Île
Giuseppe Wochicevick
Publisher: GRACE EDIZIONI
Summary
Esistono baci senza tempo, senza regole, parole scelte con cura, all’ultimo respiro, perché in fondo, dirsi Ti Amo è ancora la cosa più bella del mondo.- Giuseppe Wochicevick
Publisher: GRACE EDIZIONI
Esistono baci senza tempo, senza regole, parole scelte con cura, all’ultimo respiro, perché in fondo, dirsi Ti Amo è ancora la cosa più bella del mondo.- Giuseppe Wochicevick
Francis Thompson è stato il poeta "maledetto" inglese per antonomasia: scrisse da rapito, agglutinato in una gioia scabrosa; la sua maledizione mostra le pene di Abele, dei reprobi per eccesso di purezza. Fu una catarsi micidiale quella di Thompson, questo Messia dei bassifondi. Figlio di un medico, cattolico, si ottenebrò nel sottosuolo di Londra. Fu calzolaio, oppiomane, poeta senza tetto, un sovversivo dello spirito sedotto morbosamente dalla morte. Lo visitavano gli spettri, vedeva "le falangi angeliche", intuì il dio-mastino, il dio-licaone, il dio "Veltro del Paradiso". All'idea del cristianesimo come sequela preferì l'inseguimento – e dunque, la fuga. Fu salvato da una prostituta e da una manciata di mecenati, abitò in un convento francescano, scrisse una biografia di Ignazio di Loyola. La sua poesia fonde l'ingenuo genio di Thomas Chatterton alla Nube della non conoscenza, le voluttà visionarie di William Blake ai labirinti concettuali dei Metafisici. Volle squarciarsi: a noi resta la resina del poeta, quell'impasto d'oro con cui i lettori forgiano monili beneaugurali, emblemi di luce, stelle.Show book
È la storia di Marco, giornalista allo sbando dopo la violenza sessuale subita dalla moglie e il suo suicidio. La disperazione e la voglia di cambiamento lo portano in ambienti lontani dal suo mondo. Si ritrova, quasi senza volere, a frequentare i bassifondi della sua città e una bettola, La taverna dell’orso cattivo, dove conosce un’umanità derelitta e ai margini della legalità, formata in gran parte da extracomunitari. Tra questi spicca Igor, un ungherese colto e reduce da esperienze forti in medio oriente, dove ha combattuto come contractor e come volontario al fianco dei curdi contro l’Isis. Marco è attratto dalla sua personalità, ma scoprirà qualcosa che lo turberà e aggraverà la sua crisi esistenziale.Show book
Parodia de "La pioggia nel pineto" di Gabriele D'Annunzio in occasione dell'alluvione del 2 marzo 2011.Show book
L'anno scorso, togliendo occasione da alcune recenti edizioni della Vita Nuova di Dante, io ritornai sulla questione della Beatrice dantesca. Vi ritornai, contraddicendo in parte alle opinioni espresse in un mio libro del 1879, e sostenendo la idealità assoluta della donna che l'Alighieri esaltò nelle rime e allegorizzò nella Commedia. Ora, in questa trattazione, che per quanto succinta e inadeguata al tema mi riuscì forse più estesa che una recensione non comporti, io volli trar profitto d'un argomento, che per quanto io so non venne ancora recato in mezzo da nessuno, l'argomento che si può desumere dal tipo femminile quale ci viene rappresentato dalla poesia del medioevo. Che infatti le donne cantate dai più antichi poeti medievali fossero donne in carne ed ossa, nessuno può dubitarne, come nessuno può dubitare che donne reali fossero quelle cui rivolsero i loro sentimenti gli artisti della rinascenza, a cominciare dal Petrarca e dal Boccaccio. Dunque a prima giunta parrebbe che la idealizzazione assoluta della donna nei poeti del nuovo stile fiorentino fosse una anomalia, una discontinuazione storica inesplicabile. Invece, a parer mio, è tutt'altro.Show book
Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: La presenza di Orfeo (1953), Nozze romane (1955), Paura di Dio (1955), Tu sei Pietro (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come Vuoto d'amore (1991), Ballate non pagate (1995), Superba è la notte (2000) e Il carnevale della croce (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche L'altra verità (1986) e Lettere al dottor G. (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio del manicomio. contributori LE Carolina Leporatti CU Ambrogio BorsaniShow book
Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno toglieva li animai che sono in terra da le fatiche loro; e io sol uno m’apparecchiava a sostener la guerra sì del cammino e sì de la pietate, che ritrarrà la mente che non erra. O muse, o alto ingegno, or m’aiutate; o mente che scrivesti ciò ch’io vidi, qui si parrà la tua nobilitate.Show book