Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
La vita è un via vai che via via che vai va via - cover

La vita è un via vai che via via che vai va via

labita Vito

Publisher: Vito Labita

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

 
Il testo di Vito Labita è un gioco linguistico che esplora la dimensione del movimento e del viaggio, sia fisico che mentale, attraverso una serie di indirizzi immaginari. Ogni frase riflette un desiderio di essere altrove, in luoghi che, pur avendo un nome di fantasia o reale, rappresentano uno stato d'animo, un'aspirazione o una situazione specifica.
 1. **La Vita come Viaggio**: L'idea centrale, espressa nella frase iniziale, "La vita è un via vai che via via che vai va via," è una riflessione filosofica sul transito della vita stessa. Il gioco di parole sottolinea la fugacità dell'esistenza, suggerendo che man mano che procediamo nel nostro cammino, la vita stessa scivola via, quasi senza che ce ne rendiamo conto.
 2. **Indirizzi e Significati**: Gli indirizzi elencati nel testo rappresentano non solo luoghi geografici, ma anche metafore per diversi aspetti della vita. "Via della libertà" a Palermo può simboleggiare un desiderio di emancipazione o liberazione, mentre "via dei tulipani d’Olanda" richiama un’immagine di bellezza e delicatezza. Ogni indirizzo diventa una sorta di rifugio immaginario, un luogo dove l'autore (o il lettore) vorrebbe trovarsi.
 
3. **Ironia e Gioco**: C'è una chiara vena ironica e ludica nel testo, evidente in frasi come "Io in via dei cazzi miei" o "Io in via dei rutti proibiti". Questi passaggi rompono la serietà delle precedenti affermazioni e introducono un tono scherzoso, quasi ribelle, che gioca con le convenzioni sociali e linguistiche.

 
In conclusione, Vito Labita utilizza il gioco di parole e il cambio di indirizzi come un mezzo per esplorare la natura mutevole della vita, le aspirazioni umane e la realtà spesso imprevedibile. Il testo è ricco di ironia e riflessioni, offrendo al lettore uno spunto per considerare la propria "via" nella vita, sia essa reale o immaginaria.


 
Available since: 08/12/2024.

Other books that might interest you

  • Le scavatrici - cover

    Le scavatrici

    Taina Tervonen

    • 0
    • 0
    • 0
    Tra il 1992 e il 1995, centomila persone sono morte in Bosnia-Erzegovina, trentamila i dispersi. Sono per lo più musulmani di Bosnia uccisi dai serbi di Bosnia e non tutti, dopo vent'anni, sono stati ancora trovati e identificati. Taina Tervonen riporta in vita, nella memoria, gli scomparsi, e rievoca le atrocità delle guerre dei Balcani. Le protagoniste di questo diario di viaggio, umanissimo e crudele, sono tre: un'antropologa, un'investigatrice, una giornalista. Tre donne che sulla propria pelle – toccando i corpi, annusando gli odori, raccogliendo le ossa – fanno parlare i morti e i vivi, alla ricerca della verità in un paese segnato dalle stragi. Senem è un'antropologa forense e Darija un'investigatrice. Una lavora con i morti, l'altra con i vivi, in un paese traumatizzato: la Bosnia- Erzegovina. Senem si occupa di identificare resti umani trovati in fosse comuni vecchie di decenni, mentre Darija va dalle famiglie degli scomparsi per ascoltare le loro parole e raccogliere il loro Dna. Quando Taina incontra Senem e Darija, la giornalista non ha idea della complessità del lavoro che la attende. Per diversi mesi seguirà la loro ricerca della verità, essenziale per la storia del loro paese e per le famiglie che non hanno mai potuto piangere i loro cari. Un racconto coinvolgente, a tratti poetico, sulla memoria e il lutto. Un libro sull'importanza della convivenza pacifica fra i popoli e sull'orrore mai dimenticato della guerra.
    Show book
  • Rivoluzione - cover

    Rivoluzione

    Anna Nihil

    • 0
    • 0
    • 0
    Al grido di "Liberté, Égalité, Fraternité" la rivoluzione francese ha rivoluzionato la storia dell'Occidente. Ha cambiato il nostro modo di pensare, di vivere e di fare politica. Non perdere l'occasione di rivivere questo fondamentale e affascinante periodo storico attraverso lo sguardo dolce e inconsapevole di una graziosa dama italiana. Dallo splendore della reggia di Versailles alle tumultuose strade di Parigi.
    Show book
  • Contro Pietro Aretino - cover

    Contro Pietro Aretino

    Pietro Bembo

    • 0
    • 0
    • 0
    Appartenente a una nobile famiglia veneziana, fin dalla gioventù Pietro Bembo ebbe modo di costruirsi una solida formazione e reputazione letteraria grazie ai contatti con l'ambiente paterno e in seguito all'amicizia con Ludovico Ariosto, con Baldassarre Castiglione e alla consulenza per Aldo Manuzio. Il suo merito principale fu quello di contribuire in maniera significativa alla «codificazione dell'italiano scritto», uniformato al modello boccacciano, nell'opera che più di tutte lo ha reso famoso, «la grammatica più importante dell'intera storia dell'italiano», ossia le Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua.
    Show book
  • Fotografando parole - Poesie di Massimo Spinolo - cover

    Fotografando parole - Poesie di...

    Massimo Spinolo

    • 0
    • 0
    • 0
    Una raccolta di pensieri e sentimenti.
    Anche di fotografie, nascoste tra i risvolti di pagine e inchiostro.
    Un block notes per il lettore, invitato a partecipare alla stesura del testo, in un unico libro ancora da scrivere.
    Show book
  • Dubbi amorosi - cover

    Dubbi amorosi

    Aretino Pietro

    • 0
    • 0
    • 0
    «Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, 
    che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, 
    scusandosi col dir: "Non lo conosco"!»
    Show book
  • Canti - cover

    Canti

    Giacomo Leopardi

    • 0
    • 0
    • 0
    La produzione poetica dell'autore e la stessa raccolta sono divisi in quattro fasi principali, sebbene l'ordine seguito dalla raccolta non sia sempre questo: 
    la prima fase tratta di temi eroici, delle canzoni del suicidio, temi della natura e sul senso della vita. La voce poetica sembra giungere dall'antico e dalla natura, laddove anche morire diventa necessario per durare poeticamente, l'umanità è eroica e decaduta, e l'io è ricordo. 
    la seconda fase comprende i piccoli idilli e i canti pisano-recanatesi o grandi idilli. 
    la terza fase, nominata ciclo di Aspasia, è dedicata a Fanny Targioni Tozzetti, conosciuta a Firenze, di cui egli s'innamorò. Il nome Aspasia si riferisce ad Aspasia di Mileto, etera amata da Pericle, il grande politico e condottiero ateniese. 
    l'ultima fase comprende le due canzoni "sepolcrali", la Palinodia, La ginestra e Il tramonto della Luna.
    Show book