Effemeridi
FERRUCCIO PRATI
Publisher: Epigraphia acr
Summary
Pensieri in versi che anelano all’impetuoso e irriducibile moto della vita, tra ritmi armoniosi e rimandi alla natura.Tutto ha una fine, ma le parole non smetteranno mai di esistere.
Publisher: Epigraphia acr
Pensieri in versi che anelano all’impetuoso e irriducibile moto della vita, tra ritmi armoniosi e rimandi alla natura.Tutto ha una fine, ma le parole non smetteranno mai di esistere.
Giacomo Berzia è un attore. Ha quasi sessant'anni e vive un'esistenza stagnante, disillusa: in lui s'è spento il sacro fuoco giovanile del teatro. Poi, all'improvviso, una donna misteriosa inizia a circuirlo con enigmatiche missive, regali, bizzarri indovinelli, un corteggiamento assiduo che intriga Giacomo e lo spinge a cercar di scoprire chi è l'autrice della tela di ragno che lo sta intrappolando. Storia di un amore maturo, sullo sfondo di una città natalizia (innominata, ma niente dubbi: è Torino); una trama «gialla» inesorabile fino all'epifania finale. Concluso da Giovanni Arpino poco prima di morire, pubblicato nel febbraio 1988, La trappola amorosa manca dalle librerie da allora. Non si capisce perché, dato che è il capolavoro di un narratore che fino all'ultimo ricerca il senso della scrittura, capace di tenere ben salde le fila del gioco tra i personaggi, e tra questi e il lettore. Un montaggio narrativo serrato, cinematografico. Modernissimo. Sorridente, malinconico eppure colmo d'una tiepida, confortevole speranza, La trappola amorosa è scritto con rara maestria linguistica. Tra Pirandello e Paolo Conte, Gozzano e Hammett. Oppure no: semplicemente Arpino, prosatore intramontabile anche al passo d'addio. È ora di tornare a leggerlo.Show book
L'ultimo mondo non è l'apocalisse che verrà, ma il sentimento o il catalogo di una trasformazione in atto: ritrae paesaggi di realtà che si inabissano e l'inedito che inizia a baluginare al di là dell'orizzonte della storia. Dal porto di Napoli in fiamme mentre i battelli prendono il largo fino a una Venezia sommersa sotto il monito inascoltato della Tempesta di Giorgione, Mariachiara Rafaiani racconta poeticamente una fine che è insieme visionaria e reale, romanzesca e filosofica, personale e di specie. Una raccolta di poesie che si avventura nel solco delle scritture della fine e che risuona come poema dell'addio: una drammaturgia della fine del mondo, una lettera lirica inviata al passato e destinata al futuro.Show book
Dall'astronomia alla poesia in un saggio sulla luce, sul suo significato, sulla sua necessità. L'Astronomia è la scienza della Luce. Tutto quello che conosciamo delle stelle e delle galassie deriva dall'analisi della loro luce. Eppure l'Astronomia esiste perché esiste la notte, la manifestazione più evidente dell'assenza di luce. Senza il buio della notte non avremmo mai utilizzato i telescopi. Non so se sia paradossale o semplicemente ironico, pensare che per "far luce" su fenomeni che avvengono in mondi lontani, immersi nelle tenebre di un universo quasi vuoto e buio, si abbia bisogno anche della nostra "piccola" quota di oscurità locale. L'alternanza quotidiana tra giorno e notte che regola le nostre vite sin da quando "veniamo alla luce" ha un significato più profondo. Per "far luce", per "sapere", abbiamo bisogno dell'oscurità, che allora perde l'accezione di negatività, e diventa, assieme alla luce, parte del processo della conoscenza.Show book
Poesie scritte quando l'amore è al primo vagito e poi diventa un gigante. Quando ci sono biglietti freschi per partire ed è sempre estate. Quando gli dei esistono eccome. E poesie scritte quando invece l'amore è un fiore grigio. Uno scherzo di registi dilettanti. Poesie nate con la carne esausta di felicità, o semplicemente sorridendo a un gatto e con un bicchiere in mano. Ma dove scorre comunque la crudeltà del tempo, la commozione, il bisogno disperato di grazia e bellezza. Dove la donna è l'ultima foglia verde del mondo. E dove si vorrebbe uscire dalla bara e dare un bacio, tutto come se nulla fosse. Poesie come un treno di pensieri, immagini e ricordi che corrono nella mente, con un ritmo naturale interiore, e che per questo non hanno punteggiatura. Proprio come non conoscono punteggiatura l'amore, la disperazione e le cose più vive e irrefrenabili da cui esse nascono.Show book
E' il resoconto del cammino di un uomo che ha vissuto intensamente l'amore in tutte le sue sfumature, da momenti di estasi e passione a quelli di sofferenza e tormento. È la storia di un'anima che si è persa e ritrovata mille volte, proprio come la luna che illumina la notte e scompare all'alba. In queste pagine, troverete il coraggio di lasciare il familiare e confortevole respiro del mare per abbracciare l'intensità e la purezza delle montagne. Il viaggio del protagonista riflette le sfide e le trionfo della vita stessa, portandoci a comprendere l'essenza dell'esistenza. Ognuna delle poesie è un tributo alle persone che non sono più con noi, un ricordo vivo che ci accompagna nel nostro cammino. C'è il desiderio irrisolto di conoscere un fratello e una sorella, e il profondo senso di abbandono del padre che diventa la stella cometa nella realizzazione di sé stessi. Vi invito a lasciare che la luna guidi voi stessi verso i vostri sogni, percependo ogni parola come un passoShow book
Il titolo originale dell'opera è "La cavalla storna". Qui si è preferito lasciare il titolo popolare più comune.Show book