Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Rappresentanza proporzionale - Equilibrio tra potere ed equità nei sistemi elettorali - cover

Rappresentanza proporzionale - Equilibrio tra potere ed equità nei sistemi elettorali

Fouad Sabry

Translator Cosimo Pinto

Publisher: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Ecco la versione abbreviata del tuo testo, mantenendolo entro i limiti di caratteri richiesti:
 
Sblocca il potere della rappresentanza equa nelle scienze politiche con "Rappresentanza proporzionale"
 
Questa guida completa si tuffa nel mondo dei sistemi di rappresentanza proporzionale, offrendo approfondimenti sull'equità elettorale, sulle dinamiche dei partiti e sulla governance. Perfetto per professionisti delle scienze politiche, studenti e chiunque voglia comprendere il ruolo della rappresentanza equa nel plasmare i paesaggi politici.
 
1-Rappresentanza proporzionale: scopri i principi chiave e le varianti dei sistemi proporzionali volti all'equità.
 
2-Voto singolo trasferibile: scopri come il voto singolo trasferibile riflette le preferenze degli elettori in modo più accurato.
 
3-Voto singolo non trasferibile: comprendi l'importanza strategica del voto singolo non trasferibile nell'assegnazione dei seggi.
 
4-Sistema di membri aggiuntivi: esplora questo sistema ibrido che fonde elementi proporzionali e maggioritari.
 
5-Rappresentanza proporzionale mista: studia le sfide e i vantaggi di questo sistema ibrido.
 
6-Voto uninominale ... 13-Rappresentanza semi-proporzionale: scopri i sistemi che tentano di bilanciare le caratteristiche proporzionali e maggioritarie.
 
14-Sistema elettorale: esplora vari sistemi elettorali e la loro influenza sulla governance democratica.
 
15-Rappresentanza proporzionale bimestrale: esamina il potenziale di questo sistema innovativo per migliorare l'equità.
 
16-Sistema elettorale misto: confronta i sistemi che integrano metodi sia proporzionali che maggioritari.
 
17-Referendum sulla riforma elettorale della British Columbia del 2018: rifletti su questo momento cruciale per la rappresentanza proporzionale in Canada.
 
18-Rappresentanza proporzionale rurale-urbana: esamina come le disparità geografiche vengono affrontate nei sistemi proporzionali.
 
19-Voto singolo misto: studia come questo sistema unisce elementi di pluralità e proporzionali.
 
20-Voto trasferibile misto: esplora questo approccio innovativo al voto proporzionale.
 
21-Mixed-Member Majoritarian Representation-Scopri l'equilibrio di caratteristiche maggioritarie e proporzionali di questo sistema.
 
Questo libro risponde a domande comuni sulla rappresentanza proporzionale, offrendo molto più valore del suo prezzo attraverso analisi approfondite e convalida. Immergiti in quest'area chiave della scienza politica e migliora la tua comprensione dei sistemi elettorali.
Available since: 09/05/2024.
Print length: 330 pages.

Other books that might interest you

  • Il futuro della nostra democrazia - Come nazionalismo e autoritarismo minacciano l'Europa - cover

    Il futuro della nostra...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    L'attualità della politica internazionale (con la guerra in Ucraina e la contrapposizione tra Russia e Occidente) rivela le conseguenze di un conflitto molto profondo: la nostra democrazia ha un futuro? Le democrazie illiberali (e vere e pro-prie dittature) stanno per avere successo? E in nome di quale ideologia e di quale visione del mondo? Da almeno tre decenni il nazionalismo, in varie forme, è cresciuto di importanza nel dibattito e nella concreta pratica politica. Denominatore comune tra i diversi movimenti politici nazionalisti è la critica della democrazia liberale, con la proposta di una democrazia illiberale nei Paesi in cui sono giunti al potere (ad esempio, l'Ungheria). Il testo, dopo un'analisi delle differenti risposte che nel mondo sono state date alla crisi delle democrazie liberali (pseudodemocrazia, regime ibrido, democrazia digitale ecc.), individua le parole chiave con cui si è imposta, all'opinione pubblica prima di tutto, la democrazia illiberale. Parole contro (anti-immigrazione, anti-europeismo, ecc.) e parole che servono a costruire l'ideologia illiberale (identità, sovranismo, populismo).
    Show book
  • Le radici profonde - cover

    Le radici profonde

    Valerio Renzi

    • 0
    • 0
    • 0
    La destra postfascista si porta dietro da sempre un'ossessione, figlia di un complesso d'inferiorità nei confronti della sinistra: la cultura. Da un lato invidia per sé una nobile tradizione intellettuale, dall'altro denuncia un'esclusione a priori dalla produzione culturale.
    
    Ma che cosa ha prodotto negli ultimi cinquant'anni la cultura della destra italiana?
    
    Quali libri si trovano sugli scaffali di ministri, vicesegratari e parlamentari?
    
    Su cosa fonda la propria formazione politica e il proprio apprendistato sentimentale la Generazione Atreju oggi al governo dell'Italia?
    
    E cosa leggono e ascoltano i giovani militanti che sognano un posto in parlamento?
    
    Ricostruire la dieta culturale di chi ha in mano il paese è essenziale per capire come vede il mondo. Ed è questo l'obiettivo del giornalista e scrittore Valerio Renzi, che indaga in questo libro il rapporto tra la destra postfascista di Giorgia Meloni e la questione culturale, dal dopoguerra all'epopea delle tv private berlusconiane, fino alle culture wars dei nostri anni.
    
    Dalla passione per Il Signore degli Anelli di Tolkien e l'ombra di Julius Evola, passando per la musica identitaria e la stagione dei Campi Hobbit, Renzi analizza le radici profonde che legano la destra italiana alle pagine più oscure del Novecento, radici impossibili da recidere: pena la perdita della propria identità.
    
    Le radici profonde è dunque uno strumento agile per capire l'atteggiamento della destra italiana verso la cultura e gli intellettuali, tra riferimenti pop e storie da un passato che sembra non passare mai.
    Show book
  • Pomodori rosso sangue - cover

    Pomodori rosso sangue

    Diletta Bellotti

    • 0
    • 0
    • 0
    C'è una persona avvolta nella bandiera italiana, in piazza, in una grande città. Ha in mano un pomodoro. I campi e le baraccopoli sono lontani, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici della terra non si vede, e nemmeno la violenza dei caporali. Il cibo è quella cosa pulita che la grande distribuzione organizzata ci mette davanti. Cosa c'è di più genuino e made in Italy di un pomodoro? Ma quel frutto così familiare, raccolto da persone che molto spesso non hanno la cittadinanza italiana né un permesso di soggiorno né un contratto di lavoro regolare, non è sano come sembra: gronda sangue, che dalla bocca cola sul corpo e sulle mani di chi lo sta mangiando. A portare in piazza la protesta contro l'"invisibilizzazione" di coloro che coltivano quei pomodori in condizioni disumanizzanti è Diletta Bellotti, che ha creato, insieme ad altre persone che ne hanno condiviso l'urgenza, una campagna collettiva di informazione e sensibilizzazione chiamata "Pomodori rosso sangue". L'impegno di Bellotti per un cibo e un mondo un po' meno ingiusti è proseguito senza sosta, sul territorio, in rete e sui giornali, dal 2019 a oggi.
    Questa testimonianza intensa e senza filtri, che è anche un diario di viaggio nell'azione politica, apre "le pieghe della globalizzazione" nascoste alla periferia del consumo e mostra il rovescio (il rimosso) della produttività capitalistica: i corpi usa e getta dei lavoratori migranti che abitano le baracche cercando di sopravvivere e di rivendicare faticosamente i propri diritti.
    Show book
  • Riconoscere lo Stato Palestinese non è controproducente - cover

    Riconoscere lo Stato Palestinese...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Le dichiarazioni pubbliche del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni sulla prematurità del riconoscimento dello Stato Palestinese sono un clamoroso autogol politico, storico, culturale e diplomatico.
    Show book
  • Elogio della diplomazia - cover

    Elogio della diplomazia

    Paolo Guido Spinelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Cos'è la diplomazia? Chi sono e cosa fanno i diplomatici? Specie ora che venti di guerra soffiano impetuosi sul nostro continente, rendendo vieppiù delicata una situazione mondiale già molto complessa, sono domande che ci poniamo spesso con un certo scetticismo. Eppure la diplomazia, tante volte incompresa o addirittura bistrattata, rimane l'unica via per comporre le controversie, prevenire o risolvere i conflitti che si aprono all'interno della comunità internazionale, salvaguardare la pace.
    Elogio della diplomazia dunque, in un libro che propone una puntuale indagine sulla professione del diplomatico. Con particolare riferimento, com'è naturale, all'Italia e all'assetto attuale del nostro Ministero degli affari esteri, costituito dall'Amministrazione centrale e da una solida rete di "uffici all'estero" (Rappresentanze diplomatiche, uffici consolari, Istituti italiani di cultura) ma con una visione più ampia di un mestiere antichissimo che costantemente si invera nelle diverse realtà in cui è chiamato ad agire. Diplomazia "nuova", perché rispondente alle necessità del presente ma, come è nel suo DNA, fortemente legata alla tradizione. Uno sbocco professionale affascinante per dei giovani attratti dalla crescente dimensione internazionale del nostro Paese che richiede sempre più qualità di mente e di cuore per contribuire a creare un clima di feconda comprensione reciproca fra i popoli e le diverse culture.
    Show book
  • Il mio nome è Balbir - cover

    Il mio nome è Balbir

    Balbir Singh, Marco Omizzolo

    • 0
    • 0
    • 0
    Almeno sedici ore al giorno, sette giorni alla settimana, 365 giorni all'anno, il tutto moltiplicato per sei anni. A soli ottanta chilometri da Roma, nell'Agro Pontino, Balbir ha lavorato in condizioni di schiavitù per una retribuzione che variava tra i 50 e 150 euro al mese. Per mangiare, rubava il cibo che il padrone italiano gettava alle galline e ai maiali. Un inferno vissuto in un Paese democratico che afferma di essere fondato sul lavoro. Balbir ha però deciso di non rassegnarsi e di ribellarsi, di combattere per la sua e la nostra libertà e dignità, rischiando la vita più volte. Un uomo in rivolta, come direbbe Camus, la cui lotta ed esempio sono il più grande antidoto contro ogni forma di razzismo, fascismo, violenza, sfruttamento e schiavismo. Lui è Balbir Singh, un bracciante indiano, e questa è la sua storia.
    Show book