¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Sovranità libertà e partecipazione | Volume primo - Per un’etica politica globale - cover

Sovranità libertà e partecipazione | Volume primo - Per un’etica politica globale

Ettore Perrella

Editorial: Polimnia Digital Editions

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Viviamo in un tempo difficile, nel quale il mito della globalizzazione sembra ridursi in frantumi, dinanzi all’accendersi di più focolai di guerra ed ai successi delle destre, che tentano di trasformare i regimi democratici in democrature, ogni volta che custodiscono i privilegi dei privilegiati, ai danni della stragrande maggioranza della popolazione. Ma, nei periodi in cui crollano le certezze, è particolarmente importante risalire ai princìpi. E la questione di principio che viene affrontata nel primo volume di questo libro è la seguente: in che modo l’esercizio della sovranità può essere realmente democratico, per il fatto di rispettare la libertà dei singoli, senza opprimerli nelle maglie delle concezioni totalitarie dello Stato?Per rispondere a questa domanda, viene ripresa la dottrina della sovranità esposta da Carl Schmitt, che ha dimostrato che la sovranità e il suo concreto esercizio politico sono sempre e necessariamente superiori alla legge: la legittimità si distingue dalla legalità proprio perché la sovranità opera sempre nello “stato d’eccezione”, vale a dire al di sopra dei limiti dello stato costituito. E viene fatta una lunga e attenta riflessione sui presupposti ebraico-cristiani della democrazia. L’opera integrale è composta da quattro parti pubblicate in due volumi. Il presente volume comprende:Parte I. La sovranità e l’eccezioneParte II. I presupposti ebraico-cristiani della sovranità globalizzata
Disponible desde: 15/06/2025.
Longitud de impresión: 766 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Il rumore di un'epoca - cover

    Il rumore di un'epoca

    Ariana Harwicz

    • 0
    • 0
    • 0
    Nell'era dell'arte segnata dai sensitivity readers, la cultura della cancellazione, la strumentalizzazione dei collettivi, l'intrattenimento fine a se stesso e i mandati di inclusività, Ariana Harwicz denuncia i limiti e le distorsioni del politicamente corretto, di una scrittura indottrinata, governata da criteri extraartistici e messa al servizio della domanda. Erede del concetto sartriano di impostura, sostenitrice di un'etica del linguaggio fondata sulla belligeranza, difende la disobbedienza, il paradosso, la violenza come campi di tensione vitali per l'arte.
    Opera intergenerica, che ricorda il testo programmatico delle avanguardie storiche, riunisce elementi del manifesto, il decalogo e l'epistolario per smantellare le logiche commerciali del campo letterario con i suoi spazi espressivi preferiti: festival, cene sociali, eventi in stadi, premi. Nei silenzi tra le lettere scambiate con lo scrittore e traduttore cileno Adan Kovacsics si racconta anche un'altra storia: quella del romanzo Perder el juicio.
    Concepito come un elogio della controscrittura, questo libro è il dispiegamento di una straordinaria forma di intelligenza: il pensiero divergente.
    Ver libro
  • Romolo - La fondazione e i primi Re - cover

    Romolo - La fondazione e i primi Re

    Maurilio Felici, AA. VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Roma nacque come centro di aggregazione di tribù latine intorno ai colli del Palatino, del Quirinale e dell'Esquilino. A unire queste genti sarebbero stati due fattori principali: la difesa comune contro altri popoli stanziati nelle aree limitrofe e la religione, già condivisa da alcune tribù del territorio. La triade inscindibile esercito-politica-religione, trasferita nei poteri dei re, avrebbe connotato subito la civiltà romana: furono i cittadini (cives) a fondare la città (civitas), non viceversa. Il popolo romano era affratellato dalla sacralità di questa comunità, che aveva un fine condiviso: perpetuare la sua esistenza nello spazio e nel tempo, attraverso la pax deorum, la concordia tra i cittadini e le divinità. Tale concordia si raggiungeva non solo con la pietas, il rispetto verso gli dèi, la patria e la comunità, o con i riti sacri, ma anche con l'osservanza fedele dei costumi e della morale degli antenati (mores maiorum), cioè il sistema di valori della Romanitas. Con un simile collante, Roma attraversò tutte le fasi, spesso tempestose, della sua esistenza – monarchia, repubblica, principato, dominato –, rimanendo sempre fedele a se stessa. Una città eterna.
    Ver libro
  • Esistenzialisti e mistici - Scritti di filosofia e letteratura - cover

    Esistenzialisti e mistici -...

    Anónimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Esistenzialisti e mistici è la raccolta più completa degli scritti filosofici di Iris Murdoch, una delle pensatrici e scrittrici più originali del secondo Novecento. 
    Figura eclettica, Iris Murdoch ha dedicato la sua esistenza all'indagine dei nessi inestricabili tra le sfere dell'arte, della letteratura e della filosofia. Avvicinatasi allo studio dell'etica platonica e kantiana nella convinzione che i problemi filosofici fossero i problemi della sua stessa vita, in questi scritti, composti tra il 1950 e il 1986, Murdoch testimonia il suo tentativo di individuare nell'«arte buona» una guida verso il bene e la conoscenza della verità all'interno di un cammino di chiarificazione, di giustizia, di compassione. Partendo dall'analisi dei classici – da Platone a Hume – e passando per il confronto con i contemporanei T.S. Eliot e Camus, Wittgenstein e Sartre, in queste pagine l'autrice disegna un tragitto sincretico che attraversa le idee dell'esistenzialismo francese e quelle dei moralisti e logici del gruppo di «Oxbridge», per approdare a un personale misticismo «pratico». 
    Quest'opera ci permette di riscoprire una voce importante del xx secolo, compagna di strada di Simone Weil, Hannah Arendt e Simone de Beauvoir, e al pari loro accesa dal medesimo desiderio di affrontare la realtà nella sua mutevolezza e persistenza, amandola mentre la si comprende. Perché la realtà non è mai qualcosa di già dato, ma è un incontro: qualcosa che bisogna imparare a vedere. E il culmine di questo incontro, ci spiega Iris Murdoch, è sempre l'amore; è sempre il saper amare.
    Ver libro
  • Manifesto della classe dei servi - Contro la fine del lavoro - cover

    Manifesto della classe dei servi...

    Simone Cerlini

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo agile saggio l'autore analizza il tramonto delle professioni liberali classiche, ma anche, più in generale, del mondo dell'università e della cultura, e il loro atteggiamento ostile al lavoro con la conseguente reazione pro-lavoro da parte delle classi in ascesa.
    
    «L'idea che le persone si allontanino dal mercato del lavoro per liberare tempo all'ozio creativo può venire in mente solo a chi può vivere il lavoro come gioco e non come condizione essenziale».
    
    Perché leggiamo saggi e articoli tesi a convincerci che non ci può essere soddisfazione in ciò che facciamo? Dobbiamo credere alla retorica delle dimissioni volontarie che piace così tanto ai media?
    
    Forse davvero alcune persone, primi fra tutti i benestanti intellettuali, hanno interiorizzato una forma di snobismo per cui devono essere premiati, remunerati e riconosciuti per il solo fatto di esistere, alterando così la loro percezione del lavoro, tanto da teorizzarne uno tagliato su misura per loro. Si ha l'impressione che chi propone la fine del lavoro non ne comprenda l'essenza fondata sulla relazione e sulla reciprocità.
    
    Coloro che non godono di rendite, chi vive del proprio stipendio, «servi» in quanto lavoratori, quindi servitori per definizione, poiché orientati ai bisogni e agli interessi degli altri, non chiedono però la fine del lavoro ma anzi lo difendono. La classe dei servi sa che lavorare è il modo migliore per vivere in una società democratica e solidale, lasciando che siano i signori e i loro cortigiani a pensarla diversamente.
    Ver libro
  • Marcia su Roma e dintorni - cover

    Marcia su Roma e dintorni

    emilio lussu

    • 0
    • 0
    • 0
    Quando Mussolini tiene il primo discorso alla Camera da Capo del Consiglio, dopo la Marcia su Roma (è il 16 novembre 1922, la Marcia ha avuto luogo tra il 28 e il 31 del mese precedente), Emilio Lussu, deputato del Partito Sardo d'Azione, è in ospedale a Cagliari, vittima di un'aggressione fascista, ma riesce ugualmente a fornirne un resoconto illuminante. Mussolini può ormai giocare coi parlamentari come il gatto con il topo: li può calpestare con una sola zampata, e lo dice loro, ma può anche non farlo, se essi saranno buoni. Molti in effetti lo saranno. Ad altri arriverà come promesso la zampata. Ma il paese non è ancora sotto il controllo dei fascisti e non in particolare la Sardegna. Si tende a non credere nell'efficacia della violenza a persuadere. Lussu mostra quanto invece lo sia, quanto difficile sia riuscire ad affrontarla. Egli probabilmente vi riesce grazie all'esperienza della guerra sul Carso, al coraggio che questa gli ha infuso e al grande orgoglio che egli ne ha tratto, lo stesso orgoglio che gli consente di esprimersi sugli eventi di quegli anni con ironia pungentissima e lapidario sarcasmo.Il libro termina con una nota di speranza, ma quanto è profondo lo sconforto della sconfitta totale, quella in cui non più possibile neppure combattere. Emilio Lussu ha scritto Marcia su Roma e dintorni nel 1931, quando era esule in Francia, destinandolo all'estero. Il volumetto uscì in francese, inglese, tedesco, spagnolo e portoghese. Solo nel 1933 comparve anche in Italia. Tracce.studio lo presenta ora con un'audio-introduzione originale di Marco Belpoliti. © 2022 tracce srls
    Ver libro
  • La Verità sulle Teorie del Complotto: Come i Miti del Complotto Nascano Si Diffondano e Ottengano Seguaci – Inclusa la Smontatura di Molti Miti come lo Sbarco sulla Luna Rothschild o Chemtrails - cover

    La Verità sulle Teorie del...

    Sebastian Brunow

    • 0
    • 0
    • 0
    LA VERITÀ sulle TEORIE DEL COMPLOTTO
    
    Dalla potenza, dal pericolo e dalla fascinazione delle teorie del complotto: Perché le persone credono in ciò che non dovrebbero credere. Cosa rende una teoria del complotto? Da dove provengono i miti, chi li diffonde e perché? Perché alcune persone sono vulnerabili a idee chiaramente assurde e quali meccanismi li mantengono così tenacemente sotto il loro controllo? Immergiti nel mondo delle storie straordinarie, scopri le teorie più popolari e impara cosa è davvero importante quando ci si confronta con ciò che è inventato e non verificabile!
    Ver libro