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L'Arte - cover

L'Arte

Federico De Roberto

Publisher: Librorium Editions

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Summary

Esclusa l’arte letteraria, perchè si serve delle parole, le quali sono segni d’espressione convenzionali, Sully Prudhomme comprende fra le belle arti l’architettura, la scultura, la danza, la musica, la pittura e la recitazione, perchè fra queste l’espressione non è convenzionale, ma reale, consistendo nelle forme, nei gruppi di sensazioni visuali e uditive. Gli artisti che le coltivano si contraddistinguono, secondo l’autore, per la giustezza e la finezza di un senso. Essere sensuale, godere delle note, delle linee, dei colori, apprezzare le qualità gradevoli o disgradevoli delle sensazioni, è per l’artista condizione essenziale.
Available since: 11/18/2023.

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    Un libro prezioso, un importante contributo alla storia della Resistenza italiana.
    Tra il 1943 e il 1945 oltre 6.000 cittadini sovietici si batterono al fianco dei partigiani italiani per la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.
    
    IL LIBRO: Una vicenda storica gloriosa quanto sconosciuta vede la luce grazie a questo libro. Tra il 1943 e il 1945 oltre 5.000 cittadini sovietici si batterono a fianco dei partigiani italiani per liberare il nostro Paese dal giogo nazifascista. Nella prima parte Sandro Teti inquadra il periodo storico in cui si verificarono gli eventi, mentre Massimo Eccli fornisce un elenco, per gran parte inedito, di nomi di partigiani che si batterono insieme ai nostri connazionali, frutto di approfondite ricerche negli archivi sovietici, italiani, tedeschi e statunitensi.
    I primi sovietici a unirsi alla Resistenza furono quelli fatti prigionieri in Russia nel 1941-1943 dall'esercito di Mussolini e internati in Italia. Questi, dopo l'8 settembre, fuggirono e si unirono ai nostri partigiani. Gli altri, che a partire dal 1944 furono inviati dai nazisti nel nostro paese per combattere i partigiani, disertarono invece dalle "legioni" collaborazioniste in cui molti di loro erano stati arruolati a forza.I sovietici combatterono nel Centro-Nord ed ebbero un alto numero di caduti, oltre 500. Il più celebre è Fëdor Poletaev, insignito delle più alte onorificienze italiana e sovietica: la medaglia d'oro al valor militare e la stella d'oro di Eroe dell'Urss. Oltre ai russi, combatterono, tra gli altri, molti ucraini, bielorussi, azerbaigiani, georgiani, armeni, kazaki, uzbechi, moldavi e tartari. Molti riposano nei sacrari della Resistenza a Genova e Torino, nel cimitero monumentale di Milano, nella Certosa di Bologna. Ad altri è toccato di essere sepolti accanto ai loro nemici, nei cimiteri tedeschi in Italia.
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