Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Lo specchio del tempo - cover

Lo specchio del tempo

Giuseppe Chichiriccò

Publisher: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

L'autore immagina il primo attimo sbocciato a bordo del primo raggio di luce e insieme a concepire il tempo per ospitare gli eventi e arrivare ai giorni nostri scorrendo invariabilmente, pur concedendo l'illusione di un lento o rapido fluire. Così memorizzando il passato, si sorvola il presente per proseguire. Ma c'è un altro tempo che si piega quando attraversa i vicoli della mente, invertito dai ricordi, dirottato dalla fantasia e sedotto dal privilegio del pensiero di andare oltre le stelle. In questo viaggio realtà e fantasia si attraggono e si respingono, come il giorno e la notte, l'alba e il tramonto, che si alternano frequentemente nell'opera. Nota dolente è il tempo reale straboccante di attimi spesi follemente dall'essere sapiente che vorrebbe carpire ad ogni costo agio all'esistenza, soffocando il tempo a venire. Il tempo come pure le altre componenti dell'universo vivono con altre spoglie, nell'irraggiungibile profondo di ognuno di noi, un connubio dell'animo umano con un'anima cosmica. Un aspetto rilevante nell'opera è il viaggio interiore dell'autore che evidenzia i timori, le debolezze, i desideri, le sofferenze e gli errori dell'essere, spesso emergenti seppure erroneamente interpretati. In questo viaggio si incontrano il cielo e il mare, il loro disagio nella convivenza con l'essere umano, e la loro disponibilità ad offrire ampi sprazzi d'azzurro.
Available since: 01/22/2025.

Other books that might interest you

  • Fotografie in Versi - cover

    Fotografie in Versi

    Chiara Ramasso

    • 0
    • 0
    • 0
    Il titolo nasce dalla sintesi dell'elemento visivo dei componimenti e di quello verbale attraverso cui l'immagine si concretizza. 
    La raccolta si articola in cinque parti, in uno sviluppo dall'interiorità all'esteriorità; la sezione del "Sé" contiene riflessioni sull'individualità; "Mondi quotidiani" sono attimi di vita, uno sguardo che va oltre il "sé"; "Atti d'Amore" sono momenti romantici, di scambio tra individui; "Paesaggi interiori" rappresentano un affacciarsi sul mondo in cui l'individuo si riflette; infine la sezione "Parola" si discosta dalle altre e contemporaneamente le collega, in quanto è proprio attraverso di essa che queste "fotografie" possono concretizzarsi, diventare "verbali". 
    
    «Sensazioni e pensieri
    catturati e dipinti,
    echi e riflessi
    tra lo spazio del mondo
    e lo spazio del cuore.»
    Show book
  • Nessuno sa il mio nome - cover

    Nessuno sa il mio nome

    James Baldwin

    • 0
    • 0
    • 0
    Nessuno sa il mio nome è la seconda raccolta di saggi di James Baldwin pubblicata per la prima volta nel 1961 e scritta durante la sua permanenza in Europa, quando la distanza dagli Stati Uniti, fortissimamente voluta, gli aveva permesso di riflettere in modo nuovo sulla condizione delle persone nere in una società dominata dai bianchi. Trascendere la sterile categoria di blackness, sia essa quella imposta dal mondo bianco o quella eretta a scopo difensivo dalla comunità nera, divenne il nucleo dell'opera di Baldwin come scrittore. Voleva impedire a se stesso di "diventare semplicemente un nero; o anche semplicemente uno scrittore nero". Sapeva che "il mondo tende a intrappolarti e a immobilizzarti nel ruolo che interpreti", e sapeva anche che per lo scrittore nero poco importa se questa trappola abbia confini di odio o di scomoda gentilezza. Non conosci il mio nome perché non puoi vedermi, dicono questi saggi. "Vedi solo la maschera che mi hai fatto indossare." Se la politica della razza e la segregazione dominano la prima parte del libro, nella seconda i saggi su Gide, Bergman, Wright e Mailer rappresentano per Baldwin il tentativo di scoprire il proprio "nome", esaminando i mondi interiori di altri artisti. Invita l'America a guardare se stessa, ad abbattere i propri miti e ritrovare la capacità di vedere al di là delle categorie. Ampiamente elogiato al momento della pubblicazione, Alfred Kazin lo salutò, su The Reporter, come "la biografia spirituale di qualcuno che spera, affrontando più di una bestia sulla sua strada, di vedere se la sua paura è del tutto necessaria". Nessuno sa il mio nome, riletto oggi in una edizione rivista e aggiornata, stupisce per l'attualità e la potenza, quella riconosciuta dei classici senza tempo.
    Show book
  • Alcyone: dodici liriche scelte - cover

    Alcyone: dodici liriche scelte

    Gabriele D’Annunzio

    • 0
    • 0
    • 0
    Dodici liriche scelte da "Alcyone": Lungo L'Affrico, La sera fiesolana, Beatitudine, La pioggia nel pineto, I tributarii, Meriggio, L'onda, Le ore marine, I pastori, Il novilunio, Il commiato. Musica di Chopin.
    Show book
  • Superba è la notte - Il suono dell'ombra Poesie e prose 1953-2009 - cover

    Superba è la notte - Il suono...

    Alda Merini, Ambrogio Borsani

    • 0
    • 0
    • 0
    Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: La presenza di Orfeo (1953), Nozze romane (1955), Paura di Dio (1955), Tu sei Pietro (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta.
    Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come Vuoto d'amore (1991), Ballate non pagate (1995), Superba è la notte (2000) e Il carnevale della croce (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche L'altra verità (1986) e Lettere al dottor G. (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio del manicomio.
    contributori LE Carolina Leporatti CU Ambrogio Borsani
    Show book
  • L'Infinito - cover

    L'Infinito

    Giacomo Leopardi

    • 0
    • 0
    • 0
    Sempre caro mi fu quest'ermo colle, 
    e questa siepe...
    Show book
  • Inferno Canto III - cover

    Inferno Canto III

    Dante Alighieri

    • 0
    • 0
    • 0
    Canto terzo, nel quale tratta de la porta e de l’entrata de l’inferno e del fiume d’Acheronte, de la pena di coloro che vissero sanza opere di fama degne, e come il demonio Caron li trae in sua nave e come elli parlò a l’auttore; e tocca qui questo vizio ne la persona di papa Cilestino.
    Show book