Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Diritti dell'Anima - cover

Diritti dell'Anima

Giuseppe Giacosa

Publisher: DigiCat

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

"Diritti dell'Anima" di Giuseppe Giacosa è un'opera che esplora in profondità la condizione umana, trattando temi come la libertà, la morale e la ricerca del significato dell'esistenza. Attraverso uno stile elegante e ricco di sfumature, Giacosa combina elementi di poesia e prosa, riflettendo su questioni etiche attraverso il dialogo e la lunga introspezione dei suoi personaggi. Il contesto letterario dell'opera è segnato dall'idealismo e dall'analisi sociale postunitaria, in un'epoca in cui l'Italia stava ancora cercando di definire la propria identità culturale e politica. Giuseppe Giacosa, drammaturgo e scrittore, è noto per la sua profonda sensibilità verso le tematiche sociali e morali. Cresciuto in un'epoca di transizione, Giacosa ha saputo cogliere le tensioni e le aspirazioni del suo tempo, influenzato dalla corrente verista e dal romanticismo. La sua formazione letteraria e le esperienze personali si riflettono nel suo approccio, facendo di "Diritti dell'Anima" un'opera non solo narrativa, ma anche un manifesto di valori e diritti umani. Raccomando vivamente "Diritti dell'Anima" a chiunque sia interessato a un'indagine profonda e filosofica sulla condizione umana. La capacità di Giacosa di dare voce ai dilemmi esistenziali lo rende un importante punto di riferimento nella letteratura italiana. Questa opera non solo intrattiene, ma invita anche il lettore a riflettere su questioni fondamentali della vita e della società.
Available since: 02/23/2023.
Print length: 20 pages.

Other books that might interest you

  • Quinto comandamento - cover

    Quinto comandamento

    Valerio Massimo Manfredi

    • 0
    • 0
    • 0
    In una mattina di febbraio del 2004 un uomo fa irruzione in un ospedale di Imola. Il suo nome è Jean Lautrec. Incurante di sorveglianti e infermieri si precipita nella stanza in cui è sdraiato un uomo sedato e intubato. È un sacerdote, padre Marco Giraldi, che è riuscito a sfuggire ai sicari assoldati dalle multinazionali contro cui si è messo per fermare la distruzione della foresta amazzonica e dei suoi popoli. Ma la sua fuga ha avuto un prezzo. Ora giace nel letto, avvelenato e tenuto in vita dalle macchine. Ha continuato a combattere la causa dei deboli, a dare speranza a chi non ne ha. Jean Lautrec a denti stretti ringhia: "Cosa ti hanno fatto, comandante?".
    Padre Marco e Jean si erano conosciuti tanti anni prima, in un altro continente, in un altro tempo.
    In Congo, proprio mentre il paese stava per ottenere l'indipendenza dal Belgio.
    Ma gli eventi erano precipitati. Il discorso di un giovane rivoluzionario, Patrice Lumumba, aveva incendiato gli animi e il Congo aveva preso fuoco. Era scoppiata la guerra civile, gli scontri tra le etnie, la caccia ai colonizzatori.
    Padre Marco però decide di non scappare. Resterà in Congo a difendere i confratelli innocenti in quel paese in preda al caos, le vittime di un odio e di una violenza feroce che non risparmia né vecchi, né donne, né bambini.
    Ma non può riuscirci da solo. Ha bisogno di una squadra, composta da quello che in quel momento può trovare. E sotto le parvenze di professionisti in disarmo, di giovani ansiosi di avventura, di relitti umani, troverà degli eroi.
    Nasce così il Quinto Commando: guerrieri, mercenari, tra cui Kazianoff, un medico russo alcolizzato ex Spetsnaz, Louis, un prete vallone rinnegato per amore, Rugenge, il leopardo nero, giovane cacciatore congolese dalla mira micidiale, lo stesso Jean Lautrec imbattibile con il mitra, tutti agli ordini di padre Marco, il Templare di fine millennio...
    Valerio Massimo Manfredi, ispirandosi liberamente a una storia vera, scrive uno straordinario romanzo epico. Partendo da fatti della nostra storia recente che non molti conoscono e raccontandoli con maestria narrativa, mostra le amare radici di ciò che abbiamo oggi sotto gli occhi. Quinto comandamento è un libro indimenticabile, come i personaggi che animano le sue pagine ed entrano indelebilmente nel cuore dei lettori.
    contributori LE Marco Balbi
    Show book
  • Richelieu - La storia dell'uomo che cambiò la Francia - cover

    Richelieu - La storia dell'uomo...

    Natascia Luchetti

    • 0
    • 0
    • 0
    Spesso invisa alla Storia, ma anche alla Letteratura, la figura del cardinale Armand-Jean du Plessis de Richelieu ha subito nel corso degli anni una damnatio memoriae da parte dei suoi successori, fino ad arrivare a una distruzione materiale di ciò che riguardava la sua vita. Il ruolo che l'uomo ha svolto per la Francia ha avuto, però, tanta risonanza da superare i secoli e affascinare l'immaginario contemporaneo di chi ha saputo leggere tra le righe e tornare a valorizzare un'esistenza vissuta al servizio del proprio Paese, che senza Richelieu non sarebbe la Potenza europea che è attualmente. Fin da bambino Armand-Jean sviluppò attitudini notevoli, se si considera la sua salute cagionevole, e, durante il corso della vita, non ha mai sottovalutato questioni come l'igiene e la povertà, trascurabili invece per i suoi contemporanei. Questo romanzo vuole essere un omaggio attendibile storicamente a colui che ha sempre lottato per dimostrare che una politica ben fatta pone un Paese in condizione di superare ostilità interne alla nazione e che, insolito ma non meno importante, l'amore per i gatti può aiutare a salvare l'anima.
    Show book
  • Lo scandalo della torre di nesle - cover

    Lo scandalo della torre di nesle

    FRANCO NICOLI

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel cuore della Parigi medievale, tra le ombre della Torre di Nesle e le mura silenziose del Louvre, si consuma uno dei più grandi scandali della storia di Francia. Intrighi di corte, tradimenti e ambizioni segrete scuotono le fondamenta della dinastia capetingia, aprendo la strada a una crisi dinastica che cambierà per sempre il destino del regno.
    In un periodo segnato da giochi di potere e lotte di successione, il romanzo ripercorre gli eventi che hanno sconvolto la corte di Filippo IV e dei suoi figli. Tra le pagine di questa storia si intrecciano le vite di nobildonne cadute in disgrazia, sovrani in bilico tra gloria e rovina, e consiglieri pronti a tutto pur di consolidare il proprio potere. Dalla tragica sorte delle principesse della Torre di Nesle alle macchinazioni di Nogaret, dal tormentato regno di Luigi X fino all'ascesa dei Valois, il lettore sarà trascinato in un vortice di segreti e tradimenti.
    Show book
  • Il viaggiatore - cover

    Il viaggiatore

    Ulrich Alexander Boschwitz

    • 0
    • 0
    • 0
    Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1939, Il viaggiatore cade nell'oblio per ottanta anni. Nel 2018 diventa un caso letterario internazionale.
    
    
    Otto Silbermann sta negoziando con un conoscente la vendita del suo elegante appartamento di Berlino quando alla porta di casa risuona un colpo secco seguito da un ordine: «Apri, ebreo» intima una voce. È il 10 novembre 1938, il giorno dopo la Notte dei Cristalli: i pogrom organizzati dal regime nazionalsocialista sono iniziati e Silbermann, ricco e stimato commerciante ebreo tedesco, sguscia fuori dalla porta di servizio, incontrando il suo destino di fuggiasco. «Berlino - Amburgo, pensò. Amburgo - Berlino. Berlino - Dortmund. Dortmund - Aquisgrana. Aquisgrana - Dortmund. E forse sarà sempre così. Adesso sono un viaggiatore. In realtà sono già emigrato, sono emigrato nelle ferrovie del Reich.» Succede proprio questo, Silbermann trascorre una settimana intera sui treni, sa di essere in trappola, ma non gli è possibile fermarsi o smettere di cercare un riparo. Esule in patria, uomo sopraffatto, emblema di tutte le anime rifiutate costrette a soccombere al meccanismo della paura, ora è nient'altro che un «insulto con due gambe». Il viaggiatore è il quadro, realizzato con drammatica lucidità, delle conseguenze della Kristallnacht, il romanzo di un giovanissimo scrittore - Ulrich Boschwitz aveva poco più di vent'anni - che ebbe il dono tragico della preveggenza e descrisse in presa diretta il crollo di ogni legge di umana convivenza. Prima di ogni letteratura sull'Olocausto e prima ancora di ogni Diario, questa è la prima testimonianza letteraria sull'inizio della catastrofe europea del Novecento. contributori LE Sergio Albelli
    Show book
  • Maria - Nata per la libertà - cover

    Maria - Nata per la libertà

    Amalia Frontali

    • 0
    • 0
    • 0
    Una storia lontana eppure ancora vicina nella memoria. Una donna la cui impresa ha segnato la vita di tante persone. Un romanzo storico accurato, dalla voce di una nuova autrice di talento che ha saputo tratteggiare con maestria ed estremo rispetto la storia di uomini e donne che hanno fatto la Storia del nostro Paese. Aprile 1944: appesa ai cornicioni delle finestre, una donna fugge dalle finestre dell'ospedale Niguarda, a Milano. È Maria Peron, un'infermiera trentenne, nubile, che abita in un convitto di suore e non ha alcun interesse per la politica, né tantomeno per la lotta armata. Però è coraggiosa, affamata di libertà e la sua bussola morale è infallibile. Ricercata dai fascisti, prende una decisione che le cambierà la vita: salire sui monti della Valgrande e diventare una ribelle. Maria trascorre un anno insieme ai partigiani e si spende senza riserve per prestare aiuto, senza mai imbracciare un'arma. Organizza un'infermeria e un presidio sanitario, si guadagna un grado da ufficiale e i galloni di chirurgo sul campo. Attraversa l'inferno della guerra, trovandosi testimone e protagonista di eventi drammatici e atti di ordinario eroismo e facendo i conti, giorno dopo giorno, con la propria coscienza. Infine incontra persino l'amore, a cui credeva di avere già rinunciato. Nel pieno di una tragedia collettiva, Maria si scopre piena di risorse, pragmatica e coraggiosa, capace di ridisegnarsi sulle proprie esperienze restando coerente a se stessa. Questa è la sua storia ed è una storia vera.
    Show book
  • La memoria del giglio - cover

    La memoria del giglio

    Alessandra Libutti

    • 0
    • 0
    • 0
    Volterra, 1872. Le nozze del conte Lodovico con Adele sono una rivoluzione per i Ruggieri Buzzaglia: la sposa, una ragazza senza cultura che era stata serva in casa loro, fa il suo ingresso in famiglia come contessa. Ma coi suoi modi schietti e risoluti, Adele assolve subito con dedizione ai doveri che come donna e moglie la società le impone. Eccola dunque muoversi tra le stanze del palazzo con il ventre sempre gonfio, impegnata a dare una discendenza al marito, un uomo mite e dalle idee progressiste. Per Livia, la quarta degli otto figli della coppia, quella madre provata dalle continue gravidanze è una creatura misteriosa. È piccina, Livia, quando decide che le faccende di donne non le interessano, e poco più che bambina quando sua sorella maggiore, Babà, affronta il padre con coraggio, chiedendogli il permesso di diplomarsi: per seguire la sua vocazione di maestra è disposta a rinunciare agli agi della nobiltà, e a trasferirsi da sola in un paesino arroccato sulle montagne. Il suo gesto ribelle aprirà una crepa nella storia della famiglia, che nelle pagine di questo romanzo è la voce di Livia a raccontarci: il filtro della sua memoria, quello di una donna schiva, che non ha mai reclamato per sé un ruolo da protagonista, ripercorre l'epopea dei Ruggeri Buzzaglia attraverso decenni di passioni, miserie e rivoluzioni fino al secondo dopoguerra. Per restituirci la fotografia di quattro generazioni di donne - la genealogia dell'autrice - capaci di scrivere il proprio destino con l'inchiostro della tenacia. Un romanzo che abbraccia, punteggiato di luminose figure femminili, che è un omaggio alla resilienza e all'amore per il sapere. contributori LE Giulia Amato
    Show book