Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
La maestrina degli operai - cover

La maestrina degli operai

Edmondo De Amicis

Publisher: Passerino

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

La maestrina degli operai di De Amicis, pubblicato nel 1890 e ambientato a Torino, in un piccolo sobborgo di contadini e operai, ha per protagonista la maestra Varetti che con la sua storia personale e la sua dedizione all’insegnamento, incarna le speranze e i sogni di un’intera generazione che lotta per un futuro migliore.

Edmondo De Amicis (Oneglia, 21 ottobre 1846 – Bordighera, 11 marzo 1908) è stato uno scrittore, militare e giornalista italiano, autore di molte opere letterarie, tra cui Cuore, pubblicato per la prima volta nel 1886, che gli ha conferito fama internazionale.
Available since: 05/23/2024.

Other books that might interest you

  • Mentre il cuore soffriva - cover

    Mentre il cuore soffriva

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
     Cominciarono le dita della mano sinistra. Prima, il mignolo che, come il più piccolo, era anche il più irrequieto, e sempre era stato un tormento per il povero languido anulare che aveva la sventura di stargli vicino; ma un po’ anche per le altre tre dita. 
                Buffo di forma, con l’ultima falangetta attaccata male, storta in dentro, dura, quasi inflessibile, pareva un dito col torcicollo fisso. 
                Ma di questo difetto non s’era mai afflitto. Anzi se n’era sempre servito per non lasciare in pace un momento i suoi compagni di mano e, quasi se ne gloriasse, spesso anche si levava ritto, come per dire a tutti: 
                «Ecco, vedete? sono così!».
    Show book
  • Orazio Cima - cover

    Orazio Cima

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    "Orazio Cima" è un racconto breve di Italo Svevo, una delle figure più rilevanti della letteratura italiana del Novecento. Attraverso un'attenta introspezione e una narrazione fluida e avvincente, Svevo ci trascina all’interno di un profondo esame psicologico del protagonista, con uno stile che mescola ironia e malinconia, riuscendo a coinvolgere il lettore in una trama che è tanto semplice quanto universalmente significativa. La narrazione offre una nuova dimensione al racconto di Svevo, arricchendo il testo con un'interpretazione vocale versatile ed espressiva e immergendo l'ascoltatore nelle atmosfere intime e complesse del racconto con sfumature che rendono la storia più accessibile al pubblico moderno.
    Show book
  • Argo e il suo padrone - cover

    Argo e il suo padrone

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    Argo, il cane protagonista del racconto, non è certo un esemplare di razza pregiata, ma possiede una bellezza indiscutibile: uno sguardo penetrante e un muso dalla forma perfetta. Sebbene il suo corpo lungo e la sua natura impulsiva lo rendano spesso difficile da gestire, Argo ha un posto importante nella vita del suo padrone, che lo osserva con una sorta di affetto ambiguo. A volte aggressivo e indisciplinato, altre volte comico e distratto, il cane appare come un riflesso del suo padrone: entrambi vivono in un mondo dominato da solitudine e incomunicabilità. 
    Attraverso la prospettiva di Argo, Svevo esplora il comportamento umano da un punto di vista distaccato e curioso, come se il cane fosse un osservatore imparziale che giudica le stranezze dell'uomo. Argo percepisce i tratti più irrazionali e violenti degli esseri umani, il loro comportamento imprevedibile, ma riesce anche a cogliere, con un certo umorismo, l'incoerenza del mondo che li circonda. Svevo, facendo parlare il cane, invita il lettore a riflettere su come gli esseri umani siano spesso inconsapevoli del giudizio che gli animali potrebbero esprimere su di loro, mettendo in luce la distanza tra la coscienza animale e quella umana. Il racconto diventa così una riflessione sulla solitudine, sulla comunicazione e sul modo in cui ci relazioniamo agli altri, sia umani che non umani.
    Show book
  • Argo e il suo padrone e altri racconti - cover

    Argo e il suo padrone e altri...

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    "Argo non era un personaggio molto importante neppure fra i cani. I cacciatori dicevano che non fosse di razza molto pura perché il suo corpo era un po' troppo lungo. Tutti riconoscevano la bellezza del suo occhio vivo (anche quello troppo grande per un cane da caccia) del suo muso dal disegno preciso e della sua ampia cervice. A caccia era impulsivo; qualche giorno era aggressivo come quegli ubbriachi che aggrediscono perché portati dal loro peso. Le bastonature giovavano qualche volta ma più sovente aumentavano la sua bestialità e allora pareva un toro in una bottega di porcellane. Forse per questo suo carattere alleviò un po' il dolore della mia sconsolata solitudine. Balordo e invadente, quando non mi faceva arrabbiare, mi faceva ridere."
    Show book
  • Così parlò Zarathustra - cover

    Così parlò Zarathustra

    Vizi editore, Friedrich Nietzsche

    • 0
    • 0
    • 0
    In quest'opera di Friedrich Nietzsche le idee del "superuomo" e dell'"eterno ritorno" raggiungono una forma compiuta. Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi discorsi. Tema dei discorsi è la ribellione alla cultura e alla morale dominanti e la visione della vita come forza indomabile e della volontà come strumento di affermazione. Agli elementi polemici sono inframmezzati brani poetici (canti e canzoni) di grande bellezza. Molteplici le fonti stilistiche, la Bibbia, le poesie di Goethe, la prosa di Lutero, gli aforismi dei moralisti francesi.
    Show book
  • La verità - cover

    La verità

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    LA VERITÀ di LUIGI PIRANDELLO è una storia di femminicidio che appartiene ad un'epoca che sembra lontanissima, ma purtroppo non lo è. Un'epoca in cui la legge ammetteva ancora il delitto d'onore. Tararà, accusato di aver ucciso sua moglie per adulterio, è un povero garzone analfabeta che più volte durante il processo suscita l'ironia della corte per la sua ignoranza e la sua semplicità. Sottoposto a giudizio, alla fine confessa di aver ucciso la moglie perché venne a sapere da un uomo che lei andava a letto con il cavalier Fiorìca. Tararà spiega che non ha compiuto il delitto per il tradimento in sé, che addirittura giustifica, bensì a causa dello scandalo voluto dalla moglie del cavaliere che ha reso pubblico ciò che sarebbe dovuto rimanere confinato nelle mura domestiche...
    Show book