Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Incantesimi - cover

Incantesimi

Leonardo Lastilla

Publisher: GPM EDIZIONI

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Gli incantesimi ispirati dal dio attraverso parole portano piacere e liberano dal dolore, poiché la forza dell’incantesimo, incontrandosi con l’opinione dell’anima, la seduce, la persuade e la trasforma con la sua malia.                            - Gorgia                        Prima del sonno            è sacro            misurare dolcemente            l’elettrocardiogramma naturale            del mio cuore            poggiato sopra il tuo.                       - Leonardo Lastilla
Available since: 04/30/2025.

Other books that might interest you

  • Le XV stazioni della Via Crucis - cover

    Le XV stazioni della Via Crucis

    Simona Bellone

    • 0
    • 0
    • 0
    Poesie ispirate alle XV stazioni della via Crucis - Opere letterarie e Narrazione di Simona Bellone - tratte dal libro "Le XV stazioni della via Crucis" "La passione di Gesù attraverso colori e poesia per non dimenticare il suo sacrificio per il mondo. L'essenzialità nei tratti e nei versi perché i bambini puri di oggi, siano fedeli adulti testimoni di domani." ©Simona Bellone Le opere pittoriche realizzate da Simona Bellone nella primavera del 2014, composte da 15 dipinti in acrilico su tela 30X30 cm. cadauna, sono esposte presso il Santuario del Deserto di Millesimo (SV) - Musica "Benedicta" tratta dallo "Stabat Mater" opera rock sinfonica di Franco Simone.
    Show book
  • L'amico - cover

    L'amico

    Angelo Rubelli

    • 0
    • 0
    • 0
    L’Aquila - 1889. 
    Giosuè Gallucci ha appena dodici anni quando è accolto nella grande tenuta del senatore Aquileni. Lì, conosce il figlio Pietro, di appena due anni più piccolo. I due ragazzi diventano fin da subito inseparabili. Nonostante l’affetto che li lega, già dai loro cognomi emerge la diversa estrazione sociale che li separa. Mentre Pietro è orgoglioso dello stemma nobiliare delle aquile, Giosuè è trattato da tutti come un gallo da cortile che chiunque può prendere a calci. Così, quando una volta cresciuti scoprono di provare l'un l'altro un sentimento più forte della semplice amicizia, iniziano a sognare una casa simile a quella delle allodole, senza più nè aquile e nè galli. Niente sembra poterli separare, eccetto la crescente ambizione di Giosuè. Questi è sempre più deciso a far parte del mondo agiato dell’amico. Ed è disposto a tutto pur di riuscirci, persino sposare la brutta Carolina, figlia dell’ammiraglio Mirabelli. 
          Pietro:    È questo che stai facendo? Mi stai dicendo addio? 
        Giosuè: Non capisci? In questo mondo non c’è posto per noi due. Sposarla è il nostro unico modo per restare insieme. 
    Il matrimonio, anziché unirli, li separerà per molti anni e quella ricchezza, che sembrava promettere a Giosuè la vita che sognava, lo condannerà invece alla rovina. Quando Giosuè viene accusato dell’omicidio dell’ammiraglio Mirabelli, i due amici si ritrovano di nuovo l’uno di fronte all’altro e Pietro è costretto a fare una scelta definitiva: proteggere il suo matrimonio o salvare il suo amico d’infanzia.
    Show book
  • Preghiere - cover

    Preghiere

    Marina Cvetaeva

    • 0
    • 0
    • 0
    Rispondendo a un questionario inviatole da Boris Pasternak, Marina Cvetaeva scrive che l'Iliade, la Bibbia e la saga dei Nibelunghi sono i libri "più amati, quelli insieme a cui mi bruceranno"; il nonno era un sacerdote. In Marina, la fede ha sempre qualcosa di marziale, il gergo biblico è per sempre maculato dalle gesta, da eroico gesto. Troppo facile vedere in lei – il più estremo poeta del secolo – una specie di Maddalena liquefatta, pari a quella estratta dal legno da Donatello, anima esule a sé e al mondo. In realtà, Marina Cvetaeva ha l'avvenenza visionaria di una fondatrice di ordini, è la Teresa d'Avila della poesia: soltanto lei ha pietà per gli angeli "senz'ali", soltanto lei vede Dio in una begonia, avvicina la Sibilla al Bimbo; soltanto in lei la ferocia reca i tratti della suprema dolcezza. Da questo scandaloso "libro d'ore" – stretto, per genio formale, tra Andrej Rublëv e Malevič – proviene una chiamata che è vertigine: Marina non offre riparo né risposta – proprio per questo, proprio per lei, siamo disposti a mollare tutto.
    Show book
  • Verrà la morte e avrà i tuoi occhi - cover

    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

    Cesare Pavese

    • 0
    • 0
    • 0
    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo.
    Show book
  • La trappola amorosa - cover

    La trappola amorosa

    Giovanni Arpino

    • 0
    • 0
    • 0
    Giacomo Berzia è un attore. Ha quasi sessant'anni e vive un'esistenza stagnante, disillusa: in lui s'è spento il sacro fuoco giovanile del teatro. Poi, all'improvviso, una donna misteriosa inizia a circuirlo con enigmatiche missive, regali, bizzarri indovinelli, un corteggiamento assiduo che intriga Giacomo e lo spinge a cercar di scoprire chi è l'autrice della tela di ragno che lo sta intrappolando. Storia di un amore maturo, sullo sfondo di una città natalizia (innominata, ma niente dubbi: è Torino); una trama «gialla» inesorabile fino all'epifania finale.
    
    
    
    Concluso da Giovanni Arpino poco prima di morire, pubblicato nel febbraio 1988, La trappola amorosa manca dalle librerie da allora. Non si capisce perché, dato che è il capolavoro di un narratore che fino all'ultimo ricerca il senso della scrittura, capace di tenere ben salde le fila del gioco tra i personaggi, e tra questi e il lettore. Un montaggio narrativo serrato, cinematografico. 
    
    
    
    Modernissimo. Sorridente, malinconico eppure colmo d'una tiepida, confortevole speranza, La trappola amorosa è scritto con rara maestria linguistica. Tra Pirandello e Paolo Conte, Gozzano e Hammett. Oppure no: semplicemente Arpino, prosatore intramontabile anche al passo d'addio. È ora di tornare a leggerlo.
    Show book
  • L'ufficio delle tenebre - Una favola di uomini bestie e piante rampicanti - cover

    L'ufficio delle tenebre - Una...

    Giorgiomaria Cornelio

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel cortile di una grande fabbrica di mattoni, nei giorni del crollo dell'ultima ciminiera, s'incontrano le vicende di bestie, operai, ribellatori, padroni e guardie. C'è un compito a cui ognuno sembra convocato: un ufficio delle tenebre. A turno, le bestie prendono parola e fanno il processo agli uomini, alle rivoluzioni, ai terrori e alle loro scottature. Un processo impossibile, una rivoluzione già perduta, eppure sempre in atto. Da qualche parte, intanto, l'Edera ha iniziato ad arrampicarsi sulla Storia: «Ciò che estingue può anche salvare». Dopo La specie storta, in questo nuovo poema del Ciclo della Fornace Giorgiomaria Cornelio sfida la memoria del Novecento e unisce favola e speculazione, fine del mondo e nuove ecologie dell'immaginazione.
    Show book