Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Pierre e Jean - cover

Pierre e Jean

Guy de Maupassant

Publisher: REA Multimedia

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Pierre e Jean è il quarto romanzo dello scrittore francese Guy de Maupassant, scritto in soli tre mesi a La Guillette, la casa dell'autore in Normandia, apparve su La Nouvelle Revue in tre puntate.
Pierre e Jean Roland sono due fratelli da sempre agli antipodi; irrequieto e discontinuo il primo, ragionevole e fondamentalmente buono il secondo. Pierre ha cinque anni più di Jean, ed entrambi hanno appena finito gli studi universitari, abilitandosi rispettivamente alla professione di medico e avvocato. Sono rientrati a Le Havre, dove il padre Gérôme, appassionato di pesca, e la madre Louise, donna riflessiva e calma - sempre pronta a sedare le incipienti gelosie tra i figli -, si godono la pensione dopo una vita trascorsa a Parigi per lavoro.
Un giorno giunge la notizia che un vecchio amico di famiglia, Léon Maréchal, è morto, lasciando a Jean tutto il suo denaro. Questa inaspettata e compromettente eredità infatti premia Jean e lascia a secco Pierre, marcando in via definitiva i rapporti tra i due. La nebbia, altra protagonista del romanzo, scende sulla famiglia non appena il ragazzo entra in possesso dei ventimila franchi e nessuno si vedrà mai più come prima. “È il trionfo dell'intorpidimento delle coscienze, insieme corazza di salute e bestialità della sopravvivenza, desiderio di non voler turbare la continuità instupidita della piccola e media borghesia che tutto ricopre sotto il tappeto del benessere e dell'arricchimento”, ha scritto Italo Calvino di questo romanzo.
Available since: 02/03/2023.

Other books that might interest you

  • La vita nuda - cover

    La vita nuda

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    Un morto, che pure è un morto, caro mio, vuole anche lui la sua casa. E se è un morto per bene, bella la vuole; e ha ragione! Da starci comodo, e di marmo la vuole, e decorata anche. E se poi è un morto che può spendere, la vuole anche con qualche profonda… come si dice? Allegoria, già! Con qualche profonda allegoria d’un grande scultore come me. Una bella lapide latina: HIC JACET… chi fu, chi non fu… 
    Show book
  • Sotto la ruota - cover

    Sotto la ruota

    Hermann Hesse, Enrico Groppali

    • 0
    • 0
    • 0
    Storia accorata di una solitudine, è uno dei primi romanzi di Hesse, in cui il protagonista per sconfiggere la mediocrità che lo circonda si accanisce negli studi. Ma lo attende una rovinosa amicizia che lo porterà gradualmente alla perdita della propria identità. contributori LE Andrea Failla TR Lydia Magliano IN Enrico Groppali
    Show book
  • Città di gatti - cover

    Città di gatti

    Lao She

    • 0
    • 0
    • 0
    Un pilota cinese, durante una manovra d'emergenza, approda su Marte, e scopre che il pianeta è abitato da uomini gatto. Accolto da uno di loro, chiamato Grande Scorpione, impara a parlarne la lingua e ne scopre via via usi e cultura, apprezzando gli effetti stupefacenti delle foglie di loto di cui si nutrono. Man mano che si addentra nella conoscenza della loro società, tuttavia, si accorge che quella a cui assiste è la fase finale di una civiltà in declino, ormai irrimediabilmente corrotta, soggiogata dagli stranieri, priva di valori morali.
    Scritto tra il 1932 e il 1933, Città di gatti è il primo romanzo di fantascienza della letteratura cinese e uno dei primi racconti distopici. Come una dozzina d'anni più tardi La fattoria degli animali di Orwell, anche Città di gatti adombra una feroce satira politica: del regime instaurato dal Partito nazionalista cinese di Chiang Kai-shek, oltre che della Russia sovietica e di un intero mondo in crisi. Convinto che «la satira deve in primo luogo rendere viva la favola sulla quale si appoggia», Lao She ci regala pagine illuminate da una brillante vena umoristica che diventa lucida capacità di penetrazione dell'anima e dell'evoluzione umane, al di là dei limiti nazionali e storici.
    contributori LE Mattia Bressan
    Show book
  • La Dama Bianca - cover

    La Dama Bianca

    Grazia Deledda

    • 0
    • 0
    • 0
    In un villaggio pittoresco del Nuorese, il pastore Bellia viene visitato in sogno per tre notti consecutive da una misteriosa donna vestita di bianco. La "dama bianca" gli rivela il luogo in cui è nascosto un tesoro appartenuto a Donna Maria Croce, vissuta molti anni prima, esortandolo a cercarlo in fretta. 
    
    Ma il destino gioca talvolta strani scherzi: un evento inatteso costringe Bellia a ignorare l'avvertimento onirico. Solo in seguito, recandosi nel luogo indicato, si troverà di fronte a un'amara delusione. Ma non tutto è perduto: la chiave del mistero è contenuta in un antico testamento che sarà consegnato a Bellia cinque anni dopo da un vecchio pievano. Riuscirà Bellia a sfidare il suo destino e a impossessarsi del tesoro perduto, o il sogno della dama bianca si rivelerà solo una beffarda illusione?
    
    Pubblicato nel 1894 nella raccolta Racconti sardi, "La Dama Bianca" è un racconto avvincente che esplora i temi della fortuna, della superstizione, del rimpianto e del mistero che avvolge le vite umane. Le radici della narrazione affondano profondamente nel fertile terreno della cultura popolare sarda. La figura della "dama bianca", un fantasma femminile spesso legato a storie di tesori nascosti o eventi tragici, è un archetipo presente in molte tradizioni folkloristiche, non solo sarde. Grazia Deledda, profondamente legata alla sua terra e alle sue narrazioni orali, attinge con maestria a questo immaginario collettivo, intrecciandolo con la sua sensibilità letteraria. Il paesaggio selvaggio e suggestivo del Nuorese, con le sue montagne, i boschi secolari e i luoghi isolati, funge da sfondo ideale per una storia in cui il confine tra realtà e soprannaturale si fa labile. È probabile che l'autrice abbia tratto ispirazione da leggende locali, racconti tramandati oralmente e credenze popolari riguardanti apparizioni spettrali e tesori celati, elementi ricorrenti nella sua opera che esplora spesso il mistero, il destino e il rapporto tra l'uomo e le forze invisibili che lo circondano.
    Show book
  • Il vecchio e i fanciulli - cover

    Il vecchio e i fanciulli

    Grazia Deledda

    • 0
    • 0
    • 0
    Nella campagna selvaggia della Sardegna, il vecchio Ulpiano Melis è alla ricerca di un servitore, ma ha difficoltà nel trovarlo: i tempi sono duri e le braccia migliori sono state sottratte ai campi e ai pascoli dalla guerra. In assenza di giovani forti e fidati, il pastore accetta l'aiuto di Luca, un ragazzino sedicenne che si propone per il lavoro. Nonostante la giovane età, Luca ha un carattere forte e un carisma straordinario. Il vecchio Ulpiano non fa che rallegrarsene: il giovane servo può aiutarlo a risolvere ogni problema, può sottrargli lavoro e alleviare la sua antica solitudine. Tra i due si instaura un rapporto di rispetto e fiducia, un'amicizia sincera che quasi si converte in un legame di parentela. A Ulpiano, tuttavia, non sfugge che tra la nipote Francesca e il giovane Luca sta nascendo un rapporto di ossessione e contrasto, che li porta a inseguirsi e a respingersi in continuazione. Come può, però, immaginare che sarà proprio il giovane servitore a portare, in poco tempo, dolore e confusione in tutta la famiglia?
    Show book
  • Il bell'Antonio - cover

    Il bell'Antonio

    Vitaliano Brancati

    • 0
    • 0
    • 0
    “Il bell'Antonio” di Vitaliano Brancati (Pachino, 24 luglio 1907 - Torino, 25
    settembre 1954) è un romanzo che, dietro il velo di una vicenda personale e
    intima, svela il volto ipocrita e maschilista della società siciliana degli
    anni Trenta. Antonio Magnano, definito “il più bello dei siciliani,” è il
    simbolo perfetto di una virilità ostentata e celebrata in un contesto dove
    l’apparenza è tutto. Tuttavia, questa bellezza straordinaria nasconde un
    segreto che finirà per travolgere non solo lui, ma anche la sua famiglia e la
    sua comunità: Antonio è impotente.  In una società che misura il valore dell’uomo attraverso la sua potenza sessuale e il dominio sulla donna, l’impotenza di Antonio non è solo una tragedia privata, ma un’offesa intollerabile al codice d’onore maschile. La scoperta della sua
    condizione, avvenuta dopo l’annullamento del matrimonio con Barbara Puglisi,
    scatena un’esplosione di pettegolezzi, accuse e umiliazioni che lo relegano al ruolo di vittima predestinata. 
     
    Il tema dell’impotenza maschile, trattato qui forse per la prima volta nella
    narrativa italiana con una tale centralità e complessità, diventa la metafora
    delle contraddizioni di una società ossessionata dall’apparenza e prigioniera
    delle sue stesse ipocrisie. Attraverso la tragedia di Antonio, Brancati dipinge
    un ritratto amaro e lucido dell’Italia fascista e della Sicilia del tempo, dove
    il dominio maschile, anziché rappresentare una posizione di forza, genera
    fragilità e rovina. 
     
    Memorabile la trasposizione cinematografica che il regista Mauro Bolognini ha fatto del
    romanzo di Brancati, ambientandolo nella Sicilia degli anni ’60, con la
    sceneggiatura di P. P. Pasolini e Marcello Mastroianni nel ruolo del
    protagonista.
    Show book