Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Catarsi - cover

Catarsi

Fabio Viganò

Publisher: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Possedere il senso sella frase è da sempre sinonimo del saper scrivere. Per questo motivo non a tutti è data questa carismatica predilezione. Non a caso scrivo di predilezione. La "divina mania" pare, e questo capita da sempre, decida "sua sponte", a dispetto degli inciuci tra presunti scrittori di dubbia natura e aspiranti critici, cui suggeriamo di buon grado, di non improvvisarsi tali. I critici, di solito, leggono le opere.
Available since: 12/07/2022.
Print length: 96 pages.

Other books that might interest you

  • Il viaggio delle donne - Piccolo manifesto al femminile sul cammino della vita - cover

    Il viaggio delle donne - Piccolo...

    Alessandra Beltrame

    • 0
    • 0
    • 0
    La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Alessandra Beltrame, scrittrice e giornalista, ad accompagnarci in un cammino con le donne e per le donne. Un'esplorazione alla scoperta del senso delle donne per il viaggio, nomadi per sempre sui sentieri tortuosi e in salita dei diritti e della parità di genere, sulla strada per l'emancipazione e la libertà.
    Show book
  • 7 Days Before Valentine (versione italiana) - cover

    7 Days Before Valentine...

    Patrick Rangsimant

    • 0
    • 0
    • 0
    "Senza quello stronzo, tornerebbe sicuramente da me".
    Ti è mai passato per la mente questo tipo di pensiero? Hai mai perduto il tuo amore a causa di qualcun'altro? E se qualcuno ti offrisse la possibilità di sbarazzarti del tuo rivale in amore?
    Tutto quello che voleva era riavere il suo ragazzo. La sua vita stava cadendo a pezzi e l'unico che poteva aiutarlo ormai se ne era andato. 
    Un giorno però, bussa alla sua porta una persona che lo può aiutare. Ma non è così semplice perché tutto ha un prezzo e il suo è molto alto…
    Show book
  • In viaggio nella città del libro - La storia delle biblioteche veneziane e il progetto PRIN2022 LIBMOVIT - cover

    In viaggio nella città del libro...

    Lorenzo Mancini, Fiammetta...

    • 0
    • 0
    • 0
    Tra le calli di Venezia e le sale silenziose della Biblioteca Nazionale Marciana si snoda un percorso che intreccia storia, ricerca e memoria: questo volume raccoglie gli atti del convegno "In viaggio nella città del libro", organizzato all'interno del progetto di ricerca nazionale PRIN2022 LibMovIt – Libraries on the move: scholars, books, ideas traveling in Italy in the 18th century.
    Attraverso un'indagine interdisciplinare che coinvolge bibliografia, storia del libro, digital humanities e filologia, il progetto ricostruisce il ruolo delle biblioteche italiane come crocevia di saperi e luoghi privilegiati di scambio all'interno del fenomeno del Grand Tour del XVIII secolo. Fulcro della ricerca è il Fondo Tursi conservato nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia: una collezione straordinaria di opere odeporiche che testimonia la ricchezza intellettuale e la pluralità di voci che i viaggiatori hanno lasciato.
    Il volume si propone non solo come una raccolta di studi specialistici, ma anche come uno strumento per riflettere sul senso delle biblioteche oggi, sulla loro capacità di raccontare storie e generare nuove connessioni tra passato e presente.
    Show book
  • Mi sono perso in Appennino - cover

    Mi sono perso in Appennino

    Gian Luca Gasca

    • 0
    • 0
    • 0
    Non ci si capita per caso in Appennino. No, non si finisce per caso in quei piccoli borghi arroccati sui monti che si vedono sfrecciando lungo l'Autostrada del Sole. Sono piccoli paesi, luoghi di seconde case, vecchie abitazioni ereditate da parenti e ormai popolate solo d'estate. Posti dove si torna per dare forme, odori e colori ai racconti dei nonni. Nicelli, Cutigliano, Balze, Magliano De' Marsi, Grumento Nova, Mammola, Serra Pedace... Si potrebbe continuare all'infinito senza che nessuno riconosca un nome. È questa la bellezza dell'Appennino. Sono montagne che muoiono e risorgono ogni tanto dall'abisso. Tremano e per un attimo stanno sulla bocca di tutti per poi ricadere nel dimenticatoio dove finiscono le specificità italiane. E sono proprio quelle specificità, le note carismatiche di quelle montagne e di quei piccoli borghi, a spingere Gian Luca Gasca a imbarcarsi in un viaggio dal Colle di Cadibona ai Monti Nebrodi lungo oltre 2000 km attraverso la spina dorsale di un'Italia abbandonata dal turismo, alla ricerca di un Appennino che resiste.
    Show book
  • Corpo Appennino - In cammino dal Monte Sole a Sant'Anna di Stazzema - cover

    Corpo Appennino - In cammino dal...

    Simona Baldanzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Prendi alcune estati e mettile a confronto, ad esempio quella del '44 e le nostre estati, quelle fatte di decreti sicurezza e morti nel Mediterraneo, o la mia estate di un intervento chirurgico alla testa, che porta a rallentare, ad affidarsi agli altri, a mettere in discussione il bastarsi da soli. L'orecchio sinistro che sente meno, la parte a sinistra del Paese che non sa dare risposte. Corpo paese, corpo Appennino, corpi in cammino, corpo di una donna: ferite che si sovrappongono e si parlano. Riconsidera quelle estati attraverso una camminata in gruppo sull'Appennino fra Emilia Romagna e Toscana, da Monte Sole a Sant'Anna di Stazzema, nei luoghi delle stragi nazifasciste. Un percorso di monti intrisi di morti a lungo abbandonati. Muovere passi per trovare il posto alla memoria e oleare i meccanismi attuali per porre freni alle barbarie. Riscoprire l'importanza del fare insieme per aggiustarsi, per insistere a cambiare le cose, per non stare a guardare e ascoltare invano. In attesa che il senso dell'utopia venga riconosciuto fra i sensi umani.
    Show book
  • Porpora - Versi Liberi - cover

    Porpora - Versi Liberi

    Olga Díaz Díaz

    • 0
    • 0
    • 0
    Il verso libero è come una porta che si apre verso l'infinito. Lo paragono a quel vagabondo che si sposta da un luogo all'altro, cammina per le montagne e, immerso nella loro vegetazione, si profuma di clorofilla e calpesta a piedi nudi le foglie cadute, per non ferirle, inumidito di rugiada, estasiato mentre guarda la cascata del fiume. Il vagabondo continua la sua marcia fino a raggiungere la riva di una spiaggia vicina, dove contempla il mare, le cui onde vanno e vengono come lui, senza mai fermarsi. Quel vagabondo non pensa all'effimero della vita. La vive semplicemente, senza tetto, ma con la gioia sublime di vedere il sole sorgere giorno dopo giorno o di potersi avvolgere nel chiaro di luna e contare le stelle. Non potrebbe essere altrimenti. 
    I miei versi ed io amiamo la Libertà, è la nostra più grande fonte di ispirazione. Senza di essa, il vagabondo ed io avremmo pianto sul ciglio di qualsiasi strada, finché la morte non ci avesse accolti. Senza Libertà, non c'è più nulla da dire, il silenzio si impossessa della mia gola che ha un leggero sapore di semerucos (*) di Paraguaná, la terra dei miei antenati, quella con il collo eretto ad ovest del Venezuela, esibendo l'orgoglio di un venerato gentilizio, che, in questi momenti, compone una diaspora mai vista prima. In effetti, una dittatura crudele ci fa correre di città in città, di paese in paese, cercando di essere liberi; solo Dio sa quanti chilometri abbiamo percorso con l'incertezza di non sapere quale sarà il nostro destino. Siamo come il vagabondo che descrivo all'inizio del mio testo, ma c'è una differenza, lui è libero, ma io e la mia giugulare siamo minacciati, in fuga dall'oppressione, e con una domanda nell'anima: saremo mai di nuovo liberi, come individui e come popolo? Il vagabondo a cui mi riferisco sarà in ognuno dei versi che scrivo di seguito, percosso, addolorato, ma fermo nella sua convinzione di combattere, senza lussi, essendo per lui una gioia spogliarsi di abiti lussuosi, restando vest
    Show book