo biografico del suo fondatore e presentando la collezione originaria. Un affondo particolare è dedicato all’attività del museo e al suo ruolo nella valorizzazione dell’arte e della cultura del territorio: dalle opere ricevute in donazione o acquistate negli ultimi anni alla ricca serie di mostre temporanee. Il testo è corredato da alcuni approfondimenti di studiosi, architetti e scrittori vicini all’istituzione.Show book
Nel febbraio del 1998 un gruppo poco conosciuto, ma destinato a diventare una band di culto, pubblica il suo secondo disco: In the Aeroplane over the Sea, un concept album ispirato dalla lettura del diario di Anne Frank. I Neutral Milk Hotel non puntano al successo né a essere ricordati, non gli interessa vendere e non hanno alcuna intenzione di vendersi – non sanno come si fa, non lo impareranno mai, neppure quando arriverà il momento del loro grande "recupero" da parte di fan più giovani. Irruento, ispirato, genialmente rumoroso, il disco racconta la più celebre tra le vittime della Shoah abolendo ogni distanza tra sogno e memoria, visione e quotidiano. Spettro, freak, ragazzo a due teste: l'adolescente di Amsterdam naviga tra le ere e i continenti, penetrando dentro incongrue stanze americane. Ne esce una narrazione sconcertante, trasfigurata, di una tragedia che si ripete sempre diversa. Massimo Palma si immerge in questo "controcanto da cinquant'anni dopo" e nel disco intenso fino all'insostenibile sente risuonare potenti, e inconsapevoli, echi di Levi, Roth, Kafka e Sebald. Olanda, 1945 mostra come nel più improbabile tra i tempi e i luoghi – a fine anni Novanta, nella periferia americana – il mito, il fantasma di Anne abbia preso una nuova voce e un nuovo suono. "Perché fantasmi e suoni si somigliano", scrive Palma. "Non riconoscono le durezze dello spazio, le fratture del tempo. Rifiutano l'epoca, ripropongono incubi e umori – non hanno carne, eppure incidono i corpi".Show book
Questo libro può essere considerato una riedizione del volume intitolato La Gioconda. Chimera delle figure magiche, ma è molto di più perché porta al grande pubblico fondamentali aggiunte interpretative per la famosa opera del titano rinascimentale, Leonardo da Vinci. La Gioconda. Il fascino della Madre Terra diventa così una teoria autonoma, attraverso la quale viene dimostrata con precisione matematica l'affascinante identità del personaggio rappresentato nel capolavoro esposto al Museo del Louvre.Show book
Una giovane indaga sulle sue radici in un villaggio montano avvolto da nebbia autunnale e riti ancestrali, tra preparativi per l'inverno e legami con la natura selvaggia. Un gruppo enigmatico di Girovaghe, figure eteree con poteri onirici, spinge la protagonista verso un viaggio audace nella Valle della Lastra. Un viaggio tra segreti su entità mitiche, risveglio di energie vitali e intrecci tra mondo reale e visioni magiche. Marianna Corona è un'autrice italiana appassionata di montagna e natura, con un legame profondo con le Dolomiti. Ha esordito nel 2021 con "Fiorire tra le rocce", dove narra la sua rinascita dopo una malattia grave, ha proseguito con "Le Vèinte, le streghe del vento" e "Rifugi per un tempo sospeso", esplorando temi magici, origini e vita alpina in stile poetico e introspettivo.Show book
La montagna immaginata. Fra Arte e Diritto nasce dall'incontro tra ricerca scientifica, patrimonio documentario e linguaggio visivo. Allestita presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino, la mostra si inserisce nel progetto internazionale Governance of High Mountain Areas in the Western Alpine Arc: Transnational Practices and Institutions from Past to Present — Go.Hi.MA., finanziato da UNITA — Universitas Montium — e propone una riflessione interdisciplinare sulla storia, la rappresentazione e la governance dei territori alpini. Il catalogo accompagna questo confronto tra epoche, tecniche e sensibilità diverse, mostrando come la montagna non sia soltanto un paesaggio da contemplare, ma un territorio complesso: luogo di pratiche collettive, di tradizioni giuridiche, di attraversamenti, di appartenenze e trasformazioni. Le Alpi occidentali emergono così come uno spazio vivo, segnato dalla storia e insieme continuamente reinventato dallo sguardo di chi le percorre, le studia e le rappresenta.Show book
La tecnica di Seurat riduce le figure a insiemi di punti materiali colorati: vista da vicino, la struttura atomica delle figure risalta, mentre vista da lontano svanisce. Collana diretta da Piergiorgio OdifreddiShow book