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Si fa presto a dire pace - cover

Si fa presto a dire pace

Mario Raffaelli

Publisher: Marcianum Press

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Summary

Raccontando in prima persona il suo diretto coinvolgimento nei processi di mediazione in aree di conflitto in Mozambico, Corno d’Africa e Nagorno Karabakh (dai primi anni ‘80 al 2018), l’Autore, in particolare attraverso le vicende dell’Africa Australe, spiega come la pace non sia mai il frutto di una buona predicazione, quanto piuttosto della costruzione di un contesto nuovo (fatto di elementi economici, istituzionali, garanzie interne e internazionali) che consenta alle parti in causa non di diventare amici, ma di continuare ad essere diversi (anche antagonisti) passando però dalla “critica delle armi” alla “armi della critica”. Insomma, dalla guerra alla politica.
Available since: 12/17/2025.
Print length: 232 pages.

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    Il quinto volume di Limes del 2025 si confronta con l'eredità di papa Francesco e con le sfide che attendono il nuovo pontefice. Dalla frammentazione della Chiesa romana ai conflitti che sconvolgono il mondo, dalle prospettive distopiche dell'intelligenza artificiale alle difficili relazioni tra papato e cattolicesimo statunitense, il volume passa in rassegna i grandi temi con cui si confronta Leone XIV e a cui sembra voler dare priorità.
     
    La prima parte ("Un pontefice anti-scismi") si concentra sulla perdita di centralità di Roma nell'universo cattolico, specie rispetto ai nuovi fulcri demografici del cattolicesimo come l'America latina e soprattutto l'Africa. In questa parte si descrive anche il lascito biografico della lunga esperienza peruviana su Prevost, che ne è stato fortemente influenzato, ma anche come il suo essere agostiniano ne orienta l'agire, specie rispetto al gesuita Bergoglio.
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    Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda
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