Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Il terzo inconscio - La psicosfera nell'era virale - cover

Il terzo inconscio - La psicosfera nell'era virale

Franco Bifo Berardi

Publisher: Nottetempo

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

L'inconscio non conosce il tempo e la storia, ma la sua forma e il suo ruolo nella vita delle persone e nella società dipendono dalla "psicosfera", che in ogni epoca ha una sua distinta specificità. All'inizio del Novecento, Freud individuò nell'inconscio "l'intima terra straniera", il lato oscuro della struttura ben ordinata di progresso e razionalità. Negli anni '70 Deleuze e Guattari allargarono l'orizzonte e descrissero l'inconscio come un laboratorio, una forza desiderante che produce incessantemente immaginazione. Oggi siamo entrati in una terza era, "la terra straniera non è più intima, ma orribilmente pubblica": l'inconscio, nota Bifo, è stato "esternalizzato e trascinato dal turbine rizomatico dell'esperienza della rete digitale, fino al punto dell'esplosione psicotica". Parallelamente, l'irruzione del virus nel panorama globale e l'esaurimento delle risorse psichiche e fisiche dovuto all'invecchiamento impongono all'inconscio individuale e collettivo di fare i conti con la prospettiva radicale dell'estinzione umana. In questa impetuosa e generosa esplorazione delle contraddizioni del presente Franco Bifo Berardi indaga la terza fase della psicosfera e individua le sfide che con urgenza estrema si pongono alle nostre possibilità di azione e alla nostra immaginazione.
Available since: 03/10/2022.
Print length: 360 pages.

Other books that might interest you

  • Prendila con filosofia - Manuale di fioritura personale - cover

    Prendila con filosofia - Manuale...

    Maura Gancitano, Andrea Colamedici

    • 0
    • 0
    • 0
    Il primo manuale che racconta, ispirandosi alla filosofia antica e usando esercizi pratici, come trovare la strada per trovare il cuore di noi stessi. E così fiorire.La filosofia non è solo teoria, ma nasce come pratica trasformativa che aiuta a comprendere se stessi e il mondo. Questa è stata la filosofia antica, che ha elaborato una serie di esercizi e strumenti semplici eppure potentissimi, che ancora oggi risultano efficaci. Servono indicazioni botaniche per compiere una sana fioritura personale, che diventi infine una fioritura collettiva, in un tempo come il nostro carico di rischi e possibilità.Perché quello che avviene dentro di noi possa creare un piccolo cambiamento anche fuori, perché una parte dell'impegno che mettiamo nel nostro percorso personale sia dedicato all'impegno nei confronti degli altri. Si tratta di scoprire il valore del prendersi cura abbandonando il bisogno di controllo e il delirio di onnipotenza, scegliendo quello che umanamente sei in grado di sostenere senza perdere il fiato e senza cedere alla pigrizia.In altre parole, di trovare l'equilibrio, la dimenticata virtù della temperanza. Si tratta di liberarsi dall'ansia della performance perfetta e agire secondo i propri desideri, i propri tempi e le proprie inclinazioni, senza vergogna e senza auto-censura, coltivando la meraviglia e cercando di ascoltare sempre la propria vocazione.
    Show book
  • Ecologia letteraria - E altri scritti di ecocritica - cover

    Ecologia letteraria - E altri...

    Serenella Iovino

    • 0
    • 0
    • 0
    Noi umani siamo animali che raccontano storie e la cultura è frutto della nostra evoluzione. I romanzi, le opere d'arte, la musica, non sono un astratto elemento "spirituale" sconnesso dalla nostra corporeità, ma un tratto della vita materiale della nostra specie.
    
    Abbiamo bisogno di un'immaginazione che ci aiuti a uscire dai nostri confini di specie, un'immaginazione che riconosca e dia voce a tutto il mondo che consideriamo "altro" ma che invece fa parte di noi. E soprattutto, abbiamo bisogno di dar voce ai soggetti marginalizzati, tacitati, spossessati di parole, siano essi umani o non umani.
    
    La letteratura ci aiuta a comprendere e a esprimere tutto ciò perché ci suggerisce nuove parole, ci dà modelli di lettura della realtà, e ci invita a continuare a immaginare insieme al mondo.
    
    Quando uscì nel 2006, Ecologia letteraria diede forma a un'intuizione che, in Italia, non aveva ancora un nome né un lessico condiviso. In un periodo in cui l'ecocritica era ancora sconosciuta, parlava di letteratura e ambiente, di immaginazione ecologica e forme narrative. Da allora, è diventato un punto di riferimento per chi riconosce nell'ecologia non solo una questione ambientale, ma anche un paradigma culturale, politico, poetico.
    
    Lo riproponiamo oggi nella sua veste originale (solo leggermente rivista), accompagnato da una nuova prefazione a firma della poetessa Antonella Anedda e da una nuova serie di saggi che ne raccolgono l'eredità e rilanciano la traiettoria in un tempo in cui quelle domande – sulla vita, la materia, il paesaggio, la responsabilità – sono ancora più urgenti.
    Show book
  • Questa è l'America - Storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro - cover

    Questa è l'America - Storie per...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L'influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l'America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete.
    Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l'evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo e discettiamo sulla cultura americana e sulla sua idea di Stato e libertà, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l'intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico. L'elenco potrebbe continuare.
    Allo stesso modo, abbiamo accolto il risultato elettorale più clamoroso in quasi tre secoli di storia statunitense, la vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali del 2016, a pochi anni di distanza dell'elezione di Barack Obama, primo presidente nero, come la logica e prevedibile conseguenza dei nostri luoghi comuni. Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari.
    In quest'anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all'elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell'America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un paese speciale che diventa ogni giorno più normale.
    contributori LE Francesco Costa
    Show book
  • Protocollo: uno strumento di potere - cover

    Protocollo: uno strumento di potere

    Enrico Gargiulo

    • 0
    • 0
    • 0
    Standardizzati e uniformi, ma anche flessibili e capillari, i protocolli sono dispositivi tecnici perlopiù percepiti come neutri in quanto elaborati da «esperti». E tuttavia neutri non lo sono affatto. Al contrario, hanno profonde implicazioni politiche che vanno ben oltre la dimensione amministrativa: sono strumenti di governo che «senza fare troppo rumore» stabiliscono regole e condizionano comportamenti, riproducendo nel quotidiano logiche di potere mascherate da disposizioni tecniche. Il loro ruolo è dunque strategico. E adottarli significa spostare l'attenzione dal piano politico delle scelte a quello delle procedure, con il doppio effetto di esonerare gli attori politici dalle proprie responsabilità e di permettere al potere centrale di mantenere la sua efficacia anche in contesti decentralizzati. In altre parole, i protocolli sono un micidiale strumento di spoliticizzazione, capace di distrarre dalle questioni di fondo e di influenzare la realtà sociale a discapito dell'autonomia e della libertà di azione individuale.
    Show book
  • Terra Cava - Il Re del Mondo Agarttha Shamballa Shangrila Luz - cover

    Terra Cava - Il Re del Mondo...

    Marco Enrico de Graya, Gianluca...

    • 0
    • 0
    • 0
    Al giorno d’oggi si sente frequentemente parlare di terra cava, sovente a sproposito. Tante teorie sono state avanzate, basandosi prevalentemente su vecchi romanzi. Ma nel mondo dell’Esoterismo, quali nozioni vi erano sulla terra cava ed i suoi abitanti? Con il presente testo si parte da una pietra miliare dei testi esoterici, “Il Re del Mondo”, di René Guénon, nella traduzione di Arturo Reghini, con le note originali di Guénon e Reghini, arricchite da quelle dell’autore. Per ogni capitolo del grande esoterista francese troviamo approfondimenti che chiariranno il contesto ai lettori non avvezzi a tali letture. Quindi si analizzano i testi di Ossendowski, Saint-Yves e si conosceranno le opinioni in merito di M.me Blavatsky. Si conosceranno così le città occulte di Agarttha, Shamballha, Shangrila e Luz. Si scoprirà chi è realmente il Re del Mondo ed i dodici saggi che lo accompagnano. Nella post-fazione, vi è un dettagliato resoconto dei video sull’argomento proposti dal canale YouTube FacciamoFintaChe. Un viaggio nel mistero con centinaia di spunti di approfondimento.
    Show book
  • Antropologia dello sport: corpi confini e potere nel mondo contemporaneo - cover

    Antropologia dello sport: corpi...

    Niko Besnier, Susan Brownell,...

    • 0
    • 0
    • 0
    Non sono molte le attività che, come lo sport, riescono a far incontrare, nella vita di tante persone in tutto il mondo, la corporeità, le emozioni, la politica, il denaro e la moralità. Che ci si trovi nei giganteschi stadi del Brasile o nei parchi della Cina, nei diamanti del baseball di Cuba o nei campi da rugby delle Fiji, o ancora nelle arene di lotta in Senegal, nell'ambito dello sport gli esseri umani mettono alla prova i loro limiti fisici, investono le loro energie emotive, scommettono denaro, invocano poteri magici, ingeriscono sostanze che condizionano le loro performance atletiche e mettono in gioco ciò che ritengono conti di più nella vita. Antropologia dello sport esplora il modo in cui lo sport modella, e viene a sua volta modellato da, i contesti sociali, culturali, politici e storici in cui viviamo. Nel libro vengono trattati alcuni dei temi al centro della riflessione antropologica, tra cui il corpo, la modernità, il nazionalismo, lo Stato, la cittadinanza, il transnazionalismo, la globalizzazione, il genere e la sessualità.
    Nella sua versione italiana, il volume da una parte vuole offrire un riferimento manualistico per comprendere la rilevanza antropologica del fenomeno sportivo e il contributo sostanziale che l'analisi dello sport può offrire ad alcuni degli ambiti di studio centrali per la disciplina; dall'altra, si propone come punto di partenza per la promozione di nuove e originali ricerche.
    Show book