Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
Cime tempestose - cover
LER

Cime tempestose

Emily Bronte

Editora: REA Multimedia

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Cime tempestose (Wuthering Heights) è l'unico romanzo di Emily Brontë, scritto fra l'ottobre 1845 e il giugno 1846. Narra la storia di Heathcliff, figlio di ignoti, cresciuto dal signor Earnshaw. Morto il patrigno, suo figlio Hindley tratta male Heathcliff che trova conforto nella sorella di Hindley, Catherine, e se ne innamora. Ma, rifiutato, fugge; torna tre anni dopo esser diventato ricco e trova Catherine sposata con il mite e insignificante Linton. Heathcliff decide quindi di vendicarsi della sua famiglia adottiva, ma i suoi propositi avranno conseguenze tragiche.
Disponível desde: 19/07/2022.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • La mano del malato povero - cover

    La mano del malato povero

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    Eppure è raro che almeno una volta, in un momento felice, non sia avvenuto a ciascuno di vedere all’improvviso il mondo, la vita, con occhi nuovi; d’intravedere in una subita luce un senso nuovo delle cose; d’intuire in un lampo che relazioni insolite, nuove, impensate, si possono forse stabilire con esse, sicché la vita acquisti agli occhi nostri rinfrescati un valore meraviglioso, diverso, mutevole.
    Ver livro
  • L'avvenire dei ricordi - cover

    L'avvenire dei ricordi

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    Roberto Erlis si abbandona ai ricordi. Torna con la memoria al viaggio che ha segnato il passaggio dalla sua infanzia alla giovinezza. Entrano nel racconto importanti riflessioni sul processo del ricordo. Il passato è troppo lontano per essere ricordato e la memoria perde nitidezza e precisione. Nel tentativo di ricostruire il lungo viaggio compiuto da ragazzo per recarsi al collegio di Segnitz, Roberto si accorge che il ricordo non conosce esattezza. Più che una visione compiuta ciò che egli ritrova è l’alternanza di alcune atmosfere e stati di animo e il dolore per il distacco. Ormai anziano, Roberto ripercorre quei luoghi e si stupisce nel cogliere la profonda differenza tra quello che vede e ciò che gli riporta la memoria: il collegio non c’è più e la realtà intorno a lui ha subito un profondo cambiamento.
    Ver livro
  • Brocche d'argento - cover

    Brocche d'argento

    Louisa May Alcott

    • 0
    • 0
    • 0
    Durante una festa, qualcuno aggiunge di nascosto del brandy nel caffè delle donne: un episodio in apparenza scherzoso, ma che per Portia, Priscilla e Pauline è inaccettabile. Questo gesto di prevaricazione mostra loro che il vizio dell'alcol, verso cui gli uomini della loro cerchia sono pericolosamente scivolati, è stato tollerato troppo a lungo. Le tre amiche decidono di reagire con fermezza, fondando una piccola società della temperanza. Attraverso scene di vita quotidiana, relazioni familiari e rituali sociali, la storia segue il loro tentativo di incidere sull'ambiente che le circonda, mostrando agli uomini la necessità di una maggiore responsabilità morale. Con tono brillante e vivace, Louisa May Alcott offre un racconto in cui le donne, anche in assenza di diritti politici, riescono a esercitare un'influenza concreta sulla società agendo nel cuore della vita domestica. Pubblicato dapprima a puntate nel 1875 e poi ripreso in volume nel 1876, "Brocche d'argento" si colloca nel fervido contesto riformista del New England, affrontando questioni, quali la violazione della fiducia e l'autodeterminazione femminile, che restano aperte ancora oggi. L'edizione realizzata da flower-ed, a cura di Michela Alessandroni, è impreziosita da un ricco paratesto che inquadra e approfondisce i molti riferimenti storici e culturali.
    Ver livro
  • Il malocchio - cover

    Il malocchio

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    Vincenzo Albagi è una persona inetta, che vive la vita passivamente, sempre 
    dedito all'immaginazione e rancoroso nei confronti di una realtà in cui non 
    riesce a vivere. Il malocchio nasce dal rancore accumulatosi dentro di lui. 
    Vincenzo è incapace di adattarsi e rispondere alla realtà, come invece fanno 
    gli altri, quelli che sono in confidenza con essa e lottano per occupare un 
    posto di rilievo. Svevo inserisce nella narrazione temi darwiniani, come quello 
    della lotta per la vita e dell'adattamento in natura, intrecciati con la riflessione 
    di Schopenhauer su come gli esseri umani tendano a vedere gli altri come 
    semplici rappresentazioni di loro stessi e sé stessi come intera volontà e 
    rappresentazione. 
    Oltre che dal rancore, il malocchio nasce anche dall'invidia e dalla gelosia 
    che Vincenzo prova nei confronti degli altri, dei loro successi e delle loro 
    realizzazioni (le cose alte e le cose eccelse nel racconto, cioè i sogni 
    realizzati e i traguardi raggiunti). Dato che lui non riesce a trovare 
    appagamento, lo cerca indirettamente e inconsapevolmente, provocando e 
    assistendo al dolore altrui. Questo racconto può essere inserito in un gruppo 
    di testi narrativi di matrice fantastica dei primi del Novecento che sono stati 
    influenzati dalle prime acquisizioni della psicoanalisi.
    Ver livro
  • La tribù - Una favola politica - cover

    La tribù - Una favola politica

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    La tribù, inizialmente nomade, giunge in un'oasi in mezzo al deserto e decide di stabilirvisi, trasformandosi in una comunità sedentaria. La vita nella nuova terra porta cambiamenti profondi, influenzando le relazioni tra i membri della tribù e introducendo nuove dinamiche sociali e politiche. Il racconto segue le vicende di Hussein, un anziano che assume un ruolo di guida, e di Achmed, un giovane che compie viaggi e porta nuove esperienze alla tribù. 
    Il racconto si inserisce nel filone della narrativa breve sveviana, dove l’autore sperimenta soluzioni stilistiche e tematiche che troveranno pieno sviluppo nei suoi romanzi maggiori. Anche qui, il linguaggio è sorvegliato, essenziale, spesso ironico; lo sguardo è critico, disilluso, ma mai privo di umanità. 
    La voce di Gianluca Testa restituisce alla perfezione la complessità emotiva del testo e la finezza intellettuale di Svevo, offrendo un’esperienza d’ascolto immersiva e coinvolgente. L’audiolibro propone non solo un racconto, ma un affondo nella coscienza moderna, nel rapporto tra individuo e società, tra volontà e destino. 
    Ascoltare La tribù oggi significa riscoprire, attraverso la voce e la scrittura, un’autenticità narrativa che continua a parlarci — con ironia e malinconia — delle nostre stesse contraddizioni.
    Ver livro
  • Il bell'Antonio - cover

    Il bell'Antonio

    Vitaliano Brancati

    • 0
    • 0
    • 0
    “Il bell'Antonio” di Vitaliano Brancati (Pachino, 24 luglio 1907 - Torino, 25
    settembre 1954) è un romanzo che, dietro il velo di una vicenda personale e
    intima, svela il volto ipocrita e maschilista della società siciliana degli
    anni Trenta. Antonio Magnano, definito “il più bello dei siciliani,” è il
    simbolo perfetto di una virilità ostentata e celebrata in un contesto dove
    l’apparenza è tutto. Tuttavia, questa bellezza straordinaria nasconde un
    segreto che finirà per travolgere non solo lui, ma anche la sua famiglia e la
    sua comunità: Antonio è impotente.  In una società che misura il valore dell’uomo attraverso la sua potenza sessuale e il dominio sulla donna, l’impotenza di Antonio non è solo una tragedia privata, ma un’offesa intollerabile al codice d’onore maschile. La scoperta della sua
    condizione, avvenuta dopo l’annullamento del matrimonio con Barbara Puglisi,
    scatena un’esplosione di pettegolezzi, accuse e umiliazioni che lo relegano al ruolo di vittima predestinata. 
     
    Il tema dell’impotenza maschile, trattato qui forse per la prima volta nella
    narrativa italiana con una tale centralità e complessità, diventa la metafora
    delle contraddizioni di una società ossessionata dall’apparenza e prigioniera
    delle sue stesse ipocrisie. Attraverso la tragedia di Antonio, Brancati dipinge
    un ritratto amaro e lucido dell’Italia fascista e della Sicilia del tempo, dove
    il dominio maschile, anziché rappresentare una posizione di forza, genera
    fragilità e rovina. 
     
    Memorabile la trasposizione cinematografica che il regista Mauro Bolognini ha fatto del
    romanzo di Brancati, ambientandolo nella Sicilia degli anni ’60, con la
    sceneggiatura di P. P. Pasolini e Marcello Mastroianni nel ruolo del
    protagonista.
    Ver livro