Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
La chiave delle cose nascoste - Società 50 - Esperienze e scenari della comunicazione - cover

La chiave delle cose nascoste - Società 50 - Esperienze e scenari della comunicazione

Gualtiero Roveda

Publisher: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Viviamo in un momento storico eccezionalmente vivace. Per tale motivo è necessario trovare una chiave per interpretare le regole che determinano il comportamento umano, mai così complesso.
Questo libro affronta, quindi, diverse tematiche: il recupero scientifico della spiritualità; l'utilizzo strategico del linguaggio; le regole per entrare in sintonia con gli interlocutori e tenere viva una conversazione; il linguaggio dell'inconscio; il trucco per superare la paura di parlare in pubblico; la comunicazione nelle situazioni difficili; affrontare l'argomento prezzo con un cliente; i criteri di determinazione di un equo compenso per un professionista.
Attraverso l'approfondimento di questi temi e di alcuni case study cercheremo di dipanare i meccanismi mentali, le ragioni, le motivazioni, i valori e i disvalori che muovono gli esseri umani.
Case study:
Ricordi, Sogni, Riflessioni (C.G. Jung);
Patti oltre la morte (Don Giovanni Bosco e Luigi Comollo);
La telefonata, a cura di Gianni Bisiach (il dialogo registrato tra Pietro Cimatti e l'entità evocata dal medium del Cerchio Firenze 77).
Available since: 06/07/2022.

Other books that might interest you

  • L'errore di Galileo - Fondamenti per un nuovo studio della coscienza - cover

    L'errore di Galileo - Fondamenti...

    Philip Goff

    • 0
    • 0
    • 0
    Capire come il cervello produce la coscienza è una delle grandi sfide delle neuroscienze, della biologia e della filosofia contemporanee, un territorio ancora inesplorato e apparentemente impenetrabile. Dall'Inghilterra arriva oggi "L'errore di Galileo", il libro-manifesto che porta per la prima volta all'attenzione del grande pubblico una tesi che da anni circola nella comunità scientifica e filosofica: la scienza non sarà in grado di integrare la coscienza nel proprio quadro teorico fin quando non si lascerà alle spalle quello che Philip Goff chiama provocatoriamente l'errore di Galileo, «consistito nel volerci convincere ad adottare una teoria della natura che riteneva la coscienza un fatto essenzialmente e inevitabilmente misterioso». Come superare allora il rigido dualismo del fisico pisano, che vede gli oggetti fisici da una parte, con le loro proprietà matematiche misurabili, e le menti incorporee dotate di coscienza dall'altra? Un punto di svolta, sostiene il filosofo della Durham University, è cambiare approccio: forse la coscienza non è un "qualcosa" di indefinito prodotto dal cervello dell'uomo, bensì una qualità inerente a tutta la materia.
    Show book
  • Contro la cultura di massa - cover

    Contro la cultura di massa

    Christopher Lasch

    • 0
    • 0
    • 0
    In anticipo di decenni, Lasch individua chiaramente i guasti che il processo di modernizzazione in atto avrebbe provocato nella società contemporanea: la fine delle culture popolari autonome, rimpiazzate da una cultura di massa tarata sulle esigenze del mercato; la crisi della democrazia, ormai confusa con la libera circolazione delle merci; l'estinzione tanto della comunità solidale quanto di un'idea di individuo del tutto estranea all'atomizzazione perseguita dal neoliberismo. Ma se questa modernizzazione avviene indubbiamente sotto l'egida del capitalismo finanziario, essa è però avallata da una sinistra, radical e liberal, incapace di interpretare il processo in corso. Forse perché ne condivide, come ben evidenzia Michéa, la medesima visione sociale e politica di stampo illuminista, a cominciare dall'idea di Progresso. Nulla ha dunque impedito a quel processo di trasformare la cultura in merce e il popolo in una massa anonima composta da Io minimi, consumatori narcisi e anime perse: una deriva largamente prevista, contro la quale Lasch, nel suo modo lucido e appassionato, ci aveva messo in guardia.
    Show book
  • Odio gli indifferenti - cover

    Odio gli indifferenti

    Antonio Gramsci

    • 0
    • 0
    • 0
    Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
    Show book
  • Lezioni di strategia - cover

    Lezioni di strategia

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    Esistono criteri strategici generali in grado di assicurare la vittoria nella guerra contro i nemici, oppure nella lotta contro un avversario politico? O che, semplicemente, possano garantire maggiori probabilità di successo quando si devono affrontare e risolvere situazioni critiche?
    John Lewis Gaddis, storico della guerra fredda e autorevole esperto di politica internazionale, risponde a questi interrogativi traendo spunto da un enigmatico frammento del poeta greco Archiloco: «La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande».
    In un serrato confronto sia con i classici della storiografia (da Erodoto a Tucidide), del pensiero strategico (da Clausewitz a Sun Tzu) e del pensiero politico (da Machiavelli a Isaiah Berlin), sia con le opere di sant'Agostino e l'immortale Guerra e pace di Tolstoj, per citare solo alcune delle sue numerose fonti, Gaddis rivisita eventi e snodi epocali della storia dell'Occidente per mostrare gli esiti felici, o viceversa fallimentari, delle diverse scelte strategiche adottate dai protagonisti. Dal disastroso progetto d'invasione della Grecia del «re dei re» persiano Serse alle drammatiche contorsioni della guerra del Peloponneso, dalla sorprendente edificazione dell'impero romano a opera di Ottaviano Augusto alla sagacia con cui Elisabetta I seppe resistere all'Invincibile Armada facendo dell'Inghilterra la regina dei mari, dalla disfatta di Napoleone in Russia all'abilità dei più grandi presidenti americani (Abraham Lincoln, Woodrow Wilson e Franklin D. Roosevelt): la lezione che se ne può trarre è la ricorrente supremazia di chi ha saputo «combinare il senso di direzione tipico del riccio e la sensibilità per l'ambiente circostante tipica della volpe», ovvero la superiorità di una visione strategica attenta ai vari aspetti della congiuntura, alla peculiarità del terreno d'azione e al bilanciamento di mezzi e fini, e più incline alla flessibilità che alla dogmatica aderenza al piano originario e all'imperativo di realizzare, sempre e comunque, l'obiettivo prestabilito.
    Se, come ha scritto il «Wall Street Journal», Lezioni di strategia è «un libro che dovrebbe essere letto da qualsiasi leader o aspirante leader americano», tale invito può essere senz'altro esteso a tutti coloro che, anche al di fuori degli Stati Uniti e senza spiccate ambizioni di leadership, sono chiamati a compiere scelte problematiche o a misurarsi con sfide di particolare complessità.
    contributori TR Aldo Piccato LE Giancarlo Cattaneo
    Show book
  • La costituzione della società - Lineamenti di teoria della strutturazione - cover

    La costituzione della società -...

    Anthony Giddens

    • 0
    • 0
    • 0
    Anthony Giddens è uno dei sociologi più noti della contemporaneità. In questo volume offre una teoria completa di una nuova importante prospettiva nel pensiero sociale, una sintesi e un'elaborazione di idee accennate in opere precedenti ma descritte qui per la prima volta in forma integrata e completa. Una caratteristica particolare è l'interesse di Giddens per il collegamento dei problemi astratti della teoria con un'interpretazione della natura del metodo empirico nelle scienze sociali. Ledizioni ripubblica questo volume, divenuto un riferimento imprescindibile per lo studio delle principali problematiche della teoria sociale contemporanea.
    Show book
  • Poveri noi - La classe media in bilico - cover

    Poveri noi - La classe media in...

    Alice Facchini

    • 0
    • 0
    • 0
    Poveri noi è un saggio potente e necessario su una delle più grandi emergenze del nostro tempo: la povertà. Non una condizione statica, ma un processo, un piano inclinato che può coinvolgere chiunque. In un'Italia in cui il 10% delle famiglie detiene il 60% della ricchezza e sei milioni di persone vivono in povertà assoluta, Alice Facchini apre gli occhi su ciò che troppo spesso viene ignorato o banalizzato.
    
    Parla di povertà economica, ma anche abitativa, sanitaria, educativa, alimentare ed energetica. Povertà che si intreccia a disuguaglianze crescenti, a un welfare pubblico sempre più fragile, a politiche che hanno smesso di proteggere chi ne avrebbe più bisogno. Questo saggio smonta il falso mito secondo cui la povertà sarebbe una responsabilità individuale, e restituisce dignità e complessità alle storie delle persone coinvolte (raccontate in forma anonima per proteggere chi vive lo stigma).
    
    Nella seconda parte di questo saggio, l'autrice entra nel vivo delle scelte politiche degli ultimi anni: dalla nascita e scomparsa del reddito di cittadinanza, fino alla mancata approvazione di una legge sul salario minimo. Attraverso dati, analisi e testimonianze dirette, si costruisce un percorso di consapevolezza e denuncia.
    Show book