Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
La ragazza con lo sguardo all’ingiù - cover

La ragazza con lo sguardo all’ingiù

Graziella Bonfissuto

Publisher: Gruppo Albatros Il Filo

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Accontentarsi è una parola che la protagonista di questa storia autobiografica si sente ripetere più volte. Cresciuta a Licata, in Sicilia, si deve dar da fare insieme alla madre nei lavori quotidiani e la scuola secondo gli altri parenti non è “una cosa da donne”. È vero, la noia è lontana perché c’è tanto da fare – la raccolta dei frutti, mungere le caprette, innaffiare, pulire le stalle –, ma nel cuore della bambina che cresce in una famiglia numerosa, che ha già conosciuto dei grandi dolori, si annida il desiderio di un’altra vita, e soprattutto di un amore.
Il trasferimento prima a Ravenna, i corsi di avviamento professionale e poi i primi lavori nel settore turistico, dal mare alla montagna, segneranno la svolta nella vita di una donna capace di reinventarsi e di mettersi in gioco, nonostante la sua timidezza e quello sguardo all’ingiù, ovvero il rifiuto del  corpo di riflettersi negli specchi.
Una storia di riscatto e di indipendenza, un esempio di vita vissuta fino in fondo senza cedere alla rassegnazione e allo status quo.


Graziella Bonfissuto è nata a Licata nel 1967. Vive a Preore, un piccolo paesino del Trentino. Costretta a rinunciare agli studi durante la scuola media, non ha mai abbandonato la sua passione per la scrittura, dando così sfogo a tutte le sue emozioni. Sposata dal 2007, ha una figlia di sedici anni e lavora come cameriera ai piani. Ha già pubblicato un primo libro di poesie.
Available since: 04/09/2024.

Other books that might interest you

  • L'affaire 8 settembre - Savoia la via del disonore - cover

    L'affaire 8 settembre - Savoia...

    Riccardo Rossotto

    • 0
    • 0
    • 0
    Dal 25 luglio, caduta di Mussolini, passando per il 3 settembre, data della firma dell'Armistizio di Cassibile, per arrivare all'8 settembre, quando il "segretissimo" documento fu ufficializzato al mondo dal proclama del Generale Eisenhower.
    
    L'estate del 2023 segna l'80° anniversario della convulsa e indimenticabile "Estate degli inganni", quella del 1943. Una stagione che nel giro di neanche tre mesi segnò per sempre i destini del nostro Paese. Avrebbe potuto infatti rappresentare per noi italiani un momento di tripudio: il regime fascista era stato abbattuto e il governo Badoglio aveva completato il progetto per far uscire il nostro Paese da quella disastrosa guerra, rompendo l'alleanza con il feroce e sanguinario Terzo Reich. Invece, quell'estate è ricordata soprattutto per una vergognosa gestione del secondo evento, la proclamazione dell'armistizio appunto. Una gestione dissennata di una classe dirigente non all'altezza di quel momento storico.
    Condizionati dalla paura di una reazione tedesca, ossessionati dall'idea di finire in prigionia o magari al muro come era successo ad altri Capi di Stato europei, la Corona, il Governo e i vertici militari scelsero la strada meno gloriosa: abbandonarono in assoluta clandestinità Roma e l'esercito nelle mani dei tedeschi, fuggendo al Sud per evitare l'arresto. Forse, anche, attraverso un patto scellerato con il nemico, ex alleato tedesco.
    Show book
  • Il violinista di Birkenau - cover

    Il violinista di Birkenau

    Alessandro Zignani

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia vera di un violinista talentuoso che ha fatto vibrare il campo di Birkenau. Joshua Singer è cantore nella Sinagoga di Berlino. I suoi meriti artistici gli evitano la deportazione, ma a una condizione spietata: deve scegliere chi, tra i suoi due figli, dovrà essere deportato. Se Isaac, ipersensibile e dotato violinista, oppure Abraham, architetto con una natura più positiva del fratello. Convinto che Isaac non potrà comunque sopravvivere a lungo, Joshua lo destina alla deportazione. Molti anni dopo, un concerto commemorativo dell'olocausto lo mette in contatto con Mathias, un vecchio violinista che, a Birkenau, è stato compagno di baracca di Isaac. In una lunga conversazione questi gli narra come la musica di suo figlio sembrasse vincere la morte stessa, e di come l'orchestra di Birkenau avesse dato la forza di sopravvivere a tanti. Un libro che racconta l'assurdità della guerra e di come l'umanità e l'estro artistico riescano a crescere anche dove sembra esserci il deserto.
    Show book
  • Cefalonia 1941 - Il primo lancio di guerra dei pracadutisti italiani - cover

    Cefalonia 1941 - Il primo lancio...

    Cristiano Ciavattone, Cristiano...

    • 0
    • 0
    • 0
    Un saggio scientifico che ricostruisce dettagliatamente il primo lancio di guerra eseguito dai Paracadutisti italiani nella Seconda Guerra Mondiale. Partendo dall'impiego delle aviotruppe nel primo anno di guerra, lo studio analizza la Campagna di Grecia ed il fallimento della guerra "parallela", sino ad arrivare al ricorso dei Paracadutisti italiani nel lancio di Cefalonia e nelle operazioni di sbarco sulle isole di Zante ed Itaca.
    
    Gli autori, attraverso l'utilizzo di documentazione in parte inedita, ricostruiscono le vicende della 5ª Compagnia del II Battaglione Paracadutisti e del Comando di Battaglione e – focalizzando l'analisi sulle fasi di preparazione, di esecuzione e sull'utilizzo dei materiali, degli armamenti e dei mezzi di trasporto – esaminano gli errori commessi ed i potenziali ammaestramenti che potevano essere tratti da quella prima operazione con aviotruppe.
    Show book
  • Pier Giorgio Frassati - La gioia non avrà misura - cover

    Pier Giorgio Frassati - La gioia...

    Vincenzo Sansonetti

    • 0
    • 0
    • 0
    "Che cosa sono questi pochi anni passati nel dolore in confronto all'eternità felice, dove la gioia non avrà misura e fine."
    Pier Giorgio Frassati
    
    Qual era il segreto di Pier Giorgio Frassati, giovane torinese morto a 24 anni, allegro, abile alpinista, impegnato politicamente, esempio di gioia di vivere e di generosità verso i poveri? Il connubio fra la fede e la vita, tra l'accoglienza del Vangelo e l'azione concreta. Pier Giorgio era infatti convinto che la fede debba confrontarsi, senza steccati, con tutte le circostanze del quotidiano. «Un modello che può insegnare qualcosa a tutti», lo definì il socialista Filippo Turati, stupito perché «ciò che si legge di lui è così nuovo e insolito che riempie di riverente stupore anche chi non condivide la sua fede». Gli fa eco mons. Corrado Sanguineti: «Ciò che balza agli occhi è la potente affermazione della personalità di Pier Giorgio, con mille interessi, che si manifesta in lui proprio per la radicalità e la totalità con cui vive l'avventura cristiana». Proclamato Santo da Leone XIV il 7 settembre 2025.
    Show book
  • Maria Callas - cover

    Maria Callas

    Camilla Cederna

    • 0
    • 0
    • 0
    "Il palco della Sovrintendenza (proscenio, prima fila a sinistra) addirittura bolliva d'entusiasmo. 'Non si può andare più in là, stupefacente, più di così è impossibile,' e tutti in piedi ed eccitati battevano le mani sporgendosi col busto fin quasi in palcoscenico, mentre, nell'immenso mantello di velluto rosso, i capelli rossi sparsi sul velluto, il vasto occhio egeo ancora più enfasizzato dalla matita nera, Maria Callas sorrideva commossa dopo il primo atto di Medea. Era il dicembre 1953". Così comincia il ritratto delizioso che, nel 1968, Camilla Cederna dedica alla "divina". Nelle sue pagine la cronaca diventa romanzo, e la vita si dispiega in tutte le sue contraddizioni: ritroviamo la Callas rigorosa e la Callas volubile, la grande artista e la donna irrequieta, la soprano che incanta e la diva a cui tutto si perdona. Cederna ha conosciuto, intervistato e seguito la "divina" sin dai leggendari primi anni Cinquanta dei trionfi alla Scala, e intorno a lei vediamo comparire i protagonisti di un'epoca, da Luchino Visconti a Renata Tebaldi, da Franco Zeffirelli ad Aristotele Onassis. Oggi abbondano gli studi su Maria Callas, che spesso però non registrano le oscillazioni capricciose del personaggio "Maria Callas", non mostrano come a ogni meraviglioso vezzo della sua voce corrispondesse un altrettanto vivace mormorio di pettegolezzi. Cederna, con grazia e sensibilità perfette, racconta tutte le facce di questo grande mito moderno.
    Show book
  • North River - cover

    North River

    Pete Hamill

    • 0
    • 0
    • 0
    In piedi sulle travi del molo, stringendo la mano del bambino, Delaney si rese conto che, dopo un lungo inverno che aveva congelato la sua anima in profondità, ora anche la sua vita era mossa da una nuova corrente.
    
    Delaney gli disse il nome dell'edificio. Poi inquadrò Carlito con la macchina fotografica mentre guardava in alto e scattò una foto. Poi un'altra, con il bambino che indicava il cielo. E infine una terza, accovacciandosi per cercare di far entrare il Chrysler nell'inquadratura. Era sicuro di aver fallito, che l'edificio sarebbe venuto sfocato. Carlito era ancora lì, a fissare il cielo.
    
    La prima volta che l'aveva vista su quel molo del North River, distrutta dal dolore e dalla perdita. Il suo sorriso al Tony Pastor's. Le passeggiate nel centro di Baltimora. Il modo in cui arricciava il naso per Al Jolson, il baseball e le canzoni irlandesi di Tin Pan Alley. E poi rideva quando Delaney iniziava a cantarle.
    
    Un valzer bastava a farli alzare in piedi, a far sì che le loro mani si intrecciassero. E in quei momenti, lei riusciva a lasciarsi alle spalle la sua rabbia. Seduto sul treno, si rese conto di un'altra cosa. Tutto questo era il passato. Lontano ormai, come quelle vecchie fotografie ingiallite sparse nei bar, negli uffici, nelle case di tutta New York.
    
    Arrivavano in compagnia di ballerine di fila, amanti e ogni tanto persino con le mogli, e ordinavano bistecche, champagne e danzavano al suono di orchestre d'archi. Delaney c'era stato spesso, e aveva inspirato il profumo delle spalle nude sulle piste da ballo. Aveva perfino creduto che la grande lezione di Times Square fosse semplice: il peccato poteva essere elegante.
    Show book