Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Democrazia partecipativa - Coinvolgere i cittadini e definire le politiche nella governance moderna - cover

Democrazia partecipativa - Coinvolgere i cittadini e definire le politiche nella governance moderna

Fouad Sabry

Translator Cosimo Pinto

Publisher: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Nell’odierno panorama democratico in evoluzione, comprendere la “democrazia partecipativa” è vitale. Questo libro esplora come il coinvolgimento dei cittadini può rimodellare la governance e migliorare il processo decisionale. Offre spunti essenziali su come la partecipazione pubblica diretta può trasformare i sistemi democratici per una governance più inclusiva.
 
Panoramica dei capitoli:
 
1. Democrazia partecipativa: fondamenti del coinvolgimento dei cittadini nella democrazia.
 
2. Democrazia: comprensione più ampia della democrazia e della sua evoluzione.
 
3. Democrazia diretta: meccanismi complementari ai sistemi tradizionali.
 
4. Democrazia deliberativa: ruolo delle discussioni strutturate nel processo decisionale.
 
5. Bilancio partecipativo: coinvolgimento pubblico nella governance locale.
 
6. Partecipazione pubblica: strategie per coinvolgere i cittadini oltre il voto.
 
7. Sortimento: selezione dei funzionari mediante sorteggio come alternativa elettorale.
 
8. Assemblea dei cittadini: coinvolgimento dei cittadini nella definizione delle politiche.
 
9. Deliberazione online: piattaforme digitali che migliorano l'impegno pubblico.
 
10. Referendum deliberativo: combinazione della deliberazione con i referendum.
 
11. Landsgemeinde: modello svizzero di coinvolgimento diretto dei cittadini.
 
12. Sondaggio deliberativo: catturare l’opinione pubblica informata.
 
13. Democrazia radicale: sfide alle pratiche democratiche convenzionali.
 
14. Tipi di democrazia: analisi comparata dei sistemi democratici.
 
15. E2D International: sforzi globali nella promozione della democrazia partecipativa.
 
16. Cenni di democrazia: sintesi dei principi democratici.
 
17. Cristina Lafont: Contributi alla teoria democratica.
 
18. Hélène Landemore: Approfondimenti su partecipazione e diversità.
 
19. Democrazia orale: forme tradizionali di partecipazione pubblica diretta.
 
20. Assemblea Globale: promuovere la democrazia partecipativa internazionale.
 
21. Revisione dell’iniziativa dei cittadini: migliorare le iniziative guidate dai cittadini.
 
Questo libro è una risorsa preziosa per comprendere come i meccanismi partecipativi possano favorire una governance più efficace e inclusiva.
Available since: 08/11/2024.
Print length: 207 pages.

Other books that might interest you

  • Questa è l'America - Storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro - cover

    Questa è l'America - Storie per...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L'influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l'America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete.
    Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l'evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo e discettiamo sulla cultura americana e sulla sua idea di Stato e libertà, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l'intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico. L'elenco potrebbe continuare.
    Allo stesso modo, abbiamo accolto il risultato elettorale più clamoroso in quasi tre secoli di storia statunitense, la vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali del 2016, a pochi anni di distanza dell'elezione di Barack Obama, primo presidente nero, come la logica e prevedibile conseguenza dei nostri luoghi comuni. Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari.
    In quest'anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all'elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell'America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un paese speciale che diventa ogni giorno più normale.
    contributori LE Francesco Costa
    Show book
  • Elogio della diplomazia - cover

    Elogio della diplomazia

    Paolo Guido Spinelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Cos'è la diplomazia? Chi sono e cosa fanno i diplomatici? Specie ora che venti di guerra soffiano impetuosi sul nostro continente, rendendo vieppiù delicata una situazione mondiale già molto complessa, sono domande che ci poniamo spesso con un certo scetticismo. Eppure la diplomazia, tante volte incompresa o addirittura bistrattata, rimane l'unica via per comporre le controversie, prevenire o risolvere i conflitti che si aprono all'interno della comunità internazionale, salvaguardare la pace.
    Elogio della diplomazia dunque, in un libro che propone una puntuale indagine sulla professione del diplomatico. Con particolare riferimento, com'è naturale, all'Italia e all'assetto attuale del nostro Ministero degli affari esteri, costituito dall'Amministrazione centrale e da una solida rete di "uffici all'estero" (Rappresentanze diplomatiche, uffici consolari, Istituti italiani di cultura) ma con una visione più ampia di un mestiere antichissimo che costantemente si invera nelle diverse realtà in cui è chiamato ad agire. Diplomazia "nuova", perché rispondente alle necessità del presente ma, come è nel suo DNA, fortemente legata alla tradizione. Uno sbocco professionale affascinante per dei giovani attratti dalla crescente dimensione internazionale del nostro Paese che richiede sempre più qualità di mente e di cuore per contribuire a creare un clima di feconda comprensione reciproca fra i popoli e le diverse culture.
    Show book
  • Suprema ingiustizia - Come la Corte Suprema degli Stati Uniti è diventata un centro di potere conservatore - cover

    Suprema ingiustizia - Come la...

    Matteo Muzio

    • 0
    • 0
    • 0
    La sentenza Dobbs v. Jackson del giugno 2022, che limita fortemente il diritto d'aborto negli Stati Uniti, ha acceso i riflettori sul massimo tribunale americano, le cui vicende erano state seguite soltanto da una stretta cerchia di addetti ai lavori. Com'è potuto succedere che un organismo che, nelle intenzioni dei Padri Fondatori, doveva avere funzioni limitate, possa avocare un enorme potere decisionale, tanto da poter smontare leggi votate dal Congresso e firmate da un presidente con un'impressionante discrezionalità? Negli ultimi quarant'anni, sull'onda di una crescente polarizzazione politica, la Corte Suprema si è via via trasformata in un pilastro del conservatorismo americano, grazie a un piano ideato da un'associazione di ex studenti, aiutati nel loro intento da un politico cinico e senza scrupoli e da un network televisivo d'area. A completare questo progetto, la presidenza di Donald Trump e tutto quello che comporta. Da allora è diventata un organismo fazioso e difficilmente riformabile – anche grazie alla scarsa collaborazione tra le parti politiche –, che però ha perso gran parte dell'autorevolezza di un tempo. Questa è la storia di come sono stati nominati i giudici che stanno smontando le riforme decennali successive al New Deal degli anni '30 e alla Great Society degli anni '60 sentenza dopo sentenza. E quali possono essere le possibili riforme.
    Show book
  • Scienza e anarchia - cover

    Scienza e anarchia

    Peter Kropotkin

    • 0
    • 0
    • 0
    Kropotkin, russo di nascita ma internazionale per vita e vocazione, è considerato uno dei padri fondatori dell'anarchismo. Ma è stato anche un noto scienziato e le sue ricerche sono ancor oggi considerate fondamentali per discipline come la geografia sociale, l'urbanistica e l'ecologia. Celebre in particolare la sua riflessione sull'evoluzione delle specie in chiave simbiotica e mutualistica – la cooperazione come motore evolutivo più efficace della darwiniana competizione – oggi largamente ripresa nelle scienze biologiche e ambientali. Berti presenta in questa antologia i brani più significativi di Kropotkin, tratti dalle sue opere principali. Ne esce un ritratto complessivo di questo scienziato anarchico e delle sue originali proposte sull'integrazione fra città e campagna e fra lavoro manuale e lavoro intellettuale.
    Show book
  • Dialoghi sull'anarchia - cover

    Dialoghi sull'anarchia

    David Graeber

    • 0
    • 0
    • 0
    In queste conversazioni, avvenute poco prima della sua prematura scomparsa, Graeber ci lascia un ultimo geniale mosaico del mondo contemporaneo, in cui miscela sapientemente riflessioni politiche, sapere antropologico ed esperienze militanti. In un fitto dialogo attento a ridisegnare una genealogia anarchica che non si esaurisce nella «cultura atlantica», i tre interlocutori interrogano Graeber non tanto sulla storia o i fondamenti del pensiero libertario quanto sull'importanza di uno sguardo anarchico per interpretare il mondo. Ne esce, come sottolinea Stefano Boni, una visione originale – elaborata sul campo da un pensiero-azione in continua trasformazione – che impedisce il formarsi di una teoria «forte» dell'anarchia intesa come destino o identità. Ed è precisamente la forma dialogica, rivendicata da tutti gli interlocutori, la modalità che consente di costruire questa visione non autoriale ma collettiva, l'unica in grado di far emergere pensieri che nessun individuo da solo potrebbe mai avere. E in definitiva, ci dice Graeber, l'anarchia è proprio questo.
    Show book
  • Michael Novak - cover

    Michael Novak

    Flavio Felice

    • 0
    • 0
    • 0
    Teologo e politologo statunitense, autore di numerose pubblicazioni nel campo delle scienze sociali, Michael Novak (1933-2017) è stato uno dei maggiori studiosi contemporanei del rapporto fra liberalismo e cattolicesimo. Il libro vuole essere un'introduzione alla lettura delle sue opere, offrendo un quadro di riferimento generale, all'interno del quale mostrare il modo in cui si è sviluppato il suo pensiero. Tale quadro di riferimento è racchiuso nella possibilità di instaurare un rinnovato legame tra lo spirito dell'imprenditorialità o d'iniziativa economica e la moderna Dottrina sociale della Chiesa cattolica, inaugurata dalle encicliche sociali di Giovanni Paolo II: Laborem exercens, Sollicitudo rei socialis, Centesimus annus. Novak va collocato nella tradizione di pensiero che da Polibio giunge fino ai Federalist Papers e alla Costituzione americana e poi da questa alla Dottrina sociale della Chiesa. Nella sua concezione, quest'ultima viene intesa come un originale metodo di elaborazione dei materiali sociali: non un sistema chiuso in se stesso, ma un termine di riferimento in grado di rappresentare un termine di riferimento per l'elaborazione di una filosofia civile che dialoga con il liberalismo classico e con quelle forme di neoliberalismo aperte alla prospettiva antropologica cristiana. © 2022 IBL Libri
    Show book