Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
La Strega ovvero degli inganni dei demoni - cover
LER

La Strega ovvero degli inganni dei demoni

Giovan Francesco Pico della Mirandola

Editora: Edizioni Aurora Boreale

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Giovanni Francesco II° Pico della Mirandola, meglio noto come Giovan Francesco II° Pico, è stato un nobile, filosofo e letterato del Rinascimento, Signore di Mirandola e Conte di Concordia. Fu nipote del celebre umanista, filosofo ed iniziato Giovanni Pico, divenuto famoso alla corte dei Medici e morto avvelenato a Firenze il 17 Novembre 1494.Nacque a Mirandola nel 1569 e vi morì assassinato il 15 Ottobre 1533, assieme all'ultimogenito Alberto, di ventiquattro anni, per mano del nipote, Galeotto II° Pico, che divenne così suo unico successore nel titolo e nelle proprietà di famiglia.In netta controtendenza con lo spirito umanistico del suo tempo e molto distante dalle idee del suo più celebre zio, respinse e contrastò con tenacia la cultura classica in favore del più acceso misticismo cristiano, divenendo un fervente seguace di Girolamo Savonarola.Il trattato dialogico La Strega, ovvero degli inganni dei demoni (Strix, sive de ludificatione daemonum), che oggi proponiamo all’attenzione dei nostri lettori, riprende i temi del famigerato Malleus Maleficarum. Venne utilizzato da importanti inquisitori dell'epoca, fra cui Bartolomeo Spina e Jean Bodin. Si tratta di un testo dal quale traspare non solo la grande (e mal riposta) erudizione del personaggio, ma anche e soprattutto il suo fanatismo e la sua ossessione nei confronti della sfera della Magia naturale, delle tradizioni popolari e ancestrali che sopravvivevano nelle aree rurali, nonostante secoli di imposizione forzata del Cristianesimo, e delle molteplici espressioni del Femminino sacro.
Disponível desde: 24/04/2025.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • Buffoni nani e schiavi dei Gonzaga ai tempi d'Isabella d'Este - cover

    Buffoni nani e schiavi dei...

    Alessandro Luzio, Rodolfo Renier

    • 0
    • 0
    • 0
    Fu già notato, e assai bene, come lo sviluppo dell'individualismo recasse seco nel glorioso nostro rinascimento il fiorire dei motti, delle facezie, delle burle, di tutto insomma quello spirito della beffa, che un Pontano stimò utile codificare nel suo De Sermone ed un Castiglione giudico, entro certi limiti, elemento urbano e piacevole nelle corti.
    Le facezie si raccolsero, si riprodussero, si divulgarono, divennero tradizionali, e con esse certi nomi di uomini sollazzevoli o di buffoni. Un cronista celebre di Perugia, il Matarazzo, notava alla fine del secolo XV essere dicevole alla magnificenza d'un gran signore il possedere, oltreché cavalli, cani, sparvieri, bestie feroci, anche buffoni.
    [...]
    Scopo di quest'articolo e di porre in luce, con la scorta di documenti, i buffoni della corte mantovana al tempo d'Isabella d'Este Gonzaga, che vi giunse sposa sedicenne nel 1490 e vi mori nel 1539.
    Non sarà purtroppo una storia seguita quella che potremo tessere, ma piuttosto una serie di spigolature, che le memorie di quei bizzarri personaggi, tanto cari ai signori del tempo, ci giunsero frammentarie e con molte lacune. Né solo ci occuperemo di quelli che in Mantova dimorarono abitualmente, ma terremo conto eziandio di coloro che vi passarono o di cui giunsero notizie alla corte mantovana. Gli stessi vincoli di parentela che nell'ultimo decennio del secolo XV legarono le famiglie degli Este, degli Sforza e dei Gonzaga pei matrimoni di Isabella d'Este con Francesco Gonzaga, di Anna Sforza con Alfonso d'Este, di Beatrice d'Este col Moro, spiegano i continui passaggi dei buffoni in quel tempo dall'una all'altra di queste tre corti, onde noi, per adottare un criterio qualsiasi di divisione, ci atterremo alla cronologia, e prima discorreremo dei buffoni fioriti nel secolo XV e nei primi anni del XVI, poi di quelli, che formano un gruppo speciale, vissuti più addentro nel cinquecento.
    Ver livro
  • Lontano da qui - Storia dell'emigrazione giuliana nel mondo - cover

    Lontano da qui - Storia...

    Roberto Spazzali

    • 0
    • 0
    • 0
    L'emigrazione ha accompagnato l'umanità fin dal suo affacciarsi alla storia. La Venezia Giulia, travagliata da due guerre mondiali ha conosciuto e prodotto flussi migratori generati tanto da situazioni economiche e sociali sfavorevoli, quanto dalle conseguenze dei confini ripetutamente tracciati sulla regione dal 1918 al 1954. Confini e regimi politici che hanno indotto la popolazione a fare la scelta più difficile: lasciare la terra natale e cercare nuova esistenza altrove, anche in altri continenti. Per quanto il fenomeno sia stato studiato, in parte analizzato e consegnato alla memoria con la raccolta di testimonianze, mancava nel panorama editoriale un'opera di sintesi in grado di contestualizzarlo nel complesso più ampio delle migrazioni.
    
    Il libro di Roberto Spazzali, come sempre accurato e documentato, risponde a questa mancanza.
    Ver livro
  • Central Park un'isola di libertà - cover

    Central Park un'isola di libertà

    Marco Sioli

    • 0
    • 0
    • 0
    Central Park è una vasta area verde nel centro di Manhattan da sempre percepita come uno spazio pubblico di libertà in cui accedere senza barriere, proprio come lo avevano progettato, a partire da metà Ottocento, gli architetti del paesaggio Olmsted e Vaux. Un parco urbano pensato per la «gente comune», che tuttavia aspira a riportare nel cuore di New York la wilderness originaria (quando l'isola era abitata dagli indiani Wecquaesgeek). Ed è proprio il mito tutto americano della natura selvaggia che spinge Olmsted e Vaux, ispirati dalla visione proto-ecologista di Thoreau, a ideare un parco che non intende addomesticare la natura e che piuttosto invita il visitatore a scoprirne la bellezza selvatica percorrendo un intrico di viottoli in cui è facile perdersi. Ma anche ritrovarsi. Perché Central Park è tradizionalmente quello spazio aperto in cui è facile incontrarsi, e scontrarsi: non a caso è qui che si radunano le grandi manifestazioni di protesta newyorkesi. Uno spazio di libertà che si rivela dunque cruciale per comprendere la storia sociale di un intero paese.
    Ver livro
  • Michael Novak - cover

    Michael Novak

    Flavio Felice

    • 0
    • 0
    • 0
    Teologo e politologo statunitense, autore di numerose pubblicazioni nel campo delle scienze sociali, Michael Novak (1933-2017) è stato uno dei maggiori studiosi contemporanei del rapporto fra liberalismo e cattolicesimo. Il libro vuole essere un'introduzione alla lettura delle sue opere, offrendo un quadro di riferimento generale, all'interno del quale mostrare il modo in cui si è sviluppato il suo pensiero. Tale quadro di riferimento è racchiuso nella possibilità di instaurare un rinnovato legame tra lo spirito dell'imprenditorialità o d'iniziativa economica e la moderna Dottrina sociale della Chiesa cattolica, inaugurata dalle encicliche sociali di Giovanni Paolo II: Laborem exercens, Sollicitudo rei socialis, Centesimus annus. Novak va collocato nella tradizione di pensiero che da Polibio giunge fino ai Federalist Papers e alla Costituzione americana e poi da questa alla Dottrina sociale della Chiesa. Nella sua concezione, quest'ultima viene intesa come un originale metodo di elaborazione dei materiali sociali: non un sistema chiuso in se stesso, ma un termine di riferimento in grado di rappresentare un termine di riferimento per l'elaborazione di una filosofia civile che dialoga con il liberalismo classico e con quelle forme di neoliberalismo aperte alla prospettiva antropologica cristiana. © 2022 IBL Libri
    Ver livro
  • Sistemi educativi e devianza - Prospettive di Etnopedagogia criminale - cover

    Sistemi educativi e devianza -...

    Leonardo Palmisano, Giusi...

    • 0
    • 0
    • 0
    Come si intrecciano educazione e criminalità? Nel rispondere a questa domanda, il presente volume indaga i processi formativi che plasmano le identità deviate, analizzando due realtà: i clan mafiosi italiani e i culti criminali nigeriani. Attraverso un'analisi approfondita tra rituali, affiliazioni e modelli educativi alternativi, gli autori offrono una prospettiva unica sull'Etnopedagogia criminale, evidenziando i meccanismi culturali e sociali che rafforzano le organizzazioni criminali. Approfondendo il ruolo delle scuole, delle famiglie e delle comunità nel prevenire o alimentare la devianza, l'opera propone un contributo essenziale per costruire percorsi di inclusione e legalità.
    Ver livro
  • Digital Nudge - L'architettura delle scelte nei contesti digitali - cover

    Digital Nudge - L'architettura...

    Francesco Pozzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Pillola blu o pillola rossa? Illusione o consapevolezza? Ricordate la scena di Matrix? Se c'è una cosa che l'essere umano fa più di ogni altra, oltre a respirare, è proprio quella di prendere decisioni. Ogni ora, ogni minuto, ogni secondo della nostra vita è costellato da decisioni grandi e piccole, alcune quasi ininfluenti, altre determinanti per il nostro futuro. Eppure, nessuno ci ha mai insegnato a prendere decisioni. Non esiste una materia a scuola, non un esame da pochi crediti all'università: nulla, per quella che è la competenza chiave per qualunque
    essere umano. Qualche tecnica ma nessuna cultura, nessuna conoscenza di cosa significhi davvero decidere, di come funzioni il processo decisionale umano.
    In questo panorama si è inserito negli ultimi anni un nuovo elemento che ha ribaltato le carte: il digitale. Un contesto estremamente plasmabile, sottilmente ubiquo, che crea un'infinita varietà e quantità di interazioni che accompagnano le nostre decisioni. Il rapporto con il digitale mette in crisi l'illusione di poter decidere liberi da influenze, come agenti pienamente razionali.
    In questo libro Francesco Pozzi ci porta a esplorare i meccanismi decisionali umani, sempre in bilico tra razionalità limitata, bias cognitivi ed euristiche e a trattare il digitale come ambiente che può essere progettato tanto per dare un aiuto (nudge) quanto per creare trappole (dark pattern, sludge) che portano facilmente ad errori. Capire queste dinamiche aiuta a riconoscere che possiamo essere considerati, sì delle interfacce, ma ancora umani.
    Ver livro