Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Oriente - cover

Oriente

Franco Cardini

Publisher: Marcianum Press

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

“Oriente” e “Occidente” sono costruzioni culturali di lunga durata. Questo libro esplora il modo in cui, fra Medioevo e contemporaneità, l’“Occidente” ha guardato al suo corrispettivo “orientale”, all’insegna di quell’esotismo dietro il quale, sino al secolo scorso, si nascondeva, ancora, la consapevolezza d’interazioni profonde. La raccolta di alcuni saggi, in parte inediti e in parte pubblicati in sedi diverse, opportunamente rivisti costituisce un’occasione per tornare a riflettere su questo importante nodo della nostra storia culturale.Prefazione di Antonio Musarra
Available since: 07/17/2024.
Print length: 208 pages.

Other books that might interest you

  • Fenomenologia di "Il mondo al contrario" di Roberto Vannacci - cover

    Fenomenologia di "Il mondo al...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro è l'ideale prosecuzione, anche cronologica, del precedente "Il caso editoriale di 'Il mondo al contrario' di Roberto Vannacci" (ISBN 8831629506 ), ora disponibile anche in versione digitale (ISBN 9788831631136). Tuttavia, al contrario del precedente, in cui l'autore esprimeva, mettendole a testo, valutazioni di ordine personale, questo libro è volutamente privo di ogni commento, lasciando volentieri l'Autore a chi legge, la più ampia e legittima libertà di farsi una personale opinione personale su quanto qui citato e/o riportato.
    Show book
  • Romolo - La fondazione e i primi Re - cover

    Romolo - La fondazione e i primi Re

    Maurilio Felici, AA. VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Roma nacque come centro di aggregazione di tribù latine intorno ai colli del Palatino, del Quirinale e dell'Esquilino. A unire queste genti sarebbero stati due fattori principali: la difesa comune contro altri popoli stanziati nelle aree limitrofe e la religione, già condivisa da alcune tribù del territorio. La triade inscindibile esercito-politica-religione, trasferita nei poteri dei re, avrebbe connotato subito la civiltà romana: furono i cittadini (cives) a fondare la città (civitas), non viceversa. Il popolo romano era affratellato dalla sacralità di questa comunità, che aveva un fine condiviso: perpetuare la sua esistenza nello spazio e nel tempo, attraverso la pax deorum, la concordia tra i cittadini e le divinità. Tale concordia si raggiungeva non solo con la pietas, il rispetto verso gli dèi, la patria e la comunità, o con i riti sacri, ma anche con l'osservanza fedele dei costumi e della morale degli antenati (mores maiorum), cioè il sistema di valori della Romanitas. Con un simile collante, Roma attraversò tutte le fasi, spesso tempestose, della sua esistenza – monarchia, repubblica, principato, dominato –, rimanendo sempre fedele a se stessa. Una città eterna.
    Show book
  • Langenscheidt Audio-Wortschatztrainer Italienisch 1 - 4000 Wörter Wendungen und Beispielsätze - cover

    Langenscheidt...

    Langenscheidt...

    • 0
    • 0
    • 0
    Italienisch-Wortschatz direkt ins Ohr!
    Das Audio-Wortschatztraining für alle, die gerne über Hören Italienisch lernen.
    
    - Niveau A1-A2
    - Rund 4.000 italienische Vokabeln, Wörter, Wendungen und Beispielsätze für Anfänger*innen und Lernende mit Vorkenntnissen
    - Für zu Hause und unterwegs in Bus, Bahn oder Auto
    - Nach Themen gegliedert und mit Pausen zum Nachsprechen
    - Jedes Thema in beiden Sprachrichtungen: effektives Training Italienisch – Deutsch und Deutsch – Italienisch
    
    - Alle Wörter und Sätze sind in Deutsch und Italienisch professionell von Muttersprachler*innen vertont
    - Das 15-seitige Begleitheft enthält ein Track-Verzeichnis, Hinweise zur Aussprache sowie Lerntipps
    Show book
  • Quasi viventi - Il mondo digitale dalla A alla Z - cover

    Quasi viventi - Il mondo...

    Stefano Oliva, Francesco...

    • 0
    • 0
    • 0
    Non sono vivi, com'è vivo un gatto o un albero, ma non sono nemmeno semplici cose o strumenti. I media digitali sono un mondo di vibranti schermi, grandi e piccoli, di immagini e testi, di tracce che disseminiamo, oltre il tempo e lo spazio, di creature-oggetti sconosciute e quindi piene di potenzialità cognitive e affettive, ma che possono anche presentare dei pericoli. Come le entità viventi, i media vivono – o meglio, quasi vivono – in modo indipendente, secondo logiche digitali che a volte ci sfuggono, guidati da algoritmi nascosti, troppo complicati perché possiamo capirli. Ma la loro è una vita programmata, dipendente da connessioni ed elettricità; quando mancano, ci rendiamo conto di quanto siamo ormai diventati indissociabili da queste entità quasi viventi. A partire da 21 alcune parole chiave (21 come le lettere dell'alfabeto), "Quasi viventi", volume corale curato da Angela Maiello e Felice Cimatti, vuole offrire gli strumenti per orientarsi nello strano mondo ibrido in cui viviamo, facendo dialogare prospettive disciplinari diverse, dalla filosofia alla teoria del cinema, dalle neuroscienze alla sociologia. Contributi di Olimpia Affuso, Daniela Angelucci, Anna M. Borghi, Mauro Carbone, Francesco Casetti, Dario Cecchi, Felice Cimatti, Vittorio Gallese, Fabrizia Giuliani, Barbara Grespi, Richard Grusin, Anna Maria Lorusso, Angela Maiello, Gabriele Marino, Pietro Montani, Teresa Numerico, Stefano Oliva, Susanna Paasonen, John Durham Peters, Francesco Raniolo e David Weinberger.
    Show book
  • Social media e politiche dell'identità - cover

    Social media e politiche...

    Angela Biscaldi, Vincenzo Matera

    • 0
    • 0
    • 0
    Il testo prende in considerazione l'aspetto politico dell'identità, vale a dire il ruolo delle piattaforme digitali nella creazione di sistemi simbolici, saperi condivisi, sentimenti di appartenenza, dinamiche di inclusione/esclusione, movimenti innovativi e di trasformazione sociale. A partire dall'analisi di alcuni casi etnografici si interroga sull'aspetto sempre più interreale di questi processi: i social media infatti hanno creato uno spazio sociale ibrido che mette in costante interazione il digitale e il mondo fisico, con un impatto diretto sui processi di costruzione della realtà e delle identità individuali e collettive.
    Per indagare queste dinamiche lo sguardo dell'antropologia come sapere critico sulle pratiche e sulle rappresentazioni in atto si rivela strumento fondamentale in quanto in grado di mettere a fuoco e interpretare i modi in cui nelle piattaforme social emergono e si consolidano nuove forme di negoziazione e riproduzione delle identità dei partecipanti ma anche nuove forme di resistenza e di cambiamento sociale.
    Show book
  • Pedagogia controllo simbolico e identità - Teoria ricerca critica - cover

    Pedagogia controllo simbolico e...

    Basil Bernstein

    • 0
    • 0
    • 0
    L'opera di riflessione e ricerca di Basil Bernstein, sviluppata nell'arco di più di quarant'anni, è stata da lui stesso riordinata e sviluppata in una serie di quattro libri con il comune titolo di Class, codes and control, comparsi tra il 1971 e il 1990: il volume qui tradotto rappresenta il quinto ed ultimo della serie, anche se porta un titolo diverso. Molta parte dei capitoli che lo compongono costituisce una rielaborazione di lavori precedenti: con una procedura personalissima, Bernstein afferma che "ogni articolo, a cominciare dai primi, è pensato come parte di una serie futura, che al momento in cui scrivevo non mi era nota. In un certo senso, ogni articolo vale di per se stesso, incorporando e sviluppando i precedenti e preannunciando un testo non ancora scritto e spesso sconosciuto… per me gli articoli sono il mezzo per scoprire che cosa penserò, non che cosa penso". Dai suoi primi lavori sul linguaggio, i codici di comunicazione e la scuola, fino alle ultime riflessioni sul discorso e la pratica pedagogica e sulla trasmissione che avviene nella scuola, Bernstein formula una teoria generale sui codici sociali e pedagogici, sugli effetti che hanno sulla riproduzione sociale e sui legami con l'appartenenza di classe. Noto in Italia quasi esclusivamente per i suoi lavori sul linguaggio, che lo occuparono solo per pochi anni, Bernstein fu in realtà un sociologo a tutto campo, e rifacendosi esplicitamente a Durkheim, la sua teoria sviluppa concetti come classificazione, framing, codice, ed è centrata sulla ricontestualizzazione della conoscenza operata dalla pedagogia per mantenere "le relazioni di potere, che determinano l'organizzazione, la distribuzione e la valutazione della conoscenza nei contesti sociali".
    Show book