Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Kafka: l’assalto al confine - Intrecci fra filosofia letteratura ed ebraismo - cover

Kafka: l’assalto al confine - Intrecci fra filosofia letteratura ed ebraismo

Giovanna Costanzo, Maria Teresa Pacilè

Publisher: tab edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

In occasione del centenario della morte di Franz Kafka (1883-1924), i saggi proposti in questo volume approfondiscono l’opera letteraria e filosofica dello scrittore praghese, seguendone alcune direttrici fondamentali: l’amore per la letteratura, la riflessione filosofica e l’inquieta appartenenza ebraica. Nella pluralità di voci che lo compongono, il volume si muove nel segno di una preziosa eredità da custodire e trasmettere, ovvero gli studi sul pensiero ebraico e contemporaneo di Paola Ricci Sindoni, cui il volume è dedicato, con riconoscimento e gratitudine nella comune passione per la ricerca.
Available since: 10/25/2024.

Other books that might interest you

  • Pregiudizi inconsapevoli - Perché i luoghi comuni sono sempre così affollati - cover

    Pregiudizi inconsapevoli -...

    Francesca Vecchioni

    • 0
    • 0
    • 0
    Non siamo persone razziste, sessiste o omofobe, eppure ci piace tanto la nostra collega Margherita perché «è una donna con le palle», al contrario di Carlo che «al computer è un po' handicappato» e siamo frustrati perché «lavoriamo come n...» ma possiamo permetterci solo «cineserie». Insomma, forse a parole non siamo discriminatori, ma con le parole? Senza rendercene conto, siamo immersi in dinamiche linguistiche e comportamentali che rafforzano pregiudizi, stereotipi e discriminazioni. Luoghi comuni, modi di dire, comportamenti automatici hanno un duplice effetto: da una parte rischiano di compromettere la nostra percezione e dunque comprensione della realtà, influenzando i nostri giudizi e le nostre scelte, dall'altra ci portano a inserire gli altri in schemi precostituiti, che restituiscono un'immagine spesso deformata, banalizzata, inadeguata, e possono innescare meccanismi escludenti.
    
    
    Basandosi sugli studi di psicologia comportamentale più recenti, Francesca Vecchioni smaschera, con tono ironico e dissacrante, tutte le volte in cui senza volerlo cadiamo nella trappola degli stereotipi e ci aiuta a capire le nostre dinamiche cognitive, per individuare gli errori più frequenti in cui possiamo incorrere e quindi modificare il nostro sguardo sul mondo.
    
    
    Perché la mente spesso ci inganna. Ogni ragionamento è un percorso e visto che il nostro cervello tende a fare economia, ossia a ottenere la massima resa con il minimo sforzo, quei percorsi sono vere e proprie scorciatoie. Per esempio, la mente ci illude di avere capacità statistiche, è convinta di saper calcolare la probabilità che qualcosa si avveri, ma lo fa sulla base di dati che desume, seleziona e ricorda in maniera assolutamente arbitraria. E generalizza: se per noi le persone anziane sono lente, le donne non sanno guidare, gli stranieri sono pericolosi e i gay sono sensibili, lo penseremo di ogni singolo membro di quella categoria, malgrado i dati ci dicano che la nostra percezione è scorretta o sovrastimata.
    
    
    Essere consapevoli di questi meccanismi mentali, nonché conoscere gli errori a cui ci conducono, è il primo passo per comprendere meglio la realtà e le altre persone. E per rendere il mondo più inclusivo. contributori LE Francesca Vecchioni
    Show book
  • L'amore l'odio e il cervello - Ai tempi dei social media del cambiamento climatico del Covid-19 e del terrorismo - cover

    L'amore l'odio e il cervello -...

    Michel Rochon

    • 0
    • 0
    • 0
    Cosa succede nel nostro cervello quando veniamo investiti da un travolgente sentimento d'amore, o quando una normale condizione di animosità degenera nell'odio? Lo studio di queste due pulsioni viene generalmente fatto rientrare nell'ambito delle scienze umane, ma si tratta pur sempre di processi neurali ancestrali, ingranaggi che l'evoluzione ci ha messo a disposizione e che sono stati essenziali per la nostra sopravvivenza. E che le neuroscienze contemporanee sono in grado di ricostruire, analizzare e spiegare. Non è riduzionismo biologico, ma un approccio più organico a un tema delicato e quanto mai urgente. Michel Rochon parte proprio da qui, dalle nuove conoscenze sul funzionamento del cervello, per allargare poi la sua indagine e regalarci un originale ibrido tra saggio scientifico, riflessione sociologica e inchiesta giornalistica. Perché se è vero che i nostri circuiti neurali sono la sede in cui vengono prodotti l'amore e l'odio, è altrettanto vero che essi trovano un loro palcoscenico nelle occasioni più varie e disparate della vita, e oggi si esprimono in modo sempre più radicale e sublimato sui social media. Per questo, conoscendo i meccanismi dell'odio, ognuno di noi può, in proprio, ridurne le manifestazioni.
    «Concepire l'amore e l'odio come un paio di lenti per esplorare le realtà infinitamente multifattoriali delle interazioni sociali, dell'uso di internet, del cambiamento climatico, delle crisi sanitarie e del terrorismo non significa che l'ignoranza, l'invidia, il denaro, la paura e molte altre variabili non siano elementi essenziali da considerare. Eppure sull'amore e sull'odio si imperniano le nostre decisioni e il nostro comportamento più di quanto crediamo.» Michel Rochon
    Show book
  • Era una brava persona - Sguardi sulla violenza maschile contro le donne - cover

    Era una brava persona - Sguardi...

    Emanuele Corn, Leandro...

    • 0
    • 0
    • 0
    Il libro affronta le complesse dinamiche della violenza di genere offrendo una prospettiva psicologica, sociologica e giuridica sulle responsabilità individuali e collettive legate a questo fenomeno. Il volume intende rompere gli stereotipi e sfidare il presente perché solo una visione "ampia e sistemica" della violenza può portare a cambiamenti importanti.
    
    Il libro sfida gli stereotipi esistenti e intende promuovere un cambiamento significativo nella società attraverso una visione più ampia e complessiva della violenza di genere, analizzata nel contesto di una cultura patriarcale che da sempre ha legittimato il comportamento violento. Non solo: la violenza di genere è stata troppo spesso utilizzata come strumento per gestire le emozioni e mantenere potere e controllo, tratti considerati "caratteristici dell'identità maschile".
    
    Come riconoscere la violenza prima che essa si manifesti? Il libro offre stimoli importanti per imparare ad adottare una prospettiva ampia e sistemica, unica via in grado di affrontare il problema della violenza di genere.
    
    Uno degli aspetti cruciali del libro è l'importanza di costruire un percorso insieme all'interlocutore, soprattutto quando non accede spontaneamente ai servizi e richiede, di conseguenza, un lavoro centrato sulla motivazione e sull'allenamento.
    Show book
  • Non avevo la stella - La testimonianza di una bambina deportata per errore - cover

    Non avevo la stella - La...

    Marisa Errico Catone

    • 0
    • 0
    • 0
    Un papà, una mamma e una bambina di otto anni. La storia di una famiglia travolta dagli ultimi, terribili avvenimenti della Seconda guerra mondiale. La partenza da Mestre per i Sudeti al fine di ricongiungersi con i parenti di lingua tedesca della madre; un incredibile equivoco burocratico, le vicissitudini della sopravvivenza nei campi di transito e di sterminio dell'Europa centrale, l'arrivo nei territori cechi occupati dal III Reich, il lavoro forzato e finalmente il rientro in Italia, con mezzi di fortuna, dopo la Liberazione, sono osservati in questo libro con gli occhi di una bimba che voleva avere anche lei una stella cucita sul vestito, come i bambini ebrei del lager. Prefazione di Aldo Cazzullo.
    Show book
  • Malamovida - Manuale di entusiasmo immotivato e rivolta - cover

    Malamovida - Manuale di...

    Lara Gaber

    • 0
    • 0
    • 0
    «Regola numero 1: odia i club.
    Regola numero 2: entusiasmo immotivato.»
    Nei mesti anni del dopo-pandemia e dell'ascesa neofascista, una serie di misteriose firme ha attraversato Roma in maniera tanto sotterranea quanto eclatante: riempiendo i muri di scritte, percorrendo la città come uno spettro, incitando alla rivolta a colpi di decibel criminali, sbeffeggiando l'autorità costituita all'insegna dell'incendiaria formula festa + insurrezione.
    Street parade clandestine in pieno centro, rave parties improvvisati che si trasformano in sommossa, ironia acida, incitamenti alla rivolta… Una cospirazione in piena luce portata avanti da giovani e giovanissimi che, senza chiedere il permesso a chicchessia, hanno deciso di riappropriarsi della città in maniera sfrontata e diretta, prendendo di mira tanto i bar dei quartieri gentrificati quanto le ronde della polizia, tanto la reiterazione della retorica attivista quanto le ipocrisie della militanza passiva.
    Pamphlet politico, manifesto generazionale, invettiva polemica e manuale pratico di malamovida, questo libro è una prima testimonianza di tale cospirazione, per l'occasione firmata da un'entità anonima che risponde al misterioso nome di Lara Gaber: un classico istantaneo dell'attuale radicalismo politico, estetico ed esistenziale italiano, annunciato da una banda di giovani guastafeste
    al grido di «È la Bagarre, pezzi di merda!».
    Show book
  • Elogio del fallimento - Conversazioni su anoressie e disagio della giovinezza - cover

    Elogio del fallimento -...

    Massimo Recalcati

    • 0
    • 0
    • 0
    Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo: in un mondo in cui prevale il culto della prestazione, l'esperienza del fallimento costituisce per il soggetto una concreta possibilità di trasformazione.
    
    Elogio del fallimento propone una serie di conversazioni svoltesi nelle circostanze più varie, su riviste e in trasmissioni radiofoniche, tra il 1998 e il 2011; i temi affrontati sono quelli del desiderio e del godimento, del disagio della giovinezza, delle anoressie-bulimie, delle mutazioni antropologiche in atto, della crisi diffusa del discorso educativo e del carattere onnipervasivo del discorso del capitalista.
    
    La tesi di fondo di Recalcati è che, in un mondo in cui prevale il culto della prestazione, l'esperienza del fallimento costituisca per il soggetto una concreta possibilità di trasformazione, che sia anzi per certi versi, in un'ottica psicoanalitica, la sola esperienza in grado di aprire inattesi orizzonti di senso.
    
    Attraverso Lacan, accostato qui al Pasolini luterano, Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo e dei sintomi che lo rappresentano, insieme a una sintesi chiara ed efficace del proprio itinerario di ricerca che può considerarsi una prima introduzione generale al suo pensiero.
    Show book