Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Strumento di gestione della campagna - Strategie per la vittoria tattiche basate sui dati per campagne moderne - cover

Strumento di gestione della campagna - Strategie per la vittoria tattiche basate sui dati per campagne moderne

Fouad Sabry

Translator Cosimo Pinto

Publisher: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Campaign Management Tool: Strategie e tattiche per campagne politiche moderne
 
Nel panorama politico odierno, padroneggiare la gestione delle campagne è essenziale. Campaign Management Tool fornisce strategie e tattiche cruciali per le campagne politiche moderne, concentrandosi sul coinvolgimento degli elettori e sulla raccolta fondi.
 
Perché questo libro è importante
 
Le campagne politiche ora richiedono più di una semplice figura carismatica. Questo libro funge da guida per padroneggiare gli strumenti e le tecnologie che sono cruciali per il successo della campagna.
 
Panoramiche dei capitoli:
 
1: Campaign Management Tool - Esplora il ruolo centrale degli strumenti di gestione delle campagne nelle campagne politiche di successo.
 
2: Customer Relationship Management - Scopri come il CRM migliora l'interazione con gli elettori e la gestione dei dati.
 
3: Geographic Information System - Scopri come il GIS aiuta ad analizzare e indirizzare in modo efficiente i dati demografici degli elettori.
 
4: Intranet - Scopri come le intranet semplificano la comunicazione interna del team della campagna.
 
5: Microsoft Outlook - Massimizza il potenziale di Outlook per la comunicazione e la pianificazione della campagna.
 
6: Software di gestione dei progetti - Scopri come gli strumenti di gestione dei progetti ottimizzano la pianificazione della campagna.
 
7: Marketing personalizzato: esplora strategie per adattare i messaggi della campagna ai singoli elettori.
 
8: Campagna politica: ottieni informazioni sulla struttura e la strategia per gestire un'intera campagna.
 
9: Database marketing: scopri come il database marketing segmenta e prende di mira i gruppi di elettori.
 
10: Shopping online: traccia parallelismi tra e-commerce e tattiche di coinvolgimento degli elettori.
 
11: Software social: scopri come gli strumenti social promuovono il supporto della comunità e degli elettori.
 
12: Blackbaud: esplora le funzionalità specializzate di raccolta fondi e gestione dei donatori di questo software.
 
13: Database degli elettori: scopri l'importanza di mantenere database completi degli elettori.
 
14: Processi peer-to-peer social: scopri come le reti di base e peer-to-peer mobilitano gli elettori.
 
15: Tecnologia non-profit: scopri come le tecnologie non-profit si applicano alle campagne politiche.
 
16: BlackBerry Unified Endpoint Manager: scopri la sicurezza e la gestione dei dispositivi per le campagne.
 
17: Lead Management - Comprendere il processo di conversione dei lead in sostenitori attivi della campagna.
 
18: Application Portfolio Management - Gestire più applicazioni di campagna in modo efficiente.
 
19: SharePoint Dashboard - Centralizzare i dati della campagna e migliorare il processo decisionale utilizzando SharePoint.
 
20: Cloud Collaboration - Scopri come gli strumenti cloud migliorano la collaborazione tra team remoti.
 
21: NGP VAN - Esplorare il ruolo di NGP VAN nei dati politici e nell'organizzazione sul campo.
 
Campaign Management Tool è una risorsa essenziale per professionisti, studenti e appassionati. Con questa guida, sarai equipaggiato per navigare nel panorama in rapida evoluzione delle campagne politiche.
Available since: 10/09/2024.
Print length: 282 pages.

Other books that might interest you

  • Abolire l'impossibile - Le forme della violenza le pratiche della libertà - cover

    Abolire l'impossibile - Le forme...

    Valeria Verdolini

    • 0
    • 0
    • 0
    «Questo libro è la storia di un'utopia, uno spazio di prova, un laboratorio mentale in cui diventano pensabili possibilità che ancora non esistono.»
    
    C'è ancora spazio, in questi nostri tempi oscuri, per il pensiero utopico? Valeria Verdolini sostiene che fare utopia serve soprattutto a organizzare la speranza in forme praticabili.
    
    In Abolire l'impossibile, l'autrice parte da un'analisi storica della violenza, dei modi in cui si presenta, del ruolo che ha avuto nella fondazione delle istituzioni e nel plasmare le forme di potere: un filo rosso collega la storia della schiavitù alla nascita del capitalismo, il colonialismo alla costruzione dei confini, l'emarginazione degli ultimi alla nascita della cittadinanza. Prigioni, confini, polizie sono gli ambiti che questo libro indaga per aprire a un dialogo sulle «abolizioni possibili» e su nuove sfide politiche e sociali.
    
    Passando per la storia delle abolizioni riuscite – la schiavitù negli Stati Uniti o i manicomi in Italia – si arriva al concetto di «abolizioni impossibili», ossia la cancellazione di quelle strutture pervasive che perpetuano i meccanismi di oppressione: patriarcato, razzismo, lavoro, proprietà, guerra… Contro queste dinamiche apparentemente incrollabili si può fare qualcosa, ma la risposta chiede un duplice sforzo, culturale e operativo: l'ammissione del privilegio e l'impegno per costruire istituzioni altre.
    
    L'abolizionismo che ci racconta Valeria Verdolini si fonda sulla speranza e propone trasformazioni radicali: due orizzonti ormai indispensabili per la sopravvivenza della democrazia.
    Show book
  • L'eutanasia dello Stato - cover

    L'eutanasia dello Stato

    William Godwin

    • 0
    • 0
    • 0
    William Godwin è stato indubbiamente uno dei maggiori pensatori radicali inglesi, tanto radicale da essere classificato tra i pionieri del pensiero anarchico. E in effetti, deluso dalla Rivoluzione francese e in particolare dalla dittatura giacobina che ne era seguita, elabora un ordinamento sociale fondato sul decentramento amministrativo e giudiziario, sulla costruzione di libere comunità indipendenti e sull'abolizione del governo centrale. La visione sociale e politica da lui delineata a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo è dunque quella di un mutamento graduale capace di liberare la società dallo Stato, ma al contempo solidamente fondato su un'etica insieme individualista e comunitaria. Questa antologia offre per la prima volta in italiano una scelta dei più importanti scritti teorici di Godwin, oltre a un'accurata analisi dell'influenza che ebbe non solo ai suoi tempi ma anche sul pensiero antiautoritario successivo, sino ai nostri giorni.
    Show book
  • Storia di un ragazzo ebreo - Diario 1943-1946 - cover

    Storia di un ragazzo ebreo -...

    Leopold Bermann

    • 0
    • 0
    • 0
    "8 settembre! Questa è una data ormai molto lontana, ma a me sembra di appena pochi giorni fa."
    Il dodicenne Leopold Bermann inizia così il suo diario e descrive gli avvenimenti accaduti l'8 settembre 1943: il proclama di armistizio di Badoglio visto con gli occhi di un bambino, le voci che girano a Merano e subito dopo le colonne di carri armati tedeschi che sfilano nel centro della città. Leo vive con sua madre Anna. Il fratello Raffaele è ricoverato in ospedale. Il padre è assente.
    All'interno della Comunità ebraica di Merano si capisce subito che restare in Alto Adige non è più possibile. Così anche la madre di Leopold organizza una repentina fuga per mettere in salvo la sua famiglia.
    Show book
  • Il futuro della nostra democrazia - Come nazionalismo e autoritarismo minacciano l'Europa - cover

    Il futuro della nostra...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    L'attualità della politica internazionale (con la guerra in Ucraina e la contrapposizione tra Russia e Occidente) rivela le conseguenze di un conflitto molto profondo: la nostra democrazia ha un futuro? Le democrazie illiberali (e vere e pro-prie dittature) stanno per avere successo? E in nome di quale ideologia e di quale visione del mondo? Da almeno tre decenni il nazionalismo, in varie forme, è cresciuto di importanza nel dibattito e nella concreta pratica politica. Denominatore comune tra i diversi movimenti politici nazionalisti è la critica della democrazia liberale, con la proposta di una democrazia illiberale nei Paesi in cui sono giunti al potere (ad esempio, l'Ungheria). Il testo, dopo un'analisi delle differenti risposte che nel mondo sono state date alla crisi delle democrazie liberali (pseudodemocrazia, regime ibrido, democrazia digitale ecc.), individua le parole chiave con cui si è imposta, all'opinione pubblica prima di tutto, la democrazia illiberale. Parole contro (anti-immigrazione, anti-europeismo, ecc.) e parole che servono a costruire l'ideologia illiberale (identità, sovranismo, populismo).
    Show book
  • Il DDL sul femminicidio - cover

    Il DDL sul femminicidio

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Il DDL sul cosiddetto “femminicidio” costituisce una delle derive più incerte e claudicanti dell’attività legislativa portata avanti dalla maggioranza che sorregge l’attuale Governo Meloni. 
    Governo che, tra l’altro, vede indagati lo spesso Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il Ministro della Giustizia e Guardasigilli Nordio, il Ministro dell’Interno Piantedosi e il sottosegretario di Stato Mantovano per il controverso caso Almasri, nonché il Ministro del Turismo Daniela Garnero, già coniugata Santanché, per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta.
    Show book
  • Le radici profonde - cover

    Le radici profonde

    Valerio Renzi

    • 0
    • 0
    • 0
    La destra postfascista si porta dietro da sempre un'ossessione, figlia di un complesso d'inferiorità nei confronti della sinistra: la cultura. Da un lato invidia per sé una nobile tradizione intellettuale, dall'altro denuncia un'esclusione a priori dalla produzione culturale.
    
    Ma che cosa ha prodotto negli ultimi cinquant'anni la cultura della destra italiana?
    
    Quali libri si trovano sugli scaffali di ministri, vicesegratari e parlamentari?
    
    Su cosa fonda la propria formazione politica e il proprio apprendistato sentimentale la Generazione Atreju oggi al governo dell'Italia?
    
    E cosa leggono e ascoltano i giovani militanti che sognano un posto in parlamento?
    
    Ricostruire la dieta culturale di chi ha in mano il paese è essenziale per capire come vede il mondo. Ed è questo l'obiettivo del giornalista e scrittore Valerio Renzi, che indaga in questo libro il rapporto tra la destra postfascista di Giorgia Meloni e la questione culturale, dal dopoguerra all'epopea delle tv private berlusconiane, fino alle culture wars dei nostri anni.
    
    Dalla passione per Il Signore degli Anelli di Tolkien e l'ombra di Julius Evola, passando per la musica identitaria e la stagione dei Campi Hobbit, Renzi analizza le radici profonde che legano la destra italiana alle pagine più oscure del Novecento, radici impossibili da recidere: pena la perdita della propria identità.
    
    Le radici profonde è dunque uno strumento agile per capire l'atteggiamento della destra italiana verso la cultura e gli intellettuali, tra riferimenti pop e storie da un passato che sembra non passare mai.
    Show book