Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Studi sulla letteratura contemporanea - Prima serie - cover

Studi sulla letteratura contemporanea - Prima serie

Luigi Capuana

Publisher: Full Well Ventures

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Luigi Capuana (1839-1915) è stato un autore e giornalista italiano e uno dei membri più importanti del movimento verista, un movimento letterario italiano della fine del XIX secolo, fortemente influenzato dal movimento del naturalismo francese. Ha scritto opere teatrali, racconti, romanzi e varie opere teatrali. È nato in una famiglia benestante nella provincia di Catania, in Italia. Partecipò al Risorgimento garibaldino, e in seguito scrisse un dramma, "Garibaldi", in tre canti. Nel 1864 si stabilì a Firenze dove iniziò la sua carriera letteraria. Nel 1868 tornò in Sicilia, nella sua città natale. Nel 1902 si trasferì a Catania, dove insegnò alla locale università. Vi morì nel 1915, poco dopo l'entrata in guerra dell'Italia. Nel suo libro “Studi Sulla Letteratura Contemporanea: Prima Serie”, pubblicato nel 1880, Capuana passa in rassegna autori francesi e italiani della metà del XIX secolo, tra cui Giulio Michelet, Theophilus Gautier, Lionardo Vigo, Emile Zola, Mario Rapisardi, Aleardo Aleardik Luigi Settembrini, ed altri.

 
Available since: 04/01/2023.

Other books that might interest you

  • Boza! Diari di frontiera - cover

    Boza! Diari di frontiera

    Luca Giliberti, Luca Quirolo Palmas

    • 0
    • 0
    • 0
    Il diario è di solito un luogo intimo di riflessione e quelli etnografici non fanno eccezione: sono il primo strumento attraverso cui tenere traccia dell'incontro con il campo della ricerca, documentando gli sviluppi della riflessione, ma anche i dubbi, gli spaesamenti, le contraddizioni. Pubblicarli significa da un lato rivelare uno snodo fondamentale della produzione teorica, dall'altro scommettere sul valore letterario e pubblico che può assumere la scrittura nelle scienze sociali. Questi diari di campo, attraverso un'opera di montaggio narrativo e grazie alla capacità evocativa dell'illustrazione, esplorano le ricadute necropolitiche della produzione e del consolidamento dei confini esterni e interni dell'Unione Europea. Contestualmente, le storie individuali e collettive che qui affiorano – dai campi di Borgo Mezzanone ai valichi del Brianzonese, dagli uliveti tunisini a Lampedusa, dalle metropoli marocchine, da cui partono gli harraga, alle Canarie – restituiscono la potenza trasgressiva della solidarietà come pratica informale e rizomatica, capace di sostenere ciò che gli Stati sanzionano come mobilità inopportune.
    Show book
  • A Rare Recording of Josemaría Escrivá de Balaguer - Italian Edition - cover

    A Rare Recording of Josemaría...

    Josemaría Escrivá de Balaguer

    • 0
    • 0
    • 0
    Josemaría Escrivá de Balaguer (9 January 1902 – 26 June 1975; also known as Saint Josemaría, was a Roman Catholic priest from Spain who founded Opus Dei, an organization of laypeople and priests dedicated to the teaching that everyone is called to holiness and that ordinary life is a path to sanctity. 
    He was canonized in 2002 by Pope John Paul II. Escrivá and Opus Dei have aroused controversy and Opus Dei was featured prominently in the movie, "The Da Vinci Code".  
    Saint Josemaría speaks about taking personal responsibility for things in our life and Opus Dei as a path of love. 
    Please Note: This following recording is in Italian. 
    ©2016 Listen & Live Audio (P)2016 Listen & Live Audio
    Show book
  • Quaderni del CERM 3 Migrazioni e cittadinanza - Prospettive sociologiche e giudiche - cover

    Quaderni del CERM 3 Migrazioni e...

    Daniele Brigadoi Cologna, Lino...

    • 0
    • 0
    • 0
    Gli scritti raccolti in questo terzo Quaderno del CERM nascono dal desiderio di promuovere un'occasione di studio sulla cittadinanza, sollecitata dall'esigenza di mettere a confronto due diverse prospettive, quella sociologica e quella giuridica.
    I cultori delle due materie, da tempo, concentrano la propria attenzione sul tema utilizzando le "proprie" categorie. Ciò costituisce un indubbio fattore di arricchimento, evidenziando le potenzialità di un approccio interdisciplinare, ma, sul piano del metodo, implica anche un dialogo costante, che permetta di valorizzare il contributo di ciascun sapere scientifico ed eviti, anche sul piano terminologico, incomprensioni fuorvianti. Gli scritti di questo volume tentano di offrire un contributo a questo dialogo, nella consapevolezza che solo un adeguato supporto conoscitivo possa assicurare al decisore politico gli strumenti necessari per affrontare la sfida dell'integrazione dei migranti e promuovere il consolidamento di ordinamenti autenticamente multiculturali.
    Show book
  • Quante Americhe? Europei nel Nuovo Mondo prima di Colombo fra storia e invenzione - cover

    Quante Americhe? Europei nel...

    Michael Micci, Federica Favero

    • 0
    • 0
    • 0
    Tra le pagine di una cronaca milanese del Trecento è sepolto un dettaglio apparentemente marginale: Galvano Fiamma, frate domenicano, menziona una terra sconosciuta chiamata "Marckalada", situata oltre la Groenlandia. Nessun viaggio oltremare, nessuna mappa: eppure, in quel nome si cela un'eco delle saghe islandesi che raccontano l'approdo di navigatori nordeuropei sulle coste americane, quasi cinquecento anni prima di Cristoforo Colombo. "Quante Americhe?" prende le mosse da questa attestazione per esplorare la questione della presenza europea nel nuovo continente prima della sua convenzionale "scoperta" nel 1492. Mettendo in dialogo fonti latine e norrene, reperti archeologici, falsi documentari e riscritture contemporanee, il volume indaga il rapporto sempre problematico fra memoria e invenzione, fra evento storico, fonte documentaria e interpretazione. Ne affiora l'immagine di un'America molteplice: luogo reale e immaginato, raccontato e rievocato, secondo visioni e necessità storiche mutevoli.
    Show book
  • Pane e rivoluzione l'anarchia migrante (1870-1950) - cover

    Pane e rivoluzione l'anarchia...

    Antonio Senta

    • 0
    • 0
    • 0
    Tra il 1870 e il 1950, milioni di italiani emigrano in tutto il mondo in cerca di una vita migliore. Fra di loro, proletari tra proletari, ci sono anche molti anarchici spinti a partire per una ragione che non è solo economica ma politica: sottrarsi a una persecuzione senza esclusione di colpi. Arrivati nei paesi di destinazione, gli anarchici della diaspora – spesso doppiamente discriminati: in quanto migranti e in quanto sovversivi – danno vita a una fitta rete transnazionale che alimenta i movimenti operai locali, pur mantenendo vivo un rapporto privilegiato con l'Italia, la «patria» linguistica e culturale con cui avranno sempre stretti legami. Dall'Europa alle Americhe, dal bacino mediterraneo all'Australia, Senta racconta le traiettorie di vita di questi «refrattari» – e delle tante «refrattarie» – che in un mondo dilaniato dalle guerre nazionaliste non abbandoneranno mai il sogno internazionalista di una fratellanza universale. Ed è proprio da queste storie individuali, uniche eppure straordinariamente simili, che emerge una grande storia collettiva fatta di scioperi, lotte e rivolte, ma anche di cooperative, scuole libertarie, circoli culturali, osterie e convivialità. Pane e rivoluzione, appunto.
    Show book
  • La Repubblica mondiale delle lettere - cover

    La Repubblica mondiale delle...

    Pascale Casanova

    • 0
    • 0
    • 0
    Esiste una fabbrica invisibile e potente dell'universale letterario, una Repubblica mondiale delle lettere dotata di un suo meridiano di Greenwich, sul quale si misura la novità e la modernità delle opere. Ma questo paese della letteratura non è l'isola incantata delle forme pure, dove talento e creatività si esprimono liberamente. Pascale Casanova, tracciandone la storia e descrivendone la struttura, mette in luce un universo letterario diseguale e gerarchico fatto di rapporti di forza, uno spazio in cui gli scrittori più svantaggiati dal punto di vista letterario sono sottoposti a una violenza invisibile ma costante. La storia raccontata in questo libro è quella dei ribelli e rivoluzionari che, attraverso la creazione di nuove forme, sono riusciti a inventare la loro libertà, ottenuta al prezzo di una dura lotta contro una forma di dominio che è, insieme, letteraria e politica.
    Questa è la prima traduzione italiana di un classico della critica contemporanea: un contributo fondamentale che, per la sua novità teorico-metodologica e per gli accesi dibattiti che ha saputo suscitare, è divenuto un punto di riferimento indispensabile per la comparatistica e la storia della letteratura mondiale. Come osserva Franco Moretti: "Ogni tanto, ma di rado, esce un libro che cambia il modo in cui una disciplina lavora. Trent'anni fa, quello di 'letteratura mondiale' era un concetto da museo, scomparso dal dibattito critico; oggi ne è al centro, e il merito è del libro che avete tra le mani"
    Show book