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Solo Radio Wild - cover

Solo Radio Wild

Elisa Emiliani

Casa editrice: DALIA s.r.l.s.

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Sinossi

“Caffè, ibuprofene e succo d’arancia. Svegliarsi in hangover a trent’anni e svegliarsi in hangover a vent’anni è molto diverso. Io lo so bene.”
Solo Radio Wild è una storia di ribellione e rinascita che racconta, con un linguaggio schietto, ironico e irriverente, l’instabilità, la fluidità e la voglia di futuro dei millennial.
Sonia, un’artista millennial in crisi di ispirazione, si trova a fare i conti con la precarietà della sua vita. La morte improvvisa di Telma, sua mentore e direttrice della scuola d’arte in cui lavora, la proietta in una profonda solitudine che amplifica il suo senso di inadeguatezza.
Una nuova trasmissione su Radio Wild, dedicata ai millennial in burnout, sembra parlare a quelli come lei… o forse proprio a lei? La rubrica Burnout generation diventa un’ossessione e Sonia si convince che Telma le stia indicando la strada da seguire attraverso le frequenze della radio.
Accompagnata da un ex fidanzato fedifrago, un eccentrico coinquilino e un’estrosa life-coach, Sonia dovrà affrontare il suo futuro e trovare la forza per intraprendere il viaggio verso la realizzazione di un sogno.
Disponibile da: 09/11/2024.
Lunghezza di stampa: 192 pagine.

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    Io e questa villa siamo una cosa sola, un organismo unico. Qui sono nata, e qui avrei voluto chiudere gli occhi per sempre. A me è stata tramandata e io ho lottato, giorno dopo giorno, anno dopo anno, per preservarla, per proteggerla da chiunque la minacciasse. Il mio sangue scorre tra i suoi mattoni, e la terra su cui poggia si trova nelle mie vene. Siamo una cosa sola, sì, e ora dobbiamo separarci. Il mio nemico, colui che ha distrutto ogni cosa, è morto, e non riesco a gioire. Troppo è stato fatto, e sembra non si possa tornare indietro.
    Davanti all'uscio il carro è pronto, con quel poco che sono riuscita a salvare stretto in sacchi di iuta. Mio marito Raimundo mi attende, per trascinarmi lontano, via da quanto non c'è più. Non sono certa di poter sopravvivere lontano da Puente Viejo, lontano da Villa Montenegro. Mi lascio andare all'onda, mi faccio sommergere dal sogno che so essere solo un parto della mia mente, un modo per riuscire a dire addio a quanto non riesco ad abbandonare. Portami con te per l'ultima volta, mia terra, mio sangue. Sangue del mio sangue. Terra nel mio sangue."
    contributori LE Betta Cucci
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